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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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sabato 7 aprile 2012

UDINESE-PARMA 3-1 / DONADONI A RADIO RAI: “SFORTUNATI CON GLI ARBITRI? NOI NON SIAMO ALLA RICERCA DI FORTUNA, MA DI COSE GIUSTE, CORRETTE, ONESTE E FATTE CON LEALTA’”

(Lorenzo Fava) – UDINE –  Intervistato allo Stadio Friuli a fine gara (Udinese-Parma 3-1) dal giornalista di Radio Rai Giuseppe Bisantis, l’allenatore crociato Roberto Donadoni non ha voluto dare peso alla decisione dell'arbitro Gava di Conegliano Veneto di non espellere il calciatore bianconero Pereyra, reo di aver commesso un fallo da ultimo uomo, nei pressi del centrocampo, ai danni di Giovinco, scattato in contropiede nel corso del primo tempo, quando la gara era ancora sullo 0-0, tra l’altro in uno dei momenti migliori dei gialloblù. Nella sua disamina, come d’abitudine, Mister Donadoni ha spazzato via l'alibi dell'arbitro come causa della sconfitta odierna e ha detto che il suo Parma dovrà andare avanti per la sua strada cercando di migliorare i difetti e gli errori che stanno accompagnando la squadra ducale in questo torneo.

All'interno la trascrizione dell'intervista

Giuseppe Bisantis (Radio Rai) – Mister, non è una stagione fortunatissima per il Parma questa: non giocate male, prendete gol nei momenti migliori. E anche questo pomeriggio c'è una decisione dell'arbitro che lascia perplessi, la mancata espulsione di Pereyra sullo 0-0.

Roberto Donadoni (allenatore Parma F.C.) – «Noi non siamo alla ricerca della fortuna, siamo alla ricerca delle cose giuste, corrette, oneste e fatte con lealtà. Poi quello che in campo riusciremo a raccogliere dipenderà anche da noi. Tutto il resto non ci compete, non possiamo farci nulla e quindi andiamo avanti per la nostra strada».

Giuseppe Bisantis (Radio Rai) Il primo gol dell'Udinese, quando rischiavate poco o niente nel finale del primo tempo, il secondo in un momento di maggiore pressione, il terzo nel finale con la squadra sbilanciata: avete un po' da recriminare con voi stessi? Forse in fase conclusiva siete stati poco lucidi...

Roberto Donadoni (allenatore Parma F.C.) – «Noi dobbiamo essere molto realisti e quindi fare delle valutazioni su quello che ci compete, su quello che riguarda noi stessi; su quello che riguarda le valutazioni arbitrali non possiamo determinare nulla. E' chiaro che dobbiamo lavorare sui nostri difetti, sui nostri limiti e cercare di non commetterli».

Giuseppe Bisantis (Radio Rai) Una giornata particolare in coda, hanno vinto in tantissime: non siete ancora al sicuro...

Roberto Donadoni (allenatore Parma F.C.) – «No ma sapevamo indipendentemente da questa gara che sarebbe stato un cammino difficile. Sappiamo che la salvezza dovremmo conquistarcela noi».

 

(Roberto Donadoni, intervista a Radio Rai durante Domenica Sport, le voci del dopo gara rilasciata a Giuseppe Bisantis – Videoregistrazione amatoriale e trascrizione a cura di Lorenzo Fava per www.stadiotardini.com)

3 commenti:

Parmigiano ha detto...

Dal sito ufficiale del Parma si leggono le dichiarazioni di Dondonadoni secondo il quale alla squadra è mancata la cattiveria. Ormai è un refrain che francamente mi ha un po' stancato perchè è da quando c'è lui che vado dicendo le stesse cose: questo allenatore non può trasmettere quello che non ha e la colpa dell'atteggiamento dei giocatori in campo è tutta sua. Alla fine del campionato dunque, salvezza o non salvezza, non va assolutamente confermato per il prossimo anno.

Luca Russo ha detto...

Quando inizieremo anche noi a lagnarci alla maniera dei vari Mazzarri, Conte e Allegri? No perché...c'è una cosa che proprio non mi torna. Devo premettere che la partita non l'ho vista, ma solamente ascoltata alla radio. Ed è da un paio di resoconti radiofonici che voglio cominciare. Il buon Bisantis ha riferito, dalla sua cabina al Friuli, i seguenti dettagli: Udinese in vantaggio, ma è il Parma la squadra che è sembrata più in palla nel primo tempo; poi, l'Udinese ha raddoppiato nel momento migliore del Parma; infine, sul risultato di 2-1, arriva il terzo gol dei padroni di casa ma prima il Parma era andato vicino al pareggio in due circostanze. Insomma, a sentirla in radio non sembra che il Parma abbia poi demeritato più di tanto. Certo, la reazione al raddoppio non è stata di quelle che si richiedono alle squadre che hanno un bisogno disperato di punti. Ma di fronte avevamo pur sempre una squadra che è in corsa per la terza piazza.

Detto che non ho alcun titolo per poter valutare la partita del Friuli, non avendola vista, mi permetto solo di notare come gli episodi che danneggiano il Parma siano di quelli in cui l'arbitro non deve INTERPRETARE, ma semplicemente APPLICARE il regolamento. Il punto è che invece si concede al primo esercizio, ignorando il secondo. E così tocca sempre a noi dover ingoiare bocconi amari. Con l'uomo in più o con Giovinco libero di involarsi verso l'area avversaria in quella circostanza, forse avremmo visto un'altra partita.

Visto che Donadoni ha pubblicamente svelato il suo approccio nei confronti delle quaterne arbitrali, mi chiedo quando Ghirardi e Leonardi inizieranno a battere i pugni sul tavolo per esigere rispetto. Lo fanno tutti...questa è una guerra in cui non esistono regole di ingaggio. E se qualcuno vuole attaccarci alle spalle, dobbiamo trovare un modo per difenderci. E tutelare i nostri interessi. Ghirardi e Leonardi, SVEGLIA!

Luca Russo ha detto...

I gol li ho visti ora, e non è affatto un bel vedere.

Sul primo è evidentissimo l'errore di Biabiany che prima tiene la marcatura di Asamoah, poi per avvicinarsi alla traiettoria della palla crossata dalla destra (e diretta a Di Natale che comunque era già controllato da uno dei nostri) se lo lascia scappare, consentendogli di raccogliere la sponda del Messi friulano e di infilarci per il momentaneo 1-0.

La seconda rete è una vera e propria opera d'arte che se l'avesse vista un francese, ora sarebbe già al Museo del Louvre. Ma senza nulla togliere a Di Natale (che ha una sensibilità di piede davvero MERAVIGLIOSA), anche in questa circostanza la difesa non è immune da responsabilità. Come nel primo caso, mi sembra che la linea difensiva soffra le palle alte che arrivano dalle corsie laterali. E' come se i nostri difendenti nel tenere sotto controllo la traiettoria della palla che arriva dall'alto, perdessero la posizione e l'orientamento. E con essi anche le marcature degli avversari. Avete presente quando giocando a calcetto, nel tentativo di correre e osservare la palla che viene giù dal cielo, non badiamo a ciò che ci succede intorno correndo il rischio di inciampare, cadere o andare a sbattere da qualche parte? Ecco, è esattamente questo il difetto della nostra linea arretrata: per guardare la palla, ce ne impipiamo di tutto il resto. E così prima Asamoah e poi Di Natale ci trafiggono.

Sul terzo gol siamo alle solite. E' necessario che un difensore si metta a fare l'Higuita della situazione? Non credo. E se proprio vogliamo darci alla "dribblologia di metà campo", che almeno si chiamasse l'unico, il vero ed inimitabile Higuita. Uno che almeno le platee calcistiche le faceva divertire sul serio. E poi essendo colombiano come il mio amato Asprilla, non posso che avere un debole anche per il portiere che tutti conoscevano e conoscono come El Loco (altro che Bielsa!)...