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mercoledì 22 febbraio 2012

CALCIO & CALCIO / APOLLONI HA TRACCIATO IL RITRATTO DI DONADONI

0407 005L'ex bandiera gialloblù aveva scommesso sulle qualità dell’attuale tecnico crociato fin da quando i due erano compagni di Nazionale. Il Rosso di Frascati ha tracciato un bilancio sulle sue prime esperienze da coach e ha asserito che potrebbe avvalersi delle consulenze tecniche di Enrico Boni...

(Lorenzo Fava) – Che il futuro influenzi il presente tanto quanto il passato è naturale: spesso, nei dibattiti sportivi a Calcio & Calcio ci arrovelliamo sull'avvenire del Parma; ma è altresì assodato che i trascorsi del club gialloblù siano stati così significativi da lasciare una traccia indelebile nei cuori dei tifosi: per questo Michele Angella – conduttore della trasmissione del lunedì sera di Teleducato, arrivata alla 24^ diretta stagionale – ha preso gusto nel proporre un po’ di revival degli anni che furono, coinvolgendo direttamente alcuni dei protagonisti di allora: dopo le recenti apparizioni di Adriano Capra e Fausto Pizzi lunedì sera è stata la volta di Gigi Apolloni, indimenticato stopper del Parma di fine anni '80 e di tutta la decade successiva.

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clip_image00112 anni di 'matrimonio', 6 trofei di ogni genere conquistati, 304 presenze e 8 gol non si archiviano facilmente e, così, anche un giovane supporter come me – che mai ebbe modo di vederlo all’opera direttamente sul prato verde del Tardini – è stata un'emozione molto forte poterlo incontrare dal vivo nel salotto di Angella. Durante la serata Apolloni – che vanta già alcune esperienze da allenatore in serie B – ha parlato di Roberto Donadoni, attuale trainer del Parma e suo ex compagno di Nazionale ai tempi del mondiale “Usa'94”. «Era sempre il primo davanti a tirare il gruppo, e nonostante le critiche di alcuni senatori del gruppo (tipo Baresi e Maldini), da buon bergamasco, è sempre andato avanti per la sua strada: ho sempre pensato che sarebbe diventato un grande allenatore». Quindi ha aggiunto: «In Roberto è sempre stata grande la voglia di migliorarsi». A tal proposito, il febbricitante Enrico Boni, fresco di compleanno, ha espresso qualche giudizio non conforme alle idee dell'ex allenatore del Napoli, ma ha celiato «Non mi permetto di dare pubblicamente dei consigli a Roberto...». Tuttavia il “Profeta” (vuole esser chiamato così dopo che ha azzeccato anche il pronostico di Roma-Parma) – qualche sentenza sul mister l'ha pronunziata, pur essendo contento del suo ottimo operato: una su tutte l'avvicendamento Mirante-Pavarini che non sarebbe dovuto avvenire. Senza dubbio, secondo il Saltimbanco, avrebbe dovuto giocare di nuovo Pavarini, il quale probabilmente avrebbe evitato il gol subito dal rientrante Mirante. Il roseo Andrea Schianchi, di opposta veduta rispetto al “collega di poltrona”, si è inserito dicendo che la gerarchia dei portieri va rispettata e che da questo dualismo non trarrebbero giovamento né l'uno né l'altro. clip_image001[4]Sulle alle altre decisioni di Regalär si sono interrogati tutti i loggionisti, ma su una in particolare si è focalizzata la mia attenzione: la posizione in campo di Biabiany. E quale miglior occasione per parlarne se non questa, vista la presenza di Apolloni, primo precettore dello scattante parigino? Alla mia domanda se l'attuale modulo può essere adatto alle qualità del francese o se invece bisognerebbe trovare un'altra soluzione tattica che possa valorizzarne meglio le doti, egli ha risposto che «il modulo che sta utilizzando adesso Donadoni era quello che usavamo (lui e Zoratto, allora allenatore in prima, nda) a Modena, ma lì Biabiany giocava nel ruolo di Giovinco; Donadoni è stato intelligente perché ha sfruttato al meglio la sua qualità migliore, che è la velocità, adattandolo ad un ruolo che non gli si addice. Se riesce a capire anche i meccanismi della fase difensiva, sono sicuro che riuscirà a ritagliarsi uno spazio anche nel ruolo di terzino». Apolloni dopo le esperienze di Modena e la sfortunata parentesi di Grosseto della scorsa stagione, è ancora senza una panchina: dopo i rumors delle passate settimane che lo volevano in procinto di tornare in maremma (ipotesi da escludere, visto il carattere irascibile del presidente Camilli, definito «peggio di Zamparini») o approdare in qualche altra panchina (Crotone?), egli ha affermato che per il momento non c'è nulla di concreto. Durante questa “vacanza”, però, potrà avvalersi delle “consulenze tecniche” di Enrico Boni, il quale asserisce di essere in costante e quotidiano contatto con Donadoni. A questo punto, stando al gioco (o facendo buon viso a cattivo gioco, nota di Majo) Apolloni ha dichiarato che la collaborazione con l'opinionista di Sant'Ilario potrà tornargli senz’altro utile, visto che il Variopinto dà dei suggerimenti a Donadoni, allenatore dal quale lui vuole imparare tanto. L’ex allenatore di Modena e Grosseto ha clip_image001[6]quindi ricevuto la benedizione del parterre di Calcio & Calcio (si spera sia di buon auspicio, così come lo è stato per Fausto Pizzi che ha portato la sua 'Primavera' alle semifinali del Viareggio) inclusa quella di Boni, il quale, tuttavia, non rimuove dai ricordi il passato prossimo, targato Marino, avversario (col dente avvelenato) sul cammino del Parma sabato nell’anticipo di campionato a Marassi. Secondo Nostradamus quella di domenica a Genova, per svariati motivi, sarà la partita più difficile di tutta la stagione e sarà dura ottenere un pareggio... (di Lorenzo Fava, Presidente Enrico Boni Fan Club)

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