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venerdì 13 luglio 2012

LA MORTE DI PROVENZALI (2) – IL TRISTE CINGUETTIO DI PIOVANI SU TWITTER E QUELL’ “INTERVISTA TESTAMENTO” DEL SETTEMBRE 2010 A MAJO (PUBBLICATA DA SETTORE CROCIATO): “IL CALCIO RITROVI LA SUA SEMPLICITA’”

piovani twitta su provenzali(gmajo) – In tutti noi che abbiamo impugnato per diletto o per lavoro un microfono la scomparsa di Alfredo Provenzali lascia un vuoto incolmabile. Stamani, su twitter, con un triste cinguettio, lo ha ricordato anche Sandro Piovani che prima di diventare un redattore della Gazzetta di Parma a lungo ha raccontato le gesta del Parma per radio. Erano gli anni 90 e al seguito dei crociati in Europa viaggiavano, con noi cronisti locali più o meno alle prime armi, le più prestigiose firme del giornalismo sportivo: la crisi dell’editoria era ben lontana e una comitiva di almeno 10 prime firme arricchiva le trasferte. Tra queste c’era, come scritto sul popolare social network da Sandrone, anche Alfredo Provenzali: “Un saluto ad #Alfredo #Provenzali che negli anni 90 raccontò le imprese europee del #Parma: un signore del giornalismo RIP”. Queste le parole che ci affidò il “Provenzali parmigiano” quando da noi seppe che avrebbe ricevuto il premio “Sport Civiltà”: “Un grande Parma, un gran bel ricordo… Ma quando si parla del Regio di Parma, diciamo che il mio ricordo va al di là dello sport, al di là del calcio, perché improvvisamente mi è venuto in mente, tornando indietro di qualche secolo, che io al Regio di Parma ho recitato…”

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settore majo provenzali“Quando ero universitario facevo parte della compagnia del Teatro Universitario di Genova: allora un anno abbiamo fatto una rievocazione del futurismo con uno spettacolo che mi ricordo si chiamava Urrà……… (tanti puntini) TàTàTà, con testi dei maggiori futuristi. Lo spettacolo, pur essendo solo per l’Università di Genova, ebbe molto successo e ad un certo punto l’abbiamo portato anche al Festival del Teatro Universitario di Parma e devo dire che mi vanto, in una certa maniera, mi pavoneggio, diciamo così, perché io al Regio di Parma ho recitato. Ed ora ci tornerò, dopo moltissimi anni: sarà un ritorno con piacere e naturalmente con emozione.” Aneddoto che piacque ai colleghi dell’allora Informazione di Parma che in una pagina ospitarono la nostra chiacchierata con Provenzali (era il settembre 2010), che a distanza di qualche anno potremmo ribattezzare “intervista testamento”, soprattutto per quell’invito al calcio a recuperare la sua semplicità. Proprio quelle parole piacquero al sensibile gestore di Settore CrociatoGiuseppe Squarcia, il quale ci concesse asilo ospitandoci prima che iniziassimo l’impegnativa avventura editoriale di stadiotardini.com : errea58C’è un po’ troppa tensione in questo mondo del calcio: ci si dimentica che il calcio è sempre stato lo sport più bello fra tutte le varie discipline sportive, e lo è stato per una ragione molto semplice, perché il calcio è sempre stato lo sport più semplice appunto. Adesso, invece, si tenta di complicarlo, sia nel linguaggio degli addetti ai lavori, che nella organizzazione, probabilmente perché si ha una certa paura che le cose semplici non abbiano più quell’interesse che una volta potevano avere: tuttavia, per conto mio sbagliamo, perché proprio la semplicità del calcio è la sua bellezza. Non dimentichiamoci che in questo mondo, dove impera la tecnologia, dove c’è di tutto, eccetera, basta prendere due o tre bambini, metterli in una stanza, assieme a televisori, a Nintendo, ad altre diavolerie di questo mondo e poi buttare in mezzo a questa stanza un pallone: improvvisamente i bambini dimenticheranno tutte le diavolerie di questo mondo per correre dietro a questo pallone, naturalmente senza sapere cosa farne,incespicando, cadendoci sopra, senza sapere come calciarlo, però il fascino del pallone è un qualcosa che credo non possa essere cancellato”.

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