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sabato 13 novembre 2010

GRAN BEL TIFO IN NORD, MA STONATI I FISCHI A DESSENA

Passione, calore e cori in curva anche dopo l’uscita dei Boys. Ma il centrocampista strajè non meritava quel trattamento

SAM_6523Visto che i Boys hanno scelto di stare vicino ai fratelli doriani perché l’amicizia viene prima dei divieti  e dunque erano fuori dalla Nord da un certo punto di Parma-Samp in poi, non si sentiranno toccati dall’osservazione critica che sto per formulare, a proposito della calorosa accoglienza riservata all’ex Daniele Dessena, al momento del suo ingresso in campo. Io, quella salva di fischi al centrocampista strajè me la sarei risparmiata, perché, al di là di futili battibecchi, che pure potevano essere evitati in passato (da ambo le parti) egli ha reso grandi servigi alla causa Crociata, specie nei momenti più difficili della sua storia. Basti citare Bologna. Tutto questo dovrebbe essere più forte di una qualsiasi stupidata possa essere capitata, dai riferimenti alla vita extra campo dell’atleta da una parte, alla reazione dello stesso dall’altra. Come un cane che si rincorre la coda fino alle ultime esultanze, magari un po’ amplificate proprio per le evitabili tensioni del passato...

SAM_6474Invece, come ha sottolineato Giovanni Scaramuzzino nella sua radiocronaca diretta con Tarcisio Mazzeo su RadioRai (a proposito: una chiacchierata tra noi tre, a proposito del libro “Come quando ascoltiamo le partite alla radio – storie di sport minuto per minuto” si può ascoltare su tuttoilcalcioblog.blogspot.com): “Parma non fa eccezione, non dimentica il passato.” Quando leggo o ascolto qualche riferimento non positivo sulla nostra città – che da buon parmigiano vorrei pure io fosse la più bella, la più brava, senza peccato alcuno etc etc. pur sapendo che non è esattamente così – SAM_6522provo una certa sensazione di fastidio, la stessa del dopo Parma-Spal di Levico, tanto per capirci, anche se lì, data la gravità dei fatti ho provato una gran rabbia ed un senso di schifo, più che fastidio, perché è insulso infangare il buon nome della città con azioni delinquenziali, per le quali non sono mai arrivate pubbliche scuse o chiare prese di distanza, semmai il contrario. Nella frase di Scaramuzzino, in realtà c’è una contraddizione, perché quei rappresentanti di Parma (coloro che hanno fischiato l’enfant du SAM_6526pays ) non hanno dimenticato sì una parte di passato, la peggiore, ma hanno dimenticato la parte migliore, e cioè tutto quello che Dessena ha fatto per il Parma dopo che l’ottimo Gedeone Carmignani lo lanciò nella mischia, minorenne assieme ad alcuni coetanei, nell’annata dello Spareggio, specie nelle gare di Coppa Uefa. Gli improperi e i fischi a Daniele, un ragazzo di Piazzale Pablo, di recente diventato papà del piccolo Tommaso, avuto dalla fidanzata storica, hanno macchiato quella che a mio avviso, è stata una splendida SAM_6530serata di tifo in Curva Nord, che, ha potuto esprimere tutto il suo calore, colore, cori, passione e sostegno esclusivamente rivolti alla squadra amata. Squadra amata che, presa per mano dal suo pubblico, soprattutto quei 5.000, ha saputo risollevarsi dal tombino nel quale era precipitata iniziando a mettere fuori la testa dal medesimo. E’ un attimo, però, riprecipitarci di nuovo dentro, sicché a Bari servirà una nuova grande prestazione collettiva dei calciatori e dei tifosi. Tutti insieme, appassionatamente, per il Parma. (gabriele majo)

2 commenti:

luca ha detto...

Dunque la serata con la Samp è stata in un certo senso storica,non era mai capitato da quando ho memoria che la curva non avesse un "direttore",sono stati bellissimi i cori spontanei,questo sta a testimoniare che la gente di Parma è viva e calorosa!una cosa pero l'ho notata che senza i Boys la curva perde parecchio la serata dal punto di vista del tifo poteva essere ancora piu gloriosa.
Per quanto riguarda il capitolo Dessena le cose sono due:logico che nessuno di noi ha dimenticato quel ragazzino che nella magica notte dello spareggio di Bologna correva su ogni palla con coraggio e grinta ma dall'altra parte Parma non ha dimenticato le scenate pietose dell'anno scorso nella partita contro il Cagliari,signor Majo se era presente lei si dovrebbe ricordare benissimo,Rispetto genera rispetto a Parma è sempre stato cosi!Saluti!
Luca

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Sig. Luca, innanzitutto grazie per il contributo. Ero presente in occasione della partita con il Cagliari e - da grillo parlante quale sono - condivido appieno la Sua conclusione che "Rispetto genera rispetto". Appunto si tratta di non andare ad incancrenire le situazioni. Lo screzio tra Dessena e qualche tifoso, purtroppo degenerato, di qualche anno fa è una brutta pagina che non dovrebbe essere replicata ad ogni occasione. Se no non si finisce più. Credo che - il professionista del calcio, naturalmente a parte - Dessena ami la Crociata come ognuno di noi. E l'ha sempre onorata ogni volta che l'ha indossata. Anche quando gli capitava di giocare male. Ecco perchè certe accuse di allora erano esagerate, certi metodi per spronarlo da evitarsi, e la sua reazione (alla provocazione) da "bannare". E' una brutta pagina che va chiusa. Da un lato e dall'altro. E non riaperta in ogni occasione. In un post successivo, magari, parlerò della gioia dopo i gol dei giocatori. Ma anticipo un concetto: come era stupenda, per noi pramzan, l'esultanza griffata Dessena "Nei denti", quando accompagnava il palmo della mano verso la bocca (e non il dito, in modo antipatico come Bojinov l'altra sera), così poteva risultare offensiva alla squadra avversaria. La folle corsa di Paloschi dopo il gol a Livorno (in B) era stupenda purtroppo, però, nella direzione sbagliata. Ed i tifosi locali non capirono che si trattava di una esplosione di gioia personale e la presero come una provocazione. Dessena, col Cagliari, esultò e fece bene a farlo. Non dobbiamo essere ipocriti. Forse ci mise un po' troppo entusiasmo: ma fu lui ad esagerare in un momento di massima gioia, o noi ad essere un po' prevenuti e con la coda di paglia? Qualsiasi sia la risposta che vogliamo darci (la numero uno, la numero due o entrambe o nessuna che sia) su un punto mi piacerebbe convergessimo tutti: basta accogliere con fischi ed offese chi ha onorato la maglia Crociata. Grazie ancora per il commento che mi ha offerto l'occasione di chiarire ancora meglio, spero, il concetto che desideravo esprimere. La saluto cordialmente Gmajo