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lunedì 10 settembre 2012

SPORTELLO RECLAMI / IL PADRE DI ROCCO E IL PROBLEMA DELL’ACCOMPAGNAMENTO DEGLI UNDER 14 AL TARDINI

Quell’obbligo di essere parenti almeno fino al quarto grado…

DSC02597"Buongiorno Gabriele sono adirato con il Parma Calcio. Ogni anno alla domenica porto mio figlio (di anni 8) e un suo amichetto al Tardini a seguire il Parma. Ieri mia moglie, recatasi a comprare i 3 abbonamenti, si è sentita rispondere che quest'anno non sarà possibile accompagnare un bimbo allo Stadio (in questo caso l'amichetto) "se non ne si è parenti almeno fino al quarto grado". Ma ti pare possibile una cosa del genere? Esiste una legge che prescrive ciò o siamo in balia delle interpretazioni personali? Mi puoi aiutare a trovare una soluzione legale? Possibile che, nel clima di sburocratizzazione e semplificazione, non basti una dichiarazione scritta di un esercente la patria potestà del piccolo? Grazie in anticipo se potrai aiutarmi. Il padre di Rocco”.

(gmajo) – Intanto mi scuso con il padre di Rocco se rispondo solo ora alla sua domanda (l’email indirizzata allo sportello reclami di stadiotardini.com era di qualche giorno fa) e mi scuso anche perché non gli fornirò, come da lui richiesto, una risposta legale, bensì un escamotage per tentare di superare la citata limitazione che in effetti fa riferimento ad una delle tante (insulse) leggi attualmente in vigore.

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DSC02595Intanto va specificato che non è certo colpa della società Parma FC con la quale dice – ingiustamente – di essere adirato: il club, infatti, non può che adeguarsi alle disposizioni ricevute. Disposizioni che peraltro non sono nuove, ma sono le medesime fin da quando era stata istituita questa facilitazione per i ragazzini. La zelante operatrice delle biglietterie, dunque, ha solo sbagliato nel riferire a sua moglie che “quest’anno non sarà possibile”, in quanto DSC02598non era possibile neppure prima. Dunque: se prima era sua abitudine accompagnare l’amichetto di suo figlio allo stadio e ci riusciva tranquillamente il mio suggerimento è quello di continuare a farlo ancora. Esattamente come ha fatto fino ad ora. Dubito, infatti, che ci possa essere qualcun altro altrettanto solerte che si metta ai tornelli a verificare il vostro grado di parentela. Dica una piccola bugia: dica che è suo nipote: mica staranno lì ad andare all’anagrafe a fare lo stato di famiglia! Sempre che sullo stato di famiglia ci sia scritto. Piuttosto il problema è DSC02600quello di ottenere il biglietto gratuito per l’Under 14 in questione: in quanto può essere emesso – dalle biglietterie – solo se un parente (appunto almeno fino al quarto grado) – acquista un titolo a pagamento. Ma anche questa non è una novità. E dunque se l’amichetto di suo figlio è riuscito ad ottenere il suo ingresso gratuito fino allo scorso campionato immagino potrà continuare ad averlo ancora, percorrendo il medesimo iter finora seguito, giacché nulla è cambiato. Cordialmente Gabriele Majo

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Come detto da Majo, c'è poco da essere adirati col Parma Calcio. Si deve adirare con lo Stato e con l'Osservatorio per le Manifestazioni Sportive (alias Polizia e Carabinieri). -Il Manno-

Anonimo ha detto...

se uno pensa poi che fra i fautori di tutte queste idiozie c'e' stato un ministro degli interni fra le altre cose condannato per lesioni a pubblico ufficiale e' tutto....

w l'idaglia patria di santi poeti navigatori fra i buoi

turella

Fedele ha detto...

Turella sei in gran forma