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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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sabato 21 luglio 2012

QUI LEVICO, ORE 12.15. L’ARRIVO ALL’HOTEL BAVARIA DELL’AVANGUARDIA DEL CCPC DI GIANCARLO GIAVARINI DOPO UN’ODISSEA DI OLTRE CINQUE ORE, CAUSA LE RIPERCUSSIONI PER UN INCIDENTE MORTALE SULLA BRENNERO – Fotogallery amatoriale

 

DSC01251LEVICO TERME – dal nostro inviato Gabriele Majo – Quasi due ore di ritardo sulla ipotetica tabella di marcia: un grave incidente stradale (sono morte due donne, madre e figlia) occorso sul tratto tra Trento e Rovereto dell’Autostrada del Brennero ha causato pesanti ripercussioni al traffico e così i circa 35 esponenti del Parma Club guidato da Giancarlo Giavarini (da quattro tornate elettorali il più votato nelle elezioni del CCPC), partiti da Parma (piazzale dell’Esselunga di Via Traversetolo) alle ore 7 circa, sono arrivati alla meta (l’Hotel Bavaria) alle ore 12.15, dopo una odissea di circa 5 ore e un quarto. Ritardi calcolabili su circa due ore anche per tanti privati che stanno raggiungendo in queste ore la Valsugana, tra cui il celebre Corradone Marvasi, per l’amichevole dei crociati delle ore 17 di oggi sul campo di Levico. La pioggia scrosciante, oltre ad avere accolto i “Giavarini Boys” ha accompagnato il gruppo di mister Donadoni nella rifinitura mattutina sostenuta sul campo adiacente allo stadio comunale. “L'acquazzone e il forte vento – come scrive fcparma.comnon hanno frenato il Parma che, dopo la fase di riscaldamento iniziale, si è concentrato per più di un'ora con grande intensità su diverse esercitazioni tattiche”.

All’interno la fotogallery amatoriale dell’arrivo del pullman del Parma Club di Giancarlo Giavarini all’Hotel Bavaria di Levico e il lancio dell’Agenzia AGI con la notizia dell’incidente mortale sull’autostrada del Brennero

 

(AGI) - Trento, 21 lug - Madre quarantenne e figlia di dieci anni sono morte stamani alle 06.55 sull'autostrada del Brennero nel tratto tra Trento e Rovereto. Lievemente feriti il marito della donna e l'altra figlia di cinque anni. La famiglia romana a bordo di una Ford Focus pare sia finita contro un Tir regolarmente parcheggiato in piazzola di sosta per un colpo di sonno del conducente. Sul posto si sono diretti elicottero ed ambulanza di Trentino Emergenza. Sono ancora in corso i rilievi ed il traffico e' ancora bloccato. Il camion era dalle 5.30 fermo al km 151 per consentire il riposo al guidatore, un bosniaco. I feriti sono ora ricoverati all'ospedale santa Chiara di Trento. (AGI)

 

LA FOTOGALLERY AMATORIALE DELL’ARRIVO DEL PULLMAN DEL PARMA CLUB DI GIANCARLO GIAVARINI ALL’HOTEL BAVARIA DI LEVICO

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

scusi Majo, cosa significa "dal nostro inviato"?? lei (o, se preferisce, VOI) è/siete editore, direttore, redattore e webmaster del blog, perchè sente/sentite il bisogno di parlare al plurale maiestatis come il Mago Otelma? :-)

Gabriele Majo ha detto...

Salute egregio,

il ruolo del mago Otelma lo lascio volentieri interpretare al Saltimbanco Enrico Boni, che mi pare più adatto rispetto al sottoscritto.

Certo, chiamandomi Majo mi piace usare il plurale majestatis...

Detto questo mi faccio serio: è evidente che al giorno d'oggi questo "quotidiano on line", regolarmente autorizzato, ai sensi della legga sulla stampa, dal Tribunale di Parma (prassi peraltro non obbligatoria, ma alla quale lo stesso abbiamo ottemperato per serietà) verta soprattutto sul sottoscritto, che interpreta sì il ruolo di direttore e di editore (ma nond i webmaster), ma in prospettiva potrebbe annoverare ulteriore personale. Già oggi abbiamo chi, a titolo volontaristico e pienamente gratuito, ci fornisce dei contributi come Lorenzo Fava, Luca Bellelli e Luca Russo, e, talora, il buon Jonathan Belletti: si spera un domani, qualora avessimo fortuna, di poter forgiare una mini redazione.
La dicitura "dal nostro inviato" è in effetti un po' impropria, nel senso che abitualmente è appannaggio di chi, regolarmente assunto da una testata giornalistica, viene mandato fuori sede a seguire un dato evento. Qualora la figura dell'inviato coincidesse con quella del direttore, trovereste anche sulla carta stampata la dicitura "dal nostro inviato".
Io, ovviamente, da stadiotardini.com non sono assunto, però, nella mia veste di direttore-editore, mi sono auto-mandato (a mie spese) a seguire il Parma a Levico, per cui per "valorizzare" i servizi personalizzati ed esclusivi confezionati in trasferta li ho contraddistinti con la dicitura "dal nostro inviato". Qualora avessi utilizzato altri collaboratori (pagati) avrei utilizzato, invece, la scritta "nostro servizio".
In ogni caso nulla a che vedere col Mago Otelma e il suo vizio di usare il plurale maiestatis.
E proprio perché non sono il mago Otelma né un qualsiasi altro similare indovino, la prego la prossima volta di firmarsi, non riuscendo proprio ad indovinare chi lei possa essere.
Cordialmente
Gmajo