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domenica 22 luglio 2012

DONADONI SMORZA L’ALLARME AMAURI INFORTUNATO: “HA UN FASTIDIO AL SOLEO, OGGI AVREBBE VOLUTO GIOCARE, MA IO L’HO FERMATO PRECAUZIONALMENTE”

Il tecnico giudica anche le prove di Pabon e Belfodil che hanno deciso i 45’ con l’US Levico Terme: “Sono diversi e complementari”. E in generale: “Quando si gioca contro un avversario facile si vedono ancor di più le capacità di sfruttare il gap per riuscire a fare determinate cose. E quando tu non riesci a farle o le fai meno, vuol dire che c’è da lavorare parecchio per riuscire a migliorare…”

LEVICO TERME – Dal nostro inviato Gabriele Majo – Roberto Donadoni prima ha lanciato l’allarme parlando di un infortunio di Amauri, facendoci temere per le sue condizioni fisiche che tengono sempre un po’ in apprensione i tifosi crociati preoccupati per la sua integrità, ma poi, sollecitato da stadiotardini.com che gli ha richiesto un approfondimento, ha gettato acqua sul fuoco spiegando che sì, il centravanti, oggi non utilizzato nei due test da 45’ cadauno contro l’US Levico e la Rappresentativa Memorial Barbieri, in effetti ha accusato un fastidio al muscolo Soleo, però l’atleta lo stesso se la sarebbe sentita di giocare e avrebbe voluto essere in campo, ma è stato lui, l’allenatore, a frenarlo dicendogli di no, precauzionalmente, perché è meglio non rischiare di compromettere l’ottimo lavoro che i preparatori stanno facendo su di lui per metterlo al top in vista del campionato. Durante la conferenza il tecnico ha parlato anche degli altri nuovi arrivi del reparto avanzato (Pabon e Belfodil), ma pure del centrocampo, rimarcando come gli piaccia utilizzare “gente che sappia giocare al calcio”.

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA E IL VIDEO AMATORIALE DELLA PARTE CONCLUSIVA DELLA STESSA

 

ROBERTO DONADONI, CONFERENZA STAMPA AL PALALEVICO DI DOMENICA 22.07.2012

 

Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – Partiamo da ieri: è stato un test molto impegnativo e devo dire anche una partita piacevole…
“Mi fa piacere”…


Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – E’ stata una buona idea quella di partire con una squadra “vera” subito…
“Se devo essere sincero fino in fondo avrei preferito che le cose fossero a rovescio: quello di ieri è stato un impegno importante contro una squadra che la prossima settimana inizia il campionato, però, al di là della difficoltà dell’avversario, è chiaro che quando vai ad affrontare dopo una settimana un avversario di questa levatura che ha già terminato la preparazione, rischi anche dal punto di vista fisico. Probabilmente la causa degli infortuni fortunatamente leggeri di Biabiany e Amauri e di qualcun altro acciaccato è frutto proprio di un impegno così già di spessore. Però sono contento del progresso, di quello che stiamo facendo, di come stiamo lavorando. Oggi è stato un appuntamento indubbiamente più facile, più alla portata, però sono quelle partite dalle quali riesci ad ottenere ancor più indicazioni, perché contro un avversario facile si vedono ancor di più le capacità di sfruttare il gap per riuscire a fare determinate cose. E quando tu non riesci a farle o le fai meno, vuol dire che c’è da lavorare parecchio per riuscire a migliorare sotto quell’aspetto. Però direi che c’è stato grande impegno da parte di tutti, sono riuscito più o meno a far girare tutti  i giocatori e questo è importante. Domani ci sarà una giornata in cui li lascerò tranquilli, a riposo: ci ritroveremo domani sera alle 8; chiaramente nessuno si muove dai dintorni, ma in queste 24 ore avranno modo di smaltire la fatica. E poi magari riusciremo anche a recuperare Zaccardo, poi avremo  sicuramente anche Amauri e Bianiany ricomincerà. Dovremmo pian pianino avere tutti, eccezion fatta per Sansone, per il quale ci vorrà un po’ più di tempo: il ragazzo ha un infortunio che non gli causa dolore, però proprio per questo è un infortunio pericoloso perché non provando dolore uno rischia grosso. E siamo stati bravi e sono stati bravi i dottori a identificarlo subito, a fermarlo in tempo, evitando guai peggiori”.

 
Michele Ceparano (Gazzetta di Parma) – Nell’arco di queste due giornate cosa ha visto di particolare?
“Mi interessava soprattutto che si iniziasse a mettere un po’ di minutaggio: adesso i tempi si accorciano sempre di più, andiamo incontro a partite sempre più difficili, in più stiamo facendo un lavoro importante e questo oltre a togliere freschezza toglie anche un po’ di  brillantezza mentale. Direi però ho visto delle cose che mi sono piaciute e cose che mi sono piaciute un po’ meno: forse proprio questo fatto di non essere così lucidi mentalmente per la fatica che hanno addosso, che certe giocate e certe situazioni potevano essere gestite indubbiamente meglio. C’è qualcuno che è meno abituato, soprattutto i nuovi, che magari stanno pagando un po’ di più, però c’è grande volontà, c’è grande impegno e questo è positivo”.


Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Prima lei ha fatto il nome di Amauri tra gli acciaccati: siccome c’è sempre un po’ di preoccupazione sulle sue condizioni anche a lunga gittata, si può sapere di cosa si è trattato? Ieri lo abbiamo visto piuttosto tranquillo e rilassato in conferenza stampa…
“Ha sentito un fastidio sul soleo, che è un muscolo profondo, però il ragazzo oggi voleva giocare, si sentiva di giocare, però l’ho fermato io in maniera precauzionale, perché non è il caso di andare a rischiare nulla sapendo che ha fatto fino ad oggi tutto un lavoro per poter entrare in forma nel migliore dei modi e ce la sta mettendo tutta. E se continuerà a lavorare in questo modo io credo che avremo un Amauri che ci potrà dare una grande mano e soprattutto dare una mano a se stesso”.

 
Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Per quello che può valere un test come quello di oggi è confortante aver visto Pellè, che di solito faceva abbastanza fatica a segnare, fare tre gol ? In più ne ha fatti due anche Palladino, altro giocatore che finora nella sua esperienza a Parma ha sempre faticato, soprattutto per problemi fisici…
“Sono giocatori che vengono da una mancata preparazione, quella passata. E quindi è chiaro che quando un giocatore non fa la preparazione cioè il periodo che anticipa in un certo modo il campionato poi alla lunga lo paga. Loro, secondo me, hanno bisogno di allenarsi e di dare continuità al lavoro per raggiungere una condizione che sia buona. Poi i gol diventano la conseguenza di quanto loro seminano allenandosi in un certo modo. Quindi mi fa piacere: sono contento per loro. E’ chiaro che c’è ancora molto da fare”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Ieri entrambi gli interlocutori che abbiamo avuto in sala stampa, Amauri e Galloppa, hanno fatto il nome di Belfodil, nel senso che sono rimasti favorevolmente impressionati; nello stesso tempo, invece, i tifosi sognano con Pabon, magari dell’Asprilla del passato: lei, come allenatore, come si sente di giudicare le prime uscite di questi due nuovi attaccanti?
“Direi che hanno caratteristiche molto differenti, molto diverse. Direi che uno completa un po’ l’altro: per me è importante che ci sia un assortimento di giocatori con caratteristiche di questo genere. Sono entrambi giovani e questo è ancora un vantaggio ulteriore, perché hanno sicuramente ancora ampi margini…”


Albergo Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Per quanto riguarda il centrocampo: ho visto che le due mezzali sono quasi sempre giocatori di qualità, quindi più di spiccate doti tecniche. La sua intenzione è quella di rendere il centrocampo molto più propenso alla qualità, anche per favorire, diciamo, l’inserimento offensivo?
“Abbiamo giocato con Galloppa e con Valdes che sono giocatori che hanno sempre giocato con me. Poi ha giocato Morrone, poi ho alternato con Parolo che è andato a fare l’esterno perché non avevamo Biabiany. Direi che è un buon mix. E’ chiaro che mi piace gente che sappia giocare a calcio, questo è sicuro: però anche l’aspetto della dinamicità e della forza fisica è importante. Bisogna riuscire ad avere un mix giusto a centrocampo: è chiaro che se riesci ad avere dallo stesso giocatore tutto quanto è meglio, però direi che anche qui noi siamo assortiti. In un modo o nell’altro anche lo stesso Acquah che oggi ha giocato nel suo ruolo più congeniale è un giocatore che ha discrete qualità tecniche e anche forza. Lo stesso Chibsah è un giocatore che ha più forza, è sicuramente più lineare, però è sicuramente di peso”.


Albergo Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Lei vede Ninis come interno di centrocampo nel suo Parma?
“Mah…  Mi piace pensare che i miei giocatori siano duttili. Ninis può fare quel ruolo, così come può giocare dietro le punte, oppure più esterno. E’ chiaro che dipende un po’ dall’impostazione tattica che si vuol dare. In funzione di quello che è il nostro modulo attuale è chiaro che se ci sono giocatori che si sanno adattare e quindi un po’ ampliare quelle che sono le loro caratteristiche ed essere duttili questo gli dà maggiori possibilità di giocare. Questo è fuori discussione: perché altrimenti se si diventa un po’ troppo specialisti si corre il rischio di fare meno presenze”.


Albergo Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Siamo all’inizio ma sembrano confortanti le risposte dei giovani, appunto Belfodil, ma anche Chibsah che subito si era detto che sarebbe stato girato in prestito – e forse in effetti sarà così – però ha dimostrato buona padronanza e anche buona personalità…
“E’ vero: sono giovani che hanno voglia di dimostrare. Questo per me è importante, quindi tutti i ragionamenti che faremo in termini di mercato li faremo avendo avuto modo di conoscere il materiale umano e tecnico che abbiamo a disposizione. Il mercato è aperto fino a fine agosto, lo sapete meglio di me, quindi faremo tutte le scelte opportune”.

(Roberto Donadoni, conferenza stampa al Palalevico di domenica 22.07.2012 – Video registrazione amatoriale e trascrizione integrale a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)


IL VIDEO AMATORIALE CON LA PARTE CONCLUSIVA DELLA CONFERENZA STAMPA

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