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martedì 6 marzo 2012

CALCIO & CALCIO – IL SALTIMBANCO PROMETTE UNA IRRUZIONE AD AREZZO PER CONSEGNARE IL “GUNIOL D’ORO” A NICCHI

Boni non parteciperà alla civile 'pañolada' di mercoledì sera del CCPC: secondo lui serve un segnale forte ed è pronto a rimedi estremi... Anche nel salotto di Teleducato tutta la rabbia dei tifosi imbufaliti per i troppi errori della terna arbitrale nella gara contro il Napoli

clip_image001(Lorenzo Fava) – Soltanto le catene potrebbero fermarlo: a tanto l'opinionista di Calcio & Calcio Enrico Boni si spingerebbe pur di fare arrivare un segnale duro, deciso, concreto “ai piani alti del calcio”. Altro che sventolio di fazzoletti bianchi... Questa, come noto, è la proposta di Angelo Manfredini, presidente del CCPC, ospite nel parterre di Calcio & Calcio, giunto alla 26° diretta stagionale; il “Baffo” ha illustrato l'iberica idea della pañolada, cioè lo sventolio di fazzoletti bianchi (che i tifosi si dovranno procurare personalmente, portandoseli da casa) da attuarsi mercoledì sera in occasione della gara con la Fiorentina. Un'insubordinazione civile, «in linea con l'eleganza che contraddistingue i supporters del Parma, tant'è vero che deteniamo il premio Fair Play 2010-2011 del tifo italiano», che dimostrerebbe tutto il dissenso dei tifosi per l'arbitraggio poco brillante della scorsa partita….

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Ma quel 'variopinto' (tale anche nel maglione sfoggiato in diretta) di Enrico non poteva concordare con una così tanto tenue proposta: «Angella, non si può reagire a un colpo di bazooka con un colpo di fionda. Bisogna battere i pugni sul tavolo! Ma che pañolada, c'è da incatenarsi davanti a un supermercato o a un monumento in centro per scatenare l'attenzione dei media!». Chiamato in causa, il vigile conduttore ha ricordato al Saltimbanco che egli può fruire di un gruppo di fans che tocca quasi quota 300 persone: «Infatti noi siamo a disposizione», replicava Boni.

Il Parma ha scelto la via del silenzio stampa; ha parlato solo Ghirardi a 'Stadio Sprint' (programma Rai condotto da Enrico Varriale), chiedendo, in toni del tutto garbati, risposte da chi guida e istruisce gli arbitri riguardo le sviste che hanno contraddistinto in negativo gli ultimi due risultati dei crociati. E dopo la disdicevole replica di Nicchi, che - come riportato nelle ore scorse dal Direttore di StadioTardini.com, Gabriele Majo - si è lavato le mani dei disagi del Parma, le critiche verso il presidente dell'AIA anche dal salotto di Teleducato sono giunte inevitabili. La più feroce quella dell'eterogeneo Boni, che ha tuonato: «Il presidente del mio fans club, Lorenzo Fava, perché troppo giovane, non può sapere che cosa combinava Nicchi quando faceva l'arbitro. Nicchi è come la società italiana, attaccato alla poltrona. Non fatemi dire cosa penso perché, se no, rischio la querela e il carcere!».

Boni, per giunta, ha anticipato la visita, voluta per l'intercessione di Pietro Adrasto Ferraguti, direttore dell'emittente ducale, che nei prossimi giorni farà (o dovrebbe fare…) a Nicchi nella sua villa aretina. Come riconoscimento, il cadeau di Boni consisterà nel prestigioso “Guniòl d'Oro” (equivalente al gozèn parmigiano).

Ma il presidente dell'Aia non era l'unica vittima di serata dell'opinionista di Sant'Ilario che ha attaccato anche il patròn del Napoli De Laurentiis, di cui si è mangiato i rimasugli di una foto, avendola strappata in mille pezzi. L'invettiva contro il boss del Napoli (e di conseguenza contro l'arbitro Valeri) poneva il quesito a tutti i loggionisti sulla presunta esistenza di un tacito accordo contro la squadra emiliana: è in atto un complotto contro il Parma? Forse Ghirardi – elogiato da Boni con una serie illimitata di superlativi – dà fastidio a qualcuno in Lega e vogliono penalizzare il Parma con questo tipo di decisioni?
«Credo che non ci sia nessuna cupola contro il Parma» - ha sentenziato il giornalista da Champions League, Andrea Schianchi - «gli arbitri sbagliano come i giocatori e vengono sospesi per alcune giornate. Certo, questi erano errori pesanti...». Ora però il Parma, a secco da un po' di partite ormai, devo tornare a fare bottino pieno. Chiara Andreoli, a tale proposito, non mostrava troppe preoccupazioni sul futuro della squadra, considerata anche la convincente prova offerta, salvo decisioni contorte che compromettano i risultati delle partite; addirittura in discesa la strada del Parma secondo il “Baffo”; Gianni Barone, partner di Majo nelle mitiche radiocronache degli anni ‘90, notava il progressivo miglioramento della squadra dal punto di vista dell'applicazione del gioco da quando Donadoni si è insediato sulla panchina del club gialloblù. Sarcasticamente il variopinto Boni chiosava: «Ma se ci fosse ancora Colomba saremmo sicuramente nella parte sinistra della classifica a ridosso delle big...». Storia vecchia.

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