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martedì 21 giugno 2011

LEONARDI, L’ANNUNCIO: RISCATTATO MEZZO GIOVINCO

L’AD a stadiotardini.com : “Già partita la raccomandata. L’avevo dichiarato ieri e se l’ho fatto vuol dire che mi assumo ogni responsabilità”. Il diritto scadrebbe domani
parma qui riscattato giovinco(gmajo) – Che il calciomercato non mi arrapi l’ho più volte scritto su questo diario, sicché non sono uno di quelli che passano la giornata al telefono con procuratori e dirigenti a caccia di indizi più che di anticipazioni. Ma, dopo aver visto la prima pagina di stamani di Parma Qui che titolava: “Giovinco riscattato dal Parma. Risolta la comproprietà con la Juve”, senza trovare altri analoghi riscontri parimenti urlati sulla Bibbia, mi sono chiesto: Sarà vero o è un miraggio? La questione del riscatto di mezzo-Giovinco è una cosa “trita e ritrita”, ma un conto è la volontà più volte espressa dal Parma Fc di esercitare tale diritto programmato un anno fa in sede di prestito, un conto è l’aver provveduto concretamente alla questione. Per questo ho alzato il telefono e chiamato Pietro Leonardi, il quale mi ha confermato: “L’avevo già dichiarato ieri: se l’ho fatto vuol dire che mi assumo ogni responsabilità”. Al succitato distinguo tra volontà ed azione, l’AD ha chiosato: “Ma che ti devo dire l’ora e il giorno precisi?” Possibilmente: “E’ già partita la raccomandata…”. Non ho chiesto se anche il bonifico, per non sembrare un agente della tributaria, e poi saranno cavolacci della JuveContinua all’interno

giovinco riscatto parma qui intNon è la prima volta che importanti annunci del massimo dirigente crociato glissano via senza particolare enfasi, in questo caso eccezion fatta per Parma Qui (invero un po’ impreciso in prima pagina, corretto, invece, il servizio interno di Matteo Billi, in quanto la comproprietà “non si è risolta”, bensì nasce ora, prima era solo un prestito con diritto di riscatto della metà): ricordo che anche l’archiviazione di Napoli-Parma da parte del Procuratore Federale, annunciata da Leonardi alla corrispondente di Fidenza di Tv Parma, era scivolata via senza clamori, avendo preferito gli organi di informazione interni ed esterni puntare su un’altra frase del Plenipotenziario: “Non abbiamo nulla da temere…” anche perché quella vicenda era tornata di moda in coincidenza con le indagini sulle scommesse clandestine di Cremona e per il clamore suscitato da immagini che documentavano la presenza a bordo campo al San Paolo, regolarmente accreditato, di un boss della camorra, peraltro non latitante.
calciomercato itNel suo articolo Matteo Billi, riprendendo quanto riportato da Calciomercato.it, aveva pubblicato il seguente virgolettato dell’amministratore delegato, pronunziato ieri prima di entrare all’Hotel Hilton di Fiumicino per l’assemblea di Lega, e confermato per vero dallo stesso AD durante la nostra scrupolosa verifica odierna (si sa mai che tramandando di testata in testata le frasi si fosse incappati in sussidiario netimprecisioni: invece è tutto vero). «Abbiamo riscattato la metà del cartellino di Giovinco. Il suo futuro è nel Parma, siamo convinti di questo e per lui la prossima annata sarà ancora più importante». Sul web (ilsussidiario.net) abbiamo trovato anche un altro dettaglio importante, la data (22 giugno) entro cui il famoso diritto di riscatto doveva essere esercitato, ed è sempre uscito dalla bocca di Leonardi nell’improvvisato incontro stampa di ieri: «In queste ore, come da accordo contrattuale, abbiamo esercitato la facoltà di riscattare la metà del giocatore (per 3.5 milioni circa) che scadeva il 22 giugno. SAM_6102Quindi la prossima stagione starà con noi. Questa non è una novità visto che l`ho dichiarato in più di una circostanza. Amauri? Lui è un giocatore della Juventus e per adesso non ci sono novità». Negli accordi pattuiti a suo tempo con la Juve era già stato sancito che in caso di esercizio di riscatto della metà del cartellino del giocatore da parte del Parma il club crociato avrebbe pure fruito delle prestazioni sportive del giocatore. Dunque Giovinco, ad oggi, è un giocatore del ParmaE come ha detto il CT  Prandelli sabato scorso a Sala Baganza: “Qui ha trovato la giusta dimensione”. Ma il mercato è lungo: se la Juventus, il cui potere d’acquisto si sa è particolarmente elevato, volesse SAM_5663davvero accontentare Conte mettendogli a disposizione la Formica Atomica (anche se per Colomba si tratterebbe solo di “assalti giornalistici”, come aveva detto giorni fa a Bologna a noi di stadiotardini.com in occasione della presentazione di Clamoroso al Cibali)   potrebbe anche farlo, sborsando, però,una cospicua cifra nelle tasche di Ghirardi, il quale, ai Boni fans domenica scorsa aveva confessato che se gli venisse offerta una dozzina di milioni di euro per la sua metà non avrebbe esitazioni a privarsene, perché con quella somma potrebbe consolarsi acquistando fior di giocatori. Ricordando come per una società come il Parma rivendere a 12 quanto è stato pagato 3 o 4 rappresenti un ottimo affare. Gabriele Majo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Se la metà costa 3,5 milioni non sarebbe conveniente spendere altri 3,5 milioni e averlo tutto nostro?
Non capisco perchè la società voglia guadagnare soltanto con le metà dei cartellini... Spendiamo 7 milioni e poi magari tra due anni lo rivendiamo a 20 milioni. E' sbagliato il ragionamento che faccio? Alla società manca una strategia imprenditoriale...
I soldi saranno anche pochini, ma quando si hanno pochi soldi non si prendono Giovinco e Amauri in prestito e in comproprietà soltanto per fare bella figura... Perchè fare i finti ricchi?
Lei che ne pensa?

Gabriele Majo ha detto...

Gentile anonimo delle ore 17.49, intanto sarebbe gradita la firma quando posta un commento. Non mi trovo d'accordo con la sua analisi: per me, per quanto concerne l'operazione Giovinco, credo che non si possano disconoscere grandi meriti all'AD Pietro Leonardi (senza dimenticare la generosità del presidente Ghirardi che è quello che mette mano al portaoglio). Riuscire a garantirsi mezzo Giovinco per 3,5 milioni è stato un grandissimo affare. Indubbiamente peggio ha fatto la Juventus sia quotandolo così poco, sia consentendo il diritto di riscatto della metà del cartellino al Parma. Tutte situazioni stabilite poco più di 10 mesi fa, quando venne concordata la cessione in prestito con diritto di riscatto della metà, lo scorso mese di Agosto. Non era lecito pretendere, però, che, nell'occasione, la Juventus svendesse «d’emblée» l'intero Giovinco per la quotazione di 7 milioni di euro. Va da sé che riconoscendo una cifra così bassa per l'ingaggio della metà veniva di fatto riconosciuto un premio al Parma per la valorizzazione del giocatore, situazione che ovviamente fa piacere anche ai bianconeri comproprietari del cartellino, sebbene non possano, in virtù degli accordi dello scorso Agosto, avvalersi nella prossima stagione avvalersi, stando così le cose, delle prestazioni della Formica. Come ho già scritto ripetutamente, però, qualora dovesse arrivare una mega-offerta il Parma potrebbe privarsi del giocatore. Detto tra noi: io sono scettico che possa reggere 38 partite come le ultime sette della passata stagione, sicché non mi strapperei le vesti più di tanto se l'operazione potesse avere un importante ritorno economico che consentisse ulteriori investimenti sul mercato. Amauri è stata pure una grande occasione (dal punto di vista tecnico sportivo), sia pure fuori portata economica per il Parma. Qualora tornasse, ipotesi al momento difficile, tutti dicono che potrebbe spalmarsi lo stipendio. Ma spalmare non significa annullare e prima o poi i conti si devono pagare. Il fatto che il Presidente sia ambizioso ci consente di vivere un surrogato della grandeur dell'era Tanzi: ovviamente questo non deve farci illudere che si possano ripetere gli stessi fasti di allora. Trovo ingeneroso affermare che manchi una strategia imprenditoriale basandosi solo sul fatto che arrivino certi giocatori in prestito o in comproprietà, considerata, tra l'altro, la resa dei due esempi che abbiamo citato. Sul fronte compravendita giocatori il giudizio, per me, è non solo positivo, ma soddisfacente. Poi che il parco calciatori lo scorso anno a lungo non abbia reso per quelle che erano le potenzialità, a mio avviso, è dovuto a vistosi errori circa le scelte fatte a proposito della conduzione tecnica. Ma ormai è acqua passata e non macina più. Sperando che l'errore - quello sì di strategia imprenditoriale - sia stato assimilato e che non si ripeta più. Buonanotte Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Scrivendo scrivendo ho dimenticato di chiarire all'anonimo lettore che ovviamente la Juventus si guarda bene oggi dal cedere l'altra metà di Giovinco (la propria) per 3,5 milioni di euro. Non è il Parma che rinuncia a prendere l'altro mezzo. La valutazione di 7 milioni di euro era stata fatta lo scorso anno, prima che la Formica offrisse l'exploit che ne ha alzato di nuovo la quotazione. Ri saluti Gmajo