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lunedì 1 novembre 2010

L’OTTUSANGOLO DI MARINO

L’ultima invenzione è Giovinco, trequartista, alle spalle della strana coppia Bojinov-Marques, ma la squadra ha reso al meglio in dieci con in campo Candreva

SAM_5862Dicesi triangolo ottusangolo quel triangolo il cui angolo di ampiezza maggiore è un angolo ottuso: essendo la somma degli angoli interni di un triangolo uguale a 180°, significa che vi può essere un solo angolo ottuso, e che i restanti devono essere per forza entrambi acuti. Possono esserci triangoli ottusangoli sia isosceli che scaleni. Particolarità di un triangolo ottusangolo è che l'ortocentro si trova al di fuori del triangolo stesso: invece restano interni l'incentro, il baricentro e il circocentro. Scusate le definizioni geometriche di cui sopra ,che, se non le avessi copiate, mi sarebbero valse un “otto” da madre Donata, che al Liceo-Ginnasio sant’Orsola, nel tentativo di farmi apprezzare la matematica, e far divertire, imparando, i miei compagni di allora, per alcune settimane mi propose addirittura insegnante titolare in sua vece, escamotage, questo, che mi fece innalzare il profitto nella materia…

SAM_5776A proposito di profitto: l’aver seguito i consigli che da settimane sulla Gazzetta di Parma gli proponeva il collega (suo e nostro, avendo entrambi i patentini…) Paolo Grossi, ha fruttato a Pasquale Marino un “sette” in pagella. E sì, perché la prima firma sportiva della Gazza era il capo fila di coloro che da qualche tempo predicavano nel deserto (ed ora non più) che Giovinco deve stare dietro le punte. In Parma-Chievo il tecnico di Marsala ha finalmente accontentato le folle – di cui, peraltro, ancora non è un idolo – per l’appunto accentrando Giovinco alle spalle della strana coppia Bojionov-Marques. untitledUn ottusangolo. Senza riferimento alcuno a Sergio Volpini, protagonista del primo Grande Fratello, così ribattezzato dai monelli della Gialappa.
Ottusangolo perché, se si considera che teoricamente Marques mantenga una posizione esterna sulla sinistra, sia pure non estrema, e che Bojinov, da punta centrale, faccia la boa dalle parti del dischetto, diciamo un po’ più a destra, e Giovinco da trequartista – o vertice avanzato del rombo di centrocampo – ne scaturisce appunto un triangolo ottusangolo, dal momento che l’apertura dell’angolo basso del triangolo offensivo appare ben superiore ai 180°.untitled2
Ma lasciamo perdere le figure geometriche, anche perché il triangolo disegnato da Marino non era poi così statico e di conseguenza in triangolo non era poi così ottusangolo, o così scaleno, come l’ho sintetizzato io per esigenza di narrazione, creando questa sorta di compromesso storico tra lettere e matematica…
SAM_5799Fatto sta che, pur invertendo i fattori (nel caso specifico la posizione di essi in campo) il prodotto (regola aritmetica, stavolta) non è cambiato. Almeno, nei numeri. Quello dei gol fatti (ed il Parma, come spesse volta ha rimarcato ieri, durante i flash in Tutto il Calcio minuto per minuto Emanuele Dotto, si conferma, al contrario delle aspettative, la formazione più sterile del campionato). Del resto se davanti al portiere si trova l’ipotenusa (cioè il lato lungo), e non il vertice alto del triangolo può risultare complesso ritrovare la fertilità…SAM_5835
In compenso si è ritrovata la qualità, quella offerta da Giovinco, ma non sfruttata a dovere da Bojinov, apparso ancora ben distante da quello che si aspettavano tifosi e Società, che tanto ha investito in estate per poterlo riscattare (a furor di popolo). C’è da dire che se triangolo ottusangolo deve essere il Geometra (Marino, non Menarini) potrebbe appaiare Bojinov-Crespo in una versione un po’ più regolare, anche se, come aveva già spiegato alla vigilia, al momento non fa questo azzardo per una questione di forma (di entrambi gli attaccanti). E lo stesso Paolo Grossi – ex autore qualche SAM_5865tempo fa di una indimenticata rubrica sulla Gazzetta di Parma dal significativo titolo “Col senno di poi”, purtroppo anzitempo terminata – ci diceva, e ci perdonerà se esterniamo al pubblico il suo pensiero, che lui stesso nei panni di Marino, proporrebbe la stessa staffetta tra i due: “Dall’inizio è giusto schierare Bojinov, che è un patrimonio della Società, perché ha dieci anni in meno dell’argentino, e quando riuscirà a sbloccarsi mostrerà il suo valore, dal momento che ieri Giovinco & C. gli hanno creato ottimi suggerimenti, anche se poi SAM_5871lui ha sbagliato e non a caso gli ho dovuto dare 4. Crespo, invece, è meglio se entra nella parte finale della partita, proprio come ieri ha disposto Marino.
Dicevamo che con l’ottusangolo non è cambiato il prodotto nei numeri, sicuramente, però, c’è stata maggiore qualità. Quella offerta dal Giovinco alla Hidegkuti (centravanti nel senso che stava in mezzo, ma appunto arretrato come accadeva all’ungherese) e confermata, dopo la sua sostituzione, da SAM_5763Candreva. Almeno col senno di poi anche i tifosi che hanno fischiato quell’avvicendamento avranno capito che Marino la mossa l’ha azzeccata: era giusto inserire, in inferiorità numerica, un elemento più prestante, come l’ex juventino, a maggior ragione tenendo a mente la lunga assenza della Formica, già abbondantemente pagata dai Crociati in termini di punti e di prestazioni. Che poi il Parma abbia fatto decisamente meglio in dieci, quando tutti gli schemi erano saltati, ed il Chievo in superiorità avanzava per segnare il gol vittoria, lasciando spazi per i contropiede è un’altra sacrosanta verità, come quella che Pioli (e qui saccheggio ancora un concetto di Paolo Grossi) continua ad essere “tradito” dai rincalzi. Gli succedeva anche ai tempi di Parma. Ma ormai questi non sono più nostri problemi... (gabriele majo)

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