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sabato 11 giugno 2011

GIOVINCO E LA NAZIONALE: MEGLIO PARMA O LA JUVE?

La Gazzetta dello Sport “forza” le parole di Prandelli (“Spero che gran parte dei miei azzurri finiscano in squadre da scudetto”) abbinandole al tormentone Formica. Ma siamo sicuri che si riferisse a lui?

DSCN7619(gmajo) – Cesare Prandelli è buon amico di Tommaso Ghirardi, al quale cinque anni fa aveva consigliato di comprare il Parma, salvo poi ripagarlo indirettamente, magari, con un occhio di riguardo a questa piazza con visite (frequenti) o convocazioni azzurre di suoi tesserati. Per carità: non che i giocatori non le meritassero, ma sono convinto, che il fatto di militare nel Parma possa essere una sorta di garanzia in più, una referenza alla quale il Ct, dagli acclamati trascorsi ducali, guarda quando chiama un giocatore alla sua corte. Certo se poi questi è Giovinco – l’ultimo Giovinco – la squadra di club di provenienza può anche non contare. O forse sì, perché non è matematico che il ritorno all’ovile del Cavallino (il titolo è della Stampa di ieri) si traduca in analoghe prestazioni a quelle dell’ultimo scorcio parmigiano. Qui spira un’aria buona che ha fatto bene al Messi italiano e ad Amauri, davvero rinati: magari tornando alla Juve potrebbero di nuovo intristirsi, anche se indubbiamente è più probabile giocare per lo Scudetto là che qua. E Prandelli, stando a quanto scriveva ieri la Gazzetta dello Sport spera “che gran parte dei miei azzurri finiscano in squadre da scudetto, perché ho bisogno di gente abituata a lottate per cose importanti”.  Continua all’interno

DSCN7628Interpretata come l’ha interpretata la Rosea – che ha abbinato queste parole proprio al tormentone Giovinco – parrebbe proprio un colpo basso del Prando all’amico Ghiro (quoque tu…) : ma siamo così sicuri che il Commissario Tecnico si riferisse proprio alla Formica? Anche perché sono convinto che il Cittì sappia benissimo, avendo personalmente provato allenandoci per due stagioni (ed affezionandosi a collaboratori tecnici e calciatori che lo avrebbero seguito in tutte le sue avventure) come da queste parti, un giocatore pur non lottando per il Tricolore, bensì per obiettivi meno nobili, ma pur sempre impegnativi, sia nelle condizioni di ideali per rendere al massimo. L’ultima riprova sono proprio Giovinco ed Amauri, che come scrivevo ieri mattina, proprio per il bene della Nazionale, sarebbe un bel lavoro che continuassero a giocare nella stessa squadra di club. Poi, sarò forse un po’ di parte, ma se quel club fosse il Parma sarebbe anche meglio ancora...
la stampa giovinco cavallino di ritorno stadiotardini comEd ora consentitemi di proseguire nel mio quotidiano esercizio di autoreferenzialità: il mio teorema (“E’ più facile che possa tornare Amauri che rimanga Giovinco”, pronunziato al microfono del Saltimbanco Enrico Boni il 15 maggio 2011, dopo Parma-Juve in diretta su Radio Bruno) è stato sostenuto non solo dalla Stampa (ieri avevo focalizzato l’attenzione sul quotidiano di Torino, per dare un senso di continuità ad un caso già ripreso su questo blog, dopo i primi allarmi su un possibile ritorno della Formica alla Juve, per assecondare la volontà di Conte, che lo desidera ardentemente, arrivati proprio dalla “Bugiarda”, come amabilmente i torinesi definiscono il loro amato quotidiano, ma tutto il DSCN7616mondo è paese perché anche qui tutti hanno la Gazzetta di Parma sotto il braccio e pure non perdono occasione per parlarne male…) ma anche dalla Gazzetta dello Sport, che nella prima pagina di ieri definiva proprio Amauri quale chiave per arrivare a Giovinco. A parte ribadire per l’ennesima volta che quella coppia gol sarebbe bene non separarla per il bene degli Azzurri in vista del prossimo Campionato Europeo (e sono convinto che la pensi così anche Prandelli), confermo l’impressione che di queste calde vicende sentiremo parlare ancora a lungo. Mirko Graziano, sul suo pezzo in rosa, scrive: “Il pallino è comunque in mano al Parma. Perché? Semplice: esercitando il diritto di riscatto della comproprietà (3,5 milioni), gli emiliani acquistano anche il diritto alle prestazioni sportive del ragazzo per il prossimo anno”. Se lo scrive lui può darsi sia così: ma in base a DSCN7623quanto ne so io detenere la metà del cartellino di un giocatore non significa tout court garantirsene le prestazioni sportive, trattandosi appunto di comproprietà. (Il Parma, ancora, non ha esercitato il proprio diritto di riscatto sulla metà del cartellino e probabilmente, per guadagnare un po’ sulla valuta, attenderà l’ultimo giorno utile per farlo). Poi se esiste un agreement tra le due società, risalente alla scorsa stagione, è un altro discorso: certo Leonardi avrebbe fatto un bel colpo se allora fosse riuscito non solo a garantirsi la possibilità di avere metà del cartellino ad un IMG00160prezzo inferiore al valore attuale (che è lievitato rispetto a un anno fa proprio per meriti del calciatore e del Parma) ma anche a garantirsi la certezza di poterlo avere per due stagioni di fila. Come spesso ho scritto in questi giorni, però, quando si ha a che fare con una controparte che ha un potere d’acquisto indubbiamente superiore (tale è la Juve) è chiaro che qualche complicanza c’è, pur vantando, diciamo così, la parità delle quote… Ma secondo Mirko Graziano della Gazzetta dello Sport: “Tocca alla Juve scovare gli argomenti giusti per ‘convincere’ il presidente Tommaso Ghirardi e l’amministratore delegato Pietro Leonardi. I due, per nulla sprovveduti, hanno già fatto SAM_1709sapere di avere in tasca alcune offerte inglesi da 10-12 milioni di euro per la metà di Giovinco. Un bluff? Questo lo dirà il tempo, di sicuro il rientro alla base del ragazzo non potrà essere totalmente ‘indolore’ per le casse di corso Galileo Ferraris”…. La plusvalenza che avrebbe fruttato Giovinco al Parma era stato il secondo degli argomenti che avevo toccato nella chiacchierata radiofonica con il Saltimbanco dopo Parma-Juve, quando avevo affermato che, comunque, per il Parma dal punto di vista economico l’esplosione di Giovinco era una manna dal cielo per la società crociata. Bluff o no, però, non so cosa possa pensare Prandelli dell’ipotesi di Giovinco Inglese. A meno che nella grande isola il Piccolo Gigante non vada a giocare per lo ScudettoGabriele Majo

1 commenti:

Anonimo ha detto...

salvate il soldato majo