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mercoledì 28 marzo 2012

NUOVO CENTRO DIREZIONALE PARMA FC, POSATI I PLINTI E L’INVOLUCRO DELL’ASCENSORE

I passi avanti della nuova casa crociata a Collecchio che il presidente Ghirardi l’altra sera a Calcio & Calcio ha definito “il primo passo per arrivare allo stadio di proprietà” – GUARDA LE FOTO

DSC02671(gmajo) – Periodicamente stadiotardini.com cerca di offrire il punto sullo stato di avanzamento dei lavori dell’erigendo nuovo Centro Direzionale Parma FC che completerà l’esistente Centro Sportivo di Collecchio: non possiamo, quindi, esimerci dal segnalare che di fatto è stata posata la “prima pietra”, se per tale vogliamo considerare i moderni plinti su cui si ergerà la struttura prefabbricata che ospiterà la nuova casa crociata, che l’altra sera il presidente Tommaso Ghirardi, a Calcio & Calcio, secondo quanto appuntato nella sua recensione da Lorenzo Fava, ha definito “il primo passo per arrivare allo stadio di proprietà”. Argomento, questo, che probabilmente approfondiremo nei prossimi giorni. Tommaso, poco prima, sempre durante la trasmissione di Teleducato, aveva certificato: «Le ruspe sono già in funzione da un mese per costruire il centro direzionale». La nostra attenzione era stata attratta non tanto dai plinti, che sono raso e sotto terra, quanto da una sorta di torretta che spicca verso il cielo: si tratta dell’involucro che ospiterà l’ascensore.

Continua la lettura all’interno (anche con alcune foto)

DSC02678I plinti di fondazione, a basa quadrata, sono la struttura più semplice fra le fondazioni superficiali, tipicamente costituiti da blocchi in calcestruzzo armato a forma di parallelepipedo, realizzati al di sotto di ciascun pilastro della struttura, e centrato rispetto a questo, allo scopo di trasmettere il carico derivante dalla stessa al terreno di fondazione con valori ammissibili di tensioni sul sedime.La quota di posa dei plinti deve essere tale da evitare gli strati superficiali di terreno più comprimibili, raggiungendo gli strati di terreno più compatti e profondi prescelti come portanti. Si nota anche l'armatura dei plinti di fondazione è costituita da ferri disposti sulla faccia inferiore e nelle due direzioni, tali da realizzare in ciascuna direzione un'area metallica in grado di assorbire con tassi ammissibili della tensione di lavoro, gli sforzi di trazione.

FOTOGALLERY AMATORIALE (SCATTI DEL 28.03.2012)

 

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9 commenti:

Anonimo ha detto...

Signor Majo, ma sul fatto che Ghirardi voglia comprare lo stadio e trasformarlo, nessuno ha niente da dire? Lo stadio Tardini è comunale, se diventa privato sta bene a tutti? Mi pare i Boys fossero molto contrari. Ci sono anche gli adesivi in giro per la città. Mi piacerebbe sapere come la pensano le organizzazioni di tifosi, e anche gli uomini politici di questa storia. Faccia un indagine lei, delle interviste magari, per sapere come la pensano. Qui tutti tacciono ma chi tace acconsente? A me piacerebbe conoscere le posizioni precise per sapere anche chi votare.
Mario

Gabriele Majo ha detto...

Salve Mario, il suo spunto è davvero interessante e le dirò che proprio stamani ne parlavo con alcuni colleghi. Vedremo di riuscire a fare qualcosa, non credo una inchiesta tra tutti i candidati, perché conoscendomi, andrei a finire dopo le elezioni, prolisso come sono... Detto questo Le dirò che personalmente, al contrario dei tanti caporioni che governano il mondo del calcio, non credo che lo stadio di proprietà sia la panacea di tutti i mali. Per lo meno delle dimensioni del Parma FC, forse di altri club. Non solo: io credo che la conveniente convenzione pluriennale in atto convenga a Ghirardi ben di più che non edificarsi uno stadio di proprietà. Rimane il problema che il Tardini necessita di impellenti lavori di ristrutturazioni e le casse comunali saranno esangui per un bel po'. Si tratterà di far quadrare il cerchio. Per me il Tardini rimarrà lì e sarà rifatto in base ad una nuova convenzione dalla società Parma FC. Già questo mi pare positivo a fronte di uno spostamento che personalmente mi vede contrario. I tifosi non possono essere troppo nostalgici: del resto nessuno si strappò le vesti dopo la prima ristrutturazione degli anni '90. Nessuno, adesivi o no, si era opposto al fatto che non rimanessero i mitici tre gradoni che c'erano ai tempi di quando ero bambino io. I politici: abbiamo ospitato tempo addietro la posizione di Ghiretti, bacchettato quella di Simone Rossi che corre con Bernazzoli (chissà che ne pensa quest'ultimo, avendo a sostegno uno che vorrebbe delocalizzarlo), e penso che a breve pubblicheremo quella del movimento Cinque Stelle che appunto punta sul Tardini (cercando di risolvere i problemi di mobilità e dei residenti del quartiere. Io, dunque, dovrei votare per loro avendo promesso il mio voto a chi appunto si prendeva il carico di risolvere i problemi legati all'Ennio mantenendolo dov'è, anche se dubito sulla possibilità di vittoria di quella lista diciamo così outsider, dal momento che per lo scudetto sembrano essere in testa nell'ordine Bernazzoli, Ubaldi, Ghiretti, Buzzi e nettamente staccati gli altri. Leonardi ha detto che di questo tema si erano ripromessi di non parlare appunto per non influenzare la campagna elettorale, anche se i Cinque Stelle hanno dichiarato di aver incontrato i residenti e la Società. Buona scelta, quindi Gmajo

Anonimo ha detto...

Ciao Gabriele.

Ti ringrazio per gli aggiornamenti periodici (sempre molto esaustivi) pubblicati sul blog relativi alla costruzione del nuovo Centro Direzionale.
Noto che ormai i lavori procedono a pieno ritmo. Bene così.
Alla prossima per nuove news.

Francesco

Gabriele Majo ha detto...

Grazie Francesco, ero sicuro che avresti gradito. Ciao Gmajo

Parmigiano ha detto...

Buondì Majo, ha visto che come dicevo io la partita sulla delocalizzazione dello stadio è tutt'altro che chiusa?

Gabriele Majo ha detto...

Salve Parmigiano, se si riferisce al volo pindarico di Ghirardi l'altra sera a Teleducato veda di non illudersi troppo: lo dico per il suo bene, perché, come sa, per non rimanere delusi non bisogna prima illudersi... E allora dia retta al vecchio Majo. Lo stadio Tardini (suo malgrado) rimarrà al suo posto. Semmai sarà ristrutturato, o meglio rifatto, ma sempre lì. In viale Partigiani d'Italia.
Piuttosto, veda di farmi un'ambasciata con Angioldo: gli dica di seguire l'esempio Suo e di Filippo 1968 di scrivere sia su gazzettadiparma.it che su stadiotardini.com, così si sa mai che certi imbecilli che credono che io sia lui (o viceversa) possano convincersi che siamo due persone diverse...
Saluti
Gmajo

Anonimo ha detto...

Sig. Majo, grazie per la risposta (sempre puntuale lei!). Però (almeno io) vorrei sapere cosa ci vogliono fare al Tardini. No perchè adesso c'è lo stadio e basta (+ o -) e dopo? Va be l'emporium, i bar, il ristorante, gli sky box e poi? No perchè Ghirardi ha parlato di parcheggi e attività, la cosa cambia e tanto. Visto che il Parma è già partito con i lavori a Collecchio..... viene da pensare che abbiano già programmi ben precisi sul Tardini. Ecco: quali? E poi lo stadio rimane comunale o diventa privato? Rimane tutto sportivo o molto diventa commerciale? Tolgono del verde per del cemento? Aumenterà il traffico infrasettimanale? Sono domande importanti, altro che il disturbo della domenica di cui parla non so chi... (come direbbe Totò: ma mi faccia il piacere!!!!). I Boys hanno parlato di stadio per dei mesi ma adesso sembrano parlare solo di tessera, perchè? sanno qualcosa che io (e forse anche lei?) non so (non sappiamo?). Conto su di lei x sapere qualcosa. Grazie
Mario

Anonimo ha detto...

Lo scoop è che lo stadio verrà spostato in Via Calestani. Per questo i Boys tacciono.

La Talpa

Parmigiano ha detto...

Buonasera Majo. Per quanto riguarda la faccenda stadio sto volentieri ad assistere lo sviluppo della "storia infinita" che mi coinvolge parecchio anche se alla fine sarò contento per qualsiasi soluzione. A proposito: devo fare una nota di merito al Ghileo (che sto punzecchiando piuttosto ferocemente sulla GdP ma dietro la licenza della satira a fin di bene) alla luce della notizia odierna dello stato finanziario ormai al collasso del calcio in Italia. In questo senso sono veramente orgoglioso del Parma società sana, speriamo solo di salvarci quanto prima! Per quanto riguarda invece la sua richiesta di convincere l'amico Angioldo della GdP di intervenire anche qui mi spenderò da subito per accontentarla: sarebbe una ricchezza per tutti al di là di quello che possa servire per una mente labile come quella che sistematicamente non perde l'occasione per provocarla. Un cordiale saluto con rinnovata stima e amicizia, Parmigiano.