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venerdì 12 novembre 2010

SE IL CASMS VA A CERCARSI DEL FREDDO PER IL LETTO...

Alta tensione nel prepartita evitabile senza l’assurdo “peccato originale”
Scontri polizia-ultrà al posto della solita festa: è questo il calcio che vogliamo?

SAM_6447Partiamo dal peccato originale, perché c’è quello all’origine di tutto. E non mi riferisco alla mela ingurgitata da Adamo, bensì alla decisione cervellotica assunta dal Casms la scorsa settimana di vietare la vendita dei biglietti di Parma-Sampdoria ai residenti nella regione Liguria sprovvisti della famigerata tessera del tifoso. Come avevamo facilmente pronosticato tali menti pensanti sono riuscite nell’intento di trasformare una festa del calcio, quale è sempre stata Parma-Sampdoria per entrambe le tifoserie gemellate da più di 20 anni (e solo lo scorso anno indicammo quale esemplare il comportamento di entrambe) in una assurda serata ad alta tensione. Nell’accingermi al racconto della quale specifico che non starò né dalla parte dello stato (leggesi la polizia), né dalla parte degli Ultrà, ma non per una insulsa forma di astensionismo (che sta alla base della rielaborazione pocanzi scritta sulla base di una reminescenza storica degli anni di piombo), quanto per cercare di interpretare al meglio il ruolo del cronista. Che racconta fatti.  (segue all’interno)

SAM_6451Il mio punto di osservazione è lo stesso di Parma-Chievo, quando seguii la protesta dell’ombrello, cioè uno dei lati della gabbia prefiltraggio, quello vicino alla porta d’ingresso della palazzina liberty che ospita gli uffici biglietteria e del settore giovanile del Parma FC. La visione è peggiore, rispetto allora, per l’oscurità e per l’accenno di nebbia: la mia “compatta” a fatica immortalerà qualche immagine, di qualità anche peggiore rispetto al solito. Fino alle 20.35 nella zona attorno allo stadio regnava la calma più totale (la quiete SAM_6443prima della tempesta, annotavo nel mio taccuino mentale, dal momento che ero a conoscenza della circostanza che circa 150 biglietti di Curva Nord erano stati incredibilmente venduti, pare da una tabaccheria, ai tifosi doriani di residenza ligure senza tessera, ad onta del provvedimento – comunque indecente – del Casms. Questa circostanza, egregio Ministro Maroni, come possiamo definirla? Il baco del sistema?): l’accesso ai tornelli era fluido e veloce, in SAM_6436particolare dalle parti della Nord, che a quel momento, all’interno già ospitava tra l’80 ed il 90% di quello che sarebbe stato l’afflusso totale della serata. Annunciati da cori da stadio gli Ultrà mixati di Parma e Sampdoria (un simpatizzante dei Boys ci ha detto che c’erano pure alcuni rappresentanti laziali – giusto ieri sera ricorreva il secondo anniversario della morte di Gabriele Sandri – secondo altri invece, ci sarebbero state anche altre sigle non meglio definite) arrivano in formazione compatta all’accesso della gabbia. Per tre volte SAM_6439il drappello di steward cerca di chiudere i cancelli posticci della gabbia, dopo altrettanti tentativi di sfondamento. La tensione cresce: gli steward, chiamano i rinforzi, cioè qualche decina di poliziotti e carabinieri posizionati alla nostra destra, quindi sempre sul lato della gabbia vicino all’ingresso della palazzina liberty. All’inizio, titubanti, mantengono la posizione. Con loro c’è il questore Gennaro Gallo, come documentano le nostre foto. Una persona, un cinquantenne o poco più, dice: “Ma quello non è Gallo? Non è il questore? Perché SAM_6448non intervengono?” Questione di punti di vista. Il capo della polizia parmigiana, in effetti, attende qualche istante prima di dare il via libera ai suoi uomini. Poi le divise blu entrano nella gabbia. Arrivano dalle parti dell’accesso al prefiltraggio, dove la tensione è alla stelle. Parte anche una carica, di quelle che in gergo si definiscono di alleggerimento. Mica tanto leggere, però, le manganellate che volano. Uno dei capi dei Boys vede il sottoscritto ed un paio di cameraman (più distante c’era Gian Luca Zurlini della Gazzetta di Parma e una ragazza SAM_6450in sciarpa gialloblù che girava immagini amatoriali): chiede di filmare e documentare lo schifo che sta succedendo, anche se secondo lui la colpa è, a senso unico, solo della polizia. Aggiunge: “Come posso dire a mio figlio di non odiare la polizia, davanti a quello che sta succedendo davanti ai nostri occhi?” Lo spettacolo, in effetti, non è dei più edificanti (e lì vicino c’è un bambino con bandiera che assiste…): non credo di sbagliare, però, pensando che lo si sarebbe potuto evitare se per primi gli Ultrà avessero studiato una diversa strategia di protesta che non arrivare scientemente ad una situazione di scontro coSAM_6449me è stato ieri sera. Reazione spropositata da parte della Polizia? Premesso che lo schieramento delle forze dell’ordine mi ha convinto fino lì (dalle parti dell’ingresso della Nord c’erano meno mezzi rispetto al solito e comunque erano posizionati in numero maggiore dalle parti dell’ingresso monumentale e carraio, lontani da quella che prevedibilmente sarebbe stata la zona calda, a meno che non fosse stato fatto proprio come segnale di distensione) certo le “cariche” potevano essere risparmiate. Ma quando la tensione sale alle stelle (e non si fa niente per evitarlo, anzi al contrario) può anche andare a SAM_6458finire che ci siano antipatiche conseguenze. E secondo me, dato che nessuno è ingenuo, era stato messo in preventivo che andasse così. Il Casms ha fatto una cazzata, scusate il francesismo, ma quando ci vuole ci vuole, però la risposta migliore da dare all’assurdo provvedimento sarebbe stata diversa che non una reciproca prova di forza. Arriva il “Frambo” che tra le sbarre urla: “Hanno caricato i nostri. Hanno caricato i Boys…” Aggiunge: “I doriani sono intelligenti, non hanno tentato di entrare, sono rimasti dietro. Hanno caricato noi…”. Di lì a poco la situazione si normalizza. La partita, all’interno, è già iniziata da una decina di mSAM_6457inuti. Il tempo di esporre un paio di striscioni, prima quello in ricordo di Gabriele Sandri, l’altro, indirizzato a Maroni, con una frase su cui tutti meditare "Ministro, si guardi nella coscienza e distingua l'amicizia dalla violenza", prima di tornare fuori, a tener compagnia ai fratelli doriani, scandendo insieme a gran voce, dalla parti di via Torelli, cioè nei pressdell’ingresso della Curva Sud, per tutta la partita slogan contro la Tessera del Tifoso o in ricordo di Sandri. Senza ulteriori scintille. Ma senza il peccato originale Parma-Sampdoria avrebbe potuto essere la solita consueta festa e non la serata ad alta tensione di ieri sera. E’ questo il calcio che vogliamo? (gabriele majo)

 

FOTOGALLERY

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La foto finale è di Ef per sportparma.com (che ringraziamo per la gentile concessione), ed è stata scattata alle 22 circa in Via Torelli. Tutte le altre sono state scattate da Gabriele Majo per stadiotardini.com tra le 20.35 e le 21 circa in Viale Partigiani d’Italia

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