REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

sabato 28 luglio 2012

PARMA-VARESE 2-2 / DONADONI: “DUE SETTIMANE DI LAVORO CHE NE VALGONO CINQUE”. SI, MA I TIRI IN PORTA?

L’elogio a Maceachen che ha tolto le castagne dal fuoco: “Si è trovato praticamente libero di segnare il secondo gol. Sembrava quasi una esercitazione da allenamento, da tanto era facile. Io non lo conoscevo, ma devo dire che mi sta dando delle buone sensazioni”

LEVICO TERME – dal nostro inviato Gabriele Majo – Se Fabrizio Castori, allenatore del Varese era giustamente imbufalito perché per colpa di due calci piazzati i suoi giocatori si sono fatti raggiungere dal Parma che ha negato loro un successo di prestigio, al contrario Roberto Donadoni non può che esser contento per il cinismo con cui i suoi nero-crociati, due volte in svantaggio, sono riusciti a riagguantare i lombardi che militano in serie B (e che la serie A l’hanno solo sfiorata perdendo la finale play off con la Sampdoria) chiudendo la tenzone sul definitivo 2-2.

Continua la lettura all’interno

“Siamo stati bravi: vedevo che in mezzo all’area loro erano molto aggressivi, anche al limite del regolamento, – ha spiegato a stadiotardini.com Roberto Donadoniperò siamo stati molto bravi, soprattutto nel secondo, perché appunto avevo detto ai ragazzi di stare attenti, perché loro stavano facendo marcature asfissianti sui nostri saltatori migliori. E come ci siamo un po’ tolti da ridosso alla porta, creando un po’ di spazio tra loro e il portiere, si è infilato dentro puntualmente Maceachen che si è trovato praticamente libero di segnare il secondo gol. Sembrava quasi una esercitazione da allenamento, da tanto era facile. Questo è un aspetto sicuramente buono: non abbiamo neanche lavorato tanto sui calci piazzati, però abbiamo anche del volume e dei saltatori forti e questo comincia a dar risultato”. Maceachenun prodotto firmato Montero – è probabilmente la sorpresa positiva di questo ritiro: “Io non lo conoscevo, ma devo dire che mi sta dando delle buone sensazioni. Ma direi che tutti quanti hanno lavorato. C’è qualcuno che ha fatto un po’ più fatica, tipo il Fideleff della situazione, che per struttura fisica è un giocatore che accusa di più e fa fatica a smaltire. Maceachen è più fresco, è più mingherlino dal punto di vista fisico, per cui per lui è più facile entrare in condizione”. Il Parma, in questa fase di preparazione, ha forse subito un qualche gol di troppo: un campanello d’allarme da tener ben presente, anche se il tecnico ritiene che possano essere ancora conseguenza della stanchezza: “Ragionavo proprio adesso con in preparatori: abbiamo messo dentro un volume di lavoro, in queste due settimane, pari a cinque settimane normali di campionato. Abbiamo messo dentro volume, ora aggiungeremo anche brillantezza, freschezza, in termini di rapidità, che ci consentiranno di fare partite con meno disattenzioni. Ieri e oggi c’era troppo caldo, e questo caldo ci ha condizionato ancora di più. Non essendo brillanti o freschi abbiamo rinunziato a fare qualche mezza rincorsa in più e gli altri sono ripartiti. Ma noi siamo stati bravi a gestire situazioni anche complicate, perché abbiamo subito  due o tre ripartenze veramente pericolosissime e ne siamo venuti fuori, quindi vuol dire che siamo stati bravi ”. Rimane il problema – evidenziato da Sandro Piovani della Gazzetta di Parma – che di tiri in porta non ce ne sono stati: “Abbiamo avuto anche oggi diverse occasioni, magari non tanti tiri in porta, però abbiamo avuto occasioni dove l’ultimo passaggio o l’ultima scelta non è stata indovinata o azzeccata, o arrivava prima il difensore. Per quanto riguarda gli attaccanti: Amauri ha lavorato molto, veniva da un paio di stagioni complicate, dove la sua preparazione era stata quella che era stata, quindi ha sofferto come hanno sofferto altri, o magari un po’ di più. Se lui riuscirà ad acquisire quella freschezza e quella mobilità che non lo rendano statico al centro dell’attacco, magari dando anche agli altri la possibilità di inserimento,  ne trarremo sempre più giovamento. Poi è chiaro che in area lui è pericoloso, perché anche nelle mezze palle sporche lui è sempre lì e con la sua fisicità riesce sempre a tirar fuori qualcosa. Dovremo migliorare certi aspetti che sicuramente col tempo verranno”.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Va bene cosi' ....
Stiamo sereni....
Matteo