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mercoledì 27 luglio 2011

L’INDAGATO LUCARELLI SI DISCOLPA

Prima della ripartenza per Levico conferenza stampa di Alessandro che oltre a parlare di calcio affronta il delicato tema del rinvio a giudizio per una presunta truffa per l’assegnazione di una casa popolare: “E tutto un abbaglio. A Livorno se ne parla molto per disturbare le attività di Cristiano…”
lucarelli_confe2707(gmajo) – Un dispaccio di agenzia della scorsa settimana (21 luglio) informava che la Procura di Livorno ha chiesto il rinvio a giudizio per il calciatore del Parma Alessandro Lucarelli e i genitori, nell'ambito di un'inchiesta per una presunta truffa nell'assegnazione di una casa popolare, di cui anche il nostro blog aveva dato notizia nel dicembre scorso riprendendo “Il Tirreno”. La madre di Lucarelli, secondo l'accusa, avrebbe presentato dichiarazioni non veritiere sul reddito familiare e sul numero dei componenti della famiglia. La donna e' assegnataria di un alloggio popolare gestito dalla Casalp. La donna, assegnataria dell'alloggio dal 2005 al 2007, avrebbe invece abitato, nei due anni successivi, nella casa del marito, da cui è formalmente separata. La casa popolare sarebbe servita tra l'altro come sede legale di una società di Alessandro Lucarelli. Le ipotesi di reato sono falso ideologico e truffa aggravata. Oggi il difensore, prima della ripartenza per il ritiro di Levico, in conferenza stampa al Tardini (foto fcparma.com), oltre a parlare di calcio ha affrontato il delicato tema. All’interno la trascrizione integrale della conferenza stampa di A. Lucarelli

SAM_1335Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Prima di parlare del campo non so se desideri commentare la vicenda extra calcistica che ti riguarda, di cui si è parlato in questi giorni…

“C’è poco da dire, nel senso che c’è una indagine in corso per questa cosa. Per quanto mi riguarda penso che si tratti di un grosso abbaglio da parte della Magistratura che mi ha indagato. E’ un discorso che riguarda soprattutto mia mamma, a proposito di una documentazione sbagliata. Non aspetto neanche la fine a dirlo, perché sono talmente tranquillo che finirà tutto in una bolla di sapone, perché, come si dice dalle mie parti ‘male non fare, paura non avere’. Sotto questo aspetto sono veramente molto tranquillo”.
SAM_1339Monica Bertini (Tv Parma) – Agli atti l’appartamento in questione risulterebbe essere la sede legale di una tua società…
“Infatti è proprio questo il grosso abbaglio e mi viene anche da ridere perché io avevo fatto una società immobiliare quando ero a Reggio Calabria, quando dal commercialista mi venne chiesto che indirizzo dare per fare arrivare i documenti, la posta, etc. io gli risposi di mettere quello di mia mamma, così lei avrebbe potuto aprirla e leggermi il contenuto. Da questo è stato montato tutto un castello pensando che in questa casa io avessi la sede SIGILLI GDF[2]della mia società, che, per inciso, io avevo aperto ma non ci avevo mai messo nulla. Per questo dico che sono tranquillo, perché è stato sicuramente un abbaglio che non può finire che con una archiviazione, perché non c’è assolutamente nessun reato. Tra l’altro, quando sono venuti a casa, mia madre mi ha raccontato che avevano delle telecamere, perché pensavano di trovare fascicoli e documentazioni, invece hanno trovato pentole, bicchieri, piatti… Lì ci stava la mi’ mamma… Mi sembra veramente, che si dia più peso a ‘sta cosa, specie a Livorno per disturbare o ostacolare Cristiano in alcune cose che ha a Livorno, e qualcuno ha interesse a screditare la famiglia per ostacolare più che altro le sue attività. Tutto qua…”
SAM_1335Alberto Rugolotto (Corriere dello Sport – Stadio) – Rispetto alla scorsa estate, quanto è stato importante iniziare la preparazione con lo stesso allenatore che ha terminato la stagione precedente?

“Importante perché parti già con un passo avanti: non c’è bisogno della conoscenza reciproca, tra allenatore e gruppo e viceversa. Quindi parti già da un percorso di qualche mese fatto alla fine del campionato scorso, tra l’altro molto positivo. Diciamo che la base c’è già: c’è solo da proseguire quel percorso positivo che avevamo intrapreso lo scorso anno con l’arrivo del mister”.
SAM_1265Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Ieri sono arrivati i deferimenti per il calcio scommesse clandestino e ci sono anche due squadre di serie A (Atalanta e Chievo): tu come vedi questa situazione e come pensi vada a finire?

“E’ una situazione che purtroppo c’è e ci sono delle intercettazioni che dimostrano che qualcosa c’è stato. Poi di qui a poter dare dei giudizi non ci sono dentro da potermi esprimere. Io leggo come voi i giornali e da quello che ho letto sembra che qualcosa sia stato fatto. Ci sono stati questi deferimenti e poi prenderanno loro le decisioni più giuste. Se c’è stato qualcuno che ha sbagliato è giusto che paghi”.
SAM_1336Jonathan Belletti (Radio Bruno) – A fine settimana partite per questa tournèe inglese: cosa vi può dare in più, rispetto all’anno scorso, a livello di preparazione?

“Intanto cominciare a vivere appieno l’atmosfera della partita: in una fase di ritiro, facendo delle amichevoli, magari con squadre di categoria inferiore, non riesci ad avere quella tensione o quella concentrazione che hai quando sei in campionato. Io credo che se vai a giocare in Inghilterra, un po’ per l’atmosfera, un po’ per gli stadi, sia sempre stimolate. Io penso che questo sia un percorso di avvicinamento al campionato che sicuramente ci tornerà utile. Poi, come mentalità, sono squadre che vanno sempre ai 2.000, quindi saranno degli ottimi test in vista dell’inizio della stagione”.
SAM_1318Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Oggi escono i calendari: in base anche alla preparazione che state facendo, preferiresti una partenza soft, o incontrare subito le big, oppure, magari, un campionato più equilibrato per il Parma?

“Mah… Di solito le grandi squadre, all’inizio, fanno sempre un po’ fatica. Sicuramente, per esperienza, eviterei il Novara, le neopromosse e quelle squadre che hanno entusiasmo, perché all’inizio sono sempre quelle che danno filo da torcere. Dovessi scegliere preferirei una grande squadra, tanto per partire subito in quinta…”
SAM_1334Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Colomba, quando è arrivato a Parma, ha quadrato la squadra chiedendo molto lavoro anche agli attaccanti, in fase difensiva e proteggendo molto di più la difesa, rendendovi più sicuri: si sta muovendo così anche in questa fase di preparazione, sul piano tattico, o c’è qualche novità?

“No, diciamo che il percorso tattico intrapreso è lo stesso dell’anno scorso: ci sono più varianti, più che altro, sugli esterni, dove credo – a seconda della partita o dell’avversario – potremmo presentarci con elementi più offensivi o con altri più dediti alla fase di copertura. Soprattutto sugli esterni ci sono tante alternative: se ci può essere qualche variante è solo sotto quell’aspetto”.
SAM_1231Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Qualche tuo compagno ha espresso la sensazione, quest’anno, che la preparazione sia stata più faticosa, con carichi di lavoro più pesanti: hai anche tu questa sensazione o è solo un modo diverso di lavorare?

“Ti dirò: io credo che quest’anno i nostri preparatori abbiano cucito addosso ad ognuno di noi la preparazione, perché è stata veramente molto specifica, ognuno ha fatto quello che il suo corpo e il suo fisico richiedeva e che era in grado di fare. Secondo me questo è un grande vantaggio, perché tante volte, negli anni, si lavorava tutti con la stessa preparazione, tipo tutti via sui 1.000 metri in 4’, e io magari ero morto e un altro li faceva in scioltezza... Quest’anno abbiamo lavorato veramente di qualità e di questo va dato merito ai nostri preparatori, perché veramente sono stati bravi. Abbiamo fatto dei test subito all’inizio, sia per la capacità aerobica, che a livello muscolare: ognuno ha la sua tabella e fa il suo lavoro e quello di cui ha bisogno. E io, veramente, ho sentito di aver lavorato bene: ho fatto fatica, ma una fatica giusta”.
(Alessandro Lucarelli, conferenza stampa di mercoledì 27 luglio 2011, allo Stadio Tardini di Parma. Registrazione audio di Jonathan Belletti, trascrizione e foto di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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