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sabato 31 marzo 2012

“METEORismi” di Lorenzo Fava – OYOLA: CHI L’HA (MAI PIU’) VISTO?

Un tuffo nel passato:  rivisitiamo la sfortunata parentesi del difensore argentino in gialloblù per appena 21 minuti…

clip_image001(Lorenzo Fava) – I tifosi del Parma in questi giorni stanno elogiando il possente centrale di difesa argentino Gabriel Paletta, il quale è diventato nell'arco di due stagioni una colonna portante della squadra e anche un abile marcatore (già 3 reti nella serie A 2011-2012). Tutto questo in precedenza, non è riuscito al suo connazionale, quasi omonimo, Gabriel Gastón Oyola Rossi, anch'egli difensore, argentino di San Francisco (25 settembre 1982), destro di piede, dotato fisico roccioso, ma non esagerato, grazie a una altezza di 178 cm e a un peso di 75 kg. Qualcuno se lo ricorderà perché questa ex giovane promessa, suo malgrado, è entrata a far parte da diversi anni della lunga lista dei "Bidoni della Serie A". Mi ricordo nel mio primo anno di avvicinamento al calcio (stagione 2002-03) avevo riposto in lui molte speranze e ho sempre sperato di (ri)vederlo in azione un giorno. Purtroppo, tuttavia, non arrivano novità su  di lui. E' il calciatore disperso, desaparecido, per antonomasia!

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clip_image001[4]Gabriel inizia la sua carriera nella stagione 2001-02, da giovanissimo, nel Talleres, squadra che, dopo aver disputato uno campionato strabiliante nella serie A argentina, si qualifica alla Copa Mercosur (attuale Copa Sudamericana) e alla Copa Libertadores 2002, finendo eliminato in entrambe le competizioni nelle fasi iniziali. Gabriel in quel campionato 2001-2002 disputa solo 4 partite ma riesce comunque a mettersi in mostra, tanto che gli osservatori del Parma si spingono fino nella "Terra del fuoco" e decidono di acquistarlo. Arrivato in silenzio in Italia, Oyola viene aggregato alla formazione Primavera dei gialloblu sia nella stagione 2002-2003 sia nella 2003-2004. Vive due anni di anonimato, senza mai essere schierato in campo per nemmeno 1 minuto dall'allenatore Cesare Prandelli. Sembra tutto finito quando arriva il 14 marzo 2004, la sfida è Parma-Brescia: Gabriel viene convocato e va in panchina! Finisce il primo tempo sul punteggio di 1-1 (alla rete di Carbone dopo 4' di gioco risponde Di Biagio a una decina di minuti dal 45'). E' l'intervallo: sul verde prato dell'Ennio Tardini si può scorgere un giocatore che nessuno (tranne me: io sì che lo ammiravo!) aveva mai visto – nonostante fosse in terra emiliana da 2 anni: è proprio lui GABRIEL GASTON OYOLA. Al rientro in campo delle due compagini, non si vede più Daniele Bonera, che non rientra dagli spogliatoi: al suo posto coach Prandelli inserisce proprio Gabriel che va a fare il terzino destro. Sembra iniziata la sua favola: il Parma al 15' va anche in vantaggio con il gol di Marchionni! Tutto appare  perfetto ma... al 21' crolla il sogno: Oyola è steso al centro del campo; “Gaston”, sfortunatissimo al contrario del cugino di Paperino, si è fatto male e viene sostituito dall'espertissimo Benarrivo. Esce comunque tra gli applausi del pubblico parmigiano. Or mi sovviene che accadde un episodio singolare: tutti avevano notato allo stadio (c'ero anch'io) che si trattava di un infortunio di entità grave: lo si capiva dalle faccia sofferente e solcata dalle lacrime del povero Oyola, che sentiva di aver perso l'occasione più grande della sua vita. Mentre lasciava il campo, un uomo seduto non troppo lontano da me chiede a voce alta "Ma chi è questo?!". Qualcuno non si era nemmeno accorto che Gabriele Gastón aveva giocato uno scampolo di gara. Il primo e l'ultimo in Italia. Solo 21' giocati! Qui praticamente finisce la storia di Gabriel Gastón, poi sparisce molto celermente: a fine stagione viene rispedito in Argentina all'Huracàn; nel 2005 passa al Ferro Carril Oeste, squadra del campionato di Primera B argentino (serie B italiana). L'anno successivo torna al Talleres: il revival, però non è dei più rosei, così viene ceduto in prestito all'Alajuelense, misteriosa squadra di serie A costaricana, per disputare il campionato 2006-2007; ma anche questa è un'ennesima esperienza negativa da annoverare nel suo curriculum: un misero bottino di 3 partite giocate! Torna l'anno dopo, per la terza volta, al Talleres per fine prestito nella stagione 2007-2008: ivi, resta per l'arco di un campionato, ma i dirigenti argentini vogliono sbarazzarsene, così lo mandano clip_image001[6]all'Olimpo, club neopromosso nella prima divisone del campionato argentino: in tutto colleziona 20 presenze, non male. Tuttavia, l'anno successivo, proprio quando le sorti della sua carriera sembrano risollevarsi, lo aspetta un altro declassamento: infatti viene ceduto allo Sportivo Italiano, club appena salito nella Primera B Nacional. Ma le luci per Oyola non si accendono nemmeno in questa nuova esperienza: 1 presenza (6 minuti disputati e un cartellino giallo) nella partita persa 4-0 contro il San Martìn de san Juan il 3 aprile 2010. Pare che anche nella stagione in corso militi nelle fila dello Sportivo Italiano, ma alcune fonti confermano che non abbia più visto il campo dopo quella nefasta gara della primavera di due anni or sono. Questo la dice tutta. Sono le uniche informazioni di Gabriel Gastón Oyola che sono pervenute! Speriamo un giorno che ci possano arrivare maggiori notizie e mi auguro di sentire nuovamente il suo nome. Gabriel, se ci sei batti un colpo... Lorenzo Fava

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