REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

martedì 14 febbraio 2012

CALCIO & CALCIO / 'CONTRO IL MALTEMPO CI VUOLE LO STADIO NUOVO'

Opinionisti e tifosi in studio a Teleducato dicono si a un impianto moderno. E intanto Boni annuncia il boicottaggio di bistecche fiorentine e scarpe Tod's nel caso la società viola strappasse Leonardi al Parma

clip_image001(Lorenzo Fava) – I disagi meteorologici, che in queste ultime due settimane hanno costretto a far slittare molte partite di serie A, sembrano ormai aver abbandonato l'Emilia; e il nostro “vecchio” Ennio, dopo la copiosa nevicata che aveva impedito che il match tra Parma e Juventus si disputasse, pare pronto a diventare il teatro dello scontro tanto atteso contro la Vecchia Signora. Anche se il rischio gelo sugli spalti incombe sempre e il Tardini non è una struttura all'avanguardia come quella appena partorita dalla società piemontese, l'unica a possedere uno stadio di proprietà. E proprio su questo punto il principe del foro, l'avvocato Paolo Paglia, focalizzava la sua attenzione: inutile (e piuttosto bizzarro, aggiungo io) ridurre da 20 a 18 il numero delle squadre di A e non del tutto efficace la proposta di iniziare il campionato a Ferragosto per fermarsi 2 mesi durante la rigida stagione invernale (vedi Bundesliga): il problema è nelle strutture. Servirebbe relativamente coprire le curve con dei tetti o portare delle migliorie qua e là, meglio costruirne uno nuovo.

Continua la lettura all’interno

clip_image001[4]Il 'roseo' Schianchi, impegnato in una tournée di lavoro (la Gazzetta dello Sport lo aveva relegato allo Stade de Gerland di Lione per seguire la partita di Champions League della squadra di casa), e partecipe alla diretta con un collegamento telefonico, sottolineava la tesi dell' ”azzeccagarbugli” Paolo Paglia, non riscontrando giovamenti dall'ipotesi della diminuzione dei club in A, che si troverebbero a disputare meno gare e così a incassare meno contributi economici da parte delle televisioni. I tifosi del Parma, come risaputo, non apprezzano l'idea di abbandonare l'arena di viale Partigiani d'Italia, ma la possibilità (ancora assai remota) della costruzione di un nuova struttura, che consenta maggiori introiti e ogni tipo di comfort per i supporters, dovrebbe esser presa senza indugi. «La questione dei soldi – clip_image001[6]rispondeva il principe del foro – non deve preoccupare né i tifosi né il comune, è un problema del singolo privato che ha deciso di intraprendere un investimento per il futuro, perché di questo si tratta. Basta solo sapere se il progetto si può fare o no». Inoltre i loggionisti di Calcio & Calcio – la trasmissione sarà in onda con una puntata straordinaria anche giovedì sera, per analizzare la sentitissima gara contro i bianconeri di Torino – hanno disquisito sulla notizia, scovata nei giorni scorsi da stadiotardini.com, di un probabile approdo in quel di Firenze a fine stagione del Direttore Generale del Parma Pietro Leonardi. Notizia che inizialmente sembrava passata inosservata ai più. Considerata, in un secondo momento, qualche perplessità sorta dopo il “no comment” del diretto interessato sabato in conferenza stampa, il presentatore Michele clip_image001[8]Angella, nel suo consueto appuntamento serale del lunedì, ha deciso di dare risalto all'ultimo dei rumours mercatali in casa Parma. L'avvocato Paglia, che faceva le veci di opinion leader al posto di Schianchi, riteneva di difficile realizzazione la partenza del factotum, ancora legato da due anni di contratto al club crociato. «E' vero che Firenze per la storia è sicuramente superiore a Parma, ma è una società che sta piano piano oscurandosi, c'è una famiglia che non garantisce più certi traguardi. Insomma, non vedo il motivo per cui il Direttore debba andare in un club di pari grado...», asseriva il ciceroniano avvocato.

Francesco Magnani, giornalista professionista, ex firma del quotidiano 'Parma Qui', mostrava le proprie preoccupazioni non tanto su un possibile addio del DG, piuttosto su quello del Presidente Ghirardi, che qualche tentennamento potrebbe averlo e a Brescia lo aspetterebbero a braccia aperte. E Ghirardi rappresenta la conditio sine qua non il Parma non potrebbe sopravvivere e veder realizzati i proprio progetti e le proprie ambizioni (ad esempio, la questione stadio).

clip_image001[10]Sicuramente, qualora dovesse partire il manager gialloblù, il progetto del Parma inizierebbe a tramontare, venendo meno una figura eclettica e fondamentale. Ma, rispondendo a un tifoso che proponeva Pierpaolo Marino, il variopinto Boni indicava una strana somiglianza con chi potrebbe succedere all'ex AD dell'Udinese e potrebbe ottenere risultati egualmente soddisfacenti: «Leonardi è unico e inimitabile; al più, se dovesse davvero partire, l'unico che ci si avvicina quello è Enrico Brignano: è sputato uguale a lui!». Nel caso comunque la società dei Della Valle volesse andare in pressing su Leonardi per convincerlo ad accettare la propria offerta Boni scenderebbe in campo con una iniziativa provocatoria: i tifosi del Parma non dovranno più ordinare bistecche fiorentine ai propri macellai e niente più acquisti di scarpe a marchio Tod's!!!

Lo stesso Saltimbanco elogiava con delle letterine di stima e affetto, tipiche del giorno di San Valentino, il Pres, il factotum e la première dame del programma Alessandra Giavarini, invitata ufficialmente a cena dall'ex voce di Radio Bruno: «Sarà contenta tua moglie, Enrico...», insinuava la Giavarini; «Ma chi se ne frega di mia moglie!», la replica del Saltimbanco galante. Lorenzo Fava (Presidente Enrico Boni Fan Club)

0 commenti: