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sabato 11 giugno 2011

STEWARD DEL TARDINI CON MAGLIA DEL DUCE, COLLUTTAZIONE IN OLTRETORRENTE

Un addetto alla sicurezza della STS (controllata dal Parma FC) passa con T-Shirt con la scritta “Me ne frego” in Via D’Azeglio e viene a collisione con l’avventore di un bar-latteria di idee politiche opposte…

IMG00179(gmajo) – Mezzogiorno di Fuoco in Via D’Azeglio, pieno Oltretorrente, zona rossa doc della città di Parma: uno steward della STS (controllata dal Parma FC cui fornisce gli addetti alla sicurezza del Tardini) Stefano detto “il Baffo ”con indosso una maglia nera con il volto del Duce e la scritta “Me ne frego”, se ne frega del contesto in cui si trova e se ne va bel bello per la strada (è residente in quella zona) ostentando una mise che, a chi la pensa diversamente, può sembrare una chiara provocazione. All’altezza del Bar Latteria 65, parte opposta rispetto al restrutturando Ospedale Vecchio, un avventore Iuri Ghirarduzzi, di differente ideologia politica, secondo quanto riferiscono alcuni testimoni oculari, esce dal locale chiedendogli se non si vergognasse ad andare in giro con quel tipo di abbigliamento. Scatta la scintilla e ne nasce un putiferio, a cui, ad averne la peggio, è il Ghirarduzzi, costretto a ricorrere alla cure del Pronto Soccorso. “Tra l’altro è un invalido”, rincara la dose uno dei presenti, a proposito del colpito. Nel frattempo lo steward fuori servizio (al contrario di quanto credessi io, vedendolo vicino alla vettura della Municipale per i rilievi di legge, farmisi incontro e stringermi la mano, pensavo fosse una sorta di City Angel, ignorando, invece, che fosse il protagonista dell’episodio di cronaca nera, nera in tutti i sensi,,,), al fine di evitare ulteriori incandescenze provvedeva a girare il verso della maglia, ora solo nera, ma senza Duce e scritta. Il padre di Ghirarduzzi, Giorgio, presente sul posto ha pure raccontato la sua versione dei fatti ai funzionari accorsi. All’interno alcune immagini del post colluttazione e dello steward in servizio al Tardini


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steward tardini in servizio stadiotardinicom

65 commenti:

Anonimo ha detto...

Sicuramente qualche tifoso del Parma che legge questo articolo e che vede questo stewart potrà magari raccontarci qualcosa. PER ME DEVONO LASCIARLO A CASA E SPERO CHE AL TARDINI NON VENGA MAI PIU' MESSO IN SERVIZIO, ma non per questo episodio di oggi, che la dice già lunga, ma perchè noi tifosi del Parma lo abbia già visto all'opera .... allo stadio e lo conosciamo bene.

Siccome nel periodo con dg Berruti (ricordate?) abbiamo già visto che gente c'è in mezzo agli stewart sarebbe bene appurare prima che persone sono!

Ciò non toglie la professionalità di tanti suoi colleghi che svolgono in modo professionale e soprattutto con buon senso (che è la cosa più importante) il loro servizio al Tardini.

Spero che Stefano Perrone prenda immediatamente dei drastici provvedimenti verso questa persona.

Hai fatto bene, Majo, ha mettere la sua foto nel tuo blog in modo tale che tutti ce l'abbiano presente quando vanno allo stadio se (spero di no) lo vedono ancora.

IndipendenzaXilDucato.

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Indipendenza, siamo in Italia, paese assai garantista, dove se un insegnate esercita una pena corporale su un allievo discolo rischia di rovinarsi per tutta la vita, visto che è un mondo capovolto rispetto a quando un maestro poteva (o forse doveva) andare di bacchetta sulle mani dello studente. Garantismo vuole che, anche a giudicare un episodio del genere che potrebbe apparire a prima vista assai chiaro, ci voglia lo stesso una certa prudenza, un certo distacco. Lo steward in questione passeggiando con quel capo di abbigliamento ha senza dubbio compiuto una dabbenaggine (Prandelli ricordava l'altro giorno a Modena, mentre presentava la partita Italia-Estonia, quella che ci era stata sottratta per via dei seggiolini non a norma UEFA, che ogni persona che ruota attorno al mondo del calcio ha una responsabilità pubblica per quello che rappresentano agli occhi della gente) però sulle conseguenze di quel fatto si può a lungo ragionare, perché anche la sua controparte potrebbe averlo provocato con frasi del tipo: "Se sei un uomo vieni nel vicolo e vediamo" (così come riferitomi da alcuni difensori dello steward), poi se in effetto "si è visto" qualcosa ne è la conseguenza, no? Insomma il cercarsi freddo per il letto può essere reciproco ed io preferisco rimanere equidistante, non essendo un testimone diretto della questione. Come documentano le foto - infatti, al contrario di quelle del collega di parma.repubblica.it presente fin dall'inizio alla colluttazione (Marco Severo) - sono giunto sul posto quando ormai tutto era finito. Sui provvedimenti da prendersi giudicherà il suo amministratore delegato, appunto Stefano Perrone, che magari potrebbe dirottarlo ad altro incarico. Il precedente di Montopoli (che diede degli str. su facebook) è significativo. Su come detto steward operi quando è in servizio al Tardini è evidente che chi ne scrive si assume ogni tipo di responsabilità sui contenuti, in quanto ogni accusa va sempre suffragata da prove. E personalmente non ho mai documentato suoi comportamenti anomali ai miei occhi. E comunque il gioco delle provocazioni spesso porta ad effetti indesiderati, anche se sarebbe bene che chi è posto a contatto del pubblico, con incarichi delicati, osservasse una condotta per lo meno più prudente. Detto con molta serenità, senza voler essere forcaioli. Ciao Gmajo

Anonimo ha detto...

Un esaltato
Camillo

Anonimo ha detto...

Itinerante Majo

Anonimo ha detto...

bello ora il sito ma leva qesto rosa perfavore che sembra da palemmo
Cinzia

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Cinzia: l'attuale veste grafica è provvisoria, a causa di alcuni problemi alla piattaforma blogger che ci ospita. Proprio ieri sera, durante il boom di contatti - grazie al traino di parma.repubblica.it e gazzettadiparma.it che ci hanno menzionato - a proposito del post sullo steward nostalgico, improvvisamente si era smarrita nel mare magnum del web la colonna grafica portante del portale, lasciandolo ignudo con i soli testi e qualche foto. Debbo ringraziare il webmaster che ha risolto in quattro e quattro la faccenda, improvvisando un forzato restyling, ma - e lo dico a beneficio dei più tradizionalisti - presto torneremo ad un look simile a quello ormai consolidato, che aveva trovato pieno gradimento dei lettori. Unica cosa che non capisco il riferimento al rosa: non mi pare ci sia del rosa stile "palemmo" sul portale, al di là di qualche notizia per l'appunto di cronaca rosa. Anzi da gossip writer, in serata, dovrei inserire un qualcosa che ho già per la testa. Avrei voluto scriverlo in concomitanza con le nozze di Gavazzoli, ma arriverò con leggero ritardo. Pazienza... Ciao e grazie Gmajo

Giustino il Giusto! ha detto...

Signor Majo, perchè mettere in mezzo (Direttamente)l'STS e (Indirettamente) il Parma F.C. , per un fatto accaduto fuori da ogni competenza e controllo delle suddette? Va Bene il, sacrosanto, diritto di Cronaca.....ma perchè confondere la Figura del Privato Cittadino, con quella del Lavoratore? Perchè l'articolo in esame non descrive, dopo i primi due punti (:) Un Privato Cittadino.....chiamato S...il Baffo ( che a mio modesto modo di vedere rappresenta una pura Invenzione Cronachistica!!??)....ecc ecc....????

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Giustino il Giusto, "Il giusto non è mai giusto abbastanza", come aveva sentenziato una volta il compianto Andrea Campanini - mio compagno di classe al Liceo, purtroppo prematuramente scomparso nella tragedia di Linate una decina di anni fa - inserendo codesta massima, inventata, assieme ad altre vere di un filosofo greco che stava leggendo in classe per disposizione del professore di filosofia Don Sandrini, il quale non si accorse della bufala e la commentò... Il giusto non è mai giusto abbastanza, perché io credevo, appunto di essere stato giusto (Bennato cantava: "Un giorno credi di essere giusto", tanto per rimanere in tema) nella esposizione dei fatti dell'altro giorno, ma evidentemente non a sufficienza se Lei, Giustino, ritiene il contrario. A meno che io non sia stato Giustone. Sul concetto di privato cittadino o di privacy si può a lungo disquisire, ma io credo che se uno esercita una attività che lo mette al contatto con il pubblico (e le presenze al Tardini sono circa di 15.000 persone/gara), questi, automaticamente, diviene un personaggio pubblico che deve avere coscienza che non può comportarsi come un privato, perché, volente o nolente, rappresenta la società che gli dà da lavorare. Nel caso in esame la STS, controllata dal Parma FC. Io sono abbastanza contrario al concetto di "responsabilità oggettiva", nel senso che trovo assurdo che i club debbano pagare (vedi l'ultimo calcio scommesse) per le malefatte dei propri tesserati (specie se da questi sono stati danneggiati): si figuri quindi se, riferendo come mio diritto-dovere di cronista (capisco i tanti anni di anestetico, ma non comprendo la sorpresa se uno esegue la propria missione, perché nella mia accezione il giornalismo va al di là del lavoro) che quello steward lavorava per dette società, se intendevo "metterle in mezzo", direttamente o indirettamente come asserisce lei. Le responsabilità sono tutte di Stefano il Baffo (non è invenzione giornalistica, ma la verità) che avrebbe dovuto avere il buon senso di capire che andando in giro conciato a quel modo andava a cercarsi del freddo per il letto, coinvolgendo altri che rappresenta (STS e Parma) visto il mestiere che fa. Del resto io non avrei pubblicato la notizia su questo sito che non è generalista, bensì sul Tardini e chi vi opera all'interno o nei dintorni, se non lo avessi riconosciuto, tra l'altro passando di lì per caso, con tanto di borsa della spesa. Ero fuori servizio, in quel momento, ma vi sono subito entrato. E se io andassi per strada ignudo (pessimo spettacolo) lei non crede che, riferendone, i vari mass media non tirerebbero a mano i posti di lavoro dove lavoro e ho lavorato (se famosi). Anzi: io ho avuto la delicatezza di non infierire con titolazioni "cariche", limitandomi solo alla fredda cronaca, senza i contorni ideologici che mi è capitato di leggere altrove. Anzi, ho pure suggerito ai colleghi di altri portali di utilizzare termini neutri come avevo fatto io tipo colluttazione, senza dire X ha aggredito Y o viceversa, anche perché la dinamica sta ad altri ricostruirla, e io ho cercato di soppesare le testimonianze per essere il più equilibrato possibile. E poi: se un poliziotto spara alla moglie (notizia privata) lei pensa che un giornalista, riferendone, non dovrebbe accennare alla professione? Saluti Gabriele "Giustone" Majo

Anonimo ha detto...

Non potrebbe che imporsi con la forza visto l'intelligenza dimostrata portando quella maglietta
Gusy

Anonimo ha detto...

la persona in questione,che io personalmente conosco,è una persona che non cerca mai la lite con nessuno,ma che anzi la evita.mi ha anche raccontato i fatti come sono successi realmente e posso ben dire che solo una persona così equilibrata avrebe potuto sopportare tanto. è stato insultato in vari modi(da quelle persone ignoranti,visto che oltre alla politica,hanno messo in mezzo altri insulti tipo terrone ecc...che chiaramente non centravano niente ne con la maglia ne con la situazione,ma hanno solo dimostrato l'estrema ignoranza di chi lo ha fermato).poi è stato minacciato e ancora non reaggiva. e nemmeno quando i 2 tipi gli hanno messo le mani addosso lui ha reaggito,ma gli ha solo fermati per limitare i danni.oltretutto gli si da contro perchè uno dei 2 è invalido,ma nessuno ha detto che i due che l'hanno affrontato non si sono preoccupati affatto del fatto che lui stesse con una ragazza e due cuccioli(ai quali ha cercato di garantire l'incolumità mentre succedeva il tutto).comunque leui è tranquillo,anche perchè li c'era una telecamera e sicuramente ha ripreso il tutto.per quanto riguarda gli articoli,tu non avevi nessun diritto di diffondere le foto e la professione della persona coinvolta,ma comunque ogniuno si assume le responsabilità di ciò che pubblica.

Gabriele Majo ha detto...

Egregio Anonimo delle ore 14.02, come giustamente conclude lei il suo commento ognuno (senza i, possibilmente) si assume le proprie responsabilità: inizi a farlo lei per primo, dando il buon esempio, assumendosi la piccola responsabilità di firmare - magari anche solo con un nick name - i suoi commenti su un blog. Perché è facile parlare nascosti da un anonimato, più difficile esporsi mettendoci 'a faccia con tanto di nome e cognome.
La sua ricostruzione dei fatti, va da sé, mi pare un po' faziosa, sbilanciata dalla parte opposta rispetto al racconto di altri. Al contrario di altri siti - che poi sono tornati sui propri passi rettificando la prima versione pubblicata - stadiotardini.com ha sempre mantenuto fin dall'inizio lo stesso breve racconto fatto a caldo dopo neppure un'ora dagli accadimenti. Perché? semplice: perché non intendevo schierarmi né coi neri né coi rossi, ma dare solo una notizia, e avevo tutto il diritto di farlo quale giornalista professionista esercente un blog la cui testata si chiama "stadiotardini.com". Le dirò di più: non solo avevo il diritto, avevo il dovere. Se non avessi adempiuto il medesimo avrei adempiuto una "omissione di atti d'ufficio", ovviamente sto esagerando, ma è tanto per esprimere l'idea. Il nostro privato, quando esercitiamo funzioni pubbliche - tale è la collaborazione ad una agenzia di stewarding - si hanno a propria volta dei doveri, tipo quello di non mettere in difficoltà l'azienda che sia pur indirettamente si rappresenta andando in giro in un modo non consono. Io non so se ha attaccato briga lui o se è stato provocato: lui non doveva - per rispetto di chi rappresentava - andare in giro con quella mise. E il sottoscritto si è limitato a questo. Per rispetto della privacy della persona in questione non ho pubblicato foto che lo ritraessero di fronte e con la maglia in questione (non ne avevo scattate ma avrei potuto chiederle all'autore) - né tanto meno le ho diffuse ad altri media. Chi ci ha ripreso ha solo avuto foto con il soggetto ritratto di schiena. La foto, invece, in servizio al Tardini è stata scattata in luogo pubblico aperto al pubblico, in un contesto in cui il soggetto stava prestando il proprio servizio e non mentre si stava macchiando di una malefatta. Oltre ad avere rispettato ogni limite deontologico - come la coscienza mi suggerisce di fare ogni qualvolta sono dinnanzi alla tastiera o a un microfono - nel mio scritto, mi sono adoprato affinché altri colleghi rivedessero la versione un po' troppo univoca diffusa inizialmente, specie nella eccessiva titolazione.
Non solo: nella moderazione dei post ho cercato di equilibrare gli sfoghi "eccessivamente forcaioli" pervenuti nei confronti di questa persona cercando di offrire un minimo di garantismo. Insomma ci ho messo il massimo dell'equilibrio e del buon senso. Quel buon senso che la persona che lei difende non ha avuto andando in giro conciato com'era. Lei, dandomi del tu, mi fa capire di essere una persona che mi conosce anche personalmente: io purtroppo non sono nella condizione di fare altrettanto non sapendo a chi mi rivolgo mentre rispondo. Ma in ogni caso ho la coscienza pulita per aver seguito quanto prevede la deontologia giornalistica. Ho già scritto nei giorni scorsi: forse che se un poliziotto spara alla moglie (o una poliziotta al marito) nella ricostruzione giornalistica si deve mettere che si trattava di privato cittadino, dal momento che all'atto dell'omicidio non era in servizio? Saluti Gmajo

stefano ha detto...

salve,innanzitutto ringrazio l'ultimo "anonimo" intervenuto in mio favore,anche se purtroppo nn so chi sia,ma certamente un mio amico,visto che conosce bene i fatti.
Maio,anzicchè andare a commentare ridicoli errori di stampa,pensa al contenuto di ciò che ha scritto.(anche perchè,se dovessimo puntualizzare tutti gli errori che fate voi "giornalisti",ci sarebbe da ridere x un bel po' di tempo).
apparte questo,intervengo perchè tra qui e altri siti,state semplicemente dimostrando tutta la vostra ignoranza.
qui non è in questione se io potessi o no indossare quella maglietta(infatti questo lo stabiliranno gli organi competenti),ma il fatto che 3 persone mi hanno attaccato in pieno centro,solo perchè la pensavo diversamente da loro(fortunatamente).
anche le droghe sono illegali,ma tanti comunisti indossano maglie con le foglie di marijuana, o che richiamano e esaltano l'uso delle droghe.e quindi,se è come dite voi,io o chi come me è contrario alle droghe,è autorizzato ad attaccare chiunque indossi queste maglie!!!
siete ridicoli.
comunque,e concludo,deciderà un giudice per ciò che è successo,e anche per il tuo comportamento ne discuteremo nella sede appropriata.

Anonimo ha detto...

Caro Stefano la consideranzione per chi porta quella tua maglia non può essere che niente. per me tu vali un niente. Le persone come te almeno dagli ambienti sportivi dovrebbero starne fuori.
Gianni Dallapina

Anonimo ha detto...

Stefano fai pena
Gio di Fidenza

Anonimo ha detto...

Le tue parole rafforzano in me lo schifo che mi fai. Ma non è colpa tua.
Cinzia Rovelli

(non si può semplificare il modulo commenti?)

Anonimo ha detto...

Siamo in tanti o quasi tutti a pensarla diversamente da te (fortunatamente)
6-1-0

stefano ha detto...

gianni,x me tu vali meno di una merda,ma va bene comunque.gio fai pena molto più tu,tranquillo.cinzia,da ciò che scrivi,mi fai schifo anche tu.e comunque ribadisco che siete degli ignoranti,perchè state deviando il problema per come fa comodo a voi...ma è normali x genta come voi,quindi potete scrivere ciò che volete,perchè la vostra opinione per me vale meno del nulla assoluto.

Anonimo ha detto...

Stai attento che sapiamo ki sei !
R.I.T.

Anonimo ha detto...

Pelato ma presto pettinato !!
E.G.

Anonimo ha detto...

uuuuh quando si torna a Parma con il Livorno ! ahahahahaha

stefano ha detto...

il fatto che sapete chi sono non mi preoccupa affatto,anonimo del c....!

Giustino Aka Vincenzo ha detto...

Dopo questi Insulti gratuiti, che di certo non innalzano lo spessore del Blog,e visto e considerato il "Silenzio" senz'altro voluto da parte del Sign.Majo (il Quale, credo, abbia già detto e ridetto tutto il suo pensiero), mi limito a puntualizzare, ai Signori, Anonimi e Non, che Vi siete sin dall'inizio allontanati dal nocciolo del discorso. Il Fascismo rappresenta il passato,il Popolo ha voltato pagina con la Costituzione del 1948. Il Comunismo, in Latu Senso inteso, non v'è mai stato (quello Marxista per intenderci) facendo altrimenti posto a Governi "Rossi" ma Totalitari. La Vendetta, è un emozione, a parer mio, ancora più ripugnante dell'atto compiuto da "Stefano" ( che al 22esimo commento a quanto pare, pochi di voi ormai ricordano). Il Mio Pensiero del tutto Super Partes, A-Violento ed A-Politico è quello di attendere che gli organi di Polizia e quindi di Giustizia possano mettere luce in questa situazione, far chiarezza insomma: solo in tal momento potremo puntare il dito contro qualcuno (Ricordo a qualcuno l'art 27 Comma 2 Costituzione:L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Gabriele Majo ha detto...

Buonasera a tutti. Torno ora da Monterosso al Mare dove ho partecipato alla sagra dell'acciuga (come avevo preannunciato giorni addietro). Pur stando via una giornata non avevo pensato di inserire la "moderazione" tra i commenti in quanto gli stessi su questo blog, sono sempre stati "civili" o quasi - a parte in periodi di emergenza diciamo così - sicché ritenevo superfluo farlo in questa occasione. Evidentemente mi sono sbagliato, ma dopo esattamente una settimana che si va a dietro con questa storia della maglia inopportunamente indossata dallo steward Stefano pensavo che la questione fosse chiusa. Avevo già scritto giorni addietro che non mi interessava che questo spazio diventasse una palestra di "celodurismo" verbale-bilaterale. Per tanto mi scuso con i lettori per alcuni commenti dal contenuto offensivo inseriti: reputo tardivo a quest'ora cancellarli. Sarebbe come chiudere la porta quando i buoi sono scappati. Quindi non significa come Giustino asserisce che sia d'accordo. Anzi. Avevo già scritto abbondantemente che desidero che la politica stia fuori di qui. E che sono graditi contributi che favoriscano il dialogo. Non certo posso ritenere tra questi l'inserimento dello stesso steward Stefano - sempre ammesso sia lui e non qualcuno che gli ha rubato l'identità - ma se davvero fosse stato scritto da lui il commento avrebbe commesso una "corbelleria" per il secondo sabato di fila, avendo dato il fuoco e riacceso la miccia, quando forse un bel tacer non fu mai scritto. E anche per la minaccia non tanto velata esposta nel finale non mi fa di certo paura: quale giornalista professionista avevo il dovere di riferire. E non solo non ho ecceduto nei contenuti o nella titolazione, ma ho anche provveduto (e ho le prove) a far correggere ad altri siti cittadini la versione dei fatti un po' troppo unilaterale da loro raccontata. Non solo: su questo blog, pur avendo la possibilità di averle, non sono apparse sue immagini con la maglia incriminata, ma, solo immagini che lo ritraevano di spalle. Detto questo su questo argomento chiudo la saracinesca. Invitando anche i lettori a farlo. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Giustino, ma le foto con la maglietta fascista sono frutto di photoshop? Ho gia mandato una missiva al Parma FC dove auguro che questa persona venga allontanata altrimenti non rifaccio l'abbonamento in tribuna..
Fulvio

Anonimo ha detto...

Anche da parte mia, con una mail, ho invitato la società crociata a prendere provvedimenti seri. Neppure da parte mia ci sarà un ritorno al Tardini se a garantire l’ordine ci saranno pseudo-nuovi-fascisti. Poi giratela come volete ma la maglia la aveva adosso.
Tommy

Gabriele Majo ha detto...

Informo i fruitori di stadiotardini.com che, continuando a pervenire commenti di matrice politica, mi vedo costretto ad inserire i commenti "in moderazione". Pertanto gli stessi prima di essere pubblicati saranno vagliati dal sottoscritto. Bnotte Gmajo

stefano ha detto...

Caro Maio,il mio unico commento reale inserito,è stato il primo(e cioè quello dove raccontavo la storia per come è andata).gli altri 2 sono stati inseriti da qualcuno che si è voluto divertire ad istigare gente non troppo intelligente che fa minacce su questo blog.
il problema è che chiunque può scrivere con il nome di chiunque su questo blog,senza dover inserire e-mail personale o altro.

Gabriele Majo ha detto...

Salve Stefano. Adesso abbiamo inserito la moderazione. Semmai vedremo di inserire più avanti anche la identificazione. Speravo di poter lasciare più libertà di espressione ai fruitori del blog, ma poi c'è chi se ne approfitta, vedi i casi di ieri. E dire che qualcuno vorrebbe che semplificassimo il modulo per inserirli... Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Chiede che vengano identificate le persone che posano su questo blog proprio uno che l’illegalità e l’offesa agli italiani la porta stampata sul petto? Stiamo scherzando? Si vergogni!
Dante

Valerio P. ha detto...

Dott. Majo, lei dice di avere fotografie con lo Skinhead vestito con maglia di chiara istigazione e apologia al fascismo?
Sa, è importante per me. Decisivo nel fare o meno ritornare i miei figli al Tardini.

Anonimo ha detto...

Una vicenda sconcertante che butta fango sull'immagine del Parma calcio.
Si deve dimettere
Mara

Anonimo ha detto...

provo pena per il ragazzo

Anonimo ha detto...

Dobbiamo organizzarci e andare tutti assieme dai dirigenti del Parma a chiedere la posizione della società al riguardo di questa faccenda prima di adottare l’estrema soluzione di non rinnovare l’abbonamento.
Barbara F.

Gabriele Majo ha detto...

Per un problema tecnico la "moderazione" non ha funzionato sicchè, a parte l'ultimo intervento i precedenti sono passati senza filtro alcuno. Vabbè. Colgo l'occasione per ribadire che non gradisco che si venga qui a far politica ideologica o i forcaioli. Senza con questo voler mettere la testa sotto la sabbia per quella che a mio modesto avviso è stata una "corbelleria". Auspicherei una maggiore tolleranza, onde non incrementare fratture, ma so di essere un grillo parlante inascoltato. Fermo restando che ognuno è libero o meno di sottoscrivere l'abbonamento al Parma, penso che non bisognerebbe troppo strumentalizzare la cosa. Anche se con il suo intervento di ieri Stefano, che asserisce di essere lui, ha fomentato di nuovo le ceneri che stavano andando sopendosi. Non credo sia da persona tolleranti, egregio Valerio P definire "skinehead" il protagonista di questo deprecabile episodio. Così come oggi ho eliminato interventi di chi lo minacciava, con avvertimenti del tipo "sappiamo chi sei". E non mi va di essere usato per una guerra che non condivido. Tutte le foto che ho scattato durante i fatti di sabato scorso - contemperando i diritti di cronaca e di privacy - cioè ritraendo di spalle il protagonista sono state pubblicate su stadiotardini.com . Altre foto con il soggetto in primo piano con addosso la maglia sono state pubblicate da altri portali, sia pure con la protezione del volto coperto da pixel: io avrei potuto chiedere e probabilmente ottenere dai colleghi (ai quali, come ad altri, giro una innumerevole quantità di scatti fotografici) quelle foto, ma non mi interessava pubblicarle, sicché non le ho chieste. Quindi tutto quello che ho è quanto è stato pubblicato. Saluti Gmajo

Valerio P ha detto...

Egregio Majo, la mia definizione "skinehead" non credo che sia esagerata in quanto identifica grammaticalmente “testa rasata” dal anglosassone e tecnicamente un individuo che oltre alla crapa pelata, si adopera alla propaganda del nazismo o fascismo. Ammesso che la democrazia è un valore che noi tutti (o quasi) abbiamo acquisito come valore della italianità e quindi dell’antifascismo sono ancora a ricordarle che l’accaduto è di estrema gravità e (come dimostrano i commenti qui) non può essere insabbiato il tutto con il silenzio della società. Proprio in ambienti sportivi si dovrebbe insegnare i valori ai ragazzi per farli diventare UOMINI.

Dalla sua riconosciuta cultura, ancora majo, mi farebbe un identikit di uno skinehead. Grazie

Anonimo ha detto...

Il problema da chiedersi è: è giusto fare lavorare al Tardini uno che va in giro inneggiando ideologie estreme tra l'altro vietate dalla costituzione italiana? Che persona ne viene fuori? E' questo che bisogna chiedersi. Basta poco per creare tensioni allo stadio, per cui questo signore qua è una persona adatta a fare questo lavoro allo stadio? Si o no? Chiedo al signor Perrone di fare un'attenta valutazione, e inoltre chiedo ai colleghi di Stefano di spiegare a Perrone come si è comportato quest'anno al TArdini e che carattere ha questo personaggio. Io non dico nulla, non ho prove, non ho niente in mano. Spero che Perrone abbia buon senso. Da semplice tifoso gradirei non vederlo mai più allo stadio, pensavo questo prima di questo episodio e a maggior ragione lo penso adesso.
Ah, evitiamo di minacciarlo su internet o di insultarlo, questo comportamento non lo condivido

Paul

Anonimo ha detto...

Eugene Ney Terre’Blanche fatto passare come eroe sui social network da diversi tifosi parmensi, Buffon cresciuto ed educato da voi che le spara (tipo piazzale Loreto), Un addetto alla sicurezza allo stadio che gira in t shirt fascista e (a quanto pare) mena un invalido…. Che dire bel ambientino a Parma
-Dopo cinquantacinque anni NOVARAAAAAAA!!!!-

Anonimo ha detto...

Salve ragazzi,
avrei trovato nel vostro sito del buon materiale fotografico che mi sarebbe utile. Essendo la normativa sul copyright quel ginepraio che tutti conosciamo, gradirei sapere se mi è possibile la pubblicazione di alcune immagini in alcuni social networks. Per la precisione intenderei le foto relative a " steward-del-tardini-con-maglia-del-duce". L'idea sarebbe di impersonare i soggetti in questione e trascrivere in un saggetto di prossima pubblicazione le conversazioni intrattenute con gli utenti. In effetti il maschio avrebbe dovuto essere un nero ma è un particolare irrilevante. " steward del duce " va benissimo. Ora, la normativa parla di uso non commerciale e a fini didattici. Rientrerei in queste categorie? Oppure dovrei specificare fonte, autore, identità del soggetto fotografato etc? Infatti non mi è chiaro se l'esenzione dal copyright è estesa solo al vostro sito o anche a chiunque faccia uso di immagini dal vostro sito scaricate.
Le fotografie che stanno girando in Facebook sono sempre vostre?
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
Fabrizio Scarpa
Roma 20 giu 2011

Gabriele Majo ha detto...

Salve Fabrizio: le foto pubblicate da stadiotardini.com non ritraggono il soggetto inquadrato frontalmente e con la maglia, bensì di schiena e da lontano (in ossequio alla privacy e alla deontologia giornalistica prevista per questi casi). Per quanto concerne le foto da noi pubblicate, previa citazione della fonte, la riproduzione è libera. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Maestro Gabriele stia attento a concedere diritti delle foto se queste hanno lo scopo di falsare un account di Facebook e Twitter
ZOOF
)

Gabriele Majo ha detto...

La roba che è nei campi è di tutti. Una volta si diceva così per giustificare chi andava a spigolare, anche fuori stagione. Sul web le foto appartengono un po' a tutti, nel senso che esiste un copyright che i seri professionisti dell'immagine fanno rispettare, controllando in rete che non se ne faccia un uso non autorizzato, ma le mie povere immagini amatoriali che tutela potranno mai avere? Nel caso specifico, poi, un po' di valore giornalistico potevano averlo per documentare in quel momento la notizia, ma le mie, che ricordo non hanno mai ritratto in faccia il protagonista della vicenda, né la maglia incriminata, a chi mai potranno far gola? Uno falsa un account su un social network mettendo una persona di spalle che firma un verbale della Municipale? Io credo che ci sia molta monnezza e molte malefatte in rete, ma non penso che le immagini in questione possano essere utili per falsare account. Forse fanno più gola quelle più ravvicinate e con la maglia nostalgica indosso, ma quelle, come ripeto, non solo non mi appartengono, ma mai le ho pubblicate non avendole scattate e non avendole chieste all'autore. Colgo l'occasione per aggiungere che oggi ho censurato un commento con l'offerta di un anonimo che voleva mettere a disposizione, previo pagamento, immagini fatte con IPAD di situazioni analoghe a quelle che hanno dato la stura a questa infinita discussione. Non mi interessano e reputo anche una pessima idea proporle. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Lettera al direttore - Antifascisti dopo 66 anni?
Questa la lettera pubblicata oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola:

Signor direttore,

è curioso rilevare come a 66 anni dalla fine della seconda guerra mondiale nella nostra città si assista a un «furore» antifascista degno di miglior causa. Facendo un raffronto sarebbe come se nel 1926 in Italia avessero operato dei «comitato antiborbonici». Le ultime prese di posizione, relative a una lapide posta al cimitero (e non in piazza Garibaldi) per ricordare dei Caduti, mi richiama alla mente un articolo scritto 45 anni fa dall'indimenticabile Giovannino Guareschi a proposito di un documento degli studenti antifascisti dell'Istituto magistrale «A. Sanvitale» contro una manifestazione per l'italianità dell'Alto Adige. Ne riporto qualche passo, sperando possa far riflettere qualcuno. «Ai miei tempi quando studiavo al liceo Romagnosi (tra il 1925 e il 1928 non esistevano gruppi di studenti antifascisti. E non ne trovai neppure quando poi passai (senza fermarmi) alla Regia Università. Studenti antifascisti organizzati in gruppi e movimenti? Una cosa impensabile allora... Ecco perché sono rimasto sbalordito apprendendo che a Parma esistono e operano movimenti di studenti antifascisti. Nessuno di noi studenti di allora avrebbe avuto tanto coraggio! Perché, mi creda, ci vuole un sacco di coraggio a schierarsi decisamente, francamente, apertamente contro un regime come quello fascista... Creda, ci vuole del coraggio a essere antifascisti nel 1966 se si pensa che, da piazzale Loreto, sono passato soltanto 21 anni e 6 mesi... Io le scrivo come ex studente di Parma per pregarla di dire, attraverso il suo giornale, ai giovani studenti antifascisti parmigiani tutta la mia ammirazione.
Gian Luigi Busi Parma, 18 giugno

Gabriele Majo ha detto...

Per senso di ospitalità lascio postata la lettera di Gian Luigi Busi, ma ribadisco che stadiotardini.com non è una palestra di esercitazione politica. Avevo segnalato, come mio dovere prima che diritto di giornalista, i fatti che avevano per protagonista uno steward del Parma. Ma i commenti pro o contro stanno andando fuori tema. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Carissimo Gabriele, oggi ti ho salutato che eri in bici in viale Piacenza ma siccome sei sordo come una campana non ti sei girato ! Pazienza. Di solito non intervengo nei commenti degli articoli del calcio poiché come tu sai Moggiopoli prima e tessera del tifoso poi mi hanno fiaccato e esausto ho lasciato per sempre quella che era la mia seconda passione, il Calcio. In questo tuo post di cronaca invece, pur non entrando nello specifico dell’avvenimento, ti voglio ricordare che il sentimento antifascista di noi tutti italiani di destra o centro o sinistra che sia è talmente ben radicato che viene spontaneo fare un commento di sdegno. Difficile come consigli te lasciare stare il sentimento antifascista nello scrivere qualsiasi commento. Pertanto risulta impossibile far rimanere nel solo ambito calcistico una considerazione al riguardo. Non voglio fare una polemica.
Salumi
Il Magno

Gabriele Majo ha detto...

Salumi Caro Paolo. Intanto Ti segnalo che hai sbaglio senso, nel senso che avevo udito perfettamente il richiamo (stranamente: quindi, anche se non parrebbe, non sono ancora sordo!), pur non avendoti riconosciuto; è l'altro senso, la vista, che invece, sebbene corretta da spesse letti, mi fa dannare...
Venendo al tema da Te proposto: avresti perfettamente ragionare se stadiotardini.com fosse un sito generalista, ma dal momento che è focalizzato soprattutto sul discorso Parma Calcio, diventa superfluo ospitare le due avverse fazioni che si misurano a suon di commenti. Non vorrei poi passare eccessivamente per buonista, o peggio ancora per uno schierato: però non credo che la "pena" equa per lo steward Stefano debba essere l'allontanamento dall'organico della STS. Piuttosto penserei ad una simbolica multa, una donazione di 1.000 euro ad esempio (non stiamo parlando di un calciatore, ma di un collaboratore, neppure dipendente) a favore di chi ne ha più bisogno. Questo indipendentemente da quello che sarà l'eventuale giudizio della magistratura qualora desse corso a qualche procedimento, una volta letto i verbali della Municipale intervenuta sul posto. Insistere oltre mi pare poco costruttivo ed edificante: bisogna anche saper guardare avanti senza eccessive recriminazioni ideologiche. Essere superiori, non abbassarsi. Apprezzo il tuo intervento per la misura mostrata, cosa che altri che sono transitati da queste parti non hanno avuto. Grazie per il contributo Gmajo

il Ciuffo ha detto...

"Essere superiori, non abbassarsi"
Quoto

Pierpaolo ha detto...

Dunque, che sia esaltato lo si vede ai cancelli le varie domeniche!! povero quel malcapitato invalido..

Concordo pienamente con gli altri utenti per una equa pena: Via dal Tardini!! (ricordo poi che la legge prevede che lo steward in servizio debba esser 'incensurato' oltre che Ben formato..)

Un cordiale saluto al dir.

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Pierpaolo, ricambio i saluti, ma le ricordo che l'episodio dovrà essere valutato - se lo riterrà opportuno - dalla magistratura. Non c'è una sentenza passata in giudicato, sicché, a meno che non abbia condanne pregresse, al momento lo steward in questione è incensurato. Se bene o mal formato lo giudicherà Perrone, che è il suo amministratore delegato. Chi sia un esaltato prendo atto della sua testimonianza, ma personalmente non ho mai avuto occasione di documentarne comportamenti poco consoni.
In quel malaugurato giorno lui ha sbagliato ad uscire con la maglia nostalgica, e l'ho già scritto. Poi se ha attaccato briga lui o l'invalido e suo padre lo verificherà chi di dovere, dal momento che le versioni sono contrastanti e io non ho elementi di giudizio per poter fare chiarezza. Posso solo dire che quando sono arrivato io la maglia era già stata girata di verso (cioè nn erano visibili scritta ed immagine) e, senza incandescenza alcuna, stava fornendo le proprie generalità alla Municipale intervenuta per i rilievi del caso. Il garantismo non può essere a senso unico. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

sicuramente a parti invertite si sarebbe parlato di aggressione fascista e squadrista ai danni di un povero malacpitato...invece qui il colpevole è l'aggredito, solo perchè aveva una maglietta che non piaceva...follia, follia allo stato puro, ha fatto benissimo, doveva dargliene il doppio a stò cretino...ben ti sta, così la prossima volta imparerai a farti i c---i tuoi!!!

Anonimo ha detto...

Non condivido per nulla i contenuti dell'ultimo commento che lascio on line in ossequio alla liberta' d'espressione. Tuttavia ho ripetuto fino alla noia che giudichera' i fatti la magistratura che sancira' chi ha aggredito chi, se ravvisa gli estremi per agire. Ma elogi della violenza, invito a darle, celodurissmi vari di qualsiasi matrice qui non sono graditi, come la pessima abitudine di non firmarsi. Saluti gmajo

Anonimo ha detto...

Gentili signori, avete presente chi lavora in questa STS?
Tale Zinelli che non sa nemmeno cosa vuol dire la parola discrezione e talvolta nemmeno la parola educazione. Ma ancor peggio si è reso protagonista in diverse occasioni di attacchi d'ira verso terzi in presenza di persone presenti allibite.

Gabriele Majo ha detto...

Gentile anonimo delle ore 22.22 del 14.07.2011: innanzitutto la buona creanza di presentarsi, specie se nel suo intervento accusa una terza persona di maleducazione o mancanza di discrezione. Io non conosco tale Zinelli, né posso certificare quanto lei asserisce a proposito di presunti attacchi di ira in presenza di persone allibite. Quando si accusa servono prove circostanziate, se no si travalica nella calunnia o diffamazione a mezzo stampa, reati perseguibili ai sensi del Codice Penale, dei quale evidentemente Lei si assume ogni tipo di responsabilità. Saluti Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Non solo: ho fatto mente locale e mi è venuto in mente chi è lo steward dal cognome Zinelli che è stato tirato in ballo dall'anonimo delle 22.22. Ironia della sorte lo avevo elogiato su questo blog per il suo comportamento da educazione civica quando, in occasione della apertura della campagna abbonamenti, mise prontamente a disposizione di una persona con le stampelle in attesa una poltroncina. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Avete notato dove lo hanno messo il sig. Stefano? A bordo campo così non può avere contatto con i tifosi. Ma non vi sentite presi in giro?

Anonimo ha detto...

Lavoro come steward allo stadio.
Vi confermo come spesso, soprattutto tra i capi-settore, ci siano (e non a caso, ma sono ben selezionati) degli esaltati senza cervello, come il personaggio in questione; buoni solo a far la voce grossa, spesso senza neanche indovinare 2 parole di seguito in italiano.
Il buono steward a mio avviso deve possedere tatto, e capire che è lì per fare un servizio al tifoso e non in sostituzione delle forze dell'ordine. (La sicurezza fa parte del pacchetto "servizio al tifoso").
Ebbene spesso (in realtà per fortuna meno spesso con le ultime gestioni) vengono selezionati appositamente come capi-settore, tanti Mrs Muscolo con una nocciolina al posto del cervello, che non si fanno scrupoli a fare questioni, facendo prevalere la loro posizione su quella del tifoso.
Mi è capitato di assistere in curva nord, da parte del signore in questione, di impedire l'ingresso a tifosi giapponesi provvisti di valido biglietto, colpevoli di possedere uno zaino troppo grosso per poter essere ispezionato. Oppure fare storie per striscioni come "vogliamo 11 Paletta" (non sapeva cosa volesse dire).
Evidentemente il criterio di selezione è rappresentato dalla massa muscolare e dalla capacità di alzare la voce.
Per fortuna la maggior parte dei capi settore è rappresentata da ragazzi con esperienza, abituata invece a mediare e ragionare fino a instaurare buoni rapporti con i tifosi.

Gabriele Majo ha detto...

Grazie per la segnalazione, che avrebbe molto più valore se non fosse anonima. Sono graditi interventi, ma, soprattutto quando si muovono critiche anche di natura personale nei confronti di chicchesia, è bene metterci la faccia, assumendosi le proprie responsabilità. Se no, minimo, sono chiacchiere che cadono nel vuoto. Grazie. cordialmente gmajo

Anonimo ha detto...

Salve, lavoro anche io allo stadio come Steward, e ciò che dice l'anonimo del 26 settembre ore 11.20 corrisponde a verità.

Gabriele Majo ha detto...

La sua delazione, del resto come quella da Lei citata, non vale un fico secco non essendo accompagnata da un nome e cognome. Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

In diritto, per delazione si intende, eminentemente ai fini del diritto penale, una denuncia anche eventualmente anonima, con la quale si porta a conoscenza dell'autorità giudiziaria la commissione di un reato o di un altro illecito di cui vi sia stata consumazione o anche solo tentativo.

Gabriele Majo ha detto...

Si, vabbè. Però qui non siamo in un'aula di tribunale e sottoporre persone a una gogna mediatica senza metterci la faccia quando si accusa è da vigliacchi. Dunque senza firma la delazione vale un fico secco. Cordialmente Gmajo

Giustino il Giusto! ha detto...

"ERRARE HUMANUM EST", con questo brocardo latino voglio riassumere il mio pensiero in merito alle affermazioni sancite dall'Anonimo delle 11:20 del 26 settembre 2011.
26 Settembre, giorno in cui nemmeno a farla apposta si ricordano San Gedeone, Giudice d'Israele e tra gli altri, San Giustino, ahimè Martire. Voglio rimanere fuori dalle personalissime considerazioni, quasi "diffamatorie", che "Gedeone" ha posato su di un piatto d'argento e che hanno ricevuto illustrissima e condivisibile risposta dal Majo, per cui mi limiterò a porre Lui, poche semplici questioni:Caro "Gedeone", se ho capito bene non condividi il metro utilizzato dai Tuoi Superiori; a tuo avviso esso risulta assai ferreo e diciamo così, poco ponderato,<< non essendo questi in possesso di grandi quantità di materia grigia>> (ho cercato di riassumere il tuo pensiero, mi scuso per le inopportune virgolette sin da ora). Provo a risponderLe Io (Socrate non mi scuserà sicuramente):lo Stewarding a mio modestissimo modo di vedere, è un lavoro a struttura piramidale alla cui cima, non vi sono i "Capi-Settore" come le sostiene, bensì le regole da rispettare e far rispettare al pubblico (o almeno cercare),in posizione Centrale vi sono i Responsabili di Settore che, a differenza di quanto da Lei descritto o fatto intendere, fungono semplicemente da collante tra le regole ed il lavoro (la Base della Piramide), che verrà effettuato da tutti i Singoli, Responsabili compresi.UNA buona riuscita delL'ATTIVITà DI sTEWARDING ,si potrà avere soltanto tramite la "collaborazione"; tra lavoro materialmente inteso e opinioni di ogni Singolo. Io, che ho questo pensiero ora mi chiedo:perchè Lei, invece di proporre soluzioni o semplicemente un Suo pensiero, ha preferito attaccare gratuitamente un Collega che chiamerò "Giustino", o una categoria di Colleghi? Non sarebbe stato più utile e gratificante proporre a "Giustino" una possibile Alternativa?!(questo discorso vale anche per il "Giuda Iscariota" del giorno 30 Settembre 2011 delle ore 22.55). In Chiusura voglio ricordare al Sign. "Gedeone" ed al Sign. "Giuda Iscariota" che tutti noi siamo Esseri Umani, spesso e volentieri commettiamo errori di ogni genere.A volte, prima di puntare il pugnale sul cuore di qualcuno bisognerebbe farsi un esame di coscienza, e chiedersi se davvero si è fatto di tutto per evitare un fatto o una decisione che i posteri giudicheranno come:<>. Buona Vita. Giustino il Giusto.

Giustino il Giusto ha detto...

(come al solito dimentico che quanto scritto in virgolettato, non perviene, quindi riporterò il testo con le apposite modifiche:
"ERRARE HUMANUM EST", con questo brocardo latino voglio riassumere il mio pensiero in merito alle affermazioni sancite dall'Anonimo delle 11:20 del 26 settembre 2011.
26 Settembre, giorno in cui nemmeno a farla apposta si ricordano San Gedeone, Giudice d'Israele e tra gli altri, San Giustino, ahimè Martire. Voglio rimanere fuori dalle personalissime considerazioni, quasi "diffamatorie", che "Gedeone" ha posato su di un piatto d'argento e che hanno ricevuto illustrissima e condivisibile risposta dal Majo, per cui mi limiterò a porre Lui, poche semplici questioni:Caro "Gedeone", se ho capito bene non condividi il metro utilizzato dai Tuoi Superiori; a tuo avviso esso risulta assai ferreo e diciamo così, poco ponderato,[ non essendo questi in possesso di grandi quantità di materia grigia (ho cercato di riassumere il tuo pensiero)]. Provo a risponderLe Io (Socrate non mi scuserà sicuramente):lo Stewarding a mio modestissimo modo di vedere, è un lavoro a struttura piramidale alla cui cima, non vi sono i "Capi-Settore" come le sostiene, bensì le regole da rispettare e far rispettare al pubblico (o almeno cercare),in posizione Centrale vi sono i Responsabili di Settore che, a differenza di quanto da Lei descritto o fatto intendere, fungono semplicemente da collante tra le regole ed il lavoro (la Base della Piramide), che verrà effettuato da tutti i Singoli, Responsabili compresi.UNA buona riuscita delL'ATTIVITà DI sTEWARDING ,si potrà avere soltanto tramite la "collaborazione"; tra lavoro materialmente inteso e opinioni di ogni Singolo. Io, che ho questo pensiero ora mi chiedo:perchè Lei, invece di proporre soluzioni o semplicemente un Suo pensiero, ha preferito attaccare gratuitamente un Collega che chiamerò "Giustino", o una categoria di Colleghi? Non sarebbe stato più utile e gratificante proporre a "Giustino" una possibile Alternativa?!(questo discorso vale anche per il "Giuda Iscariota" del giorno 30 Settembre 2011 delle ore 22.55). In Chiusura voglio ricordare al Sign. "Gedeone" ed al Sign. "Giuda Iscariota" che tutti noi siamo Esseri Umani, spesso e volentieri commettiamo errori di ogni genere.A volte, prima di puntare il pugnale sul cuore di qualcuno bisognerebbe farsi un esame di coscienza, e chiedersi se davvero si è fatto di tutto per evitare un fatto o una decisione che i posteri giudicheranno come: - Sbagliata -. Buona Vita. Giustino il Giusto.

Anonimo ha detto...

Cari Giustino il Giusto e tutti,

intanto voi tutti capirete il motivo per cui io (l'anonimo del 26 settembre) e, evidentemente anche il mio collega, preferiamo rimanere in forma anonima... Non credo ci sia bisogno di spiegazioni e motivazioni, ma per chi non capisse o facesse finta, le do lo stesso.
Per chi non lo sapesse il nostro contratto prevede che siamo "convocati" di partita in partita. La disponibilità di stewards (visto il buio periodo economico) è tanta, e potrebbe essere che qualsiasi visitatore di questo sito che avesse il potere di "scegliere" i ragazzi da contattare, scelga liberamente di non chiamarci più! E, guardate, non sarebbe la prima volta che una persona scomoda o un "rompic....." sarebbe fatta fuori...
Vi ripeto che nella piramide che gestisce l'attività di stewarding non è prevista la democrazia ovviamente, e come è necessario che sia! Perciò: se ti piace è così, se no stai a casa!

Detto questo, quella che ho dato è solo la mia testimonianza, e mi conforta che il mio collega la pensi come me!
Non ritengo necessario firmarmi e non lo farò per cautelarmi, e non impongo a nessuno di credere alle parole di un anonimo! Vi metto la pulce nell'orecchio: se lo ritenete opportuno "indagate" in merito.
Gentile Signor Gabriele, anche lei che magari è un po' più inserito nelle dinamiche dello stadio, avrà modo o meno di confermare la mia tesi anonima, perchè QUESTA bisogna valutare (seppure anonima) e non chi l'ha fatta!
[mi sembra tanto di rivivere quelle paradossali situazioni politiche in cui escono delle intercettazioni compromettenti, e il dibattito si concentra su come le intercettazioni siano venute a galla anzichè dei fatti concreti!]

Anonimo ha detto...

(continuazione del precedente)

Rispondo ora a Giustino,
di cui non condivido l'ironia a presa per i fondelli semplicemente perchè non conosce i fatti, o semplicemente li conosce male!
Qui non c'è nessun giudice e nessun traditore! Oppure la semplice esposizione e condivisione di un'opinione, cosa che la grande rete di internet ci dà la possibilità di fare in modo libero, deve per forza essere etichettata in qualche modo??
Tra l'altro facendolo non parlando a sproposito, ma con ferma cognizione di causa!

Intanto alla cima della piramide non c'è "il rispetto delle regole" ma il rendere un servizio al pagante; servizio di cui fa parte la sicurezza E QUINDI il rispetto delle regole.
La differenza non è lieve perchè compromette il modo di porsi con il tifoso!

Secondo, non ho mai sostenuto che a capo dell'attività di Stewarding ci siano i Capi Settore! Avrei detto una gran cavolata dal momento che, palesemente, c'è qualcuno che coordina il tutto e che pone lì quei ragazzi a controllare quello specifico settore.

Terzo, mi dispiace ma come ho già detto non ci può essere spazio per "la democrazia" nella piramide! Come sarebbe se ogni steward si sentisse in diritto di fare la sua proposta: "perchè non si fa così?" "e perchè non così?!" o prendesse decisioni che, seppur democraticamente condivise, non sarebbero utili allo svolgimento della corretta attività di stewarding?
Lo steward è un esecutore di protocolli standard! E tale deve rimanere.
Ora, così come il medico nell'approccio al paziente esercita dei protocolli (ma il buon dottore tutto deve essere tranne un freddo calcolatore), ci sono modi e modi di farlo. Si può farlo in modo stupidamente meccanico o in modo sensibilmente intelligente.
Come ci può essere collaborazione quando c'è un superiore che è messo lì affinchè tu rispetti i protocolli? Semplice! Dipende appunto dall'intelligenza del "controllore" ovvero del capo-settore.
Ripeto che sto parlando con cognizione di causa, e non mi permetterei mai di accusare qualcuno per un semplice errore.

Tuttavia, caro Giustino, saprà benissimo come continua il proverbio con cui iniziava il suo intervento: "Errare humanum est, PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM"....
E allora mi consenta di dire che se parlo con un po' di sdegno è senza dubbio perchè ho visto fin troppe perseverazioni......

Rileggendo il mio intervento del mese scorso, mi sono accorto in realtà di aver fatto un torto per non aver sottolineato a sufficienza il valore di tanti altri ragazzi messi a fare i capi-settore.
Questi non solo sono degli ottimi stewards, ma hanno anche la sensibilità e l'intelligenza di sapersela cavare nelle situazioni un po' difficili, strappando anche un sorriso al tifoso incacchiato...

Allora, visto il valore di certi elementi, credo sia d'obbligo sottolineare l'inadeguatezza di taluni per fare posto ad altri.
In questo modo il beneficio sarebbe per tutti!

Saluti!

stefano ha detto...

RISPONDO ALLO STEWARD ANONIMO DEL 26...E LO FACCIO FIRMANDO.
PARTO COL DIRTI CHE NON CREDO SIA QUELLO IL MOTIVO PER CUI NON TI FIRMI,PERCHè FIRMARE CIò CHE SI SCRIVE,è SEGNO DI DIGNITà.SE è VERA LA TUA MOTIVAZIONE,ALLORA SIGNIFICA CHE LA TUA DIGNITà VALE 70 EURO AL MESE(PERCHè è QUESTO CIò CHE ANDRESTI A PERDERE),E QUINDI NON VALI MOLTO.è PER QUESTO CHE TI RISPONDERò IN MODO PACATO(SONO TROPPO SUPERIORE A TE PER POTERMI INNERVOSIRE PER LE COSE CHE SCRIVI), E TI SPIEGHERò ,CON PAROLE MOLTO SEMPLICI(CASOMAI NON CAPISCI),IL PERCHè DEL TUO LAVORO NON HAI ANCORA CAPITO NIENTE.
SENZA PARLARE DI PIRAMIDI O ALTRO,TI DICO CHE IL SERVIZIO CHE SVOLGIAMO LA DOMENICA NON PARTE 2 ORE PRIMA DELLA PARTITA(COME FORSE PENSI TU),MA VIENE PIANIFICATO IN QUASI TUTTA LA SETTIMANA ANTECEDENTE LA PARTITA.
A CAPO DI TUTTO C'è IL DELEGATO ALLA SICUREZZA DELL'IMPIANTO,CHE DURANTE LA SETTIMANA PIANIFICA I CRITERI DA ADOTTARE NELLA SICUREZZA,CON I VARI ORGANI COMPETENTI(QUESTURA,DIGOS,ECC).SOTTO DI LUI CI SONO I SUOI REFERENTI,I QUALI COMUNICANO AI CAPISETTORE IL DA FARSI IN QUELLA DETERMINATA PARTITA.SOTTO DI LORO CI SONO APPUNTO I CAPI SETTORE CHE,CON L'AIUTO DI ALCUNI STEWARD COMPETENTI,CERCANO DI FAR ANDARE TUTTO LISCIO...E POI CI SONO QUELLI COME TE.GENTE CHE DEL LAVORO NON CI HA CAPITO ANCORA NIENTE,CHE MOLTE VOLTE CREA PIù PROBLEMI CHE ALTRO,MA CHE HA L'UNICA FUNZIONE DI "FAR NUMERO"(VISTO CHE CI VUOLE UN NUMERO MINIMO DI STEWARD PER APRIRE L'IMPIANTO).
ORA,RISPONDENDO AI DUE EPISODI DA TE CITATI,CAPIRAI TU STESSO PERCHè SEI NEL GRUPPO DEGLI INUTILI.
QUANDO PARLI DEL SIGNORE CINESE CHE NON HO FATTO ENTRARE,DICI DUE INESATTEZZE:PUNTO PRIMO,AVEVA UNO ZAINO DI CIRCA 130 CM CHE UNA VOLTA APERTO è RISULTATO PIENO DI ROBBA COMPRESSA(E SPORCA),E IL SOLO CONTROLLO DI QUESTO,AVREBBE PORTATO VIA ALMENO 30 MINUTI(SE NON PIù),E IL CONTROLLO ANDAVA FATTO,PERCHè SOTTO CI POTEVA ESSERE DI TUTTO.PUNTO SECONDO,IN QUELL'OCCASIONE AVEVO CHIESTO AL TIPO DI ANDARE A LASCIARE LO ZAINO DA QUALCHE PARTE PER POI TORNARE(E COSì HA FATTO).è TORNATO SENZA ZAINO ED è ENTRATO.
VENIAMO AL PROBLEMA DELLO STRISCIONE:IL FATTO CHE TU DICI CHE IO NON SAPESSI IL SIGNIFICATO è ASSURDO,E FA NOTARE ANCORA UNA VOLTA LA TUA POCA INTELLIGENZA.
COME POTRà ANCHE CONFERMARTI IL CARO MAIO GABRIELE,IO LAVORO ANCHE DURANTE LA SETTIMANA CON I GIOCATORI DEL PARMA,E LI CONOSCO BENE TUTTI.
SE IO IN QUELL'OCCASIONE HO BLOCCATO LO STRISCIONE,NON ERA PERCHè NON SAPESSI CHI FOSSE PALETTA(CHE TRA L'ALTRO è UNO DI QUELLI CHE CONOSCO MEGLIO),MA SOLO PERCHè ALLO STADIO NON POSSONO ENTRARE STRISCIONI DI NESSUNO TIPO(FOSSE PURE UN LENZULO BIANCO SENZA NULLA SCRITTO),SE NON è STATA CHIESTA L'UTORIZZAZIONE DURANTE LA SETTIMANA ANTECEDENTE LA PARTITA.IO,COME TUTTI I CAPI SETTORE,SONO TENUTO IN QUESTI CASI,A CHIAMARE IL FUNZIONARIO DI TURNO(COME FECI IN QUELL'OCCASIONE) E ASPETTARE IL SUO OK.ANCHE IN QUEL CASO IL RAGAZZO CON LO STRISCIONE è ENTRATO.
DETTO CIò,VOGLIO AVVISARTI CHE DOMANI ANDRò A FARE UNA REGOLARE DENUNCIA NEI TUOI CONFRONTI PER DIFFAMAZIONE,E QUINDI SPERO CHE TU SIA ALMENO STATO COSì FURBO DA NON AVER MANDATO QUESTI COMMENTI DAL TUO PC.
PRECISO ANCHE CHE LA DENUNCIA LA FACCIO SOLO PERCHè NON HAI AVUTO LA CORRETTEZZA DI FIRMARTI,PERCHè SE TU L'AVESSI FATTO,TI AVREI RISPOSTO COMUNQUE CON LA STESSA TRANQUILLITà,MA ALMENO UN Pò TI AVREI STIMATO.DISTINTI SALUTI,STEFANO