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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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mercoledì 19 settembre 2012

CARMINA PARMA / “VA BENE CHE ARRIVA L’AUTUNNO, MA VORREMMO VEDERE UN PARMA PIU’ SOLARE, PROPOSITIVO O SPECULATIVO NON IMPORTA, MA CHE TRASMETTA RAGGI, MESSAGGI DI VITA E NON SEGNALI DI MORTE…”

DSCN9418(Luca Savarese) – Ieri sera è ripartita la Champions. Com'è bella la coppadeicampioni. Sarà il profumo di stadi che già sentono la gara all'ora di pranzo, sarà l'intreccio tra grandi campioni e nuove leve pronte ad insidiarli, sarà forse che con le chicche grafiche all'ultimo grido di Sky ( ieri sera lo studio di sua eccellenza Caressa e dei suoi ospiti sembrava un salotto lunare..) ma  il trofeo più ambito del calcio europeo, è proprio tremendum et fascinans. Fa tremare le gambe ma, da gioia al cuore. Le prime note della nuova Champions riportano alla mente le uniche notti di Champions crociate, quelle con tanto di girone targato 1997-98, delle due vittorie interne contro Galatasaray e Borussia Dortmund, con di gol in semi volè di Valdanito Crespo ai tedesconi. Secondo posto onorevole che non valse il ripescaggio tra le migliori seconde. Tantissimi Parma fa. l'ultimo Parma del San Paolo è stato invece afono, come un film senza audio, l'unico momento in cui si è sentita una voce è stata quella di Marco Parolo quando è svettato di testa e ha fatto gol.

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Eppure l'orchestra c'era, è che ha dimenticato a casa gli spartiti, sono improvvisamente spariti quegli spartiti di personalità e fiducia nei propri mezzi che hanno invece alimentato il parma ruspante dell'ultima parte di stagione, quello che se prendeva un gol contro l'Inter da Sneijder, trovava il coraggio di farne poi tre ( Marques,Giovinco,Biabiany ). Ora,almeno in queste prime due tostissime trasferte, quando prendiamo gol le partite si trasformano in freddi ed abulici pomeriggi di inizio novembre, tutto si fa subito triste e tremendamente lento da realizzare, come nella poesia Soldati di Giuseppe Ungaretti. Dai piacevoli cinguetti al Chievo a Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie, senso di solitudine e pochezza di idee, e neanche Belfodil ci riesce ad illuminare d'immenso perchè invece che fare la prima punta, parte ( lo fa bene ma, non è un'ala ) defilato e così, quando avrebbe l'occasionissima per metterla dentro, spompo per le ripetute sgroppate sulla corsia di sinistra,la butta fuori che neanche Polifemo il Ciclope di Ulisse..Per adesso sono episodi, ci mancherebbe, il campionato è appena partito ma, sarebbe carino che non diventassero una tendenza.Non ci sono colpe particolari ma solo distrazioni. Donadoni che al Milan chiamavano osso perchè era duro a morire e quasi impossibile da scartare perchè ti dribblava nove su dieci, è chiamato a fare come il Giustiniano dantesco che dalle leggi trasse il troppo e il vano. Togliere il troppo ( troppa mollezza, troppa confusione ) ed il vano ( perchè Palladino così tardi dentro? ) e va bene che viene l'autunno ma vorremmo vedere un Parma più solare, propositivo o speculativo non importa, l'importante è che trasmetta raggi, messaggi di vita, non segnali di morte. Certo le magiche armonie di Champions lega restano un sogno ( magari in un domani non così troppo lontano! ) ma almeno provare a suonare quella musica semplice ed intensa che è nelle corde dei ragazzi. I quali sono chiamati ad essere nei prossimi giorni più forti di un calendario che dice Fiorentina, Genoa e Milan, una trilogia legata da affrontare col coltello tra i denti, possibilmente non più come uno scialbo pomeriggio novembrino, sugli alberi cercasi frutti basta foglie. Luca Savarese

4 commenti:

cladia ha detto...

non mi sembra proprio che il parma preso un goal si spenga in fondo il goal di parolo è arrivato sul 2 a 0 e poi c'è stata anche la grande occasione di belfodil secondo me manca ancora un po di brillantezza e di cattiveria sopratutto davanti ma sono giovani ci vuole pazienza e la condizione arriverà e magari quando gli altri saranno già spompati il parma volerà

Anonimo ha detto...

zanzara zarazan zan za

turella

Anonimo ha detto...

pur con tutte le giuste attenuanti dovute a questa squadra, per via dei tanti giocatori nuovi e giovani "da aspettare"e da amalgamare l 'impressione di essere inconsistenti e purtroppo incompleti c è ed è netta.....in più questa squadra era giovincodipendente e deve sviluppare un modo diverso per giocare al quale non era abituata,luca savarese parla di autostima e mi trova pienamente daccordo lo dissi anche quest estate in un post su questo sito.....i giocatori devono spingersi ad osare rischiare di più...giovinco non c è più e bisogna che ogni singolo entri in quest ottica :maggior iniziativa e meno paura di sbagliare,la palla non si può più "depositare in banca"...ogni metro sul campo bisognerà guadagnarselo....l impressione mia è che nonostante la buona volontà e l impegno....manchi un leader in campo
Filippo1968

Anonimo ha detto...

Complimenti per il pezzo a luca savarese! Che chicche! by Fio89