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giovedì 15 marzo 2012

IL MIO PENSIERO SULLA “PROMOZIONE EMPORIUM” E DINTORNI

La risposta di Gabriele Majo ad alcuni commenti sul tema postati dai lettori

maio(gmajo) – Buonasera a tutti, mi chiamo Gabriele Majo, giornalista professionista attivo al seguito del Parma fin dagli anni ’80 (suo dipendente per 5 stagioni con mansioni di capo ufficio stampa e comunicazione) e da circa 15 mesi tenutario di questo blog di cui sono anche il direttore responsabile trattandosi di testata giornalistica regolarmente registrata sull’apposito registro stampa. Mi scuso per chi queste referenze le conosce già, ma sono per chi crede che il sottoscritto sia un parvenu senza arte e né parte, o peggio uno che ce l’ha con il Parma o un tifoso di chissà quale altro club, o che ce l’abbia con la sua tifoseria, soprattutto i Boys (fui peraltro io il primo a sdoganarli sulla carta stampata nel 95, con uno speciale di ben due pagine per l’allora Tribuna di Parma, che fece inorridire quei benpensanti dei miei colleghi/concorrenti di allora). Mi vanto di svolgere una funzione di Grillo Parlante, e non da oggi, posizione scomoda che mi ha portato più svantaggi che vantaggi. Non amo l’anonimato nei lettori, dunque men che meno me ne servo per la circolazione delle mie idee, delle quali, pur sbagliate agli occhi di qualcuno, vado orgoglioso ed è per quello che ci metto sempre la mia firma e la mia faccia nel senso di foto. Così come ci metto la faccia e qualcosa d’altro anche quando vengo simpaticamente fatto oggetto di contumelie, in qualche deprecabile caso pure aggressioni tra il verbale e qualcosa in più, pure nella mia vita privata, solo perché non mi schiero apertamente con qualcuno o peggio sembro schierato dalla parte opposta, e dunque sono considerato un nemico.

Continua la lettura all’interno

idea majo 1 agostoPeccato poi che nel momento del bisogno, quando sembra che hai proprio tutto il mondo contro, sia proprio quel supposto nemico a venirti incontro a tenderti la mano nel momento della difficoltà o della brutta disavventura che avrebbe potuto aprirti persino le porte del carcere, sia pure ingiustamente. Non mi riferisco al diretto protagonista della questione, poiché questi mi ha manifestato riconoscenza dandomi la mano in luogo delle espressioni più colorite che utilizzava in precedenza nei miei confronti. Non mi va di servirmi di questa storia continuamente, ma credo che sia abbastanza significativa per mostrare quello che è il mio di essere. Perché io sarò anche un nemico (per chi mi vuole considerare tale) ma non ho nemici (in senso attivo). Ho un amore, che è il mio mestiere, quello del giornalista, che esercito fin da bambino: avevo 11 anni quando avevo iniziato a muovere i primi passi grazie all’accoglienza del mio primo direttore, Carlo Drapkind, a Radio Parma. E da allora la mia vita è sempre e solo stata costellata di giornalismo. Con una brusca virata sul Parma negli ultimi 25 anni. E per amore del giornalismo voglio dire sempre la verità, non tacere le notizie, sia pure scomode, esprimere il mio diritto/dovere di critica secondo i dettami della deontologia, che per me non sono un obbligo da rispettare ma elementari e civili regole di comportamento. Scusate il lungo preambolo che ci porta dritto al tema. Per me la cosiddetta “Promozione Emporium” era una notizia da divulgare, ma non per “andare in culo” (scusate la volgarità, ma serve per farmi capire da chi non è avvezzo ad esprimersi con il mio normale vocabolario) ai Boys , o agli Obiettori della Tessera del Tifoso, quanto per far sì che una liberalità concessa ad inizio stagione dal presidente Tommaso Ghirardi alla intera comunità (andate a riascoltarvi le sue significative parole nella conferenza stampa sulla presentazione della campagna abbonamenti, quando aveva sancito che non avrebbe fatto favoritismi a nessuno, dopo una domanda proprio sui no-tessera, le cui istanze in quella sede erano state illustrate da Giuseppe Squarcia di Settore Crociato) non fosse solo appannaggio di qualcuno che io in un commento di pochi giorni fa, che aveva dato la stura al risentimento odioso di qualcuno, avevo definito “quattro amici al bar”. Chi sono i quattro amici al bar? E’ presto detto: sono tutti i “senza tessera” del Parma i quali dall’inizio della stagione usufruiscono della cosiddetta Promozione Emporium. Un incaricato porta allo store all’interno del Tardini una lista con un tot di nominativi i quali poi ricevono comodamente il proprio tagliando al prezzo speciale di 10 euro, per poter accedere in Curva Nord. 10 euro che è una equa via di mezzo tra il prezzo di listino che paga chi acquista il biglietto regolare (15 euro) e chi si abbona (il rateo è di circa 7 euro a partita). Prezzo “politico” che diventa ancora più conveniente in occasione dei top match, ad esempio Parma-Milan di sabato sera, quando la Curva Nord costa ben 25 euro, e dunque lo sconto è di ben 15 euro e non solo 5 come al solito. Come si poteva facilmente evincere negli articoli e contributi multimediali correlati pubblicati in calce ai post di questi giorni sulla “Promozione Emporium” il sottoscritto, su stadiotardini.com, aveva cercato fin dalle sue origini di diffonderne il più possibile l’esistenza, proprio perché, in tempi di difficile congiuntura, in cui un po’ per tutti è difficile far quadrare il bilancio, mi pareva corretto che fossero in tanti – e non solo 4 amici al bar, anche se possono essere 150 o 200 o 600, ma la canzone da cui presi ispirazione parlava di 4 – a poterne beneficiare, così, peraltro, come disposto dal proprietario del club quando aveva dato la sua benedizione alla stessa. In quei giorni solo stadiotardini.com diffuse la notizia, poi seguito a ruota da Tv Parma, che andò a documentare con le proprie telecamere come si svolgeva, in un servizio della collaboratrice di cronaca (e non dello sport) Tiziana Nicastro. Fui sempre io a chiederne conto all’AD Leonardi durante una conferenza stampa, e questi mi rispose, peraltro anche con qualche inesattezza, come avremmo verificato in seguito: inizialmente pareva ci fosse l’obbligo di acquisto di almeno un prodotto, mentre, poi, optarono per concedere l’opportunità a chiunque si presentasse in negozio, purché residente a Parma e Provincia. Inizialmente, poi, sembrava che l’opportunità riguardasse anche altri settori, poi sembrò solo la Curva Nord, poi l’altro giorno, di nuovo, ho verificato che c’era la possibilità di uno sconto di 20 euro per qualsiasi posto di Tribuna Petitot (Centrale o Laterale), ma non nei distinti (o Tribuna Centrale Est), ed io ho cercato di fare la mia consueta comunicazione “di servizio” informando di questa possibilità la mia nicchia di lettori. Altrove non si è parlato di questa promozione, neppure sui mezzi ufficiali a disposizione del club: ma la cosa è anche capibile, perché è evidente che uno punti a piazzare più ticket da 25 euro che non da 10, inoltre, essendo che il quantitativo è limitato, se la notizia fosse apparsa su organi a maggiore diffusione rispetto a questa piccola nicchia, probabilmente ad Emporium ci sarebbe stata una ressa ancor maggiore rispetto a quella di ieri, peraltro già caratterizzata da qualche momento di malumore. Una persona, infatti, ci ha riferito che non le era stato emesso il biglietto scontato, poiché come documento aveva portato seco il Passaporto (che ovviamente ha pieno valore legale in Italia), ma che disgraziatamente non indica dove diavolo uno sia residente, mentre ad un’altra signora sarebbe stato negato il tagliando poiché del proprio figlioletto di cinque anni aveva con sé solo il Certificato Sanitario e non la Carta d’identità. Piccoli contrattempi o malumori che a mio modesto avviso si sarebbero potuti evitare se anziché partorire il papocchio “Promozione Emporium”, modificato in corsa nei suoi dettagli, senza che gli stessi fossero noti a tutti gli attori, inclusi i massimi dirigenti interrogati in sala stampa, si fosse seguito, modestamente, il consiglio dello scrivente, postato pochi giorni prima (e quello sì che mi aveva fatto diventare l’idolo delle folle…) quando per venirne incontro alle esigenze dei no tessera avevo suggerito (era il 1° agosto scorso, io, che sono le farneticazioni dell’imbecille avrei voluto tenere fuori dal Tardini i Boys per Parma-Milan) che inventassero una molto più plausibile (e credibile) Promozione “5 Anni col Ghiro”, che consentisse ad ogni vecchio abbonato (non solo quelli del 2009-10, cioè l’ultima stagione pre-tessera, come nella stagione scorsa) della intera gestione Ghirardi, di poter avere il biglietto a prezzo scontato, mostrando a vista il proprio vecchio abbonamento. Più prova fedeltà di quella... Altro che residenza... Perché hanno ragione coloro che mi hanno obiettato che c’è il rischio che anche dei milanisti residenti a Parma possano aver acquistato il biglietto che generosamente il magnanimo Ghirardi ha concesso a prezzo scontato a chi teoricamente dovrebbe essergli fedele. Crociato 74 mi scrive se a questo punto mi sentirò colpevole degli eventuali tafferugli che potrebbero scatenarsi in Curva Nord tra milanisti che possono aver acquistato il ticket a 10 euro e i nostri: ma mio caro Crociato 74, il problema non è se il milanista lo acquista in promozione o a prezzo pieno, il problema è se lo acquista per la Curva Nord, andando a cercarsi del freddo per il letto. Non se ad Emporium o al botteghino. Non è una questione di prezzo. E mi sento colpevole tanto quanto lei che di questi tafferugli fa una premonizione. Magari uno la legge e prende ispirazione dalle sue parole… Ma non scherziamo, dai ! Io mi sento orgoglioso di aver favorito, per quel che ho potuto, i veri tifosi crociati a beneficiare della generosità ghirardiana. Gli incidenti, di qualsiasi tipo siano, mi fanno venire il voltastomaco. Crociato 74, ma non è il solo che me lo ha fatto notare, mi pare anche il più vecchio Crociato 63, argomenta pure che se uno è tifoso del Parma lo è anche col Catania e col Lecce e quindi io avrei dovuto reclamizzare la promozione anche in quelle occasioni. Allora, miei cari: precisiamo subito che stadiotardini.com non è il sito ufficiale del Parma Calcio, dunque non ha obblighi di sorta verso una clientela che non ha e che non è sua. Stadiotardini.com cerca, però, di offrire sempre il maggior numero di informazioni possibili utili ai tifosi del Parma, cui si rivolge e dunque avete ragione, avrei dovuto scriverlo. Se, però, avevo smesso di “cavalcare” il cavallo “Promozione Emporium” tra i miei preferiti ad inizio stagione era perché poi avevo ottenuto che la famosa misteriosa operazione Emporium comparisse anche, sia pure in ritardo, e non sempre con informazioni dettagliatissime, pure sugli organi ufficiali del club. A quel punto la mia funzione si era esaurita e avevo smesso di parlarne. Poi pian pianino come era comparsa la famosa operazione Emporium era scomparsa (dai mezzi ufficiali, dico): e allora siccome Parma-Milan tira più che Parma-Lecce e mi erano arrivate non so quante email con richieste di info sui biglietti ho ritirato a mano l’argomento, cercando di veicolare una informazione di servizio. E sono orgoglioso di averlo fatto. Anche se in effetti avrei dovuto farlo anche prima. Ma ripeto: io non sono un organo ufficiale, tutt’altro… E quindi non credo sia corretto pretenderlo.

L’imbecille ha scritto: “Non vuole che si lascino fuori i soliti quattro amici del bar? Perchè non è sincero ma si nasconde dietro ad un dito? Vuole sviluppare insieme a me il concetto di fedeltà? Meglio quattro amici del bar sempre presenti da 35 anni a questa parte o qualche occasionale per lo più rossonero che prende il biglietto in Nord per risparmiare 25€ e menate su tessera e roba del genere?” Alla seconda parte credo di avere risposto già poco fa. Ma anche alla prima: se lei oggi mi ha fatto uscire dai gangheri, caro imbecille, è perché lei semina odio nei confronti del sottoscritto seminando concetti che non esistono al mondo, tipo quelli citati anche adesso. Io non ho da nascondermi dietro nessun dito. Se volevo che rimanessero fuori i quattro amici al bar non avrei formulato, io per primo, in tempi non sospetti (il 1° agosto) una plausibile proposta per farli entrare. Però non devono entrare solo loro, ma tutti. Stiamo parlando di prezzo scontato, logicamente. E poi, mio caro, se volevo farli star fuori cosa facevano: stavano fuori perché dovevano pagare 25 euro anziché 10? L’amore per il Parma cosa vale? 15 euro di differenza? E allora si vergogni per i dubbi che ha disseminato su di me. E se mi succederà qualcosa la considererò responsabile di questo, visto che è lei che mi ha additato per colui che voleva far star fuori i senza tessera. E poi mi chiede perché mi sono incavolato? Perché lei non solo mi ha ingiuriato, ma ha messo a rischio la mia incolumità personale con quelle calunnie. Perché qualche imbecille tipo lei, se le dà retta, può anche crederci. E, caro Crociato 63, qui sta la risposta anche ai suoi interrogativi sul perché me la sono presa tanto. Un conto è prender su del “siochet” tipo lei, cosa che non fa male a nessuno, e per la quale spesso l’ho pure difesa, anche se lei dice di no (non lo feci nell’ultima occasione, perché quel giorno, per scelta, non ho risposto ai tanti post che erano arrivati), un conto è essere additato alla massa quale nemico, colpevole di cose che non ho fatto o detto. Perché, lo ribadisco, io ho voluto solo favorire il maggior numero possibile di cittadini di Parma, la mia comunità: non ho alcun problema che ci siano i fedelissimi da 35 anni... Anzi. Anche se questi fedelissimi mi paiono più fedeli (anche se con tante ragioni) più alla propria ideologia che non al Parma, se erano arrivati a chiedere di non abbonarsi agli altri tifosi, come questa estate. O se il primo giorno della presidenza Ghirardi venne salutato da uno sciopero del tifo (per essere fedeli alle altre curve), ma che bel benvenuto…

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Gabriele,
come avrai notato da un po' di tempo sono latitante causa superlavoro.
Cosa sta succedendo su questo blog ? Mi sono persa molte delle ultime polemiche, ma scorrendo velocemente qualche post inqualificabile, rimpiango i tempi quando i tuoi lettori era forse meno numerosi ma sicuramente più civili.

Febbredacalcio

Parmigiano ha detto...

Buonasera Majo, la sua spiegazione ha messo in luce un aspetto inquietante. Prendere atto che ci siano personaggi talmente abietti da poter diffamare e mettere a rischio il prossimo rende ancor più giustificato un attacco di autodifesa come il suo, che va ulteriormente sostenuto. A questo punto bisogna capire se il Sig. Angioldo si sia mosso in buona o in cattiva fede e questo lo sapremo dalla risposta che darà. Se dimostrerà di averla attaccata in malafede dovrà essere considerato un suo pubblico nemico e io non mi tirerò indietro dall'aiutarla per combatterlo senza tregua; per questo vorrei sapere se si tratta del medesimo Angioldo che interviene sul forum della Gazzetta di Parma: lo si può facilmente sapere con una semplice ricerca. Se ha bisogno mi contatti pure privatamente. Cordialmente, Parmigiano.

Roger ha detto...

Gentile sig.Majo, ritorno su questi schermi per dirle che la sua storia, che ha "descritto" nel lungo preambolo non la conoscevo, ma fin dal primo post che ho potuto apprezzare quì su stadiotardini.com ho apprezzato il suo stile.
Nell'ultimo periodo però mi sono trovato in divergenza con Lei per quanto riguarda lo spazio offerto ad altri personaggi che, a mio avviso, non lo meriterebbero su questi schermi. A proposito: oggi ho notato che sul loro sito venivano apposti sfottò assolutamente simpatici per la loro eliminazione a opera dei Blues(e meno male aggiungo io...), prontamente eliminati....Alla faccia della capacità di "ascoltare il diverso"....Ma Lei in questo caso non ha assolutamente colpa, ci tengo a precisarlo.
Io l'ho sempre attaccata per questo, mai sulle ideologie. A volte, lo ammetto, ho esagerato forse per difendere quello che è a me più caro, la mia squadra e la mia città.
Detto questo nel caso specifico capisco benissimo le sue ragioni.
Spero di poter ancora di poter intervenire e di contribuire al dibattito, su temi calcistici.
Saluti

Gabriele Majo ha detto...

Rispondo insieme a Febbredacalcio, Parmigiano e Roger. Intanto Vi ringrazio collettivamente per la solidarietà, così come dico grazie anche al collega Vanni Zagnoli che me l'ha espressa sia via e-mail che al telefono privatamente.
A Febbre chiedo scusa se il livello si è ultimamente un po' abbassato, ma è il rischio che si corre non tanto quando la famiglia si allarga, quanto quando si vanno ad affrontare argomenti scomodi. Ma, mi spiace, io qui non vado alla ricerca del facile consenso, del resto, se no, non avrei scelto di interpretare lo scomodo ruolo di Grillo Parlante (definizione, che credo mi calzi molto a pennello, che debbo a Franco Bardiani, oggigiorno parmigiano emigrato). Andandomi a cercare del freddo per il letto con gli argomenti scomodi poi va da sé che attiri come una calamita certi personaggini che poi lasciano come ricordini (manco fossero dei piccioni...) dei commenti di ... Vabbè soprassediamo... Ultimamente mi sono abbassato un po' troppo al livello di certi provocatori da strapazzi, e non debbo farmi prendere la mano, sebbene il mio stile selvatico da gatta morta che ti molla la zampata quando meno te lo aspetti mi ha fatto raccogliere interessanti consensi (e pure inaspettati).
Il primo che mi aveva fatto uscire dai gangheri era stato proprio Roger, che oggi mi fa estremamente piacere accogliere, come una pecorella smarrita, nel mio minuscolo gregge: mi fa piacere che mi apprezzi, al di là delle divergenze di veduta sulla apertura agli altri e sulla accoglienza. E mi fa piacere se continuerà a contribuire in modo costruttivo al nostro dibattito. Così come mi piacerebbe si facesse vivo in privato Jack per un certo chiarimento che ritengo necessario.
Infine a Parmigiano specifico che quello che ho ribattezzato "Imbecille", che qui si era firmato Angioldo Camomilla, non è affatto Angioldo che scrive su gazzettadioparma.it . Apposta che l'imbecille si è preso dell'imbecille da me. Perché voleva fare il furbo: con quella firma Angioldo Camomilla lui voleva insinuare che l'Angioldo della Gazzetta di Parma o la nostra Camomilla fosse il sottoscritto. Perché lui, l'imbecille, non riesce a capacitarsi che ci possa essere gente che possa avere pensieri simili ai miei. E allora lui, da imbecille, ritiene che io sia un poverino (come lui) che ha bisogno di celarsi dietro dei nick name: apposta che ho specificato a chiare lettere che delle mie idee, giuste o sbagliate che siano, non mi vergogno e ci metto la faccia. Se dovessi scrivere su GdP o repubblica (come peraltro ho già fatto) mi firmerei con il mio nome e cognome. Non ho bisogno di firmarmi né Angioldo, né Camomilla per dire quello che penso. Mi spiace che Lei, parmigiano, sia caduto nell'equivoco di ritenere il finto Angioldo quello vero (cioè quello che scrive sulla Gazza), ma era appunto l'imbecille che voleva far lo spiritoso come dirmi che Angioldo e Camomilla sono io. La sua firma vera è quella che gli ho dato io: appunto imbecille. Non certo né angioldo, né Camomilla. Non c'è neppure da perdere tempo. Quello è solo un imbecille. Carico di odio, e per questo anche pericoloso. Ma sempre un imbecille è...
Cordialmente Gmajo

Parmigiano ha detto...

Grazie Gabriele per avermi chiarito il dubbio: a dire il vero mi sembrava molto strano che l'autentico Angioldo potesse averla attaccata in quel modo odioso ma, visto che nella vita non bisogna stupirsi di nulla, qualora egli fosse stato la stessa persona non gli avrei lasciato alcuno scampo sulla GdP. Mi chiedo se a questo punto non sia il caso di segnalare l'episodio alla Polizia Postale per risalire alla vera identità del codardo anonimo, affiché si prenda fino in fondo la responsabilità delle sue azioni. Un caro saluto, Parmigiano.

Gabriele Majo ha detto...

E' solo un povero imbecille che va compatito. La Polizia Postale ha cose più serie a cui pensare che a un povero imbecille che perde il suo tempo su internet a seminare odio e zizzania. Peraltro suo vecchio hobby da tempo... Certo se mi dovesse capitare un'aggressione - peggiore di quelle più o meno verbali dell'anno scorso - questo spregevole individuo ne sarebbe il responsabile, avendo disperso il suo diffamante seme dell'odio sul sottoscritto. Seme che, purtroppo, non è sterile, ma attecchisce facilmente nelle teste dei deboli e dei pilotabili. Cosa che lui, l'imbecille, sa bene, ed è per questo che qui ed altrove sparge il suo verbo velenoso. Ed è per questo che il sottoscritto ha utilizzato le armi più virulente della dialettica contro di lui, anziché quelle che mi sono più consone.
Lui, l'imbecille, voleva aizzare la massa dei No Tessera contro il sottoscritto, additandolo (ancora una volta) come il nemico dei Boys, quello che non voleva farli entrare allo stadio. Niente di più falso: io volevo (repetita iuvant) far sì che il privilegio non fosse della casta, ma del maggior numero di persone possibili (sperando tutti tifino Parma), e per questo avevo allargato alla comunità la conoscenza dello sconto concesso da Ghirardi. Ma lungi da me l'idea di tener fuori i Boys. Solo la testa bacata dell'imbecille poteva partorire una idea così balzana. Ma in passato sempre lui aveva messo in circolo anche altre bestialità sul mio conto e sul conto di altre persone. Ma io non taccio. E come il gucciniano Cirano (il naso non mi manca di certo: "Coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, Io non perdono, non perdono e tocco!"...
Cordialmente Gmajo

Parmigiano ha detto...

Il compatimento é fuori discussione, ma proprio per la pericolosità degli effetti del suo comportamento il codardo andrebbe sottoposto ad una punizione esemplare, da una parte per mettere fine alla sua insopportabile ed abietta consuetudine di diffamare il prossimo nell'anonimato, dall'altra per una doverosa finalità pedagogica del recidivo. Come negargli la possibilità di pentirsi sinceramente dopo aver sperimentato le dolorose conseguenze della legittima difesa da parte del giusto ingiustamente accusato? Non possiamo lasciare che una pecorella vada perduta e dobbiamo, mossi da autentico spirito evangelico, fare di tutto per ricondurla all'ovile come avvenuto per il figliol prodigo Roger. Io una mezza idea ce l'ho: si tratta iniziando a risalire al nome e cognome del fratello bisognoso di cure. Per l'altra metà c'è solo l'imbarazzo della scelta... Cordialmente, Parmigiano.

Anonimo ha detto...

Devo essermi persa qualcosa, ma chi è che li ha definiti "4 amici al bar"? Qualche genio che commenta sulla GdP online?

Eleonora

Gabriele Majo ha detto...

No, Eleonora. La definizione è tutta mia e me ne assumo ogni responsabilità. L'altro giorno nel rispondere ad Indipendenza, al quale dal Parma Calcio avevano risposto dicendo che non c'era la Promozione Emporium per Parma Milan, io gli dissi di aver fede e di andare al negozio che la promozione c'era (del resto come sempre), aggiungendo che se non ci fosse stata proprio in questa occasione i quattro amici al bar ci sarebbero rimasti male. Quando scrivo ogni tanto mi prendo qualche licenza poetica, ma evidentemente qualcuno di questi quattro amici al bar si era offeso per la mia definizione (mutuata da una celeberrima canzone) e quindi è iniziato il solito tiro al piccione, fino ad arrivare al culmine dell'imbecille (nick name che gli ho attribuito io) secondo cui io avrei reclamizzato la promozione Emporium per non far entrare i no tessera allo stadio. Farneticazione da vero imbecille, che potrebbe aizzare ulteriormente qualcuno contro il sottoscritto. Ecco perché la cosa mi aveva fatto inalberare parecchio. Anche perché fui io il primo ad inventare un escamotage - decisamente più credibile e funzionante - per far entrare i no tessera il lontano 1° agosto, anche se poi la società preferì inventarsi la promozione Emporium, a mio avviso un po' meno riuscita e credibile rispetto al mio suggerimento (io avrei concesso il prezzo scontato a chiunque si presentasse, fino ad esaurimento scorte, con una tessera d'abbonamento degli ultimi 5 anni). Ciao Gmajo