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mercoledì 11 aprile 2012

ZAGNOLI: “LEONARDI, UN LUSSO PER PARMA, SAREBBE DA TOP TEAM, DA SEMIFINALE DI CHAMPIONS LEAGUE…”

Dopo che stadiotardini.com ha rimarcato in precedenza alcune sue punzecchiature all’AD Crociato durante le recenti puntate di Calcio & Calcio di cui è stato ospite, il giornalista “prezzemolino” ci ha inviato un articolo-lettera in cui confessa ammirazione per il dirigente, ricostruendone la carriera fin dalle umili origini (“E’ il Gattuso dei DS”)…

vanni zagnoli calcio e calcio 02 04 2012(Vanni Zagnoli) – Caro Gabriele, ero impegnato in un servizio in tempo reale, la sera della notizia del prolungamento del contratto sino al 2017 di Pietro Leonardi, per cui non ho potuto commentarlo. Né c'è stato spazio e occasione vera per farlo lo scorso lunedì, a Teleducato: scelgo volentieri la tua tribuna per sottolineare l'ammirazione che ho per l'Ad del Parma. Manifestata al telefono alcune volte, con un pezzo pubblicato su il Giornale che potrai recuperare, con diverse mail, la mia forma di espressione preferita. Ebbene, un conto sono le mie opinioni, su Guidolin, su di lui, ma contano i risultati. E i risultati in tema di bilancio sono eclatanti, quelli di squadra non così eclatanti, ma è chiaro dipendono anche dall'occhio al bilancio. Di Pietro apprezzo la partenza dal basso, da Monterotondo, si è guadagnato tutto, nella vita, non era stato un calciatore, si fermò a livello primavera. E' il Gattuso dei ds, morde gli avversari, ringhia, grintoso, immaginifico. Va in panchina: quali altri ds o dg ci vanno? Vorrebbe parlare degli arbitri ma si morde la lingua, con Donadoni si completa…

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Caratterialmente io sono molto più simile a Donadoni, Colomba, Zamagna o tanti altri, ma indubbiamente la vita dice che hanno successo i Leonardi, nel suo ruolo… Ricordo quando Bruno Giordano, suo amico e allenatore della Reggiana, mi raccontò, per la Gazzetta di Parma, che Pietro lavora anche la notte: "Occorre dirgli staccati, lascia, vieni a letto". Questo abbiamo in comune, l'attaccamento al lavoro: lui vuole controllare tutto, io vorrei sapere e scrivere di tutto.

Amo i numeri, lui li ha a memoria, delle operazioni di mercato. E mi affascina tanto la sua squadra. Ho un auspicio, caro Gabriele, di poterlo intervistare. A personaggio, a fondo, in lungo, sul piano umano, raccontare la sua squadra, nel senso dei collaboratori, com'è diventato Leonardi, come si diventa manager di così grande successo. Non so per quale testata, ma ci riuscirò. Ricordo peraltro un passo del libro di Alberto Michelotti. "Non accolgo gli inviti del presidente Ghirardi a cena, perché altrimenti non mi sentirei più libero di criticare". Io non rifiuto invito che non ho, anche perché a Parma solo allo stadio, o in tv o, in passato, al ristorante con mia moglie Silvia, ma l'ammirazione enorme, che ho per lui, come per il presidente Ghirardi, non si alimenta parlandone solo bene. Leonardi è un grandissimo, è il numero uno in Italia - dovrebbe passare in Lega o in Federazione -, ma non infallibile. Anzi, mi chiedo perché non vada in Champions League, ma in un top club, una semifinalista, per quanto ha dimostrato lo meriterebbe. Vale 3 Branca, 2 Marotta, quanto Braida semplicemente perché di Braida sono amico, nel senso che l'ho intervistato spesso. Davvero, Leonardi è il Giuseppe Rossi dei ds, molto più di un Giovinco, è il De Rossi, dei ds, ecco.

Non vorrei essere un suo giocatore, mi farebbe paura. Anzi, non vorrei essere alle sue dipendenze, mi farebbe paura. Ma a me spaventa un po' tutto, con mille cose da seguire e studiare e scrivere, per cui è normale. E allora, posso dirti, sì, su Leonardi ha ragione Enrico Boni, ma non per questo dobbiamo essere totalmente acritici nei suoi confronti. Anzi, il rischio è di essere arcicritici di fronte al suo temperamento che soffro tanto. Anzi, no, le occasioni con Pietro sono rare. Diciamo che soffro colleghi della personalità di Pietro. Ammirazione e invidia, cito sempre nelle mie mail, ecco, questo è uno dei casi.

Vorrei rinascere Pietro Leonardi. Anzi, no, vorrei rinascere Pasquale Marino. Vale un terzo di Francesco Guidolin, ma egualmente è un buon allenatore e l'ha dimostrato. Gli allenatori italiani sono tra i migliori. E Pietro Leonardi ha dimostrato così tanto, nel calcio, che non ha bisogno di giustificare nessuna sua scelta. Sua o del presidente. E' talmente bravo che può fare quel che vuole. Anzi, mi meraviglio, ripeto, che davvero i top club d'Europa non l'abbiano notato. A Parma non vincerà mai lo scudetto, lo scudetto del bilancio lo vince da due stagioni. Nel 2017 avrà 54 anni, magari arriverà alla grande che meritava pure Guidolin e che temo non avrà mai. E, sottolineo per l'ultima volta, considero Guidolin uno dei migliori allenatori italiani - anzi, affettivamente il migliore -, da molto prima che arrivasse a Parma. Parma e Leonardi con la mia valutazione non c'entrano nulla. Chiunque ha i propri beniamini, io ho loro. Anzi, vorrei incaricare Pietro Leonardi di promuovere le collaborazioni mie e di mia moglie con le varie testate, sono certo che avrei successi e raccoglierei infinitamente più di quanto raccolga ora.

Un caro saluto a entrambi i direttori.

Vanni Zagnoli

13 commenti:

Anonimo ha detto...

a me sembra una presa in giro

Gabriele Majo ha detto...

A me no. Anche perché conosco "Wanny" da una vita e ritengo sinceri gli apprezzamenti espressi. Tuttavia non si limiti al titolo, non sia superficiale. Legga tutto il contributo... E soprattutto si firmi. Perché almeno sapremmo a chi sembra una presa in giro... Non che un nick name sveli chissà chi, però...
Cordialmente gmajo

Plin ha detto...

Mi trovo quasi d'accordo su tutto.
E' grave?

Ermete Bottazzi ha detto...

così tanto fenomeno che sta al Parma. Voi giornalisti state sempre coi potenti ...poveretti

Vladimiro ha detto...

Secondo me Zagnoli ha preso una strigliata da Leonardi per le precedenti critiche e ha voluto/dovuto rimediare ... leccata di lato B ...

Gabriele Majo ha detto...

Ma no, Vladimiro, ma quale strigliata ! Wanny non è un agiografo avvezzo all'elegia e lo ha dimostrato con le sue benevoli punzecchiature dal piccolo schermo a Calcio & Calcio (non so se ha seguito). Come giustamente ha chiosato Zagnuoli: "Leonardi è il numero uno, ma non per questo dobbiamo essere totalmente acritici nei suoi confronti". A Ermete Bottazzi (o a Duilio Pizzocchi) replico dicendo che ha sostanzialmente ragione sul fatto che i giornalisti stiano sempre con i potenti. Esclusi i presenti, però... Caro Plin. Sì, è estremamente grave... Non so se hai notato la finezza del collegamento ipertestuale alla Tua canzone ("Vorrei essere come Pietro Leonardi") allorquando VZ aveva affermato "Vorrei rinascere Pietro Leonardi"... Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

Credo che il commento di Zagnoli sia alquanto esagerato.Leonardi ha dimostrato di essere un buon amministratore delegato.E' riuscito nell'impresa ,vera e propria al giorno d'oggi,di riportare in attivo il bilancio Parma FC e non è poco.non dico che i suoi meriti si fermino qui ma quasi.prima ho detto amministratore delegato e non direttore apposta,in quanto credo che dal punto di vista prettamente sportivo abbia ancora alcune lacune.in questi tre anni ha portato a termine alcune ottime operazioni di mercato,che hanno portato plusvalenze vitali,ma numerosi sono stati gli evidenti errori di mercato,tra acquisti di giocatori finiti o acquisti di giovani che poi non avrebbero mai giocato (i giovani se li butti dentro non si bruciano,si veda caso Roma coi vari Borini,Lamela,Bojan,Greco).molte quindi sono state le operazioni che a mio avviso sono state senza senso.
Ma il limite a mio avviso più evidente riguarda la comunicazione con terzi,in particolare i tifosi.ad esempio il fatto di aver fatto mercati parsimoniosi negli ultimi tempi poichè si dava priorità al bilancio,lo si è spiegato solo recentemente.ma in generale il direttor Leonardi secondo me non è ancor riuscito a capire che Parma non è Roma,e che il dialogo con i tifosi è qualcosa che più essere solo costruttivo e positivo,e soprattutto che verrà apprezzato dai parmigiani.Senza tante balle,senza tanti giochi maliziosi,se ci verranno dette sempre le cose come stanno,verremo conquistati e ci saranno meno mugugni,e si sa quanto possa incidere un clima sereno in un campionato.
Saluti Majo,
Andrea I. (suo vicino di pullman in trasferta a Udine)

Jean Jaures ha detto...

<>
Eh sì, proprio un giornalista coi fiocchi. Poteva scrivere:
<>
Gran dignità bravo

vanni zagnoli ha detto...

Assolutamente, non c'è alcuna presa in giro. C'è ammirazione vera, reale, per Leonardi come per altri personaggi calcistici. C'era il desiderio di spiegare bene la mia opinione. Ricordi che nonostante l'ammirazione per Guidolin due anni fa a Tvparma lo feci arrabbiare parecchio. Non c'è stata alcuna telefonata di Pietro Leonardi, ce ne sono state alcune mie, varie mail, in cui gli spiegavo il mio ragionamento. Che possiamo pensarla in maniera diversa eppure resta la bontà del suo lavoro.
Un giorno, ripeto, spero per una tv o un quotidiano ripercorrere davvero l'intera sua carriera, come intervista o reportage, con varie testimonianze.
qui ho mischiato sensazioni personali, sentimenti, approfittando di Gabriele, un saluto

Plin ha detto...

Sisì Gabriele, l'ho notata la finezza!
:D
Grazie!

lorenzo villani ha detto...

A me fa morire il fatto che Zagnoli guardi sempre diretto in telecamera come fanno le veline! hahahah!!!!!!!!

Roberto Ferri ha detto...

ho l'impressione che zagnoli abbia dei problemi seri. uno che chiede di promuovere il lavoro suo e di sua moglie è un giornalista adatto a questo paese di mediocri e lecchini maddai!

vanni zagnoli ha detto...

Caro Lorenzo, scusa, avevo problemi a inviare la risposta. mi pare un'attenzione verso lo spettatore, forse eccessiva.
Caro Roberto, intendevo che Leonardi è bravissimo nel trarre il massimo, dal mercato, sempre. Majo conosce la mia storia e sa quanto sia difficile proporsi, da freelance, e promuoversi. Appunto, il paese è di mediocri e lecchini.
Gabriele, scriveva che ho difetti, come tanti, ma non credo di avere tanti rivali, in zona, sul piano delle qualità delle pubblicazioni. perchè Panorama, Style de Il Giornale, Mediaset Premium e poi giornali sempre nazionali o regionali non sono per tutti.
saluti