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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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venerdì 14 settembre 2012

CRESPO TIFOSO DEL PARMA, MA SIMPATIZZANTE DEL NAPOLI

Il Valdanito ha concesso una lunga intervista al quotidiano “Il Mattino”

DSCN9393NAPOLI – nostro servizio – (Luca Russo) – Tifoso del Parma e simpatizzante del Napoli. Di chi stiamo parlando? Di un nostro grande ex. Forse, il più grande di tutti. E quello che più di tutti è rimasto nel cuore della Parma calcistica. In gialloblu ha messo insieme la bellezza di 62 reti in 116 gare. Reti che gli hanno portato in dote non solo l’affetto, smisurato ed incondizionato, del tifo crociato, ma anche un palmares di tutto rispetto: con la maglia crociata ha vinto una Coppa Uefa, una Coppa Italia e la Supercoppa. Tutte e tre sollevate nello stesso anno, il 1999, in appena cento giorni. Gioie e successi di un Parma che purtroppo non c’è più. Con la maglia della sua Nazionale è rimasto dietro solo all’immenso Batistuta, re dei bomber della Albiceleste, ed ha appaiato nientepopodimeno che un tale che risponde al nome di Diego Armando Maradona. Lettrici e lettori, ecco a voi Hernan Crespo. Che in una lunga intervista rilasciata a Roberto Ventre de ‘Il Mattino’, non nasconde, e ci mancherebbe pure!, il suo amore per il Parma e confessa la simpatia che nutre nei confronti del club che fu del Pibe de Oro.

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crespo partic mattino“Vivo a Parma, ho giocato nel Parma e ovviamente sono anche tifoso. Ma il Napoli per me è stata sempre una squadra speciale, la squadra di Diego Maradona, quella che mi ha fatto innamorare del campionato italiano. Per me giocare al San Paolo rappresentava sempre un sapore particolare, un effetto unico anche da avversario. Per il Napoli ho avuto sempre una particolare simpatia”. Speriamo che almeno domenica faccia il tifo per i ragazzi in casacca crociata. A proposito del match di Fuorigrotta Hernan ha le idee molto chiare: “Il Napoli è indubbiamente favorito. Se gioca da Napoli, vince. Ma il Parma è avversario scomodo, tra l’altro ha vinto per ben due volte a Napoli negli ultimi tre anni. Al San Paolo riesce spesso ad esaltarsi, un pericolo in più per gli azzurri. Ma di base c’è differenza tra le due formazioni che lottano per obiettivi diversi”. Già, il Napoli ha nel mirino quel tricolore che gli manca dalla stagione 1989/1990. E che crespo part 2 mattinoquest’anno potrebbe ritornare alle pendici del Vesuvio se la corazzata guidata dal duo Conte-Carrera dovesse soffrire l’effetto Champions. Il Parma, che invece allo scudetto ci si è avvicinato solo nelle stagioni in cui battagliava, sul campo e non, proprio con la Juventus, deve innanzitutto mettere la pellaccia al sicuro e poi, con la complicità di un campionato non di primissimo livello che dovrebbe cedere almeno un minimo di gloria e spazio anche alle squadre meno quotate, cercare residenza nelle zone nobili della classifica. Magari con vista sull’Europa. Come son lontani i tempi in cui toccava al Napoli dover scansare il pericolo di retrocedere ed al Parma veniva invece chiesto di insidiare le posizioni di vertice! Non ce ne vogliano gli amici partenopei, ma un po’ di magone ci deve essere concesso se pensiamo che non più tardi di quattordici anni fa i gialloblù si presentarono al San Paolo con l’abito della favorita, della squadra da battere. Correva la stagione 97/98 e alla dodicesima giornata il Parma era di scena a Fuorigrotta. Un Napoli ormai già rassegnato alla caduta agli inferi, ne prese quattro dalla banda di Ancelotti. Di Blomqvist la rete del vantaggio. Baggio D. firmò il raddoppio e Cresposì, proprio lui che ha anche un pezzettino di Napoli nel proprio cuore - fissò il risultato sul quattro a zero finale. Con una doppietta nel breve volgere di otto minuti. Reti e uomini d’altri tempi. Reti e uomini che allora spinsero il Napoli verso la B e che domenica ci farebbero comodo per mettere la nostra prua davanti a quella di un avversario contro cui abbiamo poche possibilità di sopravvivere. Giochiamocele bene. Luca Russo

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Scusa Majo, devo esprimere la mia idea. Secondo te se lo avesse intervistato che so il tirreno o la nazione di massa non avrebbe detto qualcosa di carino sulla massese? Se leggi le varie interviste di tutti i calciatori o ex calciatori o allenatori leggerai che tutti amano tutte le cittá senza distinguo...fossero anche amene localitá dell'Alaska -Il Manno-

Unknown ha detto...

Crespo è stato un "democristiano". Nel senso che il suo cuore è crociato ma ha voluto parlar bene della citta' di provenienza del giornale.
Quel che conta sono le emozioni che ci ha dato.

Anonimo ha detto...

Perdonatemi la pedanteria. ma i goal di Crespo con la maglia del Parma a me risultano essere 94.

Febbredacalcio

Luca Russo ha detto...

E' vero quel che dice Febbredacalcio. E mi scuso per l'errore. Anzi, come si dice spesso su queste pagine...mi cospargo il capo di cenere per aver attribuito ad Hernan un numero minore di reti di quelle che ha realizzato. Ecco un link dal quale emerge il dato riferito da Febbredacalcio:

http://fcparma.com/parma-juventus-le-curiosita/