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mercoledì 29 agosto 2012

UN PANEGIRICO A PALETTA…

… che non vuol essere un de profundis di commiato, anche perché quando l’autore, Luca Savarese, ce lo ha inviato ancora non aveva ascoltato la risposta assai dubitativa (“non so”) alla domanda di stadiotardini.com (“ti senti di garantire al 100% di non essere protagonista di clamorose sorprese di fine-mercato?)

DSC04649(Luca Savarese) – Il panegirico,dal greco panagoreuo, "dico tutto", era un discorsetto di apprezzamento che, soprattutto nell'era dell'impero romano, storici, scrittori, ma anche semplici ammiratori, componevano per lodare ed esaltare gli imperatori, per celebrarli e portarli ad exemplum di virtù, per renderli immortali. Non siamo più negli anni dell'impero,( anche se il dominio bianconero sul campionato e sulle partite, e su certe decisioni, assomiglia molto ad una gerarchia imperiale, dove la cattività di Conte è rimpiazzata in campo dal fido legionario Carrera..), siamo in democrazia e soprattutto siamo nel ducato di Parma che ha una sua vis, per rimanere in termini storici, una sua forza che non ha nulla da invidiare a nessun impero del mondo.

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Qui dentro da due anni vive un difensore diverso dagli altri, che difende magistralmente e che però sa fare e con profitto, anche l'attaccante. Sul terreno di gioco la piazza spesso ( abbiamo ancora davanti il delizioso tocco sotto che ci diede il due a zero al Via del Mare di Lecce domenica 29 aprile dell'ultimo campionato, sigillando così la quarta vittoria del famoso eptatlhon  parmense ) e poi si attacca anche nel cuore dei tifosi e, questa seconda accezione di attaccante,è decisamente la più difficile e la più importante per un calciatore; infatti se ce la fai ad attaccarti nell'interiorità dei tifosi della tua squadra, al punto che diventano tuoi personali tifosi e fan, bè, hai già vinto la tua Champions. Gabriel Alejandro Paletta, nato a il 15 febbraio 1986, è uno di questi giocatori che si attaccano a chi segue le sorti della formazione crociata. Difensore moderno ma dalla tempra antica, va su ogni pallone e, volentieri permette che ogni pallone si accomodi sulla sua testa ( impreziosita da una lunga chioma ) per spedirlo via dall'area o per domarlo con potenza nella rete avversaria. I difensori moderni oltre ad essere dinamici e dalle belle prospettive, sembrano però tutti essere fatti con lo stampino, quando arrivano le offertone di presidentissimi abbandonano baracca e burattini e via per il prossimo circo dove saranno l'attrattiva più fascinosa perchè più costosa. Cosi han fatto e fanno tutti. Thiago Silva e Nastasic ci hanno messo un secondo per dire si alle sirene parigine e manciniane e dare un frettoloso addio a Milano e Firenze, scendendo così di fatto al volo dai sentimenti di chi se li era presi a cuore. Paletta è un treno antico, non si ferma di soprassalto a comode stazioni ma va dritto fino al capolinea, desideroso di abbracciare e di condividere la realtà che gli ha dato le chiavi della retroguardia, con passione e fedeltà. E le sirene sono state tante, e quei crucchi del Wolfsburg volevano farlo scendere dal treno Parma ma lui "no grazie qui sto bene, qui mi sento a posto, qui mentre difendo mi accorgo di essere anche entrato in molta gente, rimango qui e ne sono felice." Di Paletta ce n'è uno, tutti gli altri ne han nessuno, Paletta, quella elegante scaletta che dietro svetta, quel numero 29 per il quale val bene comprare la maglietta. Del resto, come recitava uno spot su una celebre crema al cioccolato, che Parma sarebbe senza Paletta?. Immensamente grati prode guerriero gaucho. Luca Savarese

2 commenti:

Anonimo ha detto...

non scherzziamo,se dovessero cederlo il progetto "serie b coi conti a posto" sarebbe completo anche se non sara' facile riuscirci

firmato
INCOMPETENTE CON L'ANELLO AL NASO

Anonimo ha detto...

è bravo ed non facciamolo "più"fenomeno di quello che è....è un guerriero ,un generoso,un temperamentale...picchia quando deve.insomma entra nel cuore ai tifosi.....ma dei centrali coi fiocchi erano i vari Grun,Apolloni,Minotti,Thuram,Cannavaro.....altri periodi...adesso diciamo che dobbiamo e possiamo avere Paletta in squadra....va bene così ma non esaltiamolo troppo,voglio vedere quando arriveranno i soliti periodi chiaroscuri che attraversano tutte le squadre come verrà giudicato.......
Filippo1968