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mercoledì 3 novembre 2010

SI VA A NAPOLI? FACCIAMOCI LA PUMMAROLA…

La band del musica batterista Peppe di Franco venerdì scorso al Porfirio “spiata” dallo staff dirigenziale crociato. Quello che si suol dire acclimatamento…

imagesUna sfiziosa chicca, una curiosità che, probabilmente avremmo taciuto se la prossima trasferta non fosse stata proprio a Napoli. Galeotto fu il calendario… Ci tocca bonariamente andare contro ad un principio che abbiamo sempre condiviso, quello di non spifferare gossip sulla vita privata altrui. Come dite? La settimana scorsa hai scritto di Bojinov e Nikoleta e poi dici che schivi la cronaca rosa? Beh, cosa ci volete fare, se si inciampa su una notizia è peccato capitale non darla: del resto è stato lo stesso Valeri a rivelare ad un settimanale – o meglio confermare, sperando così di far smettere la ridda di voci che da tempo giravano nel suo Paese e non solo – della sua love story con la vincitrice del locale Grande Fratello. Stavolta, però, non si tratta di nulla di eclatante, non è una roba da GaboSpia, scusate il gioco di parole che mixa il mio soprannome degli amati tempi di Dedichevolissimevolmente alla testata del noto sito di D’agostino

levati leonardiFatto sta che venerdì sera, mentre sto partecipando all’ Hostaria Tre Ville a “Mangia come Scrivi” (a proposito, con colpevolissino ritardo abbiamo caricato, finalmente, la fotogallery: chi fosse interessato a vederla può cliccare qui) qualche spia, ma non Gabo, mi segnala – via SMS – la contemporanea cena, con dance a seguire, dell’Ad Pietro Leonardi e di Mirco Levati (sembra un po’ l’elenco dei partecipanti alle mitiche riunioni di cui riferisce sempre l’imitatore dell’originale su Tv Parma…) al Porfirio. Porfirio? Che c’entra adesso il filosofo e teologo greco antico, di origine fenicia, seguace della dottrina imagesCAHEOKPNneoplatonica, rispondo all’informatore. Che mi rimprovera: “Scemo! Porfirio è un locale! Vicino al Dadaumpa!” Ah. Io, da buon cristiano, non frequento questi luoghi di perdizione che chiamano discoteche! La mia risposta, sempre via messaggino. Prima che a vostra volta mi scarichiate una carica di improperi come ha imagesfatto l’agente segreto vi racconterò un altro piccolo aneddoto della mia infanzia… diabolica. Del resto il noto giornalista sportivo malato di demenza precoce di “Una sconfinata giovinezza” (il film con cameo di Cattozzi e parte di Petrolini) amava riempire di storie del passato i suoi articoli, un po’ come faccio io… Che debba iniziare a preoccuparmi? Vabbè: fatto sta che una volta, alle medie, al San Benedetto, un anziano sacerdote supplente all’ora di religione, se ne venne fuori con la frase che qui trascrivo, anche se sarebbe piùbenedetta mazza divertente da ascoltare l’imitazione ben scandita: “E quando entrerete in quei luoghi di perdizione che chiamano discoteche e si avvicinerà una ragazza a voi e vi chiederà: Balli? Voi risponderete: No, sono cristiano…” Ovviamente, malgrado questo tipo di educazione, non sono venuto fuori poi così bacchettone, e dunque non mi scandalizzo di certo per due passi di danza mediterranea che favoriscono la digestione… E poi è una simpatica mossa di avvicinamento alla trasferta di Napoli, un alternativo modo di acclimatarsi e di studiare le… movenze dell’avversario. E, fuori dalla celia, diciamocelo: la terapia del sorriso fa bene. Dunque, sorridiamoci su. Viva la Pummarola Band formazione – apprezzata (nella stessa occasione)anche da Benedetta Mazza e da Francesca De Vincenzie nota per le peppe-di-franco-04partecipazioni televisive a programmi Rai e Mediaset – che garantisce “energia, divertimento e tanta musica” due terzi degli ingredienti (i primi due) che i tifosi gialloblù vorrebbero vedere domenica al San Paolo. Se il desiderio venisse esaudito, potrebbero, pagando pegno, ascoltare per ore ed ore il “musicabarettistaPeppe di Franco con la sua voce, chitarra e … o poco e luna, ballando fino all’alba col sound mediterraneo di questo artista dalla mimica particolare, con …ugola da classico cantore dei vicoli di Napoli, che porta con sé – dietro la sua maschera – la tradizione, le sofferenze ed i misteri di una delle città più difficili e nello stesso tempo più belle del mondo. Che vorremmo espugnare… (gmajo)

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