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lunedì 17 settembre 2012

IL MISTER / “INCOLPARE DEL KO LA SCARSA PROLIFICITA’ DELL’ATTACCO E’ FUORVIANTE. IL PROBLEMA VERO E’ STATO TRA CENTROCAMPO E DIFESA”

L’allenatore-giornalista di stadiotardini.com analizza i tre gol subiti evidenziando le palesi responsabilità dei reparti e dei singoli. E sul discusso fuorigioco di Hamsik dice: “Si è discusso sulla posizione dello slovacco, ma chi scrive è convinto che sia in gioco. A dirla tutta, però, non cambia nulla. Perché il movimento di Paletta e Lucarelli è comunque inutile dato che in gioco era di sicuro Pandev e, quindi, si sono regalate due opzioni di passaggio a Cavani. Un errore bello e buono…”

StatistichePanini(Il Mister) – È andata male, forse anche più di quanto non dica il pesante 3-1 subito al San Paolo contro una delle squadre migliori di questo campionato. È andata male ma uscirne bene non era affatto facile, specie se si trattava di affrontare la gara senza Amauri e Biabiany. È andata male, ma la colpa non è soltanto dell'attacco, come ha voluto sottolineare Roberto Donadoni dopo la partita. "Ci è mancato un pizzico di convinzione davanti, nell'andarci con più convinzione - ha dichiarato al termine della gara -. Se crei e sciupi, tutto diventa più complicato. Noi abbiamo sempre cercato di fare la gara con una buona prestazione, nel secondo tempo invece abbiamo concesso al Napoli di giocare in contropiede, cosa che riesce loro molto bene. C'è stata qualche opportunità di troppo, ma al di là del risultato sono soddisfatto". Per una volta, non sono d'accordo con lui. Perché la sua analisi mi sembra vera soltanto in parte.

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Rigore1Che ci siano stati dei problemi in attacco è evidente. La coppia Ninis-Belfodil può avere prospettiva, ma si trova ancora poco in campo perché poco ha lavorato assieme (da mercoledì a sabato della scorsa settimana, per intenderci). E, soprattutto, perché è difficile che un trequartista possa servire l'imbeccata giusta al centravanti se quest'ultimo continua ad arretrare e cercare Rigore2palla in mediana. Il piccolo passo avanti di Belfodil fatto vedere contro il Chievo è stato compensato da due decisi passi indietro contro Sampdoria e Napoli. Il tutto nonostante il francese abbia comunque trovato il modo di farsi vedere per un paio di dribbling pazzeschi (il consiglio è quello di osservare gli allenamenti a Collecchio per vederne altri), oltre che per una clamorosa Pandev1BISoccasione da gol fallita a porta vuota. Il ragazzo c'è, ha grandissime qualità e chi scrive stravede per lui. Ma deve crescere. E ascoltare di più quello che gli dice Donadoni in settimana o magari le parole di un collega illustre che sta finalmente spiccando il volo. Mi riferisco a quel Stevan Jovetic che dall'arrivo di Vincenzo Montella a Firenze ha segnato 4 gol in 3 partite divenendo l'attuale capocannoniere del campionato. "Montella ha inciso tanto nella mia crescita - ha detto il montenegrino dopo Fiorentina-Catania 2-0 -, mi ha fatto vedere i movimenti che devo fare in profondità. A me piace andare incontro alla palla, ma se in Italia fai così ti marcano più facilmente". Capito Belfodil? Tornando al discorso generale, però, è chiaro che incolpare l'attacco della sconfitta è oltremodo riduttivo. Certo, è vero, i numeri testimoniano che il Parma ha fatto la partita (possesso palla e supremazia territoriale sono a favore dei crociati) e il Napoli l'ha vinta in ripartenza. Le statistiche ufficiali della Lega Serie A chiariscono anche come gli azzurri siano stati molto più cinici (8 tiri con 3 in porta e 5 fuori, mentre il Parma non ha centrato lo specchio in ben 14 occasioni). Numeri che danno ragione a Donadoni, ma sono anche troppo palesi per essere la risposta definitiva a chi si chiede come mai abbiano vinto i partenopei. Il problema vero è stato tra centrocampo e attacco. Perché il Parma ha regalato un rigore dopo 2' e ha subito altri due gol in situazioni tattiche del tutto simili, rischiando in almeno altre tre occasioni un autentico cappotto. Se non è finita peggio, bisogna ringraziare un Cavani di certo non in stato di grazia. Andiamo con ordine e partiamo dall'azione che ha portato al rigore. Hamsik prende palla sulla trequarti ed è frontale alla porta di Mirante. Parolo si fa saltare subito, mentre Zaccardo esce dalla linea difensiva per provare a bloccare lo slovacco. Il tutto mentre Valdés non va ad arginare coprendo lo spazio tra le due linee. Il centrocampo, in altre parole, viene fatto fuori dalla sola ricezione di palla di Hamsik e non pone adeguato rimedio. Contemporaneamente, Cavani illude la difesa crociata rientrando verso centrocampo. Un movimento opposto a quello di Pandev, che parte da dietro e va nello spazio. Il movimento giusto, perché Hamsik lo serve e lo mette in porta, lì dove Mirante lo metterà al tappeto. Il problema, in questo caso, è calcolare il numero di errori commessi. Come detto, il principale è l'eccessiva distanza tra i due reparti, quella che permette ad Pandev2BISHamsik di godere di una corsia preferenziale per servire Pandev. Ma anche la difesa non convince. E' troppo bassa inizialmente (fatto che contribuisce ad aumentare la distanza tra le due linee) e, in secondo luogo, poco reattiva sul taglio del macedone. Lucarelli avrebbe potuto leggere la situazione e chiudere con una Pandev3diagonale, almeno quanto Gobbi, non potendo applicare il fuorigioco su palla scoperta, avrebbe dovuto accorciare e diventare il terzo centrale. Passiamo al secondo gol. Questa volta a prendere palla tra le due linee è Cavani, che agisce partendo da centrocampo. Anche qui nessuno della mediana gli va a mettere pressione, permettendogli di lanciarsi verso la porta di Mirante senza opposizione. Valdés non si vede, mentre il solo Parolo prova a rientrare. Metà del gol è sostanzialmente Insigne1già costruita, perché il Napoli è già in una situazione di quattro contro quattro con metà campo tutta da aggredire. Ma, qui, sbaglia anche la difesa. Zaccardo continua ad andare verso la porta di Mirante e non applica il fuorigioco (giustamente, dato che siamo in situazione di palla scoperta, ovvero quando il portatore di palla è frontale alla porta e può servire i tagli degli attaccanti). Paletta e Lucarelli, invece, cambiano direzione e vanno verso Cavani per cercare di mettere in offside Pandev e Hamsik. Cosa succede a questo punto? Cavani serve Hamsik sul filo Insigne2dell'offside e lo slovacco serve Pandev libero in area per il 2-0. Si è discusso sulla posizione dello slovacco, ma chi scrive è convinto che sia in gioco. A dirla tutta, però, non cambia nulla. Perché il movimento di Paletta e Lucarelli è comunque inutile dato che in gioco era di sicuro Pandev e, quindi, si sono regalate due opzioni di passaggio a Cavani. Un errore bello e buono. Nato dalla mancata copertura del centrocampo ed evidenziato dalla Insigne3lentezza della difesa, incapace di leggere immediatamente una situazione in campo aperto. Un problema evidentissimo per larghi tratti del secondo tempo, quando il Napoli in contropiede avrebbe potuto segnare almeno altri due gol. Ma limitiamoci alle reti segnate, passando dunque all'analisi della rete di Insigne. La peggiore di tutte, se ci permettete di dare un giudizio. L'azione è elaborata. Zuniga prende palla a sinistra e appoggia per Dzemaili. L'ex di turno, però, ancora una volta è Insigne4completamente smarcato tra le due linee. Valdés lo vede ma lo lascia andare. E, così, Dzemaili può scegliere a chi passarla tra i tre compagni che ha davanti a sé (più l'accorrente Maggio a destra). Temporeggia per far salire l'esterno destro, chiamare fuori Zaccardo e creare una situazione di quattro contro quattro (Hamsik, Insigne, Pandev e Maggio contro Acquah, Paletta, Lucarelli e Insigne5Gobbi). Poi la passa proprio a Pandev, che riceve al limite dell'area, spalle alla porta. Una situazione di palla coperta che ingolosisce Paletta e Lucarelli, i quali finalmente possono applicare correttamente il fuorigioco su Insigne. Ma basta guardare la sesta immagine della sequenza per capire quanto fosse disposta male la difesa. Lucarelli fa girare Pandev e lo mette frontale alla porta con un intervento Insigne6troppo lento, mentre Paletta e Acquah sono quasi in linea e quindi metterebbero in offside Insigne, Hamsik e Maggio. All'appello, però, non risponde Gobbi, che difende un metro e mezzo dietro ai compagni di squadra e regala il gol all'ex del Pescara. Male, malissimo. Sia a livello di reparto, sia a livello di singolo. Proprio per questo incolpare del ko la scarsa prolificità dell'attacco è fuorviante. Fumo negli occhi? Può darsi.

 

I PRECEDENTI ARTICOLI DE “IL MISTER” PER STADIOTARDINI.COM


IL MISTER / “IN ATTACCO PUNTEREI SULLA NUOVA COPPIA BELFODIL-NINIS, MA…”

IL MISTER / “ARTEAGA? LA SUA ENERGIA TORNERA’ UTILE NEI FINALI DI GARA PIU’ CONCITATI, LIBERO DI GRAFFIARE SENZA ESSERE IMBRIGLIATO IN TATTICISMI PER LUI ASTRUSI”

 

IL MISTER / DOPO PARMA-SAMPDORIA: “BENE LA DIFESA SPERIMENTALE, MALE L’ATTACCO E QUEL MUSACCI ALLA LUNARDINI”

“IL MISTER”: “ECCO IL MIO PARMA SPERIMENTALE”

IL MISTER / BIABIANY, PICCOLO LEADER E ARMA TATTICA DI DONADONI

“IL MISTER” CERCA DI ENTRARE NELLA TESTA DI DONADONI PER CAPIRE COME SIA MEGLIO RIMPIAZZARE AMAURI, ASSENTE PER LA SECONDA GARA CONSECUTIVA


IL MISTER / COME VOLEVASI DIMOSTRARE PER DONADONI MIRANTE NON E’ STATO IL MIGLIORE IN CAMPO CONTRO LA JUVE…



IL MISTER / I TRE ERRORRACCI DEI GIALLOBLU’ SUL GOL DI LICHSTEINER: NON SOLO ROSI, MA ANCHE MIRANTE E LA COPPIA LUCARELLI-GOBBI DEBBONO RECITARE IL MEA-CULP

IL MISTER / L’ASSENZA DI AMAURI POTREBBE RIVELARSI UN VANTAGGIO PER IL PARMA, GRAZIE ALLA VELOCITA’ DI BIABIANY CHE ALL’INIZIO VEDREI MEGLIO IN COPPIA CON BELFODIL. PABON? UN’ARMA DA GIOCARE A GARA IN CORSO…

7 commenti:

Parmigiano ha detto...

E la vaca.

Anonimo ha detto...

siamo al paradosso totale,se non si centra la porta neanche da due metri a campo aperto la colpa e' di chi non supporta l'attacco,cioe'cantare e portare la croce sul petto (scusate la metafora).
mettiamo lucarelli paletta e zaccardo la davanti a fare gli attaccanti che forse qualche gol in piu' lo facciamo

turella

Anonimo ha detto...

mister...mi scusi? la sparo grossa e sò che in molti mi daranno addosso ma la butto lì lo stesso ...........non è che in questo momento magari Morrone potrebbe garantire maggior copertura alla difesa ??.........io limiterei per ora il minutaggio di parolo che è ancora troppo..troppo... un corpo estraneo al Parma...non è una bocciatura sia chiaro ...ma facendolo giocare così rischiamo di "bruciarlo"...questa squadra è poco solida....perciò io dico al momento o Morrone o acquah (anche se quest ultimo lo vedo anche lui molto acerbo e "casinaro"..rientra nella schiera dei giocatori da "aspettare")...più sostanza per ora,credo che serva recuparare palla e ripartir e velocemente tanto possesso quando non hai un terminale offensivo serve a poco....sempre per ora aspettando di capire qual è il vero volto di questo parma...intanto mettiamo fieno in cascina a discapito delle "bollicine"
saluti
Filippo1968

Anonimo ha detto...

In tutto ciò, qualcuno conosce la REALE situazione di Amauri? Perchè va bene un pò però sarebbe ora di rivederlo....non vorrei essere troppo polemico ma la campagna abbonamenti del Parma è stata incentrata su Amauri....(io mi salvo perchè l'ho rinnovato il primo giorno di prelazione) -Il Manno-

CHINA65 ha detto...

Io la sparo grossa, ma i fatti mi coseranno, adesso no ma domani chissà. Io credo che il mister ci sta pensando ancora di giocare con tre punte. Così che Ninis a dx, biabia a sx e Belfagor al centro ... li vedremo quando migliora la forma fisica, li vedremo. Fiducia e coraggio, i giovani vanno inseriti e fatti giocare, solo così crescono.

Anonimo ha detto...

belfagor al centro xD

dents

Fedele ha detto...

Analisi perfetta. Il problema ieri è stata soprattutto la fase difensiva, sbagliata malamente dai centrocampisti e poi peggiorata dagli errori dei singoli difensori (Gobbi). Non credo che l'inserimento di Morrone avrebbe cambiato molto le cose in quanto quando è la squadra nel complesso a muoversi male, non è mettendo dentro un interditore che si risolvono i problemi. Concordo anche sul fatto che dopo tutto il Parma davanti non ha fatto male ma che Belfodil deve imparare a stare più in area. Il gioco che ha fatto ieri sarebbe utile se fosse affiancato da una prima punta pura, un Amauri. Se invece attorno a lui giostrano seconde punte (Ninis, Pabon, Palladino), i suoi pur splendidi dribbling diventano poco utili.
Infine una nota: i nostri non solo sembravano aver disimparato i movimenti che hanno loro permesso, alla fine della scorsa stagione, di fare benissimo la fase difensiva, ma sembrano anche indietro di condizione fisica. Anche con Juve e Chievo mi erano sembrati lenti e macchinosi, può darsi che ci sia un problema di preparazione?