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giovedì 4 novembre 2010

LEONARDI ANNUNCIA INIZIO LAVORI NUOVA SEDE A COLLECCHIO

Lunga “lezione” dell’A.D. ai giovani imprenditori bresciani, durante la quale ha parlato del trasferimento al Centro Sportivo degli uffici, in una palazzina di 1.600 mq. Inizio lavori tra 2 settimane, ma manca ancora la concessione edilizia…

IMG_0433Lunga lezione stamani, durata quasi un’ora, al Centro Sportivo di Collecchio dell’Amministratore Delegato del Parma FC Pietro Leonardi, che ai giovani imprenditori bresciani, a Parma per una full immersion, ha spiegato “a porte aperte” (“secretata”, invece, l’orazione pomeridiana di Ghirardi al Tardini, su esplicito ordine dello stesso presidente) il suo modo di gestire una società con tutte le problematiche del calcio moderno. L’ Italia è troppo dipendente (80%) dai diritti TV, ed ha indicato nella Germania il modello da seguire. L’importanza degli stadi di proprietà ed il perché del trasferimento degli uffici del Parma FC a Collecchio, in una palazzina da 1.600 metri quadrati: “Non trovo coerente che il Parma continui ad avere una sede all’interno di una struttura che è patrimonio di un’altra realtà, il Comune di Parma”). Il dirigente annuncia anche l’avvio dei lavori entro due settimane, anche se manca ancora la concessione edilizia. A seguire la trascrizione di parti salienti del suo intervento…

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TRASFERIMENTO A COLLECCHIO – “Non ho trovato coerente, per esempio, che il Parma dovesse continuare ad avere una sede all’interno di una struttura che è patrimonio di un’altra realtà, il Comune. Non ha senso: allora, siccome si è pensato di sviluppare e creare ulteriormente gli spazi commerciali all’interno, noi, dalla prossima settimana o quindici giorni, partiremo con la realizzazione di una nuova realtà, una palazzina, qui al Centro di Collecchio, di nostra proprietà, che va ad assorbire totalmente tutte le esigenze della nostra sede. In contemporanea ci sarà il rIMG_0430ealizzo di altri spazi all’interno dello Stadio, che possano essere invece, di promozione commerciale. Creare la casa del Parma molto più allargata è qualcosa di importante: dà chiaramente una valorizzazione patrimoniale all’azienda, se pensate quello che possono significare 1.600 metri quadrati di costruzione di totale proprietà dell’azienda Parma… E’ un altro valore aggiunto per questo Centro Sportivo , che invece di valere x varrà x + y.”

PATRIMONIALITA’ STADIO PER NON DIPENDERE DA DIRITTI TV – “Il processo deve continuare nello sviluppo del patrimonio, attraverso lo stadio: io penso che questo sia il IMG_0428futuro per scongiurare Il pericolo della totale dipendenza dal diritto televisivo. L’esempio da prendere in Italia è la Juventus, che io devo ringraziare per la palestra che ho fatto lì: facevo parte anche di un consiglio di ricerca per lo sviluppo del patrimonio. Perciò sono andato in giro, insieme con altri dirigenti, per aggiornarci e fare verifiche sul campo. Non è un caso che proprio la Juventus sia stata la prima società a partire con l’operazione stadio, e la prima società ad avere una logica patrimonio, fatto di altra natura, sul Centro Sportivo, perché Vinovo non è solo la casa degli allenamenti, è IMG_0425un’operazione immobiliare, un obiettivo patrimoniale a vantaggio della Società non indifferente.”

PARADOSSO ITALIANO: IL CALCIO PRODUCE, MA SI INDEBITA – “Partendo da questi presupposti io ritengo che lì (alla Juve, nda) siano avanti, come Società, perché si è fatta una ricerca: non si è pensato soltanto di comprare il grande campione, di far gli abbonamenti e ricavare soldi dal diritto televisivo e poi portare in perdita i vari bilanci, cosa che è sistematica in Italia. Il paradosso è IMG_0420quello che attraverso i diritti e le entrate – e questa è una cosa che viene detta poco – il calcio produce sempre più soldi in un momento in cui voi sapete e conoscete le vostre realtà, è sempre meno farne; invece il calcio produce ancora più soldi, quest’anno , per esempio, ha migliorato non so se del 20% circa la produttività, e le società sono sempre più indebitate. E’ un paradosso: è un qualcosa che significa che a livello di gestione aziendale non dico devono, ma dobbiamo riflettere, perché significa che stiamo gestendo in una maniera sbagliata.”

IMG_0419PROSSIMO OBIETTIVO, LO STADIO DI PROPRIETA’ – “L’ultimo obiettivo importante che in questo momento deve avere il Parma, per avere un futuro roseo per qualche anno, o più di qualche anno,è diventare proprietario dello stadio, che è poi la casa di tutta la sua tifoseria. Questo non vuole dire che il Tardini debba essere ristrutturato o che si faccia un altro stadio: questo non ha senso. Si devono fare gli studi che si devono fare e sarà nostra premura farlo, e probabilmente, anzi, non probabilmente, se ci sono i presupposti SAM_6026rimanere al Tardini sarebbe l’ottimo. E stiamo tentando: come abbiamo fatto per la prima proposta per Euro2016, per arrivare a questo tipo di obiettivo. Però diventa indispensabile creare un aspetto patrimoniale anche in riferimento al discorso stadio.”

GERMANIA, ESEMPIO DA SEGUIRE – “ L’esempio da prendere non è quello che vi fanno vedere dell’Inghilterra o della Spagna. Non esiste: l’esempio emblematico che posso testimoniare io è quello della Germania, pSAM_6031erché la Germania, utilizzando un grande evento come è stato quello del Mondiale, ha realizzato degli stadi di proprietà che sono diventati patrimonio per le varie società e se voi prendete qualunque tipo di società tedesca, vi rendete conto che c’è una differenzazione del rischio aziendale incredibile. Cioè, una società di altissimo livello non arriva al 50% del suo bilancio come proventi del diritto televisivo. Non c’è nessuno che arriva al 70%, al massimo 35-40%, con una più distribuzione delle altre voci di entrate, da proventi da stadio, attività commerciale e merchandising in un’altra maniera. Perciò è una situazione snella e non è un caso che tutte le società dalla prima all’ultima di quel campionato lì hanno la possibilità di investire, di comprare calciatori, senza avere il sostegno economico da parte del privato e perciò del proprietario.” (gm e jb)

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