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venerdì 28 settembre 2012

DONADONI: “CERCHEREMO DI MANTENERE LA NOSTRA IDENTITA’ ANCHE DI FRONTE AL MILAN”

Il video amatoriale della seconda parte della conferenza stampa dell’allenatore gialloblù, durante la quale ha anche risposto alle domande di stadiotardini.com sul mancato turn over di Genova e sulla staffetta tra i due top player a mezzo servizio Amauri-Biabiany

www.stadiotardini.com

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Dopo il 9su11 (stesso risultato effettuato dal “mister” ingaggiato dal pres. Majo) di Genoa – Parma proviamo a fare stavolta l’en plein dando e motivando (questa volta subito e non a posteriori) la formazione che partirà titolare nel big match di domani sera ad ore 18 che il nostro Parma sarà chiamato ad affrontare davanti al pubblico amico del Tardini (speriamo una bolgia per l’occasione).
Visto che la filosofia donadiana (aggiungo io avVINCENTE) che ben fa a non adattarsi alle caratteristiche dell’avversario che si trova davanti ma gioca sempre con personalità e mentalità propositiva (sono anni che in trasferta, come ha fatto notare il “mister” in risposta a Majo, con un goal di vantaggio il Parma non si comportava in quella maniera tipica delle grandi squadre) guardiamo a noi stessi:
A difendere i pali Mirante (per chi lo ritiene un para rigori o meno speriamo di non voler avere bisogno di un ulteriore giudizio a favore di una o l’altra tesi proprio domani anche perché la questione penalty è già abbastanza esageratamente infervorata);
Difesa titolare con Zaccardo (sulla stessa linea di crescita rispetto al resto della squadra), Paletta (pilastro inamovibile e prestazioni già quasi rasenti la perfezione) e Lucarelli (è diffidato e si farà sicuramente ammonire per saltare la lunga trasferta di Catania e rientrare al suo posto dopo la sosta permettendo quindi che avvenga il tanto atteso esordio dello scalpitante Fideleff);
A centrocampo giocherà da destra verso sinistra Rosi (Biabiany si accomoderà in panchina perché il suo rientro dev essere graduale potendo dare il suo prezioso apporto sulla destra o specialmente in attacco nella ripresa), Parolo (il mister non cambierà gli interni nonostante il loro poco prolifico rendimento in una partita così importante), Musacci (esordio sicuro per il vice Valdes vista l’altissima considerazione che ha per lui Donadoni e fidatevi di me che ben lo conosco darà prova di essere più che all’altezza della situazione e mostrerà il suo talento con una prestazione a dir poco convincente), Galloppa (stesso discorso per Parolo aspettandoci una partita di miglior epilogo delle precedenti), Gobbi (ha bisogno di riposo perché assieme al portiere e a Paletta non ha modo di staccare la spina e interessante ed eccitante sarà vedere con chi lo rimpiazzerà prossimamente il mister);
in attacco scelta obbligata con Pabòn e Amauri (l’attacco su cui sin dal primo giorno di ritiro Donadoni ha puntato fortemente e su cui ha costruito tutte le trame del suo gioco).
In panchina Pavarini e Bajza sempre sul pezzo;
MacEachen (impressionante la personalità vista in ritiro), Benalouane e Fideleff i difensori;
Morrone (se entra la 300esima presenza in A), Acquah (rimpiazzo assieme a Morrone come interno) e Marchionni (il suo esordio non lo vedo così vicino per la scarsa forma che presenta ad oggi) i centrocampisti;
in alternativa all’attacco Biabiany (a gara in corso può sostituire Rosi ma più preferibilmente lo farà per un attaccante), Ninis (Donadoni lo vede più nei due davanti che sulla linea di centrocampo), Sansone (qualcuno ha asserito che il suo ruolo sia il vice Gobbi o comunque giocatore di fascia ma proprio non è così), Arteaga (il gioiellino) e Belfodil (stupisce la sua convocazione e qualcuno di più informato me la spieghi visto che i tempi di recupero erano non così brevi oltre al fatto che oggi ha lavorato solo in piscina).

crociatotrentino

Luca Russo ha detto...

Il Milan in questo momento è una delle squadre più vulnerabili della Serie A. Forse solo il Cagliari, ad oggi, è più debole. Per questa ragione ritengo giusto, stavolta, affidarsi al calcio propositivo. Quindi mi allineo al pensiero di Donadoni che contro la sua ex squadra vuole che il Parma si esprima come ha già fatto contro Juventus, Napoli e Fiorentina. Con la speranza che raccolga risultati migliori.

Se c'è una cosa che i rossoneri soffrono assai da un mesetto a questa parte è proprio l'aggressività delle squadre che li affrontano. Per cui sarebbe inutile, almeno a 'sto giro, ricorrere al catenaccio. Per la verità l'ha già fatto la Sampdoria che pure sbancò San Siro con un dispendio abbastanza contenuto di risorse in termini di gioco. Al Parma, secondo me, per fare cassa basterà non far giocare il Milan, fargli perdere le distanze tra i reparti e strozzargli le fonti di gioco. La ricetta è la solita: pressing a partire dagli attaccanti e, perché no, anche qualche fallo sistematico su chi dovrebbe illuminare la manovra milanista. Questa partita si vince a centrocampo. Lì dove il Milan non ha più le certezze dello scorso campionato.

Non scordiamoci che i rossoneri sono ancora alla ricerca dei propri equilibri ed in questo momento gradirebbero giocare contro una formazione che consenta loro di sviluppare il gioco. Tanto per metterla sulle metafore: un bambino impara ad andare in bici se effettivamente qualcuno ce lo piazza su e lo lascia pedalare, pur magari col rischio che cada e finisca per sbucciarsi un ginocchio. Ma se nemmeno lo si piazza sulla bici è difficile che impari ad andarci su. Insomma, mi aspetto che il Parma si metta di traverso tra il Milan e la bici con la quale i rossoneri vorrebbero prendere sempre più dimestichezza. Così son convinto che il Parma emulerà il Siena che la settimana scorsa è andato ad espugnare la sponda nerazzurra della città del Duomo.

Anonimo ha detto...

crociatotrentino,musacci ce lo siamo gia' giocato,non mi sembra che li dentro ci sia il cappotto di napoleone (cit toto')
il problema e' che non riesco ancora a vedere un attaccante che puo' timbrare il cartellino,ai bomber "posteriori" lucarelli paletta chiederei gli straordinari :-)

Turella

CHINA65 ha detto...

Dobbiamo indovinare la formazione ? In campo il greco e lo scozzese. Gobbi si riposa e fra musacci e pabon chi sta fuori ?

Gabriele Majo ha detto...

Gentile China 65,
avrò il cervello obnubilato per l'incazzatura per l'accusa di conflitto di interessi, ma in questo momento mi sfugge chi sia lo scozzese.
In campo il greco? va bene, ma la posto di chi? Credo che il ballottaggio Musacci-Pabon sia un po' incommensurabile, giacché il primo è un regista (o meglio mediano centrale) mentre il secondo è una seconda punta...
Gobbi si riposa? Bene e chi lo sostituisce?
Magari se ci mandi modulo e schieramento con i nomi ci ragioniamo su.
Comunque, a mezzanotte, circa pubblicheremo il consueto pezzo pre-partita del Mister che potrà chiarirci le idee.
Ciao Gmajo

Il Plin ha detto...

Secondo me, lo scozzese è l'uruguaiano MacEachen

Anonimo ha detto...

quindi presumo che si presenteranno soli davanti a mirante almeno una mezza dozzina di volte.

para tutto MIRO !

Turella