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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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martedì 12 luglio 2011

E L’ERREA’ HA MESSO LA CERNIERA ALLA MAGLIA CROCIATA…

Le nuove casacche viste da vicino da Gabriele Majo negli studi di Tv Parma: un dettaglio sfuggito ai più è la zip stilizzata che sembra cucire la croce nera sul fondo bianco. E il motivo è ripetuto anche sulla banda gialloblù della nera

cerniera crociata(gmajo) – L’aver preso parte all’ultima puntata della versione estiva di Bar Sport, mi ha consentito di vedere da vicino le nuove maglie del Parma, che Luca Carra, direttore marketing dell’Erreà, ha regalato – nella sua prima e seconda scelta – al fraterno amico Giuseppe Milano, affinché le potesse far sfoggiare ai manichini posizionati negli studi di Tv Parma. Tra l’altro, come ha spiegato lo stesso giornalista, in apertura di trasmissione, si tratta proprio dei due esemplari indossati da Sebastian Giovinco e Daniele Galloppa in occasione del vernissage di domenica sera a Ravadese, quelli contraddistinti dal numero di maglia 21 e 14, il cui font, come ben evidenziato sul sito specializzato di Settore Crociato, appare rinnovato e con l’inserimento del logo sociale in fondo alla cifra. Ma c’è un dettaglio, sulla Crociata, che è sfuggito al controllo ai raggi x dei pur attenti e quasi maniacali analisti settoristi: quella cerniera che gli stilisti Erreà hanno stilizzato sulla casacca a cucire, idealmente, il motivo della croce sul fondo bianco della maglia. Una zippatura che viene ad essere una innovazione sull’unica espressione classica delle quattro divise del Parma proposte per la stagione 2011-12 Continua all’interno, anche con alcune immagini ravvicinate delle maglie

dettaglio giro collo - foto settore crociatoMa la cerniera) (vedi foto in galleria) non è esclusiva prerogativa della Crociata. Anche sulla inedita casacca nera la banda verticale gialloblù è pure virtualmente cucita dalla zip disegnata. E’ proprio il motivo della cerniera la vera e propria novità della Crociata, in quanto la contaminazione gialloblù, quest’anno sulle maniche – ma una delle due verrà coperta dal Bollo della Lega Serie A – era già presente nella passata stagione. Gli altri piccoli dettagli, che spesso fanno la differenza, sono ben elencati da Settore Crociato: già si è detto del font del numero sulla schiena, e dell’inserimento sullo stesso dello scudo crociato sociale; sull’interno collo (foto a fianco tratta da Settore Crociato) il simbolo crociato, con l’anno di grazia 1913 scritto in bianco sul braccio orizzontale, viene congiunto, tramite il doppio rombo Erreà, alla strisce verticali gialloblù, sulla banda gialla vi è scritto PARMA F.C., sulla banda blu una scritta bianca che, onestamente, non sono riuscito a decifrare; la scritta PARMA F.C. appare in alto sulla schiena prima del nome del giocatore (il cui carattere non è stato ancora svelato) e del numero.
SAM_9234Strisce verticali gialloblù: è proprio questa la grande assenza dell’offerta stagionale Erreà, che ha preferito sdoppiare la terza maglia, creandone due esemplari speculari, uno con dominante il motivo giallo, l’altro dove è il blu a farla da padrone. Come ho già scritto in questi giorni queste due casacche essenziali, per non dire minimali, sembrano vicine parenti di quelle maglie balneari senza arte né parte utilizzate nelle sgambature estive in ritiro. L’auspicio è che in Campionato si utilizzi la Crociata il maggior numero possibile di volte – non solo in casa, ma anche in trasferta – e che in sede di ordinativo, una volta tanto, in Società si ricordassero di non lesinare sulla Crociata a vantaggio delle alternative, così come abitualmente successo ultimamente. A San Siro contro l’Inter Crespo avrebbe dovuto fare il suo show biancocrociato vestito e non con la tuta da benzinaio grigia, la medesima schierata, per esigenze di magazzeno, a Bologna, proprio là dove il Simbolo Crociato scrisse una delle sue più fulgide pagine di Storia, il famoso Spareggio 2004-05.
Tutto questo con buona pace del Frambo, il quale nell’intervista concessa a Luca Ferrari di Tv Parma dopo il vernissage, non ha certo avuto parole di inchino ossequioso per il Sacro Simbolo da lui verbalmente profanato e messo alla berlina. Sacrilego ! Gabriele Majo

FOTO  SCATTATE IERI SERA NEGLI STUDI DI TV PARMA, DOPO BAR SPORT ESTATE

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7 commenti:

enzo dallai ha detto...

Sembrerebbe quasi un "doppio punto cavallo".....(zip)

GM una informazione :a che quota siamo con i rinnovi degli abbonamenti dopo la prima settimana?
Saluti,
Enzo Dallai

Gabriele Majo ha detto...

Notizie ufficiali per sceltsa tecnica (credo) non appaiono, ma, come scriverò poi o più tardi o domani, ufficiosamente mi risulta che i rinnovi si aggirino sui 2.000, di cui circa 1/3 fatti a Lottomatica, che nel frattempo pare abbia iniziato a funzionare. (Pare, perché non ho ancora fatto verifiche sul campo approfondite come quella della scorsa settimana). Saluti Gmajo

francesco ha detto...

la quarta maglia è fantastica!! peccato appunto sia la 4a, poteva essere la seconda!!! la nera è brutta, mi ricorda la grigia dello scorso anno!! comunque nel complesso, le maglie di quest'anno sono più belle di quelle dello scorso!!!!
p.s. speriamo che l'anno prossimo la blu abbia delle righe gialle più grandi e diventi la seconda!!!!

Anonimo ha detto...

Majo, chi troppo vuole...
è chiaro che facendo quattro divise in qualche modo si cercherà di venderle... pensi che per due decenni la maglia crociata era totalmente assente dalle divise da gioco... quindi evitiamo di lamentarci se alcune volte si giocherà con le altre maglie anzichè con la crociata...
Lei e i vari comitati quello crociato e quello gialloblu non fate altro che parlare di maglie... basta! Prendete esempio dai boys che della maglia ne avranno parlato tre volte dal 1977 mentre voi ne parlate ogni ora...

Una curiosità: cosa ha detto frambo sulla crociata?

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Anonimo delle ore 22,43, a parte che sarebbe gradevole si firmasse, sull'annosa questione della maglia le preciso che di comitati ne esiste solo uno e basta e avanza. L'altra non è una fazione come asserisce il virtuale personaggio che gestisce il comitato, con il quale proprio nessuno è in concorrenza.
Ho più volte espresso il mio pensiero al riguardo, che esula i gusti cromatici, anche perché se si trattasse di quello potrei convenire sul fatto che il gialloblù sia più vivace e magari avvincente del bianconero. Come ho ricordato alcune volte, anche recentemente, fui proprio io, quando ero in società, a lanciare l'idea della casacca a strisce verticali, e già raccontai la genesi di quell'episodio. Nelle mie intenzioni avrebbe dovuto anche essere utile per chiudere la questione con i richiedenti il ritorno della casacca a strisce orizzontali gialloblù. Visto che era una questione di colori e non di polarizzazione. Del resto lo scudetto del Parma è equamente diviso tra scudo Crociato e strisce verticali gialloblù. In quei giorni pensavo si potesse chiudere la querelle. Purtroppo mi sono sbagliato, dal momento che estrema linfa vitale è stata concessa, in maniera sempre troppo superficiale dai media, al personaggio di cui sopra che ha il torto di non avere una identità. Si presentasse a un pubblico dibattito mettendoci la faccia, anzichè minacciare improbabili proteste, alle quali ovviamente non avrebbe mai dato seguito dal momento che agisce solo nella "second life" su internet.
Il fatto che per 20 anni in tanti, quorum coloro che lei stessi ha citato, abbiano supinamente accettato il sopruso della cancellazione della maglia crociata non significa che sia stata una buona azione. La mancata levata di scudi è testimone della leggerezza collettiva di tanti troppi tifosi. Provi a pensare in una qualsiasi piazza d'Italia alle sollevazioni popolari se solo si sfiora la maglia o se la si contamina leggermente. Qui no: abbiamo digerito, per paura del signore bianco poi caduto dal destriero, la cancellazione del simbolo come se niente fosse. I paladini della storia e delle tradizioni fanno bene a rimarcare quanto sia dovuto il rispetto dei simboli nella liturgia laica del pallone. La maglia orizzontale, volgarmente fregata alla Rugby Parma, solo per dare un senso al coro "gialloblù", colori della città, ha come peggiore nemico chi con arroganza cerca di imporla e propugnarla, senza il minimo ritegno e rispetto.
In conclusione non so come la pensino altri, perché io mi faccio portavoce solo di me stesso e non mi arrogo il diritto di rappresentare nessuno, ma non credo proprio di dover prendere degli esempi. Io penso, ma è una questione di argomenti, temi e gusti, che sia più interessante parlare di maglie che non di attività di altri gruppi o proporre propaganda ideologica di movimenti. Ma ognuno è giusto che scelga la linea editoriale che preferisce per il proprio megafono virtuale...
Il Frambo? Si dice il peccatore, ma non il peccato... Meglio stendere un pietoso velo... Anche perché ho sentito solo in lontanza parte della risposta, e poi mi è stato confermato quanto avevo mezzo intuito dall'intervistatore. Insomma diciamo che Frambo non è appassionato della "crociata", anzi... Saluti Gmajo

Anonimo ha detto...

Dettagli come queste "zippature" o gli inserti gialloblu vanno a peggiorare una maglia che per il resto è più che apprezzabile. Serve più semplicità!

Arcobaleno78

Gabriele Majo ha detto...

Caro Arcobaleno, personalmente preferisco la zippatura agli inserti gialloblù. La contaminazione, infatti, aveva già caratterizzato la precedente stagione, ripeterla ancora è per l'appunto ripetitiva. Senza dimenticare, come gli esperti di casacche hanno evidenziato, ma anche noi nel nostro piccolo, che la famosa "toppa" della Lega Serie A andrà sovrapposta alla bifora gialloblù, creando un effetto inestetico. La zippatura, vista la moderna schiavitù al merchansing, al contrario mi è parso un modo intelligente di rimanere fedeli alla tradizione, apportando un motivo nuovo e direi pure relativamente semplice, tanto che da lontano era passato inosservato anche agli occhi più attenti. Ecco: le modifiche alla crociata, secondo me, dovrebbero essere così "subliminali", senza pacchiane colorazioni aggiuntive. Saluti Gmajo