REDIRECT SU STADIOTARDINI.IT

Stai per essere trasferito su StadioTardini.it spin-off di StadioTardini.com
Se il redirect non dovesse funzionare vai su http://www.stadiotardini.it
e aggiorna i tuoi segnalibri.

Blog Archive



NAVIGHIAMO ALLA PRAMZÀNA

Powered by Blogger.

Blog Archive

mercoledì 1 febbraio 2012

LA CANDELORA DI CRESPO

2 Febbraio 2012, ore 12: al Tardini Hernan, Ghirardi e Leonardi sanciranno la fine della telenovela (salvo nuovi colpi di scena)

settore crociato salute crespo(gmajo) – Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la Presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono e si distribuiscono le candele. La speciale Candelora di Crespo si celebrerà invece domani, 2 giovedì 2 febbraio alle ore 12, nella sala stampa dello stadio Tardini, dove è in programma una conferenza stampa del presidente Tommaso Ghirardi, dell' AD Pietro Leonardi e appunto dell’Highlander, come informa un comunicato stampa del club che ci avvisa, inoltre, che l'evento sarà trasmesso in diretta su Fc Parma Tv. Il Trio sancirà la conclusione della telenovela, a meno che due anni dopo il ritorno che commosse tutti nel 2010 ci vengano a dire che Crespo finirà la stagione coi Crociati. Un colpo di scena romantico di quelli che piacerebbero assai ai tanti ammiratori che l’attaccante argentino ha, ma che ben difficilmente accadrà… E dunque, arrivederci Indiano Hernan…E la “candelora” sarà al naso di chi lo saluterà singhiozzando

All’interno il  “tgnèmmos vìsst” a Crespo di Giuseppe Squarcia da Settore Crociato

settore crociato

Ciao Hernan, tgnèmmos vìsst

di Giuseppe Squarcia da Settore Crociato

Ci sono un denominatore comune e una bella differenza tra il primo e il secondo distacco di Hernan Crespo, l'hombre del gol Crociato, centenaria Bandiera del Parma Calcio, dalla nostra Comunità. L'elemento che rimane costante, allora come oggi, sono gli interessi economici del calcio moderno, che non si prendono troppo cura, da logica, dei sentimenti intrecciati.

In quegli anni Novanta erano, soprattutto, quelli della Parmalat di Calisto Tanzi e della Lazio di Sergio Cragnotti, conditi da un vorticoso mulinello di plusvalenze. Ora sono quelli, legittimi, di un giocatore, il quale si sente ancora di calpestare un terreno per il gioco del pallone in un campionato esotico, in cui ricoprono gli antichi campioni di vagonate di denaro.

Ecco la differenza delle situazioni, rimanendo immutato il reciproco amore tra una città, la sua gente e un grande uomo, il quale, in questo ambiente, è giunto da ragazzo e vi è maturato. La storia di questo rapporto è nota, fa parte di tutti noi. E' superfluo ripercorrerla dal tanto è tatuata nei nostri cuori e in quello della punta argentina naturalizzata parmigiana.

Rimangono da perlustrare e fissare soltanto i suoi strani tratti recenti, quelli di questi ultimi due anni, quelli dell'emozionante ritorno da libro Cuore dell'hombre nel Ducato, dono e volontà del presidente Tommaso Ghirardi.

Solo quel sabato del gennaio duemiladieci ha un valore inestimabile per palpiti e sussulti da tifoso.

In questo biennio, però, abbiamo conosciuto un Hernan Crespo diverso, dal punto di vista non strettamente sportivo e agonistico, come è normale che sia, nell'evoluzione di un'esistenza umana, ma sempre incantato dalla Maglia Crociata e dai parmigiani.

A noi, per esempio, rimase impresso il giorno del 97° Compleanno del Parma Calcio, quando gli dispiacque non essere presente, declinando all'ultimo istante l'invito, pur essendo una Bandiera, perché la vigilia di una gara, fece sapere, dopo l'allenamento di rifinitura, è ormai solito dedicarla ai figli e al proprio personale riposo in famiglia.

L'ultimo ricordo di questo periodo rimane la solitaria desolante conferenza stampa, per un totem del 'club', della scorsa estate, quando si presentò, con distacco, il suo rinnovo contrattuale, avvisaglia, probabilmente, dell'esito odierno.

E' il calcio moderno, a cui tutti ci siamo, più o meno, ahinoi, adeguati. Non resta che guadarlo, questo mondo pallonaro, senza cancellare gli affetti costruiti. Alla parmigiana, Hernan, tgnèmmos vìsst, perché, pure stavolta, sappiamo tutti, che é un arrivederci. La tua casa é qui...

3 commenti:

Luca Russo ha detto...

Se non dovessero esserci sorprese dell'ultimo minuto, questo sarebbe un epilogo che stona con la storia che ha legato e lega Hernan al Parma ed a Parma. Nulla da obiettare alla necessità di Donadoni di operare delle scelte nel bene del Parma. Hernan, da un punto di vista fisico probabilmente non può offrire le garanzie assicurate dai suoi colleghi di reparto più giovani. Qualche rimostranza invece la farei recapitare a Ghirardi che, secondo me, ha gestito male tutta la vicenda. Non credo che non si potesse far nulla per trattenere Crespo con noi. Allo stesso modo non credo che Crespo sia così felice di dover cambiare, sia pure a tempo determinato, abitudini e stile di vita alla sua età. Va pur sempre in India, mica dietro l'angolo. Direte: anche io lo farei per i soldi che va a prendersi in Oriente! Punto di vista rispettabile, ma che non fa pendant (si scrive così?) con la cifra morale ed umana dell'uomo Crespo che pur non assistito dalle scelte di Donadoni, son convinto che sarebbe rimasto se Ghirardi gli avesse proposto orizzonti più invitanti di quelli che evidentemente gli ha offerto. Insomma, qualche panchina l'avrebbe digerita (col Parma messo benino in classifica, in primavera, continuando di questo passo (faccio tutti gli scongiuri del caso!), non sarebbero mancate maglie da titolare o apparizioni part time per il nostro Hernan) a certe condizioni.

Gabriele Majo ha detto...

Salve Luca. La mia convinzione, invece, è che l'aspetto economico sia stato tenuto assai in considerazione da Crespo, il quale ha avuto pure il torto di tirarsi indietro quando annunciò il suo proposito di andare a giochicchiare all'estero, legittimando le perplessità di chi lo riteneva già finito (Colomba). Per me Ghirardi (più di Leonardi) ha gestito male l'operazione rinnovo, perché se decidi di accontentare Crespo desideroso di fare il calciatore, poi il calciatore glielo davi far fare, non tenerlo solo come uomo immagine. Per me Crespo, ad inizio stagione, è stato mal gestito da Colomba, perché in quel mentre avrebbe potuto dare qualcosa ancora al Parma, essendo in forma (come dimostrato dalla doppietta al Grosseto, e dall'entusiasmo da ragazzino che allora aveva, anche perché forse cullava l'idea che non arrivasse Floccari (o attaccante equipollente). Cordialmente Gmajo

Marco ha detto...

Io ricordo di un rinnovo che non avvenne subito ma che fu protratto,proprio per ponderare bene la scelta.E ricordo di una conferenza di Hernan post rinnovo,nella quale il giocatore spiegava che le ragioni del protrarsi erano state proprio queste,capire prima di tutto se avesse avuto,non necessariamente il posto da titolare,ma spazio e considerazione da parte del tecnico,che evidentemente(tutta la mia stima a Colomba ci mancherebbe,sono tutt'ora contrario al suo esonero da un certo verso) non l'ha contata giusta ad Hernan fin da subito sentendo le parole del tecnico nella conferenza post esonero,o le cose sono cambiate con l'andare del tempo,le condizioni fisiche del giocatore e i rapporti...oppure ancora Hernan ha accettato comunque pur consapevole che avrebbe potuto trovare pochi spazi,augurandosi appunto,come ha ricordato lei Majo, che il parco attaccanti rimanesse composto da lui e da Pellè quali prime punte.E quest'ultima possibilità mi sembra plausibile.
In ogni caso la società se non gli avesse rinnovato il contratto a Giugno si sarebbe attirata su di se ire e ingiurie,ed evidentemente se gli è stato elargito un contratto da 1ml di euro la fiducia della società era riposta in lui.
D'altronde Hernan l'aveva già dichiarato alla fine del campionato scorso che avrebbe lasciato il calcio non a Parma ma in paesi con meno pressioni e dove poter guadagnare ancora qualcosina.
Poi come detto altrove,se fosse stato integro fisicamente al 100% Parma o non Parma,non sarebbe andato in India! Con tutto il rispetto e il bene per Hernan,(che fosse per me manderei in campo zoppo),ma si tratta di essere un attimo realisti e obiettivi e non idealizzare troppo le persone,farlo tornare bomber irresistibile quando invece non è così.
Hernan sarà sempre il nostro eroe,per quello che ha rappresentato,per la persona che è.C'è un pò di malinconia com'è giusto,ma il declino c'è per tutti e lui non muore,finisce la carriera come era auspicabile,gli anni sono passati per noi come per lui purtroppo.
E dopo la prima vita a Parma di Hernan,i tempi d'oro dove fu bomber incontrastato,la seconda vita a Parma,con il grande ritorno(che ancora mi mette i brividi),sono certo ci sarà anche una terza vita a Parma per Hernan da parmigiano,perchè comunque mi sembra che la famiglia rimanga qui in città e magari anche da dirigente del parma,dove credo che un posto in società ci sarà sempre per lui! Un saluto e forza Parma