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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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sabato 11 agosto 2012

QUEL PUNTINO IN BIANCO E NERO CHE A PECHINO SI MUOVEVA SU E GIU’ PER IL CAMPO CON L’ELEGANZA E L’IMPREVEDIBILITA’ ESIBITE PER DUE ANNI IN CASACCA CROCIATA…

La prima dello juventino di ritorno Giovinco, che Parma cerca di dimenticare…

supercoppa_small(Luca Russo) – Mettiamo in chiaro una cosa: non è questa la sede giusta per discutere di quel che ci è stato raccontato dal primo atto ufficiale della stagione. Che ormai da tempo è un affare che non ci riguarda (la nostra ultima apparizione risale all’agosto del 2002, sconfitti per 2-1 dalla Juventus). Però un paio di riflessioni vanno fatte. Sulle squadre che le hanno ispirate e su quel puntino in bianco e nero che si muoveva su e giù per il campo con l’eleganza e l’imprevedibilità esibite per due anni in casacca crociata. La sensazione è che il Napoli abbia tutte le carte in regola per raccogliere più di una soddisfazione con le grandi del nostro calcio. Zoppicherà, o almeno è questa l’impressione che se ne può trarre tenendo conto anche dei recenti vissuti della squadra partenopea, contro le piccole che, al contrario della Juve vista a Pechino, non gli permetteranno di deflagrare in contropiede….

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Cosa dire dei bianconeri…beh, prima di vederli all’opera lì dove il sole sorge, qualche soldo l’avrei scommesso, peraltro con una certa convinzione, sull’Inter di Stramaccioni. Squadra che fa del ritmo e delle trame avvolgenti come l’abbraccio mortale di un serpente le armi con cui scardinare le difese avversarie. Ebbene, non può una partita scompaginare le gerarchie espresse dal calcio d’estate. Ma la Juve d’Oriente se la cava. E mica poco. Per essere ad Agosto, periodo in cui le gambe sono ancora incellophanate dai carichi del ritiro in altura, i campioni d’Italia sono già avanti col lavoro. Potendo oltretutto contare sul contributo assai determinante dell’acquisto meno cercato (almeno in apparenza) di tutta la sessione estiva di calciomercato: Sebastian Giovinco.

E veniamo a noi. O meglio, verremmo a noi se Seba fosse ancora dei nostri. La Formichina Atomica è entrata a piccoli passi nell’universo juventino. E se ne è impossessata con una disinvoltura sorprendente solo per chi alla sua partenza gli suggeriva di ‘restare qui, perché a Torino quando ti andrà di lusso scalderai la panchina e quando invece non è giornata la partita la guarderai dalla tribuna’. Per la verità, il campo ha smentito tutti. I più scettici sul suo ritorno in bianconero. A cui i primi mesi juventini del nostro ex gioiellino hanno dato torto. Ed anche quelli più ottimisti, che invece ipotizzavano per Seba un atterraggio solamente soft su Torino e dintorni. Ad inizio estate avremmo sfidato chiunque ad immaginarsi un Giovinco così dentro la Juve a poco meno di un mese dall’inizio della massima divisione. Chissà quanti ci avrebbero riso in faccia dandoci dei matti. In effetti era difficile immaginare che Sebastian facesse alla Juventus quest’effetto e che la Juventus sortisse in Sebastian quest’effetto. Eppure è così che è andata. Come nessuno si aspettava, con la Formichina che una volta arrivata a Torino si è trasformata in ragno, abile, da subito, nel tessere la tela del gioco juventino e nel piantare, di tanto in tanto, qualche morso letale. Per gli avversari, s’intende. Prendiamo la gara di Salerno. E’ Giovinco che dà alla luce l’azione del primo gol di Matri. E’ Giovinco che da punizione sfiora il raddoppio. Ed è ancora Giovinco che nella ripresa non si ritrova a tu per tu col portiere del Malaga solo perché fallisce l’aggancio al volo. E prendiamo Pechino. Il gol gli è mancato pure oggi. Ed anche oggi se non l’ha trovato è solo perché il peso di quella maglia, a cui in fondo lui tiene tantissimo, gli fa tremare i piedi e non solo le gambe. Così, a due passi da De Sanctis, oggi tutt’altro che in forma Nazionale, gli sfugge la palla e con essa scappa via anche la possibilità di bagnare col gol il suo ritorno ufficiale in maglia bianconera. Però è ugualmente riuscito a caricarsi la squadra sulle spalle e ad assistere compagni d’attacco e di mediana con rifornimenti mai banali, mai leggibili dalla difesa napoletana. Tocco smarcante di prima dando le spalle alla porta, dribbling e scarico sulla fascia, palla filtrante per il taglio di un esterno. Ce n’è per tutti, signori. Basta scegliere. Peccato che a Parma sia durato il tempo di una farfalla. E che proprio a Parma non abbia avuto orchestranti all’altezza dei suoi spartiti. Sennò sai che divertimento arrivare in alto, davanti a tutti, facendosi guidare da uno alto così? Luca Russo

4 commenti:

Plin ha detto...

Posto che io credo più a te, e la partita non l'ho vista, ma la Gazzetta rosa oggi a Seba ha dato 5,5.
Vita dura lì anche con le pagelle.

Gabriele Majo ha detto...

Io ho dato un'occhiata molto sommaria al match, ma in effetti mi pare che il nostro Luca Russo sia stato piuttosto clemente con la Formica 8di cui immagino sia rimasto un estimatore, malgrado il "trradimento"): ma a caldo mi pareva di aver raccolto giudizi degli astanti più vicini al 5.5 della Rosea...
Ciao
Gmajo

Anonimo ha detto...

Majo scusi, posto che il blog è suo e nel rispetto di tutti è libero di scrivere di ciò che le pare...ma trattandosi di un blog che parla del parma, cosa ce ne frega a noi di un articolo che parla della juve? Benchè l'oggetto del suo scrivere sia giovinco...ormai è andato dove ha sempre voluto stare...un grazie a sebastian per quanto fatto con noi ma ora gioca con i gobbi e quindi sti c....
Cordialmente

Antigobbo

Gabriele Majo ha detto...

Salve Antigobbo,
posto che come nick name, per indole, avrei preferito lei si firmasse "ProParma", in quanto preferisco il tifo a favore che quello contro, Le spiego il motivo della mia scelta "giornalistica" di incaricare il nostro columnist Luca Russo di seguire la prima di Giovinco coi bianconeri in un match ufficiale, sia pure d'agosto. Credo che ci sia la curiosità di gran parte dei supporter del Parma, che da lui sono stati deliziati nelle ultime tre stagioni, di sapere come se la cava nella sua nuova/vecchia squadra. Non solo: le rammento che i bianconeri saranno i primi avversari dei nerocrociati in campionato e bene ha fatto il nostro Russo ad analizzare anche come si sono espressi gli juventini in generale, sia pure con un occhio particolare su Giovinco.
Poi che la Formica sia andata dove ha sempre voluto stare non ne sarei così sicuro: certo è una occasione di rivalsa professionale - quella di tornare indietro con tutti gli onori e per certi versi stra-pagato - che gli è capitata e che ha fatto bene a cogliere.
Il blog (o meglio il quotidiano on line) parla del Parma, ma il Parma è fatto di presente, di passato (peraltro recente) e pure di futuro. E Giovinco appartiene al Parma del passato: giusto, quindi, dare una sbirciatina. Penso che ad altri più ProParma e meno AntiGobbi di lei possano aver apprezzato, del resto come testimonia il fatto che sia tra gli articoli più cliccati nelle ultime ore.
Cordialmente
Gmajo