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mercoledì 14 settembre 2011

LEONARDI, A TV PARMA, DA’ I NUMERI DEGLI ABBONAMENTI. LA RILETTURA DI GABRIELE MAJO

L’AD l’altra sera a Bar Sport: “Mi sento come quelli dopo le elezioni politiche quando vincono tutti: allora noi dobbiamo dimostrare che abbiamo vinto anche se abbiamo perso”. E la perdita, secondo il dirigente, è di circa 1.000 unità, vale a dire il 10%, mentre altrove ci sono state punte del 30%.

leonardi bar sport 12 09 2011 2(Gabriele Majo) – Come scritto ieri, l’AD del Parma FC Pietro Leonardi a Bar Sport, lunedì sera, ha dato i numeri della campagna abbonamenti del Parma FC, fornendo la sua interpretazione delle cifre. Prima di proporre (all’interno) la nostra rilettura dei dati, con annesse chiose e riflessioni, ospitiamo la trascrizione integrale del suo intervento dai teleschermi di Tv Parma.
(Pietro Leonardi) – “Io mi sono documentato: difatti questi fogli che ho davanti non è che mi sono preparato per rispondere a loro: no, no; sui numeri, però, non posso sbagliare, perciò è solo per questo motivo, non è che mi ero preparato il discorsino. Sui numeri non si può sbagliare, anche perché c’è molta attenzione ad un abbonamento in più o uno in meno, e perciò è giusto che sia così. Sai come mi sento? Per sdrammatizzare un pochino… Mi sento come quelli dopo le elezioni politiche, con gli exit poll e tutte queste cosine qui, quando vincono tutti. Allora noi dobbiamo dimostrare che abbiamo vinto anche se abbiamo perso… Si evince un dato molto importante, molto chiaro: si è data molta attenzione alla mancanza numerica degli abbonamenti del Parma e invece io dico che dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno sottoscritto l’abbonamento e che l’hanno riconfermato, perché poi c’è un motivo a tutto questo, quando si vanno ad analizzare i numeri nel dettaglio. Noi abbiamo chiuso con 9.620 abbonamenti, perciò comprensivo di tutto quello che è il discorso anche di servizio, di tutte le varie cose omaggio e tutto il resto, mentre l’anno scorso, in una maniera forfettaria, era stato scritto 10.400, mentre noi l’anno scorso avevamo chiuso a 10.578: questo significa che abbiamo poco meno di 1.000 unità, 950 circa” Continua all’interno

leonardi bar sport 12 09 2011 1“E magari ancora aumenteranno quelli che saranno i discorsi proprio per il servizio stadio. Il dato che viene più agli occhi è un dato che poi mi dà modo di dare una continuità a quello che ho detto ieri a fine partita: noi, per una scelta di ordine pubblico, abbiamo avuto il divieto della vendita della Curva Sud, per dare modo ai tifosi avversari di arrivare in Curva Sud, e sono 411 abbonamenti in meno dell’anno scorso che non solo non hanno potuto confermare in Curva Sud, ma che non hanno fatto l’abbonamento neanche da altre parti, se no ci sarebbe stato un aumento negli leonardi bar sport 12 09 2011 3altri settori. Ma questo va capito, e questo, secondo me, ancor di più mi fa dire che questa situazione della Tessera del Tifoso non ha migliorato e ha fatto sì che 400 nostri abbonati di Curva Sud, che l’anno scorso, per questo tipo di realtà, si sono dovuti una volta spostare da un altro settore, un’altra volta sopportare tutti quei tifosi che non erano in possesso della Tessera del Tifoso: è sicuramente da capire la loro scelta di non riabbonarsi. Perciò chi ne ha avuto un danno è stato il Parma e loro stessi. Perciò io non mi sento assolutamente di criticarli, perché sono leonardi bar sport 12 09 2011 4stati sicuramente più bistrattati dell’anno precedente. E perciò sommando questo alla mancanza di 440 tessere in Curva Nord, questo significa, questo è il dato reale totale mancante, 440 tessere che vanno ad avere una spiegazione anche queste, perché se noi pensiamo che di Curva Nord non c’è stato il ritiro di circa 1.000 Tessere del Tifoso, questo significa che questi vanno a sommarsi a chi fa la protesta di non abbonarsi per il problema della Tessera del Tifoso. Pur sommando e motivando questo, abbiamo avuto chiaramente delle situazioni diverse di leonardi bar sport 12 09 2011 5distribuzione di sponsor, in quanto ci sono stati degli Skybox in più, perciò ci sono cose piccola, da 80-100 abbonamenti, noi non arriviamo, pur considerando questo, al 10% di calo. Poi io vedo qui – mi sono fatto documentare – ci sono società che hanno addirittura il 30% in meno; ci sono delle società che sono più o meno come noi, e addirittura qui il dato che mi risalta più agli occhi è quello del Napoli, 12.000 abbonati, e noi siamo a 9.600, perciò significa che noi dobbiamo veramente dare forza a quello che è il nostro  zoccolo duro che sono questi tifosi leonardi bar sport 12 09 2011 6che ci seguono e dobbiamo anche considerare, tolte tutte le motivazioni, la crisi che c’è, perciò per sottoscrivere un abbonamento in questa fase, in questo momento, si fa uno sforzo economico notevole. Perciò il calo è fisiologico, secondo me, e il Parma, a differenza di tantissime società, ha mantenuto una stabilità in riferimento alla propria tifoseria. Io sarei veramente per ringraziare tutti questi tifosi che nonostante tutti questi problemi, hanno sottoscritto l’abbonamento. Per quanto riguarda la Tessera del Tifoso che ha impedito la leonardi bar sport 12 09 2011 7presenza dei Boys a Torino, questa è una esasperazione delle leggi, indipendentemente, poi, dai punti di vista e io non sto dicendo questo per proteggere le scelte dei ragazzi della Curva, però, secondo me, visto l’andamento e il comportamento di alcune tifoserie e la nostra è tra queste, non dare la possibilità di vedere un evento così importante in uno stadio nuovo a dei ragazzi che hanno seguito il Parma ovunque, nei posti più disparati, mi sembra una forzatura inopportuna. Noi abbiamo provato in tutti i modi di trovare una soluzione per i soggetti non in possesso di Tessera del Tifoso, ma ci è leonardi bar sport 12 09 2011 8stato chiaramente risposto di no e purtroppo non è che potevamo fare in un’altra maniera. Addirittura, per fare capire l’esasperazione, che è una cosa proprio per portare un elemento: se io ho da fare un invito e voglio comprare un biglietto io, tesserato, per un altro soggetto residente in Emilia Romagna, che non era in possesso della Tessera del Tifoso, faccio un esempio, se volessi comprare un biglietto a un mio parente, se non è tesserato non può venire alla partita. Questa mi sembra veramente una esagerazione incredibile”.

majo(gmajo) – Partiamo dal dato dichiarato dalla Società: 9.620 abbonati contro i 10.578 di un anno fa, totale 958 in meno. I due dati sono commensurabili tra loro, essendo che, come rivelato dall’AD sul piccolo schermo, comprendono tessere di servizio ed omaggi; aggiungiamoci pure, come aveva detto il presidente Ghirardi in occasione della partnership con Vorwerk Folletto, quelli legati agli accordi commerciali-pubblicitari con gli sponsor. Il dato, però, a me non pare commensurabile con quelli dichiarati dagli altri club, perché ho la sensazione che quelli si riferiscano solo a quelli sottoscritti dai tifosi, senza l’aggiunta di servizi, omaggi e sponsor. A Parma da tempo c’è l’abitudine di considerare anche questo surplus: avveniva ai tempi di Tanzi, si è proseguito anche durante l’Amministrazione straordinaria, poi, arrivato Ghirardi, dietro precisa disposizione di Medeghini, si iniziò a divulgare il dato effettivo degli abbonati paganti, ripulito da omaggi e tessere di servizio, ma poi, si napoli 12.000vede, che è tornata in voga l’antica abitudine. E’ chiaro che se i 12.000 dichiarati dal Napoli (il dato, come mi ha specificato l’addetto stampa Guido Baldari, che ieri pomeriggio avevo disturbato telefonicamente a Manchester, è tra l’altro aggiornato a più di 10 giorni fa, la loro campagna è tuttora in corso, visto che solo domenica, causa sciopero, giocheranno al San Paolo e dunque ci sono ancora alcuni giorni a disposizione, e, come aveva scritto napolisoccer.net il 26 agosto scorso “è già superato il tetto abbonati dello scorso campionato”) fossero, come penso, solo di ghirardi non c'è emorragia di abbonatitifosi da botteghino, senza omaggi, servizio, e compagnia bella andrebbero confrontati con quelli che potrebbero essere i circa 8.000 (valutazione piuttosto ottimistica) del Parma. Comunque, dal confronto, risulta lo stesso chiaro che in proporzione la “Petite capitale” batte abbondantemente la Capitale del Mezzogiorno. Ha ragione, quindi, l’AD a ringraziare tutti quegli abbonati che hanno rinnovato la fiducia nel Parma. Tuttavia, a mio modo di vedere, quel migliaio di pecorelle scontente perse avrebbero potuto rimanere nel grande ovile se il pastore avesse avuto buona cura di loro: o meglio, diverse si sarebbero potute anche perdere, perché è fisiologico che avvenga – capita così tutti gli anni – quella che secondo me è mancata è un’attenta politica del ricambio. Tutti gli anni, infatti, il Parma perde, per svariati ragioni, un numero oscillante tra i 1.000 e il 2.000 abbonati di quello che è il suo zoccolo duro, diciamo per comodità di esposizione, di circa 10.000 persone. Guardando le cifre, per me, è mancato appunto il ricambio. E la ragione che mi sono fatto risiede nella stangata di circa il 20% in più rispetto all’anno prima (cioè il 15% circa oltre al 5% in più, fatto passare come adeguamento Istat, pagato pure dai vecchi abbonati): la libera vendita, infatti, è andata piuttosto male, mentre, nonostante tutto, la prelazione aveva dato risultati più che confortanti. Se alla congiuntura aggiungi il caro prezzi, tra l’altro dopo una stagione esaltante solo nelle ultime sei giornate, dopo che era miseramente fallito il progetto sul calcio propositivo, alla gente di Parma andrebbe fatto un monumento, non solo il doveroso grazie davanti alle telecamere, o con qualche riga del sito ufficiale. Si può riflettere anche sui flussi migratori secondo Leonardi, così come ha rimarcato, stamani di buon mattino (06.25) tra i commenti su stadiotardini.com il nostro lettore Enzo: Beh, da Desaparecidos della suddetta Curva Sud, mi permetto di fare rilevare al signor Pietro Leonardi, che facevo parte di un gruppo di 14 persone che da 20 anni occupavano i gradoni della Sud e si sono visti cosretti di punto in bianco a dovere emigrare in altri settori o non rinnovare l'abbonamento. Ebbene di questi 14 tifosi 7 hanno fatto l'abbonamento in gradinata, 6 in Curva Nord, e solo 1 non ha rinnovato l'abbonamento. Resto dell'idea che la maggioranza dei tifosi della Sud abbiano cambiato settore a differenza di quanto ha dichiarato l'Amministratore delegato”. In effetti credo anch’io che il calo possa essere stato distribuito in vari settori dell’Ennio e non registrato solo, o soprattutto, in Curva Sud, malgrado il trattamento riservato dal club ai tifosi di questo settore non sia stato certo ottimale. Intanto perché non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale della mancata messa in vendita dei posti di Curva Sud, tranne la sparizione dall’opuscolo della definizione generica “Curve” con l’inserimento della nuova “Curva Nord”. Non un avviso di che fare per il cambio. Non una comunicazione che dicesse che la sostituzione del posto si poteva esercitare esclusivamente nelle postazioni attrezzate del Tardini e non nei punti Lottomatica. La mancata messa in vendita della Curva Sud era stata allora giustificata – concetto ribadito l’altra sera in Tv da Leonardi – per motivi di ordine pubblico, dovendo riservare quel settore ai No-Tessera delle squadre avversarie. Secondo una ricerca di Settore Crociato, oltre al Parma, solo altri due club di serie A hanno avuto tale delicatezza (almeno fino ad ora) nei confronti degli obiettori della tessera di altri club, cioè il Cesena e il Genoa. Era dunque così necessario creare delle evidenti problematiche agli ex Curva Sud, facendoli spostare, anziché mantenere per loro quella porzione di stadio ed evitare – esattamente come ha fatto la Juventus con i nostri Boys domenica scorsa – di elargire quello spazio agli avversari? Certo, quando arriveranno i no tessera dei grandi club il cassiere (figura retorica per dire la proprietà) potrà gioire riempiendo quello spazio ben di più di quei poveri 411 costretti ad emigrare o a non rinnovare l’abbonamento. Non mi ha convinto neppure l’assioma dell’AD per cui molte defezioni sarebbero dovute alla Tessera del Tifoso. E spiego il perché: secondo me quei mille che non hanno ritirato la tessera del tifoso dello scorso anno, non lo hanno fatto non per un motivo ideologico per avversione alla stessa (se no avrebbero evitato da prima di sottoscriverla), quanto perché ritenevano una scocciatura inutile andarla a ritirare, avendo deciso di non abbonarsi. E la motivazione può essere benissimo il caro vita, la retta dell’asilo, lo scontento per la deludente stagione, o più semplicemente perché di quei 10.000 dello zoccolo duro, almeno 1.000-2.000 l’anno tradizionalmente non rinnovano e vengono sostituiti dai nuovi. Nuovi che quest’anno sono venuti a mancare, a mio avviso, per la penalizzante decisione della società di alzare oltremodo i prezzi per i nuovi abbonati, che si sono ben guardati quindi dall’andare a sostituire gli uscenti.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Gabriele,condivido ogni singola riga del tuo post. Solo hai dimenticato di ricordare le code interminabili cui sono stati costretti i vecchi abbonati per il rinnovo nelle postazioni abilitate del Tardini. E non mi si dica che le tessere potevano essere rinnovate anche nei centri Lottomatica perché sappiamo bene i disagi che ci sono stati e sappiamo altrettanto bene come, specie gli abbonati più anziani, siano restii ad abbandonare le vecchie abitudini! Hai dimenticato la vicenda esilarante (se non fosse imbarazzante per come è stata gestita)della fila 12 dei vecchi distinti; ed ha i pure omesso di ricordare che da anni i settori più popolari, ma anche più vissuti, del Tardini non subiscono alcun intervento di manutenzione, nemmeno ordinaria. Fatti un giro nei bagni della curva; dai un occhio ai seggiolini che ci sono in nord (se non sbaglio risalgono al primo parma di ancelotti) o pensa alle caterve di acqua che ci becchiamo quando piove! Sia chiaro, io il Tardini non lo baratterei con nessuno stadio d'Italia, però sarebbe ora che ci mettessero le mani. E' inutile pensare a progetti avveniristici quando oggi lo Stadio fa pena! Aggiungici la crisi economica, il mercato deludente, la stagione fallimentare da cui veniamo e ti spieghi l'emorragia, seppur contenuta di abbonati. Chi non da, non può nemmeno pretendere... Davide, un abbonato piuttosto deluso.

Anonimo ha detto...

Direttore
dunque, leggendo fra le righe, mi è parso di capire che lei è favorevole ai divieti per i tifosi ospiti non tesserati dicendo che sarebbe meglio seguire la linea della Juventus che non ha riservato un settore a loro dedicato?
Secondo lei, ipotizzando un numero, quanti abbonamenti non stati sottoscritti, da due anni a questa parte, causa Tessera del Tifoso? Dice che è un caso che per quasi tutte le Società il numero di abbonamenti e spettatori sia sensibilmente diminuito?
La ringrazio.

Marco (abbonato in Nord)

Gabriele Majo ha detto...

A Davide dico che sono già stato sufficientemente prolisso pur limitandomi a confutare le tesi di Leonardi: se avessi aggiunto tutti gli altri temi, che per altro sono stati la "colonna sonora" estiva di stadiotardini.com, chissà che fiumana ce ne veniva fuori. Ma non ho certo dimenticato la questione fila 12, i mitici g lux e tutto il resto. Sul numero degli abbonati dico che, nonostante tutte le problematiche sopra evidenziate, il calo è stato tutto sommato contenuto.

A Marco, invece, dico che per leggere tra le righe bisogna indossare occhiali particolari. Penso - pur nella mia riconosciuta facondia verbale - di esprimere già dei concetti sufficientemente chiari, senza il bisogno di dover nascondere qualcosa nel pentagramma. Concretamente: lei interpretandomi come fa commette una forzatura. Lei vorrebbe farmi dire che io sono favorevole ai divieti per i tifosi ospiti non tesserati. Invece no. Io non ho detto questo. Ho solo detto che, a proposito della mancata vendita degli abbonamenti di Curva Sud, ci era stato fatto credere che fosse un obbligo riservare un settore ai no-tessera di altri club. La cosa non è vera se solo Genoa e Cesena, assieme al Parma, hanno rinunziato ad un settore destinato ai propri tifosi per destinarlo ai no tessera altrui. La mia domanda era, in sostanza, se non fosse stato meglio lasciare quel settore a disposizione di quei 411 abbonati, piuttosto che creare loro tutte le famose problematiche di cui si è dibattuto. Per me il numero degli abbonati persi causa tessera tifoso è attorno ai 200-250 (sia in questa stagione che in quella passata), cioè la media di coloro che da un anno beneficiano della famosa promozione Emporium. Sulle cause del calo a Parma ho già esposto il mio pensiero nel servizio: per me la causa principe è il caro prezzi. O meglio, la stangata in solido con la difficile congiuntura, perché non c'è stato l'abituale sostituzione di quei 1.000 tifosi l'anno che non rinnovano. Questo per quanto riguarda Parma: per le altre piazze non ho adeguati elementi di giudizio. Cordialmente Gmajo