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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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mercoledì 5 settembre 2012

L’IMPRESENTABILE MANTO DEL SAN PAOLO E’ CONSEGUENZA DI UN SABOTAGGIO?

La causa del disastro – secondo il Corriere del Mezzogiorno – potrebbe non essere un fungo: negli ultimi giorni persino il sistema di videosorveglianza pare essere stato sabotato e la Procura starebbe  per aprire un fascicolo per cercare di chiarire l'incresciosa situazione...

san paolo(di Monica Scozzafava e Felice Naddeo, da “Il Corriere del Mezzogiorno”)  Al momento non c’è alcuna prova che il fungo sia stato innestato artatamente nel manto erboso del San Paolo. Ma in Procura c’è già un fascicolo di inchiesta sui sabotaggi allo stadio di Fuorigrotta. L’erba non c’entra, almeno per ora. Nel mirino degli inquirenti è finito il danneggiamento doloso del sistema di videosorveglianza interno che monitora il comportamento del pubblico sugli spalti. La denuncia è datata un mese fa ed ha fatto immediatamente scattare le indagini sui possibili responsabili del raid, avvenuto proprio nelle settimane successive al cambio di gestione dell’impianto. Il Comune, infatti, aveva affidato ad una nuova ditta la manutenzione delle telecamere. Che, appena insediatasi, ha dovuto fare i conti con un danneggiamento alla rete di cablaggio per il funzionamento della videosorveglianza. Distrutti anche alcuni congegni elettronici di ripresa. Due indizi non fanno ancora una prova, ma in Procura potrebbe scattare d’ufficio una nuova indagine, riferita proprio alla devastazione del campo causata dal fungo. Non è esclusa, infatti, l’ipotesi di un collegamento tra gli episodi, sulla base di due considerazioni.

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La prima: mai si era presentato, al San Paolo, un fenomeno così invasivo di inaridimento del manto erboso, nonostante altre estati di grande calura ed arsura. Sia due anni fa che lo scorso anno era stata necessaria una rizollatura solo in poche aree del rettangolo verde. La seconda: oscurare le telecamere – ma è una pista tutta da verificare – avrebbe potuto facilitare o garantire l’anonimato ad eventuali sabotatori del terreno di gioco. «C’è un elemento evidente — afferma l’assessore allo Sport del Comune, Pina Tommasielli — ci troviamo al cospetto di un fenomeno che va tutto decifrato. Tra il teorema complottista e l’idea che il danno possa essere stato causato tutto da un problema crittogamico, c’è da decifrare il legame tra causa ed effetto di questa devastazione. E se anche la Procura dovesse intervenire, per quanto ci riguarda, siamo pronti alla piena collaborazione». Nel frattempo, ieri mattina il pool di tecnici e consulenti del Napoli ha effettuato un sopralluogo al San Paolo. Giovanni Castelli, l’agronomo della Lega calcio, ha già potuto constatare una prima ripresa del prato dell’impianto di Fuorigrotta. Nei prossimi giorni sarà attivata una strategia differenziata per zone del campo. Nelle aree di rigore, ritenute a maggiore stress di gioco, verrà effettuata una rizollatura per ottenere un risultato positivo immediato. In tutte le altre zone del manto erboso, invece, ci sarà una risemina con granelli speciali a crescita accelerata e protetti chimicamente per evitare che il clima possa danneggiarli. «La condizione del prato è in notevole miglioramento — ha rivelato Castelli al termine del sopralluogo — e gli interventi effettuati nello scorso week-end sono stati fondamentali sia per poter giocare la partita con la Fiorentina, che per avviare la ricrescita dell’erba. In questi giorni monitoreremo costantemente la condizione del manto erboso, per capire se bisognerà apportare dei correttivi chimici per proteggere il prato». All’inizio della prossima settimana ci sarà un nuovo sopralluogo per testare il campo in vista dei prossimi impegni del Napoli". Monica Scozzafava e Felice Naddeo, da “Il Corriere del Mezzogiorno”

8 commenti:

Esposito ha detto...

Majo pensi ai tubi del Tardini e al settore senza protezione dove un tifoso é caduto di sotto ed é morto invece di cercare di criminalizzare Napoli e i napoletani!

Anonimo ha detto...

Esposito ha letto vero che l'articolo è del corriere del mezzogiorno ? cioè credo il giornale di casa sua ? Majo ha solo riportato l'articolo...

dents

Anonimo ha detto...

si potrebbe fare della facile ironia,ma diciamo solo che il sindaco de magistris e' per la riconversione agricola del sito,meglio piantarci dei tuberi,esposito hai fatto un esempio che non e' degno dell'ironia partenopea .. o forse si ?

turella

Anonimo ha detto...

e oltre ad essere firmato da un giornalista del corriere del mezzogiorno ,l articolo non cerca minimamente di criminalizzare napoli e i napoletani...perchè ci vede del torbido??...
Filippo1968

Parmigiano ha detto...

Caro Fedele, allora cosa sta succedendo al manto erboso del San Paolo: è forse in corso una riconversione a sabbiera pubblica con annesso parco giochi? Oppure si tratta dei preparativi per i prossimi campionati modiali di biglie da spiaggia? O ancora: motocross, wrestling nel fango, corso comunale di castelli di sabbia? Ci dica, ci dica...

Fedele ha detto...

caro Parmigiano, non ne so nulla del San Paolo. perché chiede a me?

Anonimo ha detto...

si sara' confuso...fedele, esposito, cognomi partenopei....basta che ci sta o sole.... :-D

turella

Parmigiano ha detto...

Già Fedele, scusami tanto ma ho proprio preso lucciole per lanterne come ha detto turella: pensa che addirittura tra me e me mi sono chiesto come mai tu -che sei un fedelissimo di Stadiotardini- te la fossi presa tanto con Majo! Scusa ancora e un saluto, Parmigiano.