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sabato 23 luglio 2011

IN TRASFERTA COL PETITOT / FULMINE SFIORA IL TORPEDONE

Appunti di viaggio dalla corriera: in 30 a rilento verso Levico…
SAM_0293(gmajo) – Siamo in coda, a 83 Km da Trento: la partita con gli impronunciabili avversari dei crociati inizierà alle 17.30: chissà se arriveremo in tempo per il kick off. Siamo in 30 qui sul torpedone dell’Associazione Petitot, radunati dall’infaticabile Giuliano Baroni, che come menù di giornata ha messo insieme prosciutto arrosto (rigorosamente da lui tastato la sera prima, per controllare che fosse tutto ok) preceduto da panini alla mortadella che ormai ci staranno per servire. La prevista sosta all’autogrill, appena varcata l’Autobrennero, è saltata causa il forte vento. Poco prima alcuni bambini teutonici un po’ kamikaze, tra gli sguardi divertiti dei genitori, e più preoccupati di noi viaggiatori, stavano per terminare i loro pochi giorni gettandosi sotto le nostre ruote. Ora per le funzioni fisiologiche si attende il prossimo autogrill, che chissà quando salterà fuori. Anzi no: eccoci ad Affi: sosta. Nel frattempo il cielo si sta schiarendo, come da previsioni. Meno male, anche perché verso le 10.15 il sonno del giusto del vostro cronista è stato bruscamente interrotto dal rumore sordo di un fulmine che ha centrato il guardrail rigorosamente arrugginito dell’A 22 a fianco del pullman, provocando un po’ di spavento tra i gitanti. Specie Letizia e Stefania, sedute alle mie spalle, le quali, abbracciandosi, hanno emesso un urlo. Letizia ha ricordato quando da bambina, durante i temporali, i genitori le narravano la leggenda del diavolo in carrozza: “E io mi immaginavo il suo tormentato viaggio con la diavolessa e i diavolini”. La marcia, nel frattempo, è ripresa. Levico aspettaci. Stiamo arrivando…

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