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martedì 28 febbraio 2012

CALCIO & CALCIO / L’ALLARME PSICHEDELICO DI MARTINO FERRARI: “SE SI RESTAURA IL TARDINI PARTITE LONTANO DA PARMA PER UN ANNO”

Consueto teatrino del Saltimbanco in apertura: simula di ricevere una telefonata da Ghirardi e di interrompere bruscamente la conversazione non appena inquadrato… E un telespettatore propone una “panolada” per protestare contro i torti arbitrali

martino ferrari teleducato 28 02 2012Se e quando si deciderà di intervenire sul Tardini bisognerà prendere in considerazione l'idea di andare a giocare per un anno da un un'altra parte. E’ questo l’allarme psichedelico lanciato dal responsabile commerciale e marketing del Parma FC Martino Ferrari (referente della concessionaria esclusiva G Sport) ieri sera ospite a Calcio&Calcio, rispondendo alla domanda di un tifoso presente in studio nell'ambito di una discussione dedicata al futuro dello storico impianto ducale. Ferrari ha ribadito nell'occasione quanto detto dal presidente Ghirardi la scorsa settimana a margine della conferenza stampa sulla partnership cinese: “Il Parma punta sul Tardini, su un Tardini ovviamente rinnovato, in cui siano creati spazi – non necessariamente commerciali – ma anche di ritrovo e di aggregazione da vivere per l'intera settimana”.

Continua la lettura all’interno (anche con il video amatoriale dal Tg di Teleducato con il riassunto della puntata di ieri di C&C)

martino ferrari calcio e calcio 27 02 2012Uno stadio insomma – secondo Ferrari – che possa portare ricavi nelle casse gialloblu, ma che possa essere anche un punto di riferimento sociale per la città non solo la domenica pomeriggio o per qualche altro appuntamento occasionale. Ferrari, per noi semplicemente “Martino” - veronese, una lunga esperienza con il Chievo - ha inoltre elogiato la cultura del tifoso parmigiano: “Qui c'é un attaccamento vero ai colori della propria squadra, una identificazione che a differenza di altre piazze, penso a quella dell'Hellas ad esempio, avviene però con stile”.

angella giavarini teleducato 28 02 2012La prima parte di C&C è stata invece dedicata alle polemiche arbitrali. Da segnalare, oltre al già riportato intervento telefonico di Pietro Leonardi, la proposta di un tifoso che attraverso un sms ha lanciato l'idea di una panolada domenica prossima prima di Parma-Napoli: sul modello spagnolo sventolare fazzoletti bianchi all'ingresso delle squadre in campo. Il tutto in segno di protesta e di indignazione per il trattamento arbitrale subito sabato contro Il Genoa.

saltimbanco millanta telefonata con tommasoIn apertura non é certa passata inosservata la scena di Enrico Boni che al momento di essere presentato dal conduttore Michele Angella ha estratto dalla tasca il proprio cellulare squillante e lo portato all'orecchio dicendo: 'Tommaso sono già in diretta, ti chiamo dopo'... 'Enrico non sai che in studio il telefonino va tenuto spento … ma chi é poi questo Tommaso?' lo ha redarguito tra l'infastidito e l'incuriosito Angella. 'Ma che Tommaso vuoi che sia Angella! E' il presidente!!!' gli ha risposto di tutto punto il Saltimbanco, noto per vantare rapporti di “stretta amicizia” con i famosi 'piani alti' crociati…

 

DALL’ODIERNO TG DI TELEDUCATO IL SERVIZIO RIASSUNTIVO SULLA PUNTATA DI IERI SERA DI CALCIO & CALCIO

 

CLICCA QUI PER VEDERE I VIDEO AMATORIALI CON L’INTERVENTO TELEFONICO DELL’AD PIETRO LEONARDI A CALCIO & CALCIO DI IERI SERA

4 commenti:

Luca Russo ha detto...

Finalmente ritorno a confrontarmi con una tastiera "italiana", ma questa è un'altra storia.

Da ignorante in materia di ristrutturazioni mi chiedo un paio di cose a riguardo dell'intervento col quale si intenderebbe ammordenare l'Ennio (eventualità, questa, che per un anno dovrebbe portarci lontano dal nostro impianto):

- si potrebbe pensare di cominciare questi lavori subito dopo la fine del campionato, tenendone alti i ritmi per tutta la stagione estiva in modo che si sottragga un po' di tempo all'anno di separazione forzata cui dovremmo "piegarci" per permettere al Tardini di rifarsi il look?

- al contrario, per scongiurare l'eventualità di abbandonare l'Ennio per un anno, si potrebbe far rapidamente di conto e giungere, grosso modo, alle seguenti conclusioni: negli ultimi anni la media spettatori (comprensiva della quota abbonati, che non sempre, però, sono fisicamente presenti allo stadio) mi pare si sia assestata intorno alle tredici/quattordicimila presenze (qualcuno mi corregga se le mie "sensazioni" numeriche sono errate). Ecco, alla luce di questo dato si potrebbero tener chiusi, alternativamente, i settori dello stadio da sottoporre a "remake" lasciando aperti quelli che invece sono stati già "aggiustati" (magari in estate) e quelli che attendono di essere sistemati. In questo modo nessuno dovrebbe restar fuori (e pazienza se dovesse capitare per gli incontri di cartello, per i quali comunque anche quest'anno non è che si siano registrate affluenze da record) ed eviteremmo di abbandonare la nostra casa per un anno.

Luca Russo ha detto...

Ah, mi è sfuggita la riflessione sulla panolada proposta in vista di Parma-Napoli di domenica prossima.

Capisco la rabbia a caldo suggerita da certe decisioni arbitrarli. Io per primo me la prendo quando sento puzza di bruciato nei nostri riguardi (ma mi succede anche nelle vesti di spettatore neutrale di qualsiasi altro incontro; non so per quale strana ragione vorrei che il risultato fosse sempre e solo figlio delle forze messe in campo dalle contendenti), sebbene la soglia della mia sopportazione a certi errori sia molto, molto alta. Paradossalmente mi attacco di più alle troppe e spesso inutili (addirittura fuorvianti) polemiche di Lucarelli (il quale spesso spende più tempo a discutere con l'arbitro che a dettar suggerimenti ai colleghi di reparto) che ad un errore della terna che ci penalizza. In questo mi sento molto vicino a Donadoni quando dice (mi si perdoni l'utilizzo improprio del virgolettato) che "si è fuoristrada se si pensa che protestando, l'arbitro torni sui suoi passi".

Capisco, dunque, che a caldo certi errori della terna (o meglio, quaterna) non si digeriscano affatto. Ma certe iniziative, e la panolada è una di queste, le lascerei ad altre piazze (e società), note per attribuire la paternità dei loro insuccessi a strani ed improbabili giochi di potere e/o complotti del palazzo e MAI a demeriti propri. E, per restare in tema, Napoli è proprio una delle piazze di cui (poco) sopra.

Io preferirei che Parma, intesa come comunità calcistica, ispirasse i propri comportamenti e le proprie reazioni ad uno stile che deve essere contrario a quello che avrebbe portato la quasi maggioranza delle restanti piazze dell'Italia calcistica a facili isterismi e piagnistei dopo una gara come quella del Ferraris. Per questo non mi dispiacerebbe non vedere accolta l'idea della panolada.

Anonimo ha detto...

Concordo con i suggerimenti di Luca Russo sul nostro stadio. Aggiungo che quando il Tardini è stato ristrutturato negli anni '90, nel corso di due o tre estati consecutive, l'unico trasloco è stato per una singola gara di Coppa Italia!

Arcobaleno78

Anonimo ha detto...

Concordo anch'io con Luca Russo, sempre molto lucido e puntuale nei suoi commenti. Eppoi scusate dove si andrebbe a giocare?! Solo l'idea di andare al Giglio mi da i brividi... Davide