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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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domenica 31 ottobre 2010

NO ALL’ OMBRELLO, SI ALL’ACCAPPATOIO…

Rumorosa protesta ai tornelli dei Boys per l’accesso non consentito ai parapioggia con punta. Intanto in Tribuna Stampa veniva distribuito un innovativo telo bagno…

SAM_5715Entrambi servirebbero per stare asciutti o per asciugarsi: ma al Tardini oggi non c’era par condicio tra ombrelli ed accappatoi. I primi venivano “sequestrati” dai solerti steward in servizio ai tornelli della Curva Nord, con il malcontento dei nostri Ultrà, tradotto in cori – da stadio, è il caso di dirlo – contro gli addetti, e la solita Tessera del Tifoso (in sostanza si chiedevano quali fossero i vantaggi dell’aver sottoscritto la medesima) mentre, in contemporanea, i secondi – in colori o giallo o blu – venivano distribuiti gratuitamente ai giornalisti in tribuna stampa, come cadeau del produttore. A proposito di par condicio: anche tra gli stessi parapioggia si registravano differenze, in quanto una deroga era concessa a quelli senza punta, mentre in altri settori dello stadio (tra cui quello Ospiti) gli addetti alla sicurezza, evidentemente meno zelanti dei colleghi in servizio in zona-Boys, non avevano applicato la tolleranza zero.

SAM_5795Sotto a questo post potrete vedere la fotogallery a cura di quell’ “uomo di merda” di Gabriele Majo, ovverosia l’estensore di queste righe, così ribattezzato – a distanza – da alcuni supporter qualificati, che ci chiedevano, educatamente, di documentare con le immagini quanto stava avvenendo nei pressi dell’edicola.
Non c’era bisogno che ci invitassero a scattare foto, in quanto abbiamo questo vizio da qualche tempo a questa parte, così come quello di scrivere in libertà, ma con la massima onestà, i nostri pensieri. Senza pregiudizi verso alcuno e senza committenti se non l’amore ed il rispetto per il mestiere di giornalista.
Lo stesso che mi ha spinto a seguire con attenzione il fuoriprogramma odierno, che ha portato in area “gabbia” sia alcuni alti graduati delle Forze dell’Ordine che il Delegato alla Sicurezza del Parma FC Stefano Perrone, SAM_5732parlando informalmente col quale abbiamo cercato di documentarci, per capire i motivi del malessere.
Dal colloquio è scaturito, in sintesi, quanto segue: e cioè che la decisione contestata dai Boys di non fare entrare gli ombrelli con la punta in Curva Nord non è una novità di giornata, dal momento che il dispositivo, previsto dalla Legge, è in vigore da tempo ed è sempre stato fatto rispettare. Qualcuno – e noi siamo pienamente d’accordo – ha detto che, considerata la scarsa pericolosità oggettiva dei tifosi del Chievo Verona, si poteva cercare SAM_5718di adottare il buon senso, perché, come ricordavano in maniera colorita i nostri Ultrà, avevano portato l’ombrello perché piove (e, sottinteso, non per usarlo come oggetto contundente).
Ma Perrone aveva le sue ragioni nel replicare che il problema non era la tifoseria avversaria, quanto i potenziali pericoli di incidenti accidentali che potrebbero derivare per sé stessi e per gli altri, con la presenza di numerosi ombrelli appuntiti in Curva Nord. Inoltre si sarebbe potuto creare un precedente per future contestazioni: cioè come si sarebbe potuto impedire alla stessa persona – in una SAM_5735piovosa partita di cartello ritenuta “pericolosa” per l’Ordine Pubblico – di portare dentro l’ombrello, se oggi gli fosse stato consentito di farlo?
Per rimanere in tema va ricordato che, in occasione della recente trasferta di Cesena, la Società ospitante aveva per tempo avvertito i propri tifosi e quelli avversari (cioè i nostri) che non sarebbero stati fatti entrare gli ombrelli, ed in quel caso, tra l’altro, l’impianto ospitante, al contrario del Nostro amato tempio è interamente coperto. A Firenze tutti, o almeno SAM_5729gran parte dei Boys presenti avevano resistito alla pioggia battente sul Franchi, durante un forte nubifragio. E ci pare di ricordare pure un antico coro, vanto della Nord: “Piove e l’Ultrà non si muove...” In deroga a questo principio la insolita richiesta odierna di far passare i parapioggia, e le vistose assenze tra i ranghi.
Gli ombrelli non sono stati fatti passare, però, in compenso, in Nord è arrivato un tamburo (strumento teoricamente proibito, fatto salvo autorizzazioni) utilizzato come sottofondo musicale in parte della gara. (gabriele majo)

FOTOGALLERY

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22 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli ombrelli sono stati sequestrati a genitori con i bambini, gente anziana, anche a un ragazzo diversamente abile...non certo ai "nostri Ultrà" che, lo sanno anche i gradoni dello stadio, vanno con gli impermeabili. Ombrelli sequestrati a gente che ha sottoscritto la Tessera del Tifoso, dunque con accessi agevolati, meno controlli, e gente non pericola. Ecco questo è un passaggio che nel suo "sfogo rancoroso" si è scordato di scrivere.

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Anonimo, mi spiace non leggere la sua firma (ma come, neppure un nickname?) a conclusione del commento che ha postato: mi piacerebbe - e l'invito è rivolto all'intera utenza - che ci si firmasse quando si inserisce un contributo.
Lei definisce il mio scritto uno "sfogo rancoroso": non capisco perchè dovrebbe esserlo e nei confronti di chi? Dei Boys? Solo perchè mi hanno urlato "uomo di merda"? Non essendolo,o non sentendomi tale, continuerò a seguirli con la stessa serenità d'animo con cui ho "vergato" la news che Lei ha commentato e tutte le altre che mi pregio di inserire. Non sono stato molto prodigo di commenti, nello specifico, perchè ero più interessato a fornire una cronaca di quanto avevo visto. Ho cercato di documentarmi chiedendo lumi a chi di dovere (cioè il delegato della sicurezza del Parma FC), ho riportato, per averle sentite con le mie orecchie, le idee espresse dai Boys e da altri della Nord ai cancelli dove venivano "sequestrati" gli ombrelli con la punta. Uno squarcio delle mie opinioni in merito si potevano cogliere dal titolo ironico (l'accostamento con gli accappatoi distribuiti in Tribuna Stampa) e dall'inciso che ero d'accordo con chi chiedeva "buon senso". E il buon senso vorrebbe che in caso di pioggia gli ombrelli potessero venire usati dai legittimi proprietari per difendersi dalle intemperie. Per dovere di cronaca ho riportato - ma non è detto che le condivida, o che le condivida in parte, minima o massima che sia - le giustificazioni di Perrone sul rigore nell'applicazone della norma, facendo così un "servizio", quello di consentire a tutti i nostri lettori di sapere quello che ha spiegato a quelli della Nord, riuscendo a calmarli, dal momento che dopo il suo intervento si è ristabilito "l'ordine", con la cessazione di canti e grida. Grazie mille per l'attenzione. Gabriele Majo

Anonimo ha detto...

gentile signore Majo,
a quanto pare per Lei, i soli che avevano un problema erano i Boys, ma si sa che non sono loro a portare gli ombrelli dentro lo stadio ma i tanti che si considerano "tifosi normali" e non ultras. io ho visto scene pietose in nord da parte del servizio dell'ordine che toglieva ombrelli ai bambini, vecchi e addirittura un disabile che conosco benissimo perchè lavora in un attività commerciale di cui sono cliente. Nel resto dello stadio si potevano vedere senza problemi tanti ombrelli, mah... magari si considera che la gente della Nord, pagando di meno, non può mettersi al riparo della pioggia come gli altri.... ma non hanno anche loro la tessera?
ho visto ragazze dover buttare il pettine (è vero, si sa che è un oggetto molto pericoloso) o l'amuchina (pericolosa sopratutto nelle mani di una donna incinta).
Al posto di buttare fango sulla gente come i Boys che si fanno sentire per i diritti della gente della Nord, dovrebbe parlare del vero problema ovvero la disguaglianza del trattamento dei tifosi della Nord: è combattere la violenza sequestrare ombrelli a bambini e vecchi? no, si chiama stufare i tifosi e svuotare lo stadio, che non è il massimo per una squadra ultima in classifica.
infine, Lei vuole che la gente si firmi quando insirisce un commento, ma allora vale anche per quelli che si nascondono dietro un nickname sul sito della gazzetta... a buon intenditore....saluti
seve

Anonimo ha detto...

Ha ragione Sig. Majo, mi ero scordato il nickname: ora non sono più anonimo. Ma io non volevo certo fare una polemica: gli anziani o i padri di famiglia sanno come sono andate le cose, a chi son stati sequestrati gli ombrelli. La gente ha visto. Ha perso un'occasione per raccontare la verità, non la sua verità.
Saluti,

Guitelmo

Gabriele Majo ha detto...

Gentilissimo Sig. Guitelmo, credo che il racconto dei fatti, nella mia cronaca, sia piuttosto preciso: non è una mia "verità", quanto - almeno nelle intenzioni, spero anche nel risultato - il resoconto "fedele" di cosa stava accadendo ieri davanti all'ingresso della Nord. Un racconto che non credo faccia rabbrividire i padri di famiglia, gli anziani, i portatori di handicap, in quanto scrivendone ho dato spazio alle problematiche all'origine della protesta di ieri. Grazie per il suo contributo. Gm

Anonimo ha detto...

Majo, StadioTardini.com, Parma Calcio, Settore Crociato, tanti nomi ma sempre la stessa gente, gli stessi articoli, addirittura: le stesse firme. Rapporti indefiniti, nebulosi, atipici, stipendiati o solo servili. L'informazione serva del padrone, che ogni tanto si mostra come il tifo servo del padrone.

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Signor "Seve", nel mio articolo non ho fatto distinzione tra Boys e tifosi in generale di Curva Nord, in quanto la protesta (che non ho in alcun modo giudicato, salvo condividere la legittima richiesta di buon senso) era portata avanti per l'appunto da alcuni rappresentanti del gruppo che, come giustamente lei afferma: "si fanno sentire per i diritti della gente della Nord". Non capisco come e dove possa avere gettato fango sui Boys, dal momento che lei mi accusa di questo: solo perchè ho dedicato spazio a questa protesta, altrimenti sottaciuta? Credo fosse doveroso parlarne proprio per mettere in mostra una problematica emersa ieri: scrivendo l'articolo iniziale ho offerto anche a Lei l'opportuna di lanciare una denuncia (quella del pettine, dell'amuchina, etc.) che altrimenti non sarebbe mai emersa. La ringrazio anche di questo. Saluti. Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Gentile estensore del commento delle ore 14.39, che si nasconde anonimamente dietro una tastiera, sappia che lo scrivente Gabriele Majo, non è stipendiato dal Parma FC Spa dal 30.06.2009 suo ultimo giorno di lavoro per la suddetta società. Da quel giorno, magari pure un po' a fatica, ho fatto circolare le mie idee - che capisco possano anche non essere da Lei condivise - attraverso i media che mi hanno concesso ospitalità. Tra questi anche settorecrociatoparma.it, proprio perchè ne apprezzo stile, contenuti, idee e valori. Ma l'accusa neppure tanto velata che lei lancia che il sottoscritto o Settore Crociato siano in qualche modo "prezzolati" dalla Società è talmente risibile che non meriterebbe neppure una replica. Se spreco il mio tempo a farla è perchè c'è gente in evidente malafede come lei, che ne approfitta per sedimentare il seme dell'odio o per lo meno del dubbio nel lettore. Vada a chiedere alla Società Parma FC Spa, che secondo lei mi starebbe ancora conferendo degli emolumenti, quanto sono contenti dell' "informazione serva del padrone, che ogni tanto si mostra come il tifo servo del padrone" che esce da questa testata o da altre che Lei ha menzionato.

Anonimo ha detto...

Majo ci fai lo stesso effetto dei reggiani di merda: ....ridere!!!

Gabriele Majo ha detto...

Gentile estensore anonimo delle ore15.34, sono contento di provocare sollazzo: di questi tempi una sonora risata non fa male. Il fatto che ai reggiani lei riservi lo stesso epiteto urlato ieri al sottoscritto da qualcuno nei pressi della gabbia dell'accesso alla Curva Nord, la qualifica in modo inequivocabile. Il fatto che lei usi il "ci" vuol dire che non sta parlando a titolo personale, ma a nome di una pluralità di persone. Davvero interessante. Comunque in questo libero spazio sono graditi contenuti alla discussione, che possono essere denunce, racconti, opinioni, ovviamente e soprattutto anche in contrasto con la mia: osservazioni come la Sua sono superflue all'arricchimento del dialogo.

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti . Sono un metalmeccanico parmigiano , abbonato in curva nord . Perche' ho evidenziato il fatto che io sia metalmeccanico ? perche' non sono un giornalista . Forse un giornalista non si e' mai posto il problema o la domanda : " se io fossi un metalmeccanico farei cosi' ,mentre io ieri pomeriggio davanti alla curva nord ho assistito al peggio del peggio . Si peggio degli incidenti di Parma Reggiana dell 86 per intenderci . Ho visto degli anziani e dei papa' con i loro bambini costretti a lasciare gli ombrelli . Ma il fatto peggiore e' quando l'ombrello e' stato tolto ( anche in malo modo ) ad un ragazzo handicappato . Questo ha scatenato la protesta di tutte le persone che erano li con l'arrivo anche della polizia . Per chi era li ,be' io ero quello che chiedevo a gran voce la presenza di un giornalista , e urlavo : "dov'e' la TV dov'e' la stampa ?" Ho anche chiesto ad un ragazzo dei boys di chiamare Piovani ,e li mi son detto : "ah se fossi un giornalista" .Cosa farei ? : Intervisterei il ragazzo handiccapato , intervisterei i padri dei bimbi ,ma non solo intervisterei gli agenti di polizia e i responsabili dell'ordine pubblico vorrei sentire dalla loro bocca che pericolo puo' dare un ombrello nelle mani di un bambino o di un ragazzo handicappato , intervisterei gli stessi steward che si vergognavano di quello che stavano facendo ,mi rammaricavo che nessun giornalista fosse presente . Poi leggo su questo blog che un giornalista c'era , Lei signor Majo . E nel suo articolo si lamenta della presenza di un tamburo ??? ah se ci fosse stato un giornalista( vero ) in quel frangente davanti alla curva , ma mi dispiace io sono un metalmeccanico , e di giornalisti nemmeno l'ombra .
mi firmo anche

Mauro

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Signor Mauro, il suo commento, al contrario di quello che lo ha preceduto, merita una riposta ed un approfondimento, pur contenendo delle aperte critiche anche al sottoscritto. Io sono arrivato sul posto, come documentano le immagini della photogallery, qualche attimo dopo che erano partite le sonore proteste dei Boys, appunto da queste attirato. Non ho udito la sua invocazione "dov'è la stampa", se no mi sarei avvicinato a lei per approfondire il tema, così come ho cercato di fare pubblicando la cronaca su questo blog di quanto ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie, comprese le spiegazioni del responsabile sicurezza del Parma FC che ho riportato. Nessuna delle persone che ho sentito sul posto, tifosi inclusi, mi ha riferito del sequestro dell'ombrello alla persona portatrice di handicap, se no lo avrei riferito con lo stesso spirito di servizio che mi ha consigliato di pubblicare questa notizia e di diffonderla pure sugli altri organi di informazione web della città. Insomma se oggi ne stiamo parlando, lei compreso, è perché sul posto un giornalista c'era. Con tutti i limiti che vuole, ma c'era. E grazie al suo contributo e a quello di diversi altri che l'hanno preceduta stiamo ricostruendo meglio l'accaduto. Ribadisco: solo tramite questi commenti mi arrivata la segnalazione del ritiro dell' ombrello anche ad una persona diversamente abile, e mi fa piacere che lo si possa sapere grazie a questo servizio. Lei, però, mi fa un torto quando afferma che io mi sarei lamentato per la presenza di un tamburo in Curva Nord: ne ho solo segnalato la presenza, non mi sono lamentato. Anche perchè se fosse per me tutti i tifosi dovrebbero avere "trombe e bandiere ed accompagnare la squadra del cuore", come suggerisce il nostro caro inno "Forza Parma". La contraddizione sottintesa era: il tamburo passa e l'ombrello (soprattutto quello del diversamente abile) no. Non mi pare propriamente una lamentela... Grazie ancora per il Suo contributo. Gmajo

CM ha detto...

Buonasera Sig. Majo,
ho letto il suo articolo, e come sempre mi chiedo ma lei da che parte sta?
E' giusto che bambini, padri di famiglia, persone diversamente abili, persone tesserate, ricevino questo trattamento? Perrone dice che i tifosi del Chievo sono una tifoseria meno pericolosa rispetto alla nostra? Ma stiamo scherzando, ma come si permette? Penso che alle persone a cui è stato negato l'ingresso dell'ombrello in Nord,siano tutto, tranne che persone pericolose, ed è proprio attraverso gli organi di informazione, che questi episodi vanno denunciati ma correttamente, non tanto per scrivere come nel suo articolo, nel rispetto di coloro che hanno ricevuto un torto direttamente dalla società, come si usa dire oggi, società verso la quale 'sono clienti'. Ma a Parma, mi chiedo il cliente non ha mai ragione? La prossima volta, invece, che scattare semplicemente foto (che vogliono dire tutto, ma molte volte non dicono niente)e invece di andare a parlare con gli organi della Dirigenza per sapere come sono andate le cose, persone che dell'ombrello non ne hanno sicuramente bisogno, sarebbe bene si confrontasse con i tifosi della sua amata squadra, con le persone dirette interessate, e che imparasse a raccogliere le testimonianze della vera voce della Nord, che le assicuro, non è formata solo dalla parte degli 'Ultras',i quali mi pare di capire non le vadano molto a genio. Mi sembra però, che a lei interessasse semplicemente postare un'articolo in più, e strumentalizzare la cosa, per sottolineare che qualcuno si è permesso di darle dell' ''uomo di merda'' mi spiace, ma allora deve cambiare il titolo all'articolo, altrimenti, è una vera e propria mancanza di rispetto per i nostri tifosi.

CM

Gabriele Majo ha detto...

Gentile CM, per problemi tecnici non sono riuscito a postare qui tutta la risposta al suo commento. Potrà trovare la stessa direttamente come news sul sito. Dimenticavo però una doverosa correzione, che aggiungo qui: Perrone non ha mai affermato (e di conseguenza io non l'ho mai scritto)che la tifoseria del Chievo è meno pericolosa della nostra. Grazie per l'attenzione con la quale ci segue e per il suo contributo al dialogo. Cordiali Saluti gm

Anonimo ha detto...

Sig. Majo,

in merito al mio commento di ieri e alla sua risposta, La invito a rileggere con più attenzione il suo ultimo articolo ma anche le varie mail scritte precedentemente, in cui si intendono chiaramente il suo rancore.In quest’ultimo articolo sottolinea bene i suoi “problemi” con i Boys, argomento peraltro che non si lega affatto con la motivazione della stesura dello stesso. Per quanto riguarda le sue lamentele in merito alle offese ricevute, le consiglio prima di tutto di chiedersi perché e magari di farsi un esame di coscienza per capire perché è stato attaccato personalmente in questo modo. Siamo d’accordo sul fatto che nessuno può impedirLe di scattare foto e di commentare a suo piacimento, ma legandomi alla risposta di “CM”, Le consiglio di commentarle per bene visto che una foto può dire qualsiasi cosa se lasciata all’impressione di chi la guarda. Se dobbiamo denunciare fatti accaduti, meglio descrivere la verità dei fatti. È IL lavoro del giornalista, commentare la verità.Quando dico che Lei butta fango sui Boys, non mi riferisco soltanto a quest’articolo ma a tanti altri insieme a dei commenti espressi nel passato come il suo racconto per l’accaduto al ritorno della trasferta del Bologna alla stazione di Parma. Pertanto, come si impara dai tempi dei tempi, le informazioni si prendono dai bassi ranghi da chi, in questo caso, segue sport e questa squadra con passione e solo passione! E non da chi ricava denaro e grossi guadagni. Quindi, nel caso di domenica, era meglio parlare con chi ha dovuto lasciare all’ingresso l’ombrello come vecchi, bambini… prima di parlare con le persone che glieli hanno tolti, che hanno dato la solita risposta per non aver problemi e spiegare fatti pietosi.
Pertanto, se vuole essere ritenuto un giornalista e il suo obbiettivo è quello di scrivere verità, Le consiglio di chiacchierare un po’ di più con i tifosi, ultras e non, oltre alle persone che gestiscono la sicurezza, se di sicurezza possiamo parlare.
Saluti
Sign.a Seve

Anonimo ha detto...

Buongiorno.
Leggendo quest'articolo, io non riesco né a ridere ma nemmeno a piangere, quello che provo è compatimento. Ma ho letto bene? Ma davvero Lei parla di protesta relativamente a quei quattro cori simpatici partiti da alcuni ragazzi indignati per quello che stava succedendo? Ma davvero a Parma ci si scandalizza per questo? Ma davvero ogni occasione è buona per parlare male dei Boys e per "fare notizia"? Le assicuro che chi scrive è ben distante da quella famosa mentalità da "ultras" (tra virgolette, come sottolinea spesso Lei) ma sono ormai stanco di leggere notiziole deviate, ovvero qui la notizia ritengo che sia il fatto che le tanto citate "famiglie allo stadio" che gli Ultras stanno allontanando, in realtà sono allontanate dal mito dell'ordine pubblico, che in realtà nasconde ben altro.
Mi permetto, con la minima presunzione possibile, di suggerirLe di non prendere posizione nelle notizie che scrive e/o pubblica soltanto, ma di narrare l'accaduto senza farcirlo di commenti personali.
Dalle Sue righe, ahilei, si legge astio, malcelata voglia di vendetta e sciocca rivalità (cito l'episodio del tamburo "tu michiamiuomodim.alloraiofacciolaspia" oppure del "CI pare di ricordare un antico coro ecc ecc") nei confronti dei Boys.
La Sua voglia di fare cronaca La dovrebbe spingere a cercare di capire chi ha fatto entrare quel tamburo e non ad accusare senza sapere, o sbaglio?
Brano sicuramente a prova di querela, data la Sua forte abilità nella scrittura, ma con offese chiaramente comprensibili ai più.

Anonimo ha detto...

Visto che ieri è stato tirato via un commento (censurato) oggi lo riscivo e vediamo se hai il coraggio di rispondere (lo so la verita fà male visto che è diversa dal mondo delle fiabe in cui vivi) Ti sei accorto che tutti stanno raccontando un modo dei fatti diverso dal tuo? Ma sei davvero un giornalista, non eri un pranoterapista? Visto quello che è successo inizio a capire perchè vieni apostrofato da molta gente con certi epiteti

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Sig.a Seve, grazie, intanto, per questo nuovo contributo che offre al dialogo. Preciso, personalmente, di non avere alcun "problema" con i Boys, che sono liberissimi di definirmi come meglio credono nelle occasioni in cui mi incontrano. Ho già detto, e ripeto, che avrei scritto comunque di quell'episodio, quale momento di cronaca. E l'ho scritto con la stessa serenità di animo che avrei avuto se mi avessero eletto l'idolo delle folle. Il mio scopo è raccontare con onestà i fatti, e su questo blog c'è la massima libertà per poterci riuscire. Lei fa anche riferimento a quanto accaduto alla stazione di Parma dopo Parma-Bologna, ai quali ho assistito direttamente, ma potrebbe farlo anche per Parma-Spal, dove, invece mancavo. Ma non cambia il concetto: sono contrario a qualsiasi forma di violenza e mi stupisco, invece, di chi sia sempre pronto a prendere le difese, ogni volta tirando a mano provocazioni e scuse varie, dei protagonisti di questi episodi. Mettiamola così: a me ha fatto schifo questa estate vedere accostato il nome della città dove sono nato e dove abito a fatti di cui gli stessi Boys si sono vergognati, almeno parlando con me (chiedetelo ad uno dei capi, a proposito di una conversazione fatta tempo fa davanti alle biglietterie), anche se sarebbe stato meglio che questa presa di posizione fosse pubblica. Come vede coi tifosi ci parlo, ho sete di dialogo. Di dialogo, chiaro il concetto? Ho già precisato in più post di avere conferito sì con perrone, citato, ma anche conm tre tifosi, uno peraltro piuttosto noto, e nessuno di loro mi ha detto della storia degli handicappati. Se me lo avessero riferito, come mia abitudine, non avrei taciuto, ma approfondito. Che interesse avrei avuto a fare il contrario? Grazie ancora. Cordiali Saluti Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Gentile estensore del commento delle 13.26, come già detto ieri mi piacerebbe Vi firmaste almeno con un nick name se non proprio col Vostro nome e cognome. Oltre ad essere una formazione di educazione renderebbe più semplice e diretto il dialogo senza perdita di tempo in preamboli. E lo stesso vale anche per l'estensore dell'intervento successivo, quello che tira a mano la censura per quello che non era un commento, ma solo una meschina provocazione. Sul finire degli anni 80 avevo registrato una serie di "redazionali" televisivi dove intervistavo un pranoterapeuta. Lo intervistavo, non ero io ad essere intervistato. Non stavo imponendo le mani, egregio provocatore da tastiera, chiaro?. Stavo facendo un lavoro giornalistico per il quale sono stato regolarmente retribuito a presentazione di parcella, con relative tasse pagate. Quindi ogni volta che passerà da queste parti per lasciare sterili provocazioni stia certo che verranno cancellate. Senza che tirio in ballo la censura. Torno all'estensore delle 13.26: accetto volentieri il suo compatimento perchè non la faccio nè ridere, nè piangere, ma garantisco a Lei e a tutti gli altri che stanno suonando la messa cantata che il sottoscritto non ha alcun astio con i Boys, che possono continuare a definirmi uomo di merda. Ma si rivolgono allo stesso giornalista che fin dal lontano 95,facendo scandalizzare tutti i colleghi di allora, aveva dedicato ben 2 pagine 2 (intere) ai Boys con tanto di intervista al capo ultrà e molte foto della sede sul defunto quotidiano La Tribuna di Parma, quando ancora era tabù scrivere di loro. Quando reputo corretto dire bravi (vedi la protesta del panino) lo dico, quando c'è da dire non mi è piaciuto (vedi critica per il silenzio tifo) lo dico e quando faccio il cronista racconto quello che vedo e sento con massima serenità d'animo e trasparenza. E appunto avendo fatto il cronista, raccontando i fatti su queste colonne, Voi stessi avete potuto approfittarne per meglio chiarire o descrivere. Con democrazia. Grazie ancora per il contributo Gmajo

Giustino il Giusto ha detto...

Salve a tutti,anzitutto ringrazio il Sign.Majo per aver permesso a tutti noi un commento sull'accaduto ed altresì una precisa risposta da parte dello stesso. Bene, sono un assiduo frequentatore dello Stadio Tardini e al contrario di molti altri, il mio pensiero mi porta a schierarmi con quanti giorno per giorno e partita per partita cercano di svolgere un lavoro quanto il piu' certosino possibile per, da un lato evitare Incidenti et similia pre-durante-post Match, dall'altro rispettare e far rispettare i rigidi dettami della Legge sulla Sicurezza degli Impianti Sportivi. In tal senso, senza dilungarmi eccessivamente, voglio fare notare ai singoli lettori che il popolo Parmigiano conosce benissimo la regola secondo la quale, all'interno dello Stadio non possono accedere gli "Ombrelli con la Punta (Legno-Metallo), ma al contrario, sono ben accetti quelli "Telescopici-Tascabili". Ancora debbo aggiungere che, da quanto mi risulta,gli Steward, ogni qualvolta si verifica tal problema, fanno presente ai Signori Tifosi la suddetta regola. L'ultima considerazione che mi permetto di aggiungere riguarda il fatto che, almeno per la partita di Ieri (alla quale ho assistito proprio nella Curva "Incriminata", la Nord!), ogni ombrello "sequestrato"(se così vogliamo dire) è stato dagli Steward catalogato da apposito numeretto, permettendo così la precisa restituzione degli stessi al legittimo proprietario.Grazie per l'opportunità critica da Lei concessa. Saluti Giustino il Giusto.

Giustino il Giusto! ha detto...

Chiedo scusa ma il commento si riferiva ai fatti di Parma-Chievo stagione sportiva 2011-12. Evidentemente,il problema è il medesimo! Saluti Giustino il Giusto!

Gabriele Majo ha detto...

Salve "Giustino il Giusto", mi dispiace che si sia dovuto sorbire, con undici mesi di ritardo, tutto il dibattito sulla questione ombrelli di Parma-Chievo 2010-11. Come rimarcato nel mio articolo relativo alla presente stagione 2011-12 la pioggia, purtroppo, è stata di nuovo protagonista. Rispetto a un anno fa, però, non c'è stata alcuna polemica rumorosa nei pressi della Gabbia della Nord e come ha correttamente scritto Lei tutti i parapioggia non ammessi sono stati ritirati, collegati e quindi restituiti dagli incaricati. Abbiamo tra l'altro pubblicato alcune foto con la distesa degli ombrelli appesi alle cancellate e alle protezioni dell'Ennio, mentre avveniva la restituzione. Grazie per l'equilibrio comunque mostrato. Cordialmente Gmajo