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domenica 10 luglio 2011

BIA HA FATTO LE ORE PICCOLE A RAVADESE, MA NON HA MANCATO LA PRESENTAZIONE DI BORINI E PELLE’… AL VERNISSAGE IL CALCI-IMITATORE BUTINAR

Giornate e nottate impegnative per il vice presidente CCPC, che alle 4 del mattino era ancora al Trentennale (ove ieri sono accorsi in 2.000) e alle 11 era in sala stampa per vedere da vicino i due nuovi attaccanti scritturati da Leonardi. A sorpresa stasera esibizione del comico romano

CORRADONE E BIA(gmajo) – Vabbè il particolare della foto con la palpebra un po’ abbassata, in effetti, è un po’ impietoso, ma speriamo lo stesso che Bruno Bia ci assolva, perché l’immagine rende bene l’idea della stanchezza che può avere accumulato negli ultimi giorni, dapprima allestendo in prima persona il palco che stasera ospiterà il vernissage delle nuove maglie crociate 2011-12, e poi per essere stato tra gli ultimi, quando stava per albeggiare, ad abbandonare la struttura organizzata di Ravadese, ieri presa letteralmente d’assalto da circa 2.000 tifosi buongustai. Buongustai non solo di cibo (gettonatissimi i primi a base di pesce, anche se non sono mancati i classici tortelli d’erbetta, ed anche come pietanze si poteva scegliere tra pesce e carne, tra cui i salamini della tradizione) e musica, dal momento che la performance dei Taro Taro Story ha fatto stare in pista in tanti fino alle 3, cioè circa due ore in più rispetto alla tabella di marcia. E quale primo responsabile proprio dell’area intrattenimento spettacoli, Bia ha atteso pazientemente fino all’ultimo ballo. Anche se stamani la sveglia era puntata relativamente presto, per la messa laica delle 11 celebrata da don Pietro Leonardi, ovvero la presentazione dei due nuovi attaccanti crociati Borini e Pellè. Continua all’interno

CORRADONE BIA GIORGI FOTOGRAFOMessa laica: in effetti la posa di Bruno Bia, ma anche quella di Corrado Marvasi al suo fianco, se da un lato fa pensare alla stanchezza, dall’altro ricorda l’atteggiamento un po’ contrito che i fedeli assumono durante la funzione con le mani giunte. E le 11 della domenica, come argomentavo ieri, è più un orario da celebrazione religiosa che non di presentazioni di giocatori, ma Leonardi ci aveva già spiegato che l’infornata a getto continuo di nuovi volti era proprio necessaria per esaudire la volontà del club di far partire i giocatori per il ritiro dopo che sono già stati presentati, ed il raduno per la matteo billipartenza per Levico Terme è fissato per le ore 9 di domattina (lunedì 11 luglio) al Centro Sportivo di Collecchio. La scelta di inserire due importanti appuntamenti – cioè la presentazione dei due attaccanti al mattino e quella delle maglie la sera della domenica – mi riferiscono sia stata criticata da Matteo Billi nella bacheca del suo profilo Facebook, cui personalmente non ho accesso, in quanto, per motivi ideologici ho preferito non iscrivermi al social network sopra menzionato. Ma a parere dell’ex capo della redazione sportiva di Parma Qui (le sue dimissioni sono ormai più che assodate oltre che irrevocabili: in bocca al lupo per il prosieguo dell’attività, caro Matteo) sapendo che al lunedì tre su quattro dei quotidiani di Parma non escono, sarebbe stato meglio ricollocare in altra data i due eventi. E’ risaputo che io – come Fabrizio Rondolino dice per Lucia Annunziata – sia più incline alla polemica piuttosto che al Bacio della gabriele majo e matteo billiPantofola (per chi non lo sapesse era un rito, oggi non più in uso, che sanciva la sottomissione e l'obbedienza al pontefice cattolico di sovrani, nobili e clero), ma nel caso specifico trovo che il Parma non abbia attentato alla libera informazione, favorendo i monopolisti di Stakanov, rispetto a chi santifica la domenica. Se da un lato penso che, dal punto di vista strettamente giornalistico, la presentazione “singola” di ogni nuovo acquisto sarebbe stata più funzionale ad una conoscenza maggiormente approfondita del medesimo da parte del cronista e per suo SAM_8551tramite del tifoso, dall’altro comprendo, pur non trovandomi concettualmente d’accordo, la necessità societaria di esaurire il capitolo presentazioni nel più breve tempo possibile. Può dunque capitare che la domenica si mostrino le facce nuove o anche le maglie: del resto non è forse la domenica il giorno in cui si celebra il maggior numero di gare? E allora cosa dovrebbe fare la Lega? Retrocedere il Parma in B e farlo giocare al sabato per consentire ai tre quotidiani alternativi di poterne scrivere diffusamente? Io credo che piuttosto dovrebbero essere le case editrici, quando si SAM_8555avventurano nell’apertura di nuove iniziative, specie se trattasi di quotidiani, ad organizzarsi, nel rispetto dei contratto giornalistico, spesso purtroppo inapplicato, a far sì che il proprio foglio possa uscire tutti i santi giorni, lunedì compreso. Invece capita che, perché troppo spesso si fa ricorso a contratti di solidarietà, per tacere di altri ben più tristi situazioni che sviliscono il nostro mestiere (io penso che andrò a raccogliere la frutta, piuttosto che svendere la mia professionalità facendomi sottopagare), quello che dovrebbe essere un servizio alla comunità risulta dimezzato, bia al lavoro a ravadesenonostante la buona volontà e gli sforzi di chi vi lavora all’interno. La riflessione vale anche per la presentazione delle maglie: il 30° del CCPC è un’ottima vetrina per togliere il velo alle nuove divise, anche se lo scenario sarà una festa strapaesana un po’ ruspante. Si poteva fare di sabato e non di domenica? Sì, è vero, ma l’unico limite che avevamo ravvisato era la possibile mancanza di giocatori, le cui vacanze terminano oggi (anzi, domattina alle 9) e non ieri: se già stasera difficilmente ci saranno tutti, peggio ancora sarebbe stato ieri. Ma torniamo a Bruno Bia e al CCPC, dopo la prima serata angelo manfredini e giorgio iotti in cucina a ravadesedella Festa del Trentennale a Ravadese: la soddisfazione del VP è massima, anche considerata le finalità benefiche che non vanno mai dimenticata: “Durante la gestione Manfredini, che ha un cuore grande così – ha detto stamani Bia a www.stadiotardini.com abbiamo già organizzato alcune feste il cui ricavato è andato tutto – comprese le spese – a sostegno di strutture bisognose del territorio. Per questo, al di là della soddisfazione personale nel vedere radunate tante persone attorno a noi, siamo contenti se ci saranno in tanti, affinché la nostra donazione possa giorgio iotti ravadeseessere ancor più cospicua. Nel nostro direttivo ci sono persone in gamba e che se ne intendono anche come cucina: siamo in una città che ti porta facilmente dall’altare alla polvere, per cui l’impegno è massimo, sia nella ricerca della materia prima di qualità, pazienza se costa un po’ di più, sia nell’accoglienza. Non vogliamo che nessuno vada via deluso. E la presentazione delle nuove maglie di stasera dovrebbe far accorrere ancor più persone…” . Il Coordinamento,tramite l’interessamento di Mirco Levati, responsabile delle relazioni esterne, istituzionali e presidenziali del Parma Gianfranco ButinarFC, ha arricchito il programma di stasera con la presenza dell’imitatore romano Gianfranco Butinar, che durante “Rai dire Gol”, piuttosto che “Mai deejay gol” e “Noi dire gol” ha fatto il verso a svariati personaggi del Mondo del Calcio, tra cui Moggi, Ranieri, Pizzul, Totti, Capello, Balotelli e Cassano. Su Sky è ospite della trasmissione “Speciale Calciomercato”. Sarebbe bello a questo punto se dal camper di Radio Parma (quello di Bar Sport) portassero l’imitatore di Leonardi, per una sfida all’ultima scimmiottaturaGabriele Majo

2 commenti:

Matteo Billi ha detto...

Per una volta caro Gabriele non sono d'accordo con te.

Non è corretto paragonare le partite del campionato di calcio con la presentazione di un giocatore in quanto nel primo caso si tratta di un avvenimento di respiro nazionale legato a un numero imprecisato di variabili mentre la presentazione di un nuovo acquisto è una scelta di una singola società e se la fa senza rendersi conto in questo modo di penalizzare non uno ma tre quotidiani del territorio vuol dire che evidentemente non presta attenzione alla realtà in cui opera.

Inoltre la questione del non uscire al lunedì è ben più complessa di come la fai tu e non riguarda la non applicazione del contratto. Anzi, se così fosse un editore non avrebbe alcun problema a uscire 7 giorni su 7. Invece, i giornali quotidiani in Italia possono uscire 6 giorni su 7 e, ma vado a memoria, anche 5 su 7. E a livello nazionale dimentichi che ci sono quotidiani che non escono il lunedì (Avvenire e Il Foglio i primi che mi vengono in mente) e che basta controllare il nome di molte testate famose per accorgersi che fino ad alcuni anni or sono anche Repubblica non usciva al lunedì (tant'è che la testata si chiama "il lunedì de la Repubblica", il Giornale non usciva al lunedì (infatti si chiama Il Giornale del lunedì), perché l'uscita nel primo giorno della settimana era una prerogativa dei giornali sportivi.

Grazie per l'in bocca al lupo.

Matteo

Gabriele Majo ha detto...

Ciao Matteo, è logico che non si possa essere sempre d'accordo su tutto e il bello del dialogo è proprio questo, se no sai che noia... E' evidente che non si possa paragonare la decisione di effettuare in un determinato giorno una presentazione di un calciatore con il fatto che la maggior parte delle gare del campionato italiano di serie A si disputino proprio in quel giorno, però, allargando l'iperbole, non è che si possa chiedere ad un serial killer di evitare di commettere un delitto la domenica se no la sua impresa non finisce su 3 dei 4 quotidiani. La mia sarà una considerazione semplicistica fin che vuoi, ma deve essere il quotidiano ad adeguarsi all'evento e non viceversa. O meglio: ci deve essere una compartecipazione. Però non me la sento assolutamente di condannare la società per mancanza di sensibilità alla piazza, solo perchè tre quotidiani su quattro cittadini non escono il lunedì. Credo che in piena era internet debba essere superato l'antico custome della differenziazione delle edizioni come quella da te segnalata (la Gazzetta dello Sport muta in Gazzetta Sportiva): il servizio, io tale lo intendo, dovrebbe essere attivo sette giorni su sette, e ci si avventura ad aprire un quotidiano, che non è la macelleria di Luca Ferrari, dovrebbe saperlo bene e come tale organizzarsi assumendo con contratto giornalistico regolare un adeguato numero di redattori, tale da poter garantirlo. Invece non si capisce la logica con cui si aprano delle imprese per poi licenziare i dipendenti in maniera selvaggia o passare ad alte forme contrattuali più penalizzanti per il lavoratore sottopagato, situazioni che tu, immagino, conosca bene. Prima di prendersela con il Parma Fc perchè presenta un paio di giocatori la domenica, sarebbe meglio rivolgersi agli editori in questione affinché organizzino in maniera adeguata le proprie redazioni. Ciao Gmajo