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NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

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martedì 2 novembre 2010

LA SCOLLATURA DELLA CAVALIERI, LA MESSA A NUDO DI BARALDI

A Bar Sport l’ex dirigente traccia (o trancia?) il primo bilancio della stagione crociata: a sorpresa meglio la difesa che l’attacco e le forti perplessità sulla campagna acquisti

SAM_5984La prima parte del titolo, e la foto qui a lato è testimonianza della nostra buona fede nel rispetto della par condicio: se la scorsa settimana abbiamo reso omaggio a Francesca Goni di Teleducato, in un eccesso di iperbole accostata persino a Sharon Stone, complice la identica accavallatura degli arti inferiori, stavolta non possiamo fare a meno che mettere sull’altare il generossimo décolléte di Isabella Cavalieri, fresca genitrice di Ernesto – un nome e una storia, anzi forse anche più di una – che tanto scalpore ha suscitato, specie nello studio di Tv Parma, dove erano in tanti ad inchinarsi a cotanta sontuosità… Ma su Bar Sport, ed in fascia non protetta, l’ex Dg Luca Baraldi ha fatto di peggio: non si è limitato al vedo-non vedo, ha proprio messo a nudo i limiti del Parma…

SAM_5963Egli, infatti, sia pure con qualche concessione al fair play (“Faccio lo stesso mestiere di Leonardi, quindi lo capisco, non mi permetterei mai di criticare il suo lavoro”: virgoletto, ma vado a memoria a 24 ore di distanza, senza ausilio di appunti, sicché forse “canno” qualche parola, ma il sunto è quello) non ha avuto pudori nell’elencare le vergogne (nell’accezione di nudità). Lo ha fatto, però, dopo aver professato ottimismo (“la difesa regge: è la terza del campionato, ma ha subito solo tre gol su azione, gli altri su calcio di rigore”, tema questo assai caro all’A.D., non a SAM_5890caso ripreso ed amplificato anche da altri interlocutori sul canale concorrente. Era stato proprio lui, Leonardi, domenica sera a chiedere, in mix zone dinnanzi ai microfoni schierati, di occuparsi di questo dato che contraddice le perplessità su Marino – famoso più per il suo rinomato gioco offensivo che non per la difesa – manifestate ad inizio stagione dalla critica) e dopo aver specificato che dopo nove giornate, ad un quarto di campionato, si possono avere già le idee abbastanza chiare per esprimere giudizi. Le dolenti note arrivano SAM_5964dall’attacco: Bojinov non è un attaccante centrale, ma di fascia “basta guardare la sua storia”, ha detto Baraldi, che ha aggiunto “una volta entrato Crespo il Parma ha fatto meglio perché trovava di più la profondità.” Ma l’ex dirigente ha trovato limiti strutturali anche per gli esterni: “Marques ha 26 anni, speriamo possa esplodere, ma se finora non è successo… Lo scorso anno ha collezionato dieci presenze da titolare ed undici da subentrante e non era al Real Madrid…” Insomma non le ha mandate a dire. Tra i più SAM_5954grossi difensori del lavoro dell’A.D. Sandro Piovani, che ha ricordato come questa estate tutti promuovessero il mercato del Parma. Come a dire: “Col senno di poi”, ma questo era il titolo di una rubrica firmata dal suo collega di testata Paolo Grossi, uno di quei personaggi che, avrete certamente osservato, a stadiotardini.com piace mettere sul piedistallo ed osannare. Anche i più accaniti celebratori di Leonardi si sono trovati in difficoltà nel sostenere la sua tesi dei 53 punti finali (e perché no? Tutto è possibile: se il Parma riuscì a salvarsi nel primo anno dell’era Ghirardi, quando sembrava alla canna del gas all’inizio SAM_5979del ritorno, ma poi ingranò una marcia da Champions che valse la permanenza, perché non potrebbe farcela adesso, uomini e donne di poca fede, ad indovinare un cammino così, tale a superare di un punto il Parma di Francesco Guidolin?) pronunziata due puntate prima dagli stessi teleschermi, e subito bollata come una “cazzata” dall’imitatore in collegamento diretto con l’originale (che sfrontato!). Su questo punto, ma non solo, anche sull’assunto che la partita di Napoli, in trasferta, non sarebbe più difficile di quella col Chievo, in casa, che lo precede in classifica (sintetizzo, eh, non sto sbobinando, ma il SAM_5978concetto quello è) Baraldi ha chiosato: “Le partite si iniziano a preparare già dalla domenica precedente, e i calciatori ascoltano. Poi non vorrei che qualcuno si trovasse in difficoltà giocando al San Paolo davanti a 70.000 spettatori. Io avrei lanciato un messaggio diverso, ma non ho la stessa preparazione culturale di Leonardi, che come comunicazione ci sa davvero fare. Io sono meno abituato…” Piovani ha tuttavia specificato che quelli di Leonardi sono spesso messaggi rivolti all’interno (anche se sono pronunciati all’esterno), mentre Bellé, che ha riconosciuto di essere stato un po’ pessimista in passato, ora invece vede il bicchiere mezzo pieno (prosit): “Questo è un campionato livellato verso il basso. Io non piango perché il Brescia, il Cesena, il Bologna stanno andando più piano del Parma che comunque ha fatto tre punti in tre partite.”(gmajo)

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