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sabato 24 marzo 2012

DONADONI E LA DETERMINAZIONE TOTALE (1)

“Questo è veramente un tasto sul quale voglio continuare ad insistere e batto perché lo pretendo, perché credo che sia una pretesa che tutti quanti noi è lecito che abbiamo. Poi giocherà Tizio o Caio e cambierà poco, ma voglio grande determinazione… Mi arrabbio veramente se vedo qualcuno che esce dal campo e non ha dato veramente tutto quello che poteva dare”
IL VIDEO AMATORIALE DELLA PRIMA PARTE DELLA CONFERENZA STAMPA DI DONADONI ALLA VIGILIA DI PARMA-CESENA

(gmajo) – Dirigenti e tecnici del Parma (ma forse anche altrove accade così) hanno spesso l’abitudine di considerare interviste e conferenze stampa come un’occasione per indirizzare, tramite i media, messaggi non tanto ai tifosi quanto al proprio interno. E’ così che si può interpretare il question time odierno di Roberto Donadoni, il quale ha particolarmente insistito sul concetto di “determinazione”. Sia nella prima parte, quando ha partorito la felice definizione “determinazione totale”, che nella seconda, ove a specifica domanda del collega Jonathan Belletti ha approfondito il tema, uno dei punti chiavi della presente stagione del Parma.

All’interno la trascrizione delle frasi salienti di Donadoni pronunziate durante la prima parte della conferenza stampa odierna al Centro Sportivo di Collecchio

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – In settimana Valiani ha detto che la partita col Cesena “è un crocevia per il Parma”: in effetti potrebbe essere una gara che vi potrebbe rilanciare, dandovi un po’ di serenità, ma anche un incontro un po’ rischioso…

“Secondo me tutte le partite hanno un po’ questa prerogativa, poi è chiaro che a seconda della classifica hanno un peso o una chiave di lettura diversi. Quando affronti una settimana dopo una vittoria trovi che sia molto più serena e tranquilla, indipendentemente dal fatto che tu stia lottando per vincere qualcosa oppure per la salvezza. Per noi è importante, questo è pacifico: leggo e vedo che il Cesena ha mille difficoltà, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, e non alle difficoltà che ha il Cesena, che indubbiamente non sta attraversando un momento particolarmente felice, perché ha diversi infortunati, o giocatori che hanno problemi, ma noi dobbiamo pensare che sarà una partita difficile e sono convinto che sarà una partita difficile, perché vengono da una sconfitta a Cagliari, una sconfitta che gli brucia, una sconfitta che metterà un po’ tutto quanto l’ambiente sotto pressione, e quindi il pubblico e la gente si aspetta subito una risposta, e noi siamo nel mezzo. Quindi noi dobbiamo andare lì e avere subito un atteggiamento veramente di una squadra che sa quello che vuole, convinta di fare una partita con grande determinazione, altrimenti sarà ancora più dura di quanto sia lecito aspettarsi…”

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – Parlando, appunto, dell’atteggiamento che deve tenere il Parma, io ho anche chiesto qualcosa anche a qualche giocatore e ho riscontrato che, secondo me, c’è un po’ troppa tranquillità, nel senso che dicono “stiamo giocando bene”, o “purtroppo ci mancano solamente i risultati”… Questo non potrebbe essere un problema, nel senso che c’è il rischio di sottovalutare l’avversario?

“No, non può essere. Non può essere perché poi, in soldoni, i fatti parlano in questo modo… Quindi che ci sia positività è importante, ma che ci sia anche la coscienza e la consapevolezza che bisogna fare dei punti, quindi attraverso il gioco e le buone prestazioni bisogna che arrivino anche i risultati. Questo è pacifico…”

Jonathan Belletti (Radio Bruno) – La situazione degli infortunati?

“Come infortunati abbiamo Palladino, Mariga. Abbiamo qualche problemino con Ferrario, che adesso valuteremo bene, ma ha un ginocchio che gli dà un po’ fastidio, quindi è più no che si. Per il resto direi che sono tutti disponibili, non ci sono grossi problemi”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Io le farei la stessa domanda che ha fatto poco fa il collega, però esattamente al contrario, nel senso che, secondo me, c’è il rischio di caricare di eccessivi significati questa partita. Razionalmente, tutto sommato, comunque vada, non è che abbiate l’acqua alla gola…

“Noi non vogliamo certo arrivare ad avere l’acqua alla gola, questo è pacifico, però è chiaro che bisogna dare una scossa. Una scossa alle nostre prestazioni, anche in termini di risultato. Quindi non dobbiamo sentirci particolarmente carichi o sotto pressione: è una partita che è assolutamente alla nostra portata, con tutte le difficoltà e tutte le considerazioni che si possono fare in merito, però dobbiamo andare lì veramente con grande determinazione, con grande grinta, ma non perché è una partita da fuori o dentro e quindi se si perde questa allora poi succedono chissà quali cose, ma perché è una partita che deve essere assolutamente giocata con la determinazione e con la coscienza di chi vuole andare lì a conquistarsi i punti. Poi è chiaro che è il campo che determinerà e che ci dirà, ma senza eccessivi timori o pressioni, che vanno oltre il lecito, ma con la coscienza, veramente, di dare prova di una prestazione di spessore”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Ricordava prima che Mariga sarà fuori: che centrocampo pensa di presentare? Ultimamente abbiamo visto dei “piedi buoni” con la sua “invenzione” di Valdes…

“Jaime sta facendo bene, quindi sarà sicuramente della gara, anche per dare continuità a quello che sta facendo, e poi per dare dimostrazione agli altri che se uno si predispone in un determinato modo, si crea delle chance. Anche magari un po’ al di fuori di quello che è lecito pensare, di un suo ruolo ben specifico, per il resto abbiamo tutti a disposizione: Morrone sta bene, Galloppa sta bene, Musacci sta bene. Hanno recuperato tutti: non ci sono particolari problemi, devo solo scegliere in virtù di quello che ho visto in questa settimana e di quello che vedrò in quest’ultimo allenamento”.

Gabriele Majo (www.stadiotardini.com) – Ha visto i suoi giocatori “sudare” durante gli allenamenti? Perché gli allenamenti sono propedeutici alla gara…

“Col caldo di questi giorni hanno indubbiamente sudato (sorride, nda)… Questa settimana abbiamo fatto degli allenamenti direi in termini temporali non eccessivamente lunghi, anche perché il clima un po’ è cambiato, però con l’intensità giusta che ci voleva in quello spazio. Ed è quello che chiedo. E mi arrabbio veramente se vedo qualcuno che esce dal campo e non è convinto di aver dato veramente tutto quello che poteva dare. Questo, poi, può essere di 70’, di 90’ o 95’ quanto può durare una partita. Quindi questo deve essere veramente il target nostro, indipendentemente da tutti gli altri discorsi…”

Sandro Piovani (Gazzetta di Parma) – Ascoltando quello che lei ha detto prima sulla formazione, la difesa è quasi obbligata, nel senso che c’è la squalifica di Zaccardo e a centrocampo sono in quattro per tre posti, forse la vera variabile sono gli esterni, dove ha più possibilità di scelta, e anche di dare dei messaggi: dopo il Milan aveva detto di aver scelto certi giocatori per far capire che potevamo anche far male al Milan e non solo pensare a difenderci, sarà così anche col Cesena? O sarete un po’ più coperti?

“L’idea, grosso modo, rimane questa: però, lo dico stringendo un po’ le mandibole, però voglio veramente la determinazione totale. Questo è veramente un tasto sul quale voglio continuare ad insistere e batto perché lo pretendo, perché credo che sia una pretesa che tutti quanti noi è lecito che abbiamo. Poi giocherà Tizio o Caio e cambierà poco, ma voglio grande determinazione”.

(Roberto Donadoni, estratto dalla prima parte della conferenza stampa del 24.03.2012 al Centro Sportivo di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com)

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