REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

martedì 25 settembre 2012

I TEMI CALDI DI IERI SERA A CALCIO & CALCIO RIANALIZZATI DA DONADONI: “VALDES RIGORISTA? SCELTA IN BASE AGLI ALLENAMENTI. I FISCHI A PALLADINO? NON LI HO SENTITI: ASCOLTO SOLO COSA SUCCEDE IN CAMPO…”

Il video amatoriale con la seconda parte della conferenza stampa del tecnico crociato che, sollecitato da stadiotardini.com, ha risposto sulle principali tematiche emerse ieri sera durante il talk show sportivo di Teleducato. Ma su Amauri dentro subito o dopo a Genova non si è sbilanciato neppure dopo il pressing di Majo…

ALL’INTERNO LA TRASCRIZIONE DELLE RISPOSTE DI DONADONI A STADIOTARDINI.COM

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Cosa l’aveva portata a scegliere Valdés come rigorista?

“Gli allenamenti. Semplicemente lo vedo durante gli allenamenti”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Magari dal punto di vista psicologico uno poteva pensare che magari Pabòn potesse avere il bisogno di sbloccarsi e alle volte anche un calcio di rigore può aiutare…

“E se l’avesse tirato Pabòn e l’avesse sbagliato ora cosa staremmo dicendo? E’ vero tutto e il contrario di tutto… E’ vero che Pabòn ha bisogno di fare gol, è vero che Pabòn ha bisogno di giocare ed è vero allora che non è giusto stare qui a parlare adesso se è giusto fare giocare Amauri al posto di Pabòn… Allora non torna più il discorso. Cioè: sul rigore va bene, ma sul fatto di giocare dall’inizio no? Dobbiamo essere un po’ più obiettivi in questo senso e fare dei ragionamenti che poi magari lo svolgimento di una gara può dirci che abbiamo orientato in maniera sbagliata, però ci stava che dopo il primo rigore sbagliato Valdès se la facesse un po’ addosso e non lo calciasse e invece ha dimostrato di avere grandi attributi e personalità, ed è andato e ha fatto gol. Credo che questo sia un rimedio perfetto per uno che si assuma la responsabilità di battere un calcio di rigore. Quindi dopo di questo per me non ci sono più ragionamenti”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Lei avrà sentito sicuramente quella salva di fischi all’atto dell’uscita di Palladino…

“No. Io ascolto quello che si svolge dentro il campo. L’ho detto anche dopo la partita che la gente è giusto che faccia quello che si sente. Vale per i fischi se ritiene giusto fischiare o per gli applausi, visto che spesso e volentieri applaudono. Questo non è menefreghismo o mancanza di rispetto nei confronti di un pubblico, ma io ho il dovere e il compito di guardare quello che succede dentro il campo. E tutto il resto è marginale. Sempre nel rispetto dei ruoli: quindi la gente ha tutto il diritto di fare, ma io voglio troppo bene ai miei giocatori, quindi penso prima di tutto a loro”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Ma secondo lei erano rivolti al giocatore oppure alla sua scelta?

“Bisognerebbe fare la domanda a tutti gli spettatori, quindi non voglio dare una risposta che è secondo me o probabilmente. Poi, ripeto, questo non mi interessa”.

 

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Un’ultima cosa: tornando sul ragionamento di Amauri, non è tanto per insistere per capire se lo farà giocare dall’inizio o meno già nella partita con il Genoa, però qual è la sua filosofia in questi casi rischiare subito il giocatore che non è al 100%, oppure preferisce inserirlo dopo, magari tenendo presente come Amauri aveva trasformato la partita con la Fiorentina?

“Ho un po’ questo dubbio e quindi voglio vedere in virtù dell’allenamento di oggi e di domani mattina che tipo di riflessione fare. Quindi, con tutta sincerità, direi che ci sono entrambe le possibilità e la decisione finale è orientata verso questo obiettivo”.

 

(Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa del 25.09.2012 al Centro Sportivo di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

una cosa che non capisco mai sono i fischi,sara' che quando sono deluso e stressato dall'andamento della partita non ho neanche la forza di dire bau,
comunque li ha sentiti eccome,ma il dona e' un buon incassatore chapeau

Anonimo ha detto...

a proposito NESSUNO mi ha risposto sul discorso abbonati,fino a un mese fa ce ne siamo detti di ogni sia di qui che da altre parti e adesso come la mettiamo ?

facciamo ancora gli indianapolis ?

risposte secche e decise (senza tirare in ballo parenti)

Turella

Anonimo ha detto...

Turella, che cosa avevi chiesto a proposito degli abbonamenti? -Il Manno-

Anonimo ha detto...

avevo chiesto se le opinioni in merito erano le stesse,visto che da 8200 siamo passati a 9100 mello spazio di un amen,quindi tutti i calcoli statistici ed amenicoli vari erano da rivalutare.
solo per quello,siamo andati avanti (e mi ci metto anche io) a parlare di flop flip e flap per 2 mesi per poi scoprire che i "soliti idioti" piu' o meno l'abbonamento lo hanno fatto :-D

Turella

Gabriele Majo ha detto...

Buongiorno Turella, Manno & C. a proposito della resurrezione degli abbonati - curioso fenomeno - preferisco non esprimermi, in quanto non credo o sono scettico sulle pesche miracolose. Magari potrebbe essere la sempre trasparente società a proporre una chiave di lettura. Limitandosi ai fatti si nota come sia stata la più lunga campagna abbonamenti mai proposta dal Parma, che ha a lungo "sonnecchiato" nelle prime extension, con poche sottoscrizioni quotidiane a questo deciso exploit negli ultimi giorni, non certo motivabili con la sconfitta a casa Juve o la vittoria propositiva solo nel risultato contro il Chievo. Probabilmente non erano stati prima conteggiati gli abbonamenti promo-pubblicitari. E poi ricordo come una volta il dato degli abbonati che veniva diffuso fosse "drogato" con l'inserimento degli omaggi/servizio, anche se non penso che la cosa sia avvenuta in questo caso.
Comunque sia se davvero gli abbonamenti al Parma fossero quei novemila e rotti ci sarebbe di che rallegrarsi. Ma, ripeto, l'andamento del flusso delle sottoscrizioni è particolarmente curioso...
Cordialmente
Gmajo

Anonimo ha detto...

Vede Sig. Majo, io non voglio entrare nella sua personale querelle con ghirardi se non facendo notare che a mio modo di vedere il presidente non ha leso alcuno dei suoi diritti. L ha attaccata pesantemente ed ha sicuramente esagerato ma lasci perdere la diffamazione o la lesa liberta di stampa .Prova ne e il fatto che lei continua regolarmente il suo lavoro facendo domande a tutti i tesserati come testimoniano i filmati che lei ha continuato a mettere sul blog facendo un lavoro prezioso e unico per i tifosi del parma.

detto questo la inviterei a fare di piu il giornalista sportivo e non perdersi dietro questioni poco interessanti.

lei ha chiesto per esempio come mai non ha tirato pabon il rigore.
per risponderle basterebbe che lei andasse di piu al campo a vedere gli allenamenti

a me e capitato una volta e ho visto tirare i rigori pabon ne ha calciati fuori 6 su 6..

ripeto non ci veda alcun intento polemico da parte mia e non mi risponda come ha gia fatto a chi l ha criticata di andare a cercarsi un altro tipo di informazione perche io sono uno che non compra la gazzetta da 20 anni, ben prima che lei o qualche suo lettore scoprisse che il parma d ghirardi e nell unione industriali come la gazzetta e tv parma...

saluti
baggio

Gabriele Majo ha detto...

Salve Baggio (Dino, suppongo),

non solo il sottoscritto, che è parte in causa, certo, ma anche il presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Bologna, quello dell'Associazione Stampa Emilia Romagna, senza dimenticare il segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa, hanno ritenuto diffamatorio l'intervento di Tommaso Ghirardi nei miei confronti. E se si muovono queste istituzioni non è certo per spirito corporativistico, ma perché - evidentemente - hanno riscontrato gli estremi per farlo nelle gravi affermazioni del presidente del Parma. Si ricordi che l'Ordine è anche un organo disciplinare che può infliggere "punizioni" ai propri iscritti in caso di violazioni della deontologia: evidentemente il massimo rappresentante dell'OdG non ha riscontrato questo tipo di comportamento nell'operato del sottoscritto.
Il tentativo di Ghirardi (in solido con Leonardi, vedesi l'uscita di quest'ultimo del giorno precedente) è un palese tentativo di demolire la credibilità giornalistica del sottoscritto agli occhi dell tifoseria, in modo tale da mettere a tacere una espressione critica nei loro confronti.
Posso svolgere ancora il mio lavoro formulando domande ai tesserati? E ci mancherebbe altro! Ma la diffamazione nei miei confronti (che ha insinuato dubbi in tanti tifosi, inclusi i miei lettori) resta. E dopo tutto quello che uno ha fatto per il Parma sentirsi anche dire di aver fatto causa per arricchirsi è oltremodo oltraggioso. Posto che nel mio stile di vita e nel mio modo di pensare non rientra certo l'arricchirsi, chiodo fisso, evidentemente, di chi ha pronunziato tale invettiva. Del resto è un imprenditore e dunque per lui il profitto è la prima cosa a cui pensa.
Detto questo: penso - continuando a dedicare ore e ore, anche a scapito della mia vita privata - all'aggiornamento di questo sito, senza trarne profitto (anzi, non riesco neppure a coprire le spese, per cui sono un pessimo imprenditore di me stesso) di fare anche troppo. Agli allenamenti - dove peraltro, dopo questo increscioso episodio, mi è stato gentilmente chiesto di non assistere e andar via subito dopo la conferenza, dal signor Bianchessi, che mi ha detto di aver ricevuto questo tipo di istruzioni - anche se non resto cambia poco. Né mi pare ci siano molti altri miei colleghi, regolarmente stipendiati, che si trattengono. stadiotardini.com, poi, ha avuto la fortuna di avere la disponibilità del "mister", giornalista-allenatore con una formazione specifica migliore della mia, che appunto si occupa dell'esame tecnico-tattico prima e dopo la gara. Io sono fin dalle origini un cronista di cronaca, prestato al calcio, ma pur non disdegnando tecnica e tattica mi piace sviscerare anche costume, colore, economia, e quant'altro legato al calcio.
Io non so se è vero quello che lei asserisce che Pabòn ha sbagliato sei rigori su sei in allenamento, e mi permetto di dubitarlo perché un calciatore come il sudamericano noto - e dipintoci - per il suo irresistibile tiro non dovrebbe aver difficoltà a presentarsi sul dischetto, ma il pensiero che io ho espresso qui e in televisione era a prescindere dalla tecnica individuale, che nei penalty conta fino a mezzogiorno. Era un discorso di natura psicologica. Indubbiamente a Pabòn avrebbe fatto bene riuscire a muovere la classifica dei marcatori, sia pure solo su calcio di rigore. Forse ricordo male, ma anche l'anno scorso Floccari ebbe bisogno di un tiro dagli undici metri per sbloccarsi. E comunque ricordo quante volte Giovinco rinunziò ai rigori, a beneficio di suoi compagni più bisognosi di lui di segnare, e per questo venne elogiato da Leonardi, dall'allenatore, dai media e dai tifosi. Il mio pensiero - per nulla peregrino - era poi lo stesso di centinaia di tifosi in Curva o in tribuna, come testimoniato negli scritti pervenuti qui o in altre redazioni. E se i tifosi se lo chiedono, se mi consente, io stesso mi faccio portavoce di questa istanza.
Cordialmente
Gmajo