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domenica 24 ottobre 2010

MARINO E LE DOMANDE DESTABILIZZANTI DI ANGELLA

I quesiti del giornalista professionista conduttore di Calcio & Calcio poi definiti anche “tendenziosi” al microfono della concorrenza
SAM_5167Un minuto di bufera nell’affollata mix zone del Tardini, al termine di Parma-Roma. Il giornalista professionista Michele Angella, conduttore di Calcio & Calcio su Teleducato, ha fatto perdere l’aplomb all’allenatore Pasquale Marino, che stava dispensando i soliti messaggi di tranquillità, con una domanda evidentemente fuori dagli schemi: “Lei ha fatto riferimento alla classifica, forse uno degli aspetti maggiormente negativi: quella di domenica prossima potrebbe essere una sfida per certi versi decisiva? Ovviamente facciamo tutti gli scongiuri del caso…” Questo il quesito di Angella, cui il tecnico, sfoderando un sorriso smagliante, ha replicato: “Vedo che lei è molto ottimista…”. “E’ una domanda”, ha insistito il reporter di Teleducato. “E’ una domanda, ma io, magari, penso di concentrarmi di più a lavorare bene…” Angella non molla l’osso: “Sono emerse, nei giorno scorsi, anche delle voci a proposito di contatti…” Il riferimento era ovviamente relativo alle indiscrezioni su Donandoni, circolate in settimana: “Ma lei… Io le mie energie le spreco sul campo, sul lavoro… Lei magari le sue domande che creano, sicuramente, momenti di destabilizzazione, continui così… Che cosa le devo dire… Io non penso… Io penso soltanto a lavorare: lei magari pensi a cercare il nome del sostituto. Arrivederci…” Così il tecnico di Marsala ha congedato l’esterrefatto inviato, con l’intenzione di interrompere il dialogo, poi subito ripreso con Tv Parma, al microfono di Carlo Chiesa: “Mister… Mister… Quanto è importante il ritorno di Giovinco?” Perfetto assist per l’ennesimo alibi dietro cui trincerarsi, le assenze, ma prima un affondo al cronista impertinente, pronunciato ai microfoni della concorrenza: “Vede certe domande tendenziose, in una certa maniera… A noi non ci perdonano nulla, abbiamo giocato per quattro partite senza il giocatore di maggior talento come Sneijder all’Inter, abbiamo giocatori ancora da recuperare come Galoppa e Paloschi…” Michele Angella, a stadiotardini.com, dopo l’incidente diplomatico ha dichiarato: “Ho cercato di porre una domanda, evidentemente scomoda, ma in modo corretto ed educato. Non mi aspettavo proprio questo tipo di reazione da un professionista. Evidentemente c’è nervosismo nell’ambiente.” Ed ovviamente se ne parlerà a Calcio & Calcio
Quella su un possibile esonero è la domanda che gli allenatori ritengono più odiosa: ma fa parte del gioco, legittima, specie quando ci si trova all’ultimo posto in classifica. Purtroppo chi trova il coraggio di porla spesso subisce reazioni analoghe a quella che si può vedere qui documentata (a partire dal minuto numero 2). Personalmente apprezzo il “Lei” (e non il solito abusato “tu”, che denota familiarità, quando non complicità, sentito anche oggi in sala stampa) e la delicatezza nell’affrontare un tema spinoso. Per il resto meglio soprassedere… (gmajo)

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