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martedì 4 settembre 2012

CALCIO & CALCIO / ROBERTA MALVEZZI E LA SUA MEZZA AQUILA TATUATA: “NON SONO UNA NOSTALGICA”

La nuova valletta di Teleducato replica al nostro lettore, firmatosi “legge 20 giugno 1952, n.645”, che aveva scritto che “per avere mostrato il tatuaggio in diretta, andrebbe denunciata per apologia di fascismo. Allo stesso modo, anche il direttore responsabile della testata, Ferraguti, e Gaiti” e si presenta a stadiotardini.com in questa video intervista di Gabriele Majo

www.stadiotardini.com

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Per me potrebbe avere anche una svastica o la stella delle br! Tanta roba!
Manfro

Legge 20 giugno 1952, n.645 ha detto...

ma chi vuole prendere in giro? Guardate che l'aquila, con quella foggia, è un simbolo di Forza Nuova, non è un aquila che rappresenta l'intelletto blablabla

http://baruda.files.wordpress.com/2010/05/200971616323_aquila-forza-nuova.jpg

Se si fosse presentata con una altrettanto pessima falce e un martello avreste fatto casino, e tanto, solo perché più conosciuto. Informatevi e sovrapponete il tatuaggio con il simbolo: è politica. Per dire: una così, in periodo pre-elettorale, non potrebbe andare in onda

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Legge 20 giugno,
non per difendere Roberta - la quale è senza dubbio più affascinata da Lupo Grigio Schianchi che non dal sottoscritto - però debbo rimarcarle che l'aquila simboleggiata sul braccio della Valletta differisce parecchio da quella di Forza Nuova. Intanto perché la mezza aquila di Roberta, qualora fosse intera, avrebbe due teste e non solo una come quella dei "neofascisti" da lei citati; inoltre sono ben diverse le ali e pure le zampe.
Roberta non voleva prendere in giro nessuno: tanto più fosse stato vero il sospetto da lei avanzato immagino che la valletta avrebbe voluto difendere la sua ideologia, ammettendo con orgoglio il suo pensiero. Viceversa nell'intervista ha negato con decisione che quel simbolo rappresenti il suo pensiero politico.
Insomma non facciamo di tutte le aquile un fascio...
Cordialmente
Gmajo

legge 20 giugno 1952, n. 645 ha detto...

in dubio pro reo

Anonimo ha detto...

A me sembra l'aquila dell'alto adige, fa tì. Tu devi avere proprio una vita triste per pensare a queste cose, i problemi veri del giorno d'oggi sono ben altri. Rino

Anonimo ha detto...

parole sante rino. i veri estremisti sono quelli come il signor legge.

Federico

Anonimo ha detto...

Per me è una gran cazzata. Poi, onestamente, di questa ragazza l'ultima cosa che si guarda è il braccio con l'aquila :D Gran bella ragazza (ma la figlia di Ivo, caro Majo, è molto meglio!!!!). -Il Manno-

Anonimo ha detto...

O forse è a metà perché un altro sciocco come lei ne ha il resto tatuato da qualche parte ;)
Vergognosa, lei e voi che la mandate in onda.

Gabriele Majo ha detto...

Di vergognoso c'è il fatto che Lei non abbia neppure il coraggio di firmarsi.
L'aquila della Malvezzi non è un simbolo fascista, ed è inquietante che l'ideologia porti solo a pensare questo. Allora quelli che fanno spettacoli con le aquile cosa sono fascisti? E i ferrovieri sono fascisti? Ma per piacere!
Siamo nel 2012, non nel 45! Dailà!
Gmajo
(PS: chi la manda in onda non siamo noi, bensì Teleducato. E non è affatto vergognoso)