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giovedì 10 febbraio 2011

QUANDO SARA TOMMASI FESTEGGIO’ LA PROMOZIONE DEL PARMA…

Il 26 maggio 2009, ospite di Ghirardi assieme a Signorini, la show girl in questi giorni agli “onori” della cronaca partecipò alla serata di gala al Caruso

sara tommasi e signorini festeggiano il parma(gmajo) – Sara Tommasi, che si autodefinisce “un prodotto da vendere nel mercato dello show business”, in questi giorni è agli “onori” delle cronache poiché coinvolta nel cosiddetto "Rubygate”. La starlette, infatti, si trova al centro di una bufera mediatica dopo la pubblicazione di intercettazioni e SMS indirizzati, tra l’altro, al presidente del Consiglio, anche se lei da Dubai, dove si trova in vacanza, sostiene di non averli inviati e che sarà stato qualcun altro visto che il cellulare glielo hanno rubato mille volte. E’ di oggi pomeriggio la notizia che sarà interrogata dai pm di Napoli titolari dell’inchiesta al rientro dalle vacanze: la giovane sarà ascoltata in qualità di persona informata dei fatti, poiché agli atti dell'inchiesta, risulterebbe parte offesa. E dalle perquisizioni di ieri nella sua abitazione non sarebbero emersi elementi ritenuti interessanti per lo sviluppo delle indagini. Perché parliamo di Sara Tommasi? (Continua all’interno)

tommasi signorini ghirardiA parte la nostra acclarata vocazione a fare incursioni in altri campi ed il maldestro e non celato tentativo di alzare l’indice di ascolto del nostro blog tirando in ballo la Tommasi, non potevamo certo dimenticarci che la soubrette (in seguito legata sentimentalmente a Ronaldinho; Balotelli, invece, ha smentito) era stata la madrina, assieme ad Alfonso Signorini, della mega festa di promozione in serie A del Parma, nella serata di gala del 26 maggio 2009 al Caruso, cui si riferiscono le immagini a corredo (non riproducibili, poiché coperte da copyright) di questo post. Fu il responsabile delle relazioni esterne e presidenziali del Parma FC Mirco Levati, da pochi mesi tornato in servizio per il club, a fare il grande colpo, grazie ai buoni uffici con Lele Mora. Le foto di quella serata, non a caso, finirono pubblicate in un servizio anche sul settimanale Chi.

berta tommasi signorini

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Sinceramente non capisco cosa centri Alfonso Signorini, Sara Tommasi con il Parma. E' un Parma sempre meno umano e sempre più upper class, la città si disinnamorando anche per queste cose.... Inoltre mi chiedo, da un po' di tempo, dato che si parla anche di lui quale sia l'effettivo ruolo di Mirko Levati nel Parma e il valore aggiunto che da alla società per giustificare il suo stipendio. Dato che non sono così intelligente vorrei che qualcuno me lo spiegasse. Credo, da tifoso, che una bella epurazione di certi personaggi non sarebbe sbagliata, anzi.

Jack

Gabriele Majo ha detto...

Mah, caro Jack... In quella occasione - il ritorno in serie A del Parma - la proprietà decise di festeggiare con questo evento mondano. Nel suo genere riuscì anche bene, ma trattandosi di un evento "esclusivo" e non "popolare" non contribuì di certo ad una proficua penetrazione sul territorio, ma ottenne lo scopo desiderato di avere una certa visibilità in un certo tipo di mondo. Forse il problema è proprio questo: ci vorrebbe un altro Mirco (con la C, non con la K) Levati altrettanto bravo ad avvicinare il resto della città (non solo l'upper class) al club per renderlo "più umano". Le epurazioni non mi piacciono: penso che il suo ruolo Mirco lo abbia interpretato bene, ottenendo anche dei risultati. In certi ambienti, come dimostra appunto la presenza di Signorini e della Tommasi a quell'evento (la soubrette, tra l'altro, mi era stata segnalata anche al Festival Verdi, che abbia una forte attrazione per la nostra città?) il Parma è bene introdotto, ed il merito del "mondano" Levati non va disconosciuto. Il problema è che non esistono solo lustrini e paillettes... Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

Vogliamo parlare come si "buttano" carrettate di soldi per Signorini e la Tomasi (ma non solo) e non si pagano gli abituali fornitori che con il loro lavoro ci campano e sfamano la famiglia ? Siamo a decine e nessuno "osa" attaccare il Parma calcio. Ma qualcuno si sta stancando- E non poco.E il bello è che non si vergognano. So che non passerà questo post,ma è ora che qualche sasso venga buttato nello stagno !!!! Grazie.

Anonimo ha detto...

Al termine di Parma Fiorentina sono rimasto fuori dallo stadio assieme ad alcuni amici, e verso tardi eravamo al cancello della tribuna petitot io e un tifoso anziano di Modena che viene appositamente a Parma per seguire i crociati. Mi diceva che dagli anni 90 si è persa progressivamente quell"umanità" che si respirava negli anni di Scala. Il discorso dell'umanità e del parma pane e salame è salatato fuori quando abbiamo visto, io e il signore anziano, gli stewart negare l'accesso allo stadio al papà di Behrami, il quale dopo aver esibito la carta d'identià agli stewart non l'hanno fatto entrare ed è stato costetto ad aspettare il figio fuori dallo stadio per un'ora. Ho anche una foto se potesse interessare. Penso che un po' di umanità, elasticità mentale non farebbe male. Bella figuara(ccia) ci abbiamo fatto con il papà di Behrami!
Tornando alla festa mondana voglio capire quale benefici ha ottenuto il Parma dato che, anche come ha dichiarato Ghirardi, non c'è quell'impegno da parte dell'impenditoria locale che ci si aspettava. Cosa serve investire in questa mondanità se la Parma bene non risponde mai. In altre parole queste feste dove c'è tanta "merda" (mi perdoni il termine, merda inteso mondo di plastica, di lustrini dove la passione calcistica non centra) non ha portato a niente. Infine, siccome lei Majo dice che il lavoro di Levati è positivo, mi saprebbe dire cosa ha fatto in questi anni oltre che pensare di dare una verniciata con l'inno del Parma ad una parete di una suite? Io vedo dalle sue foto nel sito di SC che è sempre attaccato alla giacca di Ghirardi. E' il responsabile delle relazioni esterne o il body guard? Infine, dato che è evidente da non poterselo chiedere, come giudica la capacità comunicativa di Levati quando è in tv? E' responsabile delle comunicazioni esterne... per cui la comuunicazione è importante.

Jack

Gabriele Majo ha detto...

In effetti, egregio anonimo delle ore 10.03, di motivi per non far passare il suo post ce ne sarebbero a bizzeffe: se non l'ho filtrato è perché preferisco risponderle, al fine di indicare agli utenti un esempio da non seguire.
E' inutile che mi ripeta sul discorso della firma mancante:è una questione di educazione prima di tutto, ma nel suo caso non basterebbe un nick name. Lei vuole buttare un sasso nello stagno: bene, ci metta la faccia. Dica chiaro e tondo: io sottoscritto X Y, titolare della WZ, avanzo dalla società Parma FC la somma di euro QR.FHK poiché non mi è stata saldata la fattura n. del . Lei afferma che siete decine: ce ne sarà pure uno che si assume le sue responsabilità. Se no, a fare i leoni da tastiera siamo tutti capaci. Le accuse, insomma, vanno provare, se no è aria fritta per non dire fuffa. E si ritorcono contro come dei boomerang.
Non solo: non mi pare efficace, dal punto di vista strettamente comunicativo, ancorarsi alla presenza al galà della promozione di 20 mesi fa della Tommasi e di Signorini. Il Parma FC è una società privata e non pubblica ed il legale rappresentante ha tutto il diritto di sbagliare o di spendere le sue risorse come meglio crede. Non so che cachet abbiano preso i due, e se l'hanno preso, ma non credo che la situazione sia commensurabile alla supposta fattura non saldata a Lei. Con lo stesso metro lei potrebbe contestare l'ingaggio di un calciatore. Il suo esempio mi ha fatto tornare in mente l'operaia arrabbiata, perché in cassa integrazione, di ieri sera in collgamento ad Anno Zero: se non avesse tirato a mano il caso Ruby forse avrebbe motivato meglio le sue ragioni e quello delle altre operaie che rappresentava.
In conclusione: non pagare i fornitori è una pessima abitudine, ma prima ancora di accusare (e quindi condannare) servono le prove. E come sa ognuno si assume le responsabilità per quello che scrive. Cordialmente Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Caro Jack, se ha le foto che documentano l'episodio relativo al papà di Behrami provi ad inoltrarle e vedremo se sarà il caso di pubblicarle. Come nel caso della risposta precedente mi metto dalla parte opposta rispetto alla valutazione di chi ha postato, al fine di offrire un diverso punto di vista, per meglio riflettere. Come ad ogni calciatore quando si reca in trasferta immagino che sia stato consegnato uno o più biglietti omaggio anche a Behrami. Se allo steward, assieme al documento, il padre avesse consegnato un regolare titolo di accesso, non sarebbe stato fermato ai tornelli o dove è accaduto l'episodio. Negli anni '90 c'era più umanità non solo nel Parma, ma nel calcio in generale, ed era più facile chiudere un occhio. Io sono sempre per il buon senso, ma tante volte con il buon senso si rischia, mi passi l'espressione, di prenderlo in quel posto. Capisco quindi gli steward, che percepiscono una mercede di gran lunga inferiore rispetto alle responsabilità che hanno, quando cercano di attenersi scrupolosamente ai regolamenti. E' la stessa storia degli ombrelli, di cui parlai agli albori della mia gestione di questo portale... Difficile nei momenti di tensione riuscire ad essere efficaci ed inattaccabili: si tratta di sbagliare il meno possibile.
Sul discorso di Levati, intanto gli debbo delle scuse, perché al contrario di quello che ho scritto io, non fu lui a portare Signorini e la Tommasi in quell'occasione, ma spiegherò meglio la questione nell'articolo successivo. Obiettivamente non mi pare un grande comunicatore quando va in Tv, ma non dovrebbe essere quello il suo ruolo. Lui non è il portavoce del Parma: è il responsabile delle relazioni esterne. Relazioni, no? Mettere in contatto, mettete in relazione... E con un certo tipo di mondo ci riesce pure bene. Fu grazie ai suoi buoni uffici, ad esempio, se la famiglia Ghirardi al completo assieme a squadra, tecnici etc, due anni fa vennero ricevuti da Barilla. Che poi Barilla non abbia mai sponsorizzato il Parma è un altro discorso. Ma fino a metterli in relazione Mirco c'è arrivato. O no? E lo stesso dicasi per quanto riguarda l'Amministrazione Comunale. Se c'è un certo feeling tra Vignali e Ghirardi credo che il merito sia del lavoro di Mirco. Quella è la sua specialità e la sa fare: non gli si può chiedere, però, di fare quello che non è nelle sue corde. Lui ha un gradevole aspetto, ma in Tv non riesce ad essere efficace, non "buca" il video: ma non gliene si può fare una colpa. Come scrivevo prima sarebbe bello che il Parma avesse al suo interno anche una persona che tenesse le relazioni con il mondo normale e non solo con l'upper class. E che questa persona venisse ascoltata. Perché vanno bene le relazioni champagne (o propositive), ma a Parma, come testimonia il suo commento, c'è pure fame di relazioni "pane e salame" e lambrusco... Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

Gentile Majo,
provvederò in questi giorni a inviarle la foto del papà di Behrami che aspetta da un'ora al cancello della tribuna petitot e discute con gli stewart che hanno mostrato poca elasticità. Io da parmigiano e tifoso del Parma provavo vergogna per la pessima figura che faceva la mia città con il Parma Fc con il papà di Behrami. Tornando al signor Levati lei, Majo, precisa che Levati è il responsabile relazioni esterne. Chiariamo una cosa: sia per quanto riguarda la visita alla Barilla (è così difficile andare a visitare la barilla che ci vanno tutte le scuole elementari di Parma), sia per quanto riguarda i rapporti con Vignali c'è da dire che si tratta di visite che, in soldoni, non hanno portato a nulla. Sul bel rapporto tra Vignali e Ghirardi Le chiedo se lei, Majo, è così sicuro che sia così bello il rapporto con il sindaco. Dai non prendiamoci in giro, lo so perchè so che lei Majo è una persona onesta. Come saprà anche lei Majo tra breve i club di calcio potranno usare solo le proprie risorse, le ricapitalizzazione con soldi dell'azionista saranno possibili con vincoli e in determinati casi. Bene, credo che un tifoso, un povero tifoso, abbia tutti i diritti di chiedersi come vengono usati (in certi casi sperperati) i soldi di sky e di botteghino. A questo punto il discorso è molto semplice: facciamo un confronto tra gli emolumenti del signor Levati e i soldi che attraverso sponsorizzazioni ecc ecc ha portato al Parma e il maggior appeal che il Parma ha conquistato. Facciamo questo confronto su questo centro di costo e così riusciamo a capire se ne vale la pena tenere uno come lui in società o no. Se il saldo è positivo ne vale la pena, se è tremendamente negativo è da dargli il benservito. Sicuramente è da elogiare il lavoro di Martino Ferrari che ha portato tanti sponsor. Ma Lei Majo ritiene che questa figura, quella di Levati, sia così importante e indispensabile??? Quanti soldoni portano queste relazioni esterne? Cosa hanno portato concretamente? Perchè sono importanti? Sino a ieri non c'era questo tipo di figura e penso che il Parma fosse amato da tutti con ottimi rapporti con tutti le istituzioni cittadine e le realtà produttive di Parma Sono qui per sapere, per conoscere, anche perchè sono cose che la gente si chiede. Poi se Levati è un bel ragazzo (ho altri gusti io) può fare il modello, ma perchè, santo cielo, dobbiamo prenderlo nel Parma? Perchè??
E' vero Majo servirebbe una figura con i rapporti che facesse da trade union tra tifosi e società, tifosi e territorio: io ne suggerirei una (non lei Majo) che cura un sito dei tifosi del Parma.


Jack71

pier ha detto...

scusate... ma Levati non è stato assunto al Parma Calcio con il ruolo di procuratore ??

Gabriele Majo ha detto...

Caro Jack, è curioso che mi debba trovare, proprio io, a fare l'avvocato difensore di Mirco, però, onestamente, la Sua levata di scudi mi pare un po' eccessiva. E' vero che in ogni giudizio vanno inseriti i lati positivi ed i lati negativi, ma non credo che sia lo stipendio di Levati che possa andare ad incidere nell'economia del Parma FC, in prospettiva fair play finanziario. Non credo, infatti, che costi come l'ingaggio di Cristiano Lucarelli (nome a caso). Il suo compenso non va commisurato agli sponsor che porta (e comunque qualcuno l'ha trovato, pur non essendo il suo compito) e quindi non va paragonato a Martino Ferrari, il quale è per l'appunto il capo della divisione commerciale. Mirco è il trait d'union tra il presidente bresciano e l'AD laziale e la "parmigianità". Il suo limite è che vanta fior di amicizie nella upper class, amicizie che ha messo a disposizione dei committenti con profitto, non altrettanto alla base, pur essendosi cimentato in relazioni anche con parte della tifoseria organizzata. Come già scritto servirebbe una persona capace di esaltare il rapporto tra il club e la base: a scanso di equivoci la mia non è una autocandidatura, perché, io sono un giornalista ed il club ha usufruito della mia professionalità in questo campo nei cinque anni in cui sono stato alle sue dipendenze. Le pubbliche relazioni vanno curate da chi è meno "orso" di me, o anche della persona da Lei suggerita, la quale potrebbe invece essere assai utile come "coscienza interna" al club, ma senza doversi confrontare con realtà esterne con le quali mi pare vi sia una palese incompatibilità. Ma in una squadra ognuno porta il suo piccolo granellino. Anche chi può esserci antipatico, anche chi apparentemente sembra inutile. Poi se a Ghirardi fa piacere che uno gli infili la giacca, cosa che per altro fa anche il suo autista, è un altro discorso. Ma non fermiamoci alla superficie. Il rapporto Vignali-Ghirardi a me è parso fin troppo stretto, con scambio di "prestiti" o di "comproprietà" di personale da e per il comune/società non proprio usuali: e la mente dell'operazione fu proprio Levati (a meno che non mi smentisca ancora). Poi se al Presidente piace essere introdotto negli ambienti che contano o Vip, certo Mirco ha le giuste entrature. Serve per il Parma? Non so. Ma il presidente è Ghirardi: vorremo pure lasciargli qualche soddisfazione? La visita alla Barilla, che lei sottovaluta, non è una roba da poco, per via delle implicazioni che la stessa potrebbe avere avuto. Tutto questo detto da uno che è lontano anni luce dal mondo delle paillettes e dei lustrini. Cordialmente Gmajo

Gabriele Majo ha detto...

Gentile Pier, non capisco bene cosa intenda con l'espressione procuratore... Non mi pare che il "nostro" sia un collega di Tinti, né un procuratore legale... Mirco è una persona che cura - come da mandato ricevuto - le relazioni del club (soprattutto del Presidente e dell'AD) con l'esterno. Poi che abbia entrature nel mondo dei Vip è sacrosanto: che fa invidia? Io, pur nella mia totale diversità, lo rispetto. E dalla sua prima esperienza (quella del 2004-05) alla seconda mi è parso cresciuto parecchio. Poi ribadisco: serve a una società di calcio una figura così? Non so. Ma se sta bene al Presidente che lo paga e lo ha fermamente voluto e confermato credo possa star bene anche ai tifosi... Cordialmente Gmajo

Anonimo ha detto...

La ringrazio della risposta sempre precisa e puntuale In ogni caso spero che questo Parma diventi sempre più umano, sempre più pane e salame perchè per vincere e ottenere risultati sportivi c'è bisogno della Cittadella almeno una volta alla settimana, meno dadaumpa, meno festini eslcusivi, meno mondainità, meno chiffons, meno mojiti, meno ciuffetti laccati in società e più cultura provinciale che a Parma ti porta quell'umiltà tala da andare a Milano a vincere con il gol di Tino, vincere le coppe ecc ecc.
Inoltre quella persona a cui faccio riferimento e lei forse mi ha intuito avrebbe le parole e le argomentazioni per smuovere una coscienza critica crociata nell'imprenditoria locale, istituzioni e tutto il popolo crociato, sia upper class e il pueblo povero dei tifosi.... Se uno ha la testa e la capacità può andare con le parole e l'intelligenza ovunque, senza visite a vuoto. Altro che ciuffetti laccati!

Cordialmente
jack