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mercoledì 19 settembre 2012

SABATO MATTINA ALLE 10.30 IL FUNERALE DI PINO COLOMBI. RILEGGIAMO IL SUO RICORDO DELLE GRANDI FIRME TONINO RAFFA, FABIO TAVELLI E ROBERTO BECCANTINI

funerali colombi(gmajo) – “Care sorelle e cari fratelli, vi comunico che la celebrazione di saluto al nostro fratello e amico Pino Colombi si terrà nella nostra chiesa sabato, 22 settembre alle ore 10.30.  Sarà occasione per stringerci intorno alla famiglia e trovare consolazione nella nostra comune fede”. Così il nuovo Pastore della Chiesa Evangelica Metodista di Parma Mirella Manocchio sul sito www.parma.chiesavaldese.org che ringraziamo per aver reindirizzato i propri lettori sul nostro stadiotardini.com contenitore di tante testimonianze sullo scomparso storico radiocronista crociato. Ci siamo commossi nel leggere, nello spazio commenti, il pensiero lasciato dalla figlia Roberta, di ritorno dagli USA dove vive e lavora: Papà per me sarai sempre la persona migliore. Sei sempre stato un amico affidabile e una persona in grado di suscitare entusiasmo e positività. Mi manchi molto.Tua figlia Roberta, così come con estremo piacere avevamo registrato nei giorni scorsi il “necrologio” lasciato da Roberto Beccantini, prestigiosa firma nazionale del giornalismo sportivo, spesso ospite delle trasmissioni radiofoniche di Pino Colombi, che aveva accolto di buon grado l’invito di Vanni Zagnoli e del sottoscritto di ricordarlo: Ciao Pino, è stato bello conoscerti e sentirti. Alzavi il tono degli argomenti, non della voce. E proprio per questo, davi forza anche alla voce. Raccontavi. Eri una voce. Eri, soprattutto, un’anima.  Parma e il tuo Parma ti devono passione e competenza”.

All’interno, invece, riproponiamo la lettera ricevuta da Tonino Raffa domenica (ma presto superata in home page dagli aggiornamenti in tempo reale dal San Paolo) e il pensiero di Fabio Tavelli ex capo servizio sport di Radio 24 che scelse Pino Colombi quale corrispondente da Parma 

 

LA MORTE DI COLOMBI / TONINO RAFFA: “DOBBIAMO ESSERE GRATI IN ETERNO A PINO, MENTRE ANCORA OGGI CI ASCIUGHIAMO LE LACRIME”

L’ex radiocronista di Radio Rai ha inviato a stadiotardini.com un ricordo dell’amico e collega di tante avventure in Europa al seguito dei crociati: “Ma non posso scordare altresì le infinite volte in cui arrivavo a Parma per le mie radiocronache e trovavo sempre lui a ricevermi alla stazione, in aeroporto, in albergo. Pronto poi ad accompagnarmi al Tardini e a portami a cena dopo la partita…”

Pino Colombi e Tonino Raffa in Piazza Garibaldi[2]Caro Gabriele,
viviamo di notizie, è vero. Sono l'essenza della nostra professione. Ma ci sono notizie che non vorremmo sentire mai: ti lasciano incredulo e senza fiato. E ti cambiano la vita in un attimo. Appartiene a questa categoria l'annuncio della morte di Pino Colombi, che mi ha colto in una serata di fine estate al Circolo del Tennis di Reggio Calabria.  Sembrava una serata come tante altre: un gelato al bar, una passeggiata tra i campi in mezzo al verde e due chiacchiere con i miei ex compagni di classe. Invece non lo era affatto. Il tuo sms è stato come una lama che mi ha trafitto il cuore. La famiglia Colombi ha perso un padre ed un marito esemplare. Ma noi ci sentiamo orfani in egual misura: non abbiamo più un amico ed un collega di straordinario valore sul piano umano e su quello professionale.

Riccardo Cucchi, Gabriele Majo, Corrado Marvasi, Tonino Raffa, Pino ColombiMi vengono in mente tutte le trasferte degli ultimi venti anni in mezza Europa al seguito del Parma, con amici impagabili come Te, come Corrado Marvasi, Giorgio Oppici, Benvenuto Ondini, Rossano Cavalieri e tutti gli altri soci del  benemerito circolo "Aquila Longhi". Ma non posso scordare altresì le infinite volte in cui arrivavo a Parma per le mie radiocronache e trovavo sempre lui a ricevermi alla stazione, in aeroporto, in albergo. Pronto poi ad accompagnarmi al Tardini e a portami a cena dopo la partita.
Un uomo mai fuori dalle righe: affettuoso, Pino Colombi e Tonino Raffa Piazza Garibaldi[3]gioviale ed allo stesso tempo sobrio e sensibile. Uno di quei colleghi che dopo un giorno ti sembra di conoscere da un anno. E dopo un anno hai la sensazione di frequentare da una vita. Questo era Pino Colombi. Una persona che sotto l'aspetto professionale ho trovato sempre – piacevolmente – in controtendenza. E mi spiego: lavorando nell'emittenza privata avrebbe potuto collocarsi comodamente nella schiera detestabile dei "giornalisti-tifosi". Lui, pur essendo di Parma ed amando il Parma, aveva sposato invece la linea dell'equilibrio e dell'imparzialità. I suoi servizi radiofonici erano un esempio di sintesi, di chiarezza, di stile, di competenza e – soprattutto – di onestà. Non è poco con i tempi che corrono. Aveva dentro di lui la voglia di mettersi sempre in discussione, di cominciare ognuna delle sue giornate all'insegna del piacere di svolgere questo lavoro, con la passione di un ragazzo di tonino raffa e pino colombiventi anni. E mentre piango anche io la sua scomparsa, ricordando queste sue qualità, mi viene facile un accostamento con il famoso discorso che il generale americano Douglas Mac Arthur rivolse ai cadetti dell'Accademia di West Point il 2 settembre del 1945 sulla corazzata Missouri, dopo la capitolazione del Giappone. Quell'intervento conteneva quella che ancora oggi è la più bella definizione del concetto di gioventù: "...Essa – disse dal ponte di comando della nave –  non è un periodo della vita, ma è uno stato dello spirito, un effetto della volontà, una qualità dell'immaginazione, un'intensità emotiva. Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni, ma si invecchia solo quando abbandoniamo i nostri ideali". cco, penso che Pino Colombi con il suo entusiasmo e la sua proverbiale trasparenza morale, abbia sempre creduto negl'ideali più nobili, incarnando alla perfezione la filosofia del generale Mac Arthur e contagiando tutti noi. obbiamo essergli grati in eterno, mentre ancora oggi ci asciughiamo le lacrime. Tonino Raffa

 

 

fabio_tavelli_01IL RICORDO DI FABIO TAVELLI, già capo servizio sport di Radio 24 (oggi a Sky Sport 24) che scelse Pino Colombi quale corrispondente da Parma

“Una sera lo invitai ad una trasmissione televisiva a Brescia. Partì da Parma, arrivò mezz’ora prima della lucina rossa sulla telecamera. Mi portò una forma di Parmigiano. “Grande Fabio, ti pare che io venga da te a mani vuote?”, esordì scendendo da una vecchia Fiat Regata. Era un signore, la voce calda e meravigliosamente radiofonica. Lo vidi un giorno a Parma quando tornò Arrigo Sacchi. Andò a sistemargli il microfono di RDS sul tavolo. Sacchi lo vide, si alzò e andò a salutarlo con un doppio bacio sulla guancia. Quel giorno conobbi un amico che non c’è più. Ciao Pino”. Fabio Tavelli

 

COLOMBI MAJOCLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO DI GABRIELE MAJO, DIRETTORE DI STADIOTARDINI.COM, SULLA MORTE DI PINO COLOMBI

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