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giovedì 16 febbraio 2012

DOPO PARMA-JUVE 0-0 / DONADONI: “L’OTTIMO E’ ANCORA LONTANO”

“Bravi a gestire la palla solo nella ripresa: vuol dire che le energie fisiche ci sono, ma c’è un timore eccessivo che deve essere modificato e migliorato”

DSC09963(gmajo) – Il possesso palla, nel primo tempo, è stato decisamente a favore degli ospiti (circa il doppio dei minuti), al di là dello spirito propositivo che traspariva dalle parole di Roberto Donadoni alla vigilia di Parma-Juventus “Sono loro che debbono venire a giocare qui, e dovranno essere coscienti e consapevoli che dovranno faticare”  Un modo di parlare che, superficialmente, poteva essere interpretato un po’ da sbruffone, ma che riletto, dopo aver visto la gara (soprattutto la prima parte) assomigliava più ad una predica indiretta verso i propri giocatori, sì che fossero meno timorosi al cospetto dei bianconeri. Per tutto il primo tempo, però, il coraggio non traspariva di certo nell’undici crociato, rintuzzato fin quasi allo scadere nella propria metà campo a difendere, peraltro con profitto, il fortino. Lo spartito sarebbe cambiato nella ripresa, quando i nostri eroi, ri-motivati dall’allenatore negli spogliatoi, sarebbero stati in grado di offrire una prova all’altezza, ripagata anche dal risultato… Lo stesso mister, ammettendo che l’ “ottimo è ancora lontano” ha sottolineato come nella prima frazione la sua squadra si sia difesa bene, ma solo nella seconda parte sia stata “brava a gestire la palla”.

All’interno la trascrizione dell’opinione di Roberto Donadoni dopo Parma-Juventus 0-0

“Parliamo di quella che è stata una prestazione secondo me ottima, o quanto meno buona. L’ottima è ancora lontano, per quanto mi riguarda, però possiamo ancora crescere, fare ancora meglio, e credo che questo sia un risultato che accresca l’autostima e la convinzione dei ragazzi, nel sapere che se l’affronti con questo spirito – giocando come con la Juve che non aveva mai perso e che sta facendo un campionato come sta facendo – ce la possiamo giocare veramente con tutti: ci vuole, però, questa maggiore convinzione, nelle proprie qualità e nei propri mezzi, che sinceramente non è una formula che uno raggiunge dall’oggi al domani, però prestazioni così aiutano”.

“Quello che ho detto ai ragazzi, tra il primo e il secondo tempo: va bene difendersi, ci siamo difesi bene, siamo stati bravi, non abbiamo mai preso situazioni particolarmente complicate, non ci siamo ‘imbarcati’ mai, se mi concedete il termine, però la palla, quando l’abbiamo noi, dobbiamo essere più bravi a gestirla. E invece lasciavamo un po’ troppo a chi arrivava palla: fai tu. Invece il calcio è fatto anche di presenza maggiore da parte dei compagni, di riproposte, e in questo non siamo stati bravi; invece siamo cresciuti nel secondo tempo. Quindi se lo facciamo dopo 45’ che comunque hai speso, vuol dire che le energie fisiche ci sono: c’è solo un timore eccessivo che deve essere, piano piano, modificato e migliorato”.

Roberto Donadoni, estratto dalla conferenza stampa dopo Parma-Juventus del 15.02.2012 – Registrazione audio e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.com

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