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domenica 28 novembre 2010

CRESPO, LASCIAMOGLI I GRADI

Una grande prestazione con la fascia al braccio, concretamente onorata con un gol dopo appena 3’ e poi col raddoppio della speranza

crespo capitanoMILANO – Chi mastica di statistiche ci dirà da quanto tempo Hernan Crespo non segnava una doppietta. E da quando non ci riusciva con la maglia del Parma (anche se al pigiama di ieri, sarebbe stata preferibile la Crociata, ma tant’è…). Sicuramente dai tempi della sua lontana ed indimenticabile prima militanza dal momento che nel ritorno dieci anni dopo ha indubbiamente faticato di più a trovare la via del gol. Ma quella pezza sul braccio ha un potere taumaturgico, specie se la si è ottenuta dopo averla a lungo desiderata. Hernan Crespo ha ringraziato nel migliore dei modi chi – allenatore e team manager – oltre ai compagni (specie A. Lucarelli, cui sarebbe toccata) ha voluto accontentare il suo sogno: essere capitano del Parma a San Siro, dove tornava da ex…
(segue all’interno)

Crespo esultanza dopo il primo gol all interSe si pensa all’immensa fatica fatta da Valdanito nello scorso campionato per bagnare con una rete il ritorno nella squadra italiana più amata (probabilmente il portiere del Livorno Bardi, inteneritosi da cotanti sforzi, si era perfino spostato per far esplodere le sue lacrime di gioia…) e a quella della presente stagione – quando proprio solo due erano le reti fino a quel punto messo a segno, prima delle altrettante di oggi, che lo laureano capocannoniere crociato stagionale – viene SAM_7388proprio la voglia di proporre di lasciare sul suo bicipite il segno del comando, visto l’effetto benefico che ha avuto su di lui. Almeno fino a quando Morrone, la Roccia, non torna disponibile. Non ce ne vogliano i due tenenti Massimo Paci ed Alessandro Lucarelli, ma Hernan è Hernan. A Gennaio,quando arrivò, ricordo che durante la trasmissione Tempi Supplementari su E’ Tv, alla quale allora (ma non quest’anno sebbene sulla stampa continuino ad uscire alcune reclame che asseriscono il contrario) prendevo parte come SAM_7378opinionista fisso, proposi al salotto la questione se sarebbe stato giusto che la fascia passasse a Crespo. Vista la sua prova di oggi, ci riprovo: lasciamogli i gradi! Dopo 3’ subito in rete, per l’illusorio vantaggio. E poi, quando le speranze sembravano sepolte dopo il 3-1 di Cambiasso, di nuovo lui in gol, per una nuova stupenda illusione, poi definitivamente stroncata da Thiago Motta e ancora da quel diavolo di Stankovic, già autore (con la complicità involontaria di Lucarelli ed SAM_7428Antonelli) del micidiale 1-2 che aveva capovolto la situazione poco prima del 20’, rovinando la festa del Capitano di giornata. Ma al di là delle reti di quello che Wilmer (la “creatura” reggiana dell’imitatore di Leonardi a Bar Sport) definisce il papà di Crespo (per via del pelo bianco sulla testa, quasi fosse Ravanelli…), è proprio la personalità, il buon senso, la lunga militanza (ma non conta il periodo del primo mandato?), la diplomazia, l’esperienza a far sì che la candidatura poggi su solide basi. Lasciamogliela quella fascia. Un premio per come oggi l’ha onorata e per quello che Hernan ha fatto in passato… (gabriele majo)

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