REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

martedì 22 marzo 2011

MARINO E LA SUA ESPERIENZA A PARMA: “LA IMMAGINAVO DIVERSA”

Non c’è gioia, ma delusione nel volto e nelle parole dell’allenatore alla ripresa dei lavori dopo la vittoria sulla Sampdoria: che stia realizzando che il suo futuro sarà altrove?
IMG_0099(gm) – Non sprizza gioia da tutti i pori Pasquale Marino, come forse ci si aspettava dopo una vittoria tanto pesante quanto attesa. Nel suo volto e nelle sue parole, alla ripresa oggi a Collecchio, al contrario c’è chi ha notato un po’ di scoramento e di delusione. Sensazioni, soprattutto, perché riascoltando più e più volte la registrazione non si hanno elementi certi per sostenere che si tratti di un addio anticipato. C’è solo la chiara ammissione che si aspettava “che le cose potessero andare in una maniera diversa: purtroppo non è stato così per varie ragioni. Adesso è presto per analizzare, non è il momento, ma l’importante, innanzitutto, è che arriviamo il prima possibile alla salvezza”. Il tecnico se n’è uscito con questa considerazione rispondendo al quesito di Paolo Grossi della Gazzetta di Parma, il quale gli aveva chiesto se esistevano analogie tra le difficoltà incontrate in questa stagione a Parma rispetto a quelle vissute un anno prima a Udine. Continua all’interno

IMG_0098Il tema proposto, dunque, non era un consuntivo tout court della sua esperienza a Parma, il fatto che di sua sponte abbia confessato che si aspettava che le cose andassero diversamente dà la stura a tante interpretazioni: tra queste anche quella di una sua presa di coscienza sul fatto che difficilmente il suo futuro sarà sulla panchina crociata, anche se non è detto, perché di qui alla fine ha la possibilità di giocarsi le sue chance di riconferma. Comunque sia Marino, rispondendo a Grossi, ha detto che ad Udine IMG_0102aveva sbagliato a rimanere il terzo anno “perché quando non si lavora in sintonia con la proprietà, se non c’è un rapporto, alle prime difficoltà è diverso”. Negli anni precedenti, soprattutto il primo, invece, si era sentito protetto quando i risultati vennero a mancare per via di infortuni assortiti, specie nel reparto d’attacco, cosi che in avanti dovevano giocare dei centrocampisti. “Quindi situazioni diverse – ha concluso Marino – poi ho sbagliato troppo io a rimanere perché non avevo gli stimoli. Mi sono sentito di nuovo l’allenatore dell’Udinese quando mi hanno richiamato per chiedermi aiuto perché erano arrivati ad un punto dalla retrocessione. E di conseguenza lì ho ritrovato la voglia. E’ l’unica volta che non ho fatto una scelta razionale. Invece a Parma l’ho fatta, perché ero venuto qui perché avevo l’entusiasmo di allenare in una grande piazza che ha vinto anche in Europa: ho rinunciato, abbastanza volentieri, a un anno di contratto, perché pensavo che le cose potessero andare in maniera diversa. Purtroppo non è stato così per varie ragioni. Adesso è presto per analizzare, non è il momento: l’importante, innanzitutto, è che arriviamo il prima possibile alla salvezza”. Gabriele Majo (ha collaborato Jonathan Belletti)

0 commenti: