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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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giovedì 15 settembre 2011

ADDIO FELICE, ORA LASSU’ SORRIDERAI RIASCOLTANDO GLI SCHERZI TELEFONICI CHE NOI DISCOLI TI FACEVAMO…

Felice da Parma, pur di fede juventina, ha prestato servizio per il club crociato, come fattorino, raccattapalle e terzo portiere. Settore propone che domenica la squadra lo commemori col lutto al braccio

Felice&Lidia(gmajo) – I vari media locali – chi prima, come parma.repubblica.it  fin dalle 6 del mattino, chi poi – hanno già informato la comunità della triste scomparsa di Felice da Parma (al secolo Bonazzi). Siti amici come Pramzanblog, Parmaindialetto ne hanno tratteggiato la poliedrica figura, simbolo della parmigianità, che fa rima con bontà, già a partire dallo stranòm d’arte. Settore Crociato, ha aggiunto i tanti ricordi che lo legavano – lui juventino per passione, crociato per servizio – alla nostra squadra di pallone, di cui è stato fattorino, raccattapalle e terzo portiere, proseguendo la tradizione di famiglia (il padre Amonasro era stato uno storico magazziniere) poi tramandata anche alla figlia Valeria, col passare degli anni divenuta segretaria della direzione generale della società ai tempi di Michele Uva, prima di doverla forzatamente lasciare qualche anno fa. Per i suoi antichi trascorsi nella squadra di calcio della città Settore Crociato ha proposto che il Parma scenda in campo domenica col lutto al braccio. Invece io vorrei ricordarlo, con leggerezza, come uomo di radio, perché l’immagine che più mi è frullata nella mente oggi, dopo che ho appreso della sua scomparsa, risale al lontano 1977, quando avevo appena 13 anni e già mi dilettavo (da due) con microfoni e registratori e avevo una gran voglia di scherzare… Continua all’interno

gabriele%20giovane%202In quegli anni, a Radio Parma, mentre facevo la mascotte imparavo a fare un po’ di tutto, e, tra i vari compiti avevo anche quello di stare nella garitta del centralino della sede di Guasti di Santa Cecilia, a smistare le telefonate che arrivavano in diretta a Felice, il quale, verso sera, teneva un filo diretto con la città. Con i miei compagni di classe di allora – eh sì perché alla mattina andavo a scuola, ma appena potevo scappavo in radio – avevamo escogitato tutta una serie di scherzi ai danni del povero Felice, il quale, in quella trasmissione, ascoltava le lunghe lamentele che gli arrivavano dai cittadini scontenti, annotava le magagne, manco fosse un Gabibbo ante litteram, e poi si prodigava per la risoluzione dei problemi. E noi discoli che facevamo? Niente, lo chiamavamo, ci inventavamo le panzane felice da parma e malettipiù incredibili, lui, incredulo ascoltava, cercava di capire come poter fare ad aiutarci e poi verso la fine della telefonata – condita da decine dei suoi “benìsim” – prima di mettere giù la cornetta lo sbeffeggiavamo… Ovviamente lui non poteva sapere che dietro quelle burle ci fosse anche la mia complicità: anche perché subito dopo ero il primo ad andare ad esprimergli solidarietà dicendogli ma guarda che razza di buontemponi!  In tutti questi anni non gli ho mai confessato questo peccatuccio, ma sono sicuro che lui adesso da lassù ci sorriderà… felice alla festa parma club petitot con uff stampaQuella trasmissione serale di servizio alla città forse non sono in tanti a ricordarla, anche perché anni dopo, ad Onda Ducale, costola di Onda Emilia, anziché la buonasera alla città Felice iniziò a darle il buongiorno, sémpor in dialèt,  con tanto liscio, un po’ di revival, le immancabili barzellette (con le quali ha allietato non so quante serate anche dei Parma Club, come quella  del 07.02.2011, foto a lato con i ragazzi dell’ufficio stampa del Parma FC) e le prime notizie del mattino. Poi un brutto giorno quella trasmissione sparì per una discutibile scelta editoriale della nuova 05FELICE-zilioliproprietà dell’emittente che oltre a cancellare il nome dell’antenna nel frattempo acquistata, ne modernizzò il palinsesto. E così il povero Felice di punto in bianco si trovò senza il pulpito da cui pronunciare le sue prediche laiche. Il tandem artistico con la Lidia rimane un’altra pietra miliare per la nostra città, così come il suo grande Cor Pramzàn, che ha allietato i tanti anziani ricoverati nelle case di riposo dellacittà. E poi quella scritta W ADORNI sulla massicciata della Ferrovia per La Spezia, che proprio all’inizio di questo 2011, aveva raccontato alla Gazzetta di Parma di aver “pitturato” lui in una serata del ’68 con il cielo viva adorniricoperto di nuvole: «Mi arrampicai di fianco alla ferrovia e in un momento di tranquillità tra il passaggio di un treno e l'altro, rischiando anche di scivolare, scrissi quella frase: W Adorni». Per oltre 40 anni non si era saputo chi fosse stato a vergarla sul sovrappasso ferroviario in via Emilia Ovest, ma poi fu lui a svelarlo alla Gazzetta... Ciao Felice, un sorriso per Te, che lassù starai “Benìsim”, perdonandoci gli antichi scherzetti, mai confessati di allora. Ai familiari, in particolare a Valeria un abbraccio stretto e le più sentite condoglianze. Gabriele Majo

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Voglio ricordare anch'io con un aneddoto Felice da Parma. Si è vero era un gobbo. Ma negli anni 70 il Parma era infangato tra la serie D (per fortuna 1 solo anno) e la serie C. Tutti noi avevamo la squadra di serie A e Felice era bianconero. Io a quei tempi giocavo negli allievi del Juventus Club e tra gli accompagnatori volontari per le trasferte nella Bassa o Appennino Parmense c'era Felice.Durante un trasferimento a Fontanellato per una partita della domenica mattina io ero con altri 4compagni sulla sua auto diretti nella Bassa. Avevo un fasitdioso mal di denti e vedendomi più mogio del solito mi chiese cosa avessi. Appurato il motivo la sua diagnosi fu: " adesso troviamo una ragazza di 20 anni e appoggi la parte dove ti fa male su 1 suo seno. In 10 minuti ti passa tutto" Tutto in rigoroso dialetto dove "1 suo seno" era semplicemente una"teta" e il tutto era molto più colorito e farcito da battute in pramzan. Grande scuola. Grande Felice.
Povesi Luca

Anonimo ha detto...

quando portavo le colazioni al romanini ricordo gli anziani che si raccomandavano di non far casino con i bricchi del latte se no non sentivano felice e la lidia che gli facevano compagnia nelle loro "lunghe mattine"mancherà a tanti,ma purtroppo via etere mancava gia da troppo tempo.....ciao Felice da Monti

Gabriele Majo ha detto...

Ringrazio sia Luca Povesi che Felice da Monti per gli aneddoti su Felice da Parma che hanno postato. Quando si tratta di ricordare una persona scomparsa che ha lasciato qualcosa a noi e agli altri penso che la cosa più spontanea sia ricordarla con episodi di vita vissuta. Che appunto fanno rivivere, per lo meno nella mente di chi li apprende, il caro defunto. Non è dunque una questione di vana gloria. E un defunto rivive nella memoria altrui. Grazie per i frammenti della vita di Felice da Parma che ci avete donato. Gmajo

Anonimo ha detto...

comunque era ciao Felice da Monti di Fidenza.Ciao Gabry grazie ci si vede al Ciukito

Gabriele Majo ha detto...

Ok Monti, grazie mille per la precisazione. Si vede che ero già ciuko senza il ciukito... A presto Gmajo

Anonimo ha detto...

Rimpiango una persona verace e salutare per una città imborghesita ed altera.Abbiam bissogno di scendare dai Suv e riprendere in mano la bicicletta e il piacere di fare qualche sana chiacchierata con la gente, tutta quanta indistintamente. Si è imbtruttita la nostra città e soprattutto non sa riconoscere abbastanza il valore di certe persone a servizio alla collettività. Quando sono in vita e non da morte. Allora non serve più. Per nessuno. Immaginiamo il colpo accusato dal nostro Felice quando è stato tagliato come un ramo secco dalla radio. Mi piacerebbe sapere chi, fra "i potenti" del "Sistema Parma" che in questi giorni si sprecano a elogiarlo, dicevo chi si è attivato per fare davvero qualcosa per lui o proporgli qualche soluzione alternativa. Le persone si sostengono in vita. E se la notra città ha dei talenti deve valorizzarli di più per tempo, cogliendo il vantaggio di ciò. Felice, lo avrai capito, la nostra città è mal cagata. Majo anche lei che aggiunge quotidianamente colori alle diverse gamme di grigio utilizzate in ambiente gialloblu, forse anche lei ne sa qualcosa ma ha tutta l'aria di uno che non molla e, sinceramente parlando,fa pran bene! Io la leggo sempre sa? Luigi

Anonimo ha detto...

su per mer cato conad ca la ta fi mi!!! quanti volti a lema sentida clà publicitè chi!! tà bè Felice, salutos la Lidia!!!! :-)