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venerdì 25 marzo 2011

RIFFA BOYS: IN BENEFICENZA IL 50% DEI PROVENTI

L’altra metà è per il finanziamento della propria attività. E a Boni rispondono: “Perché criticare, appunto, se fossimo pagati?”
bozza_riffa2[2](gmajo) – In un comunicato apparso ieri sera sul proprio portale i Boys Parma 1977 hanno chiarito – rispondendo così indirettamente alla legittima questione sollevata da stadiotardini.com – come saranno ripartiti in percentuale i proventi della loro Riffa (giunta alla sesta edizione) che si concluderà in occasione di Parma-Bari, gara che, come avevamo anticipato nei giorni scorsi, e come è stato ufficializzato ieri, vedrà il coinvolgimento nel tifo dei bambini delle scuole invitati da Comune e Società. A proposito della Riffa, così scrivono i Boys: Ha un duplice scopo come abbiam sempre detto: la beneficienza e l’autofinanziamento. Dell’incasso, che dipende dal numero di biglietti che riusciamo a vendere (intorno ai 5 – 6.000), circa la metà viene donata, il restante serve per pagare premi e spese della riffa stessa non coperti dagli sponsor (1.500 euro circa), e il restante per le attività dei Boys”. Continua all’interno

boys striscioni pro riffa in parma cesenaQuali sono queste attività? Sono gli stessi Boys a spiegarlo nella loro nota: “Principalmente le trasferte più lontane, per permettere chiunque voglia partecipare (Boys o non) di pagare un prezzo non proibitivo. Solamente quest’anno, per fare degli esempi, dalla nostra cassa sono usciti 2.500 euro per Napoli (oltre al viaggio, abbiam dovuto prendere biglietti da 70 euro l’uno…), più di 2.000 per Palermo (Campionato e Coppa Italia), ed altrettanti fra Catania, Lecce, Bari. Fate pure i conti…. E nonostante questi aiuti di cassa comune, calendario alla mano, un Boys sempre presente o quasi quest’anno ha sborsato all’incirca 900 euro per viaggi e biglietti. Soldi di gente che ha il Parma e Parma nel cuore, guadagnati durante la settimana al lavoro, non regalati”.
Enrico Boni a TeleducatoA proposito di regali: durante il suo colorito intervento a Calcio & Calcio, il Saltimbanco reggiano Enrico Boni – che, come avevamo scritto, aveva definito “vergognoso il comunicato dei Boys, riferendosi a quello dal titolo“Progetto Parma? Che finisca al più presto”aveva avanzato il sospetto (anzi la certezza) di finanziamento da parte della Società Parma FC agli Ultrà (contingenza proibita dalle normative vigenti). In sostanza, secondo lui, i Boys sarebbero pagati da Ghirardi. (Il condizionale ce lo metto, io, lui  no,  ha utilizzato il presente indicativo…)Questa la laconica replica dei Boys: Noi non perdiamo nemmeno il tempo per rispondere a queste fantasie. Si può fare di meglio. Perché criticare, appunto, se fossimo pagati?”
BoysDopo di che i ragazzi esplicano un concetto che è caro anche a noi di stadiotardini.com : concetto che abbiamo espresso più volte, soprattutto quando ci siamo trovati a scrivere su argomenti che li riguardano: “Come abbiam scritto mille volte, e non ci stanchiamo, noi le nostre opinioni ci teniamo a farle sapere, non le mandiamo certo a dire, critichiamo quando qualcosa non ci piace, al contrario rendiamo merito”.
stadiotardini in vasca coi boysE proprio perché quando c’è da criticare critichiamo (vedesi l’ultimo caso, quello della collisione poliziotto-bancale) e quando c’è da rendere meriti li riconosciamo, lodiamo i Boys per avere, grossomodo, chiarito le percentuali di ripartizione dei proventi della riffa. 50-50, tra beneficenza e finanziamento alle proprie boys tv parmaattività. Una glasnost che fa loro onore, anche se doverosa, in quanto è giusto che chiunque versi l’obolo sappia dove va a finire e perché. A conclusione della raccolta fondi, cioè dopo Parma-Bari sono certo che renderanno noto alla comunità quanto effettivamente raccolto, quanti euro saranno donati “all’Associazione Fibrosi Cistica della Pediatria dell’ospedale di Parma, per l’acquisto delle apparecchiature moderne per uso diagnostico, indispensabili per la cura e la ricerca di questa grave malattia, sempre più diffusa e che colpisce soprattutto i bambini per la fibrosi cistica” e quanti saranno trattenuti per coprire parte delle spese che il Gruppo sostiene durante l’attività annuale, boys biglietto riffaincentivando la presenza dei tifosi (soprattutto dei più giovani) in trasferta, mantenendo autonomamente la nostra sede, luogo di aggregazione e di ritrovo per tutti noi e tutte le altre attività, volte ad amalgamare persone nel nome di Parma e ad onorare i nostri colori in ogni città”. Gli ultimi due virgolettati sono tratti dal comunicato di start dell’iniziativa da parte dei Boys: va loro dato atto e riconosciuto che fin dall’inizio (così, peraltro, era stato anche negli anni passati) hanno sempre indicato la duplice finalità della tradizionale riffa. La richiesta formulata da stadiotardini.com era quella di conoscere le percentuali, e siamo stati sommariamente accontentati con lo scritto di ieri sera. Sulle cifre esatte, invece, l’appuntamento è alla conclusione della riffa, alla quale, come già ricordato, si giungerà in occasione di Parma-Bari. Partecipate numerosi! Gabriele Majo

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