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lunedì 25 ottobre 2010

PARMA E STRISCIA

Ieri, davanti al Petitot, Cristiano Militello catturava i saluti per Greggio e Iacchetti; nel week end il ritorno dei comici parmigiani Gino e Dino nello studio delle Veline

SAM_4852Sono giorni parmigiani per Striscia la Notizia: ieri Cristiano Militello, l’inviato di Striscia lo Striscione ha strisciato (felice il verbo scelto da parma.repubblica.it che come gazzettadiparma.it ospita la fotogallery a cura di stadiotardini.com) o strusciato, i parmigiani che transitavano, a piedi o in autobus, dinnanzi al suo punto di catturo a lato del Petitot. Implacabile nella scelta dei caratteristici personaggi che avrebbero dovuto recitare il consueto copione: “Ci saluta Greggio?”, “Mandi un saluto a Iacchetti”.

Qualcuno, giocando con l’attore, cabarettista, conduttore, SAM_4832gli ha buttato lì un “Preferirei salutare la Hunziker”, che, come noto, in certi periodi dell’anno conduce il TG satirico di Canale 5. Non accettava volontari, il Militello, chirurgico nell’individuare chi gli avrebbe offerto la performance migliore. E c’è stato pure qualche recidivo, come un anziano signore, già suo interlocutore in una precedente occasione, che gentilmente ha concesso il bis. Militello ha anche posato per foto ricordo e siglato autografi. Ma il legame tra il seguitissimo programma di Antonio Ricci e la nostra città non si limita al passaggio dalle parti del Tardini dello specialista in striscioni Militello: venerdì e sabato, infatti, sono tornati in diretta,SAM_4784 nello studio TV di Cologno Monzese, i due comici parmigiani Gino e Dino, che un enorme successo di pubblico riscossero già in occasione delle prime due partecipazioni (in particolare i picchi d’ascolto furono raggiunti nella prima uscita di venerdì 8 ottobre 2010, quindi non casuale la conferma). Ormai sono quattro volte (e non saranno certo le ultime…) che i due cabarettisti col Coniglio sulla maglia collaborano alle risate strappate dai collaudati Greggio e Iacchetti: in realtà venerdì scorso Dino, al secolo Aldo Musci, si era dovuto IMG_0122prodigare da solista nei panni del Robottone, prima di ricongiungersi la sera successiva con Gino (Luigi Furlotti), per lanciare, in coppia, un nuovo tormentone, quello del Cucù, poi ripetuto, durante la messa in onda di Striscia, anche da Ezio Greggio... Ecco il replay della barzelletta proposta dai ghostwriter del Premier (questo il loro compito nella finzione scenica): come Berlusconi qualche volta si è permesso di scherzare con il cancelliere federale di Germania Angela Dorothea Merkel, altrettanto hanno fatto i suoi fornitori ufficiali di battute 6“una delle ultime che gli hanno scritto”, come ha specificato Iacchetti. Dino: “Cancelliera Merkel, Cucù.” Ma questa è vecchia, dai… obiettano. “E’ vero – riprende Dino – a me piacciono più giovani.” E giù risate…
Abbiamo diffusamente parlato della presenza a Striscia dei due parmigiani Gino e Dino anche perché, soprattutto il primo, sono collegati al Parma Calcio. Luigi Furlotti, infatti, come documentato in questa foto d’epoca scattata negli epici tempi delle prime trasferte per le Coppe Europee (sulla sinistra, a fianco del sottoscritto), seguiva spesso la squadra per Radio 12, di cui era proprietario e fondatore, mentre Aldo Musci, negli anni ’70, era stato dirottato alla carriera artistica-musicale da Gian Carlo Ceci, capo della redazione sportiva di Radio Emilia, perché non riusciva a leggere fluentemente i risultati e la schedina Totocalcio… (Gmajo)

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