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mercoledì 1 febbraio 2012

L’OPINIONE DI MAJO DOPO PARMA-JUVENTUS (NON DISPUTATA): “CHE FIGURA DI MERLA!”

“Non si può decidere 45’ prima del programmato inizio di un evento se questo si può disputare”

GABRIELE MAJO Foto Franco Saccò Archimmagine -007(gmajo) – Sono tanti i commenti pervenuti a stadiotardini.com (che ieri 31 gennaio, ha toccato il proprio nuovo record di visite 9.047, circa il triplo del precedente, 3.519, dell’11 gennaio a seguito dell’avvicendamento alla guida tecnica Donadoni-Colomba ) dopo il mancato svolgimento di Parma-Juventus, collocato con la stessa lungimiranza di Parma-Palermo del 4 dicembre scorso alle 20.45. Allora – come più volte ricordato ieri da Leonardisi giocò nonostante la nebbia, ieri sera, invece, no. Tra i tanti commenti pervenuti quoto (e ricopio) quello del Manno, il quale, ad onta della t-shirt ostentata all’andata a Torino, l’11 settembre scorso, nel tanto decantato nuovo stadio juventino, dai contenuti censurabili dai moderati come noi (“Odio la Juve”) ci ha offerto equilibratissimi spunti di riflessione, con tanto di immedesimazione nei da lui solitamente poco amati tifosi ospiti. E partirei proprio dalle sue considerazioni: “Parlando in termini universali, senza distinzione di squadra e di tifo, secondo voi è normale che della gente sia stata lasciata fino alle 20 sotto la neve per poi comunicare, tramite steward, che la partita non si sarebbe giocata? Gente che alle 20 stava ancora comprando biglietti per una partita che si sapeva già che non si sarebbe giocata?”

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SAM_4004“Gente – prosegue il Manno – che veniva da fuori Parma, magari in treno, che alle 18 e qualche minuto ha avuto il via libera dal prefetto per l'agibilità dello stadio, donne, bambini, anziani... Nevicava dalle ore 16.20, secondo me avrebbero potuto decidere anche un pochettino prima. E poi la farsa dell'agibilità? Un'ora prima c'è, un'ora dopo si riunisce il GOS e non c'è più...Gestione dilettantesca della situazione. Lasciando perdere chi ha deciso cosa e lasciando perdere, per una volta, la squadra per cui si tifa mi viene da pensare a quegli juventini che sono venuti giù apposta prendendo magari un giorno di lavoro ed ovviamente anche a tutti i parmigiani che, come me, han preso qualche ora da lavoro per essere presenti. E' stata una comica, niente più niente meno. Ed è vero, uno stadio coperto interamente e con il campo riscaldato avrebbe evitato questi problemi...o forse no? DSC08942Perché mi viene il dubbio che i giocatori, tutti, nostri e loro, non avessero la voglia di giocare a calcio sotto la neve. E con ciò chiudo davvero con questa partita del cazzo, nella speranza che perlomeno chi deve decidere il recupero scelga un orario decente e fattibile per chi lavora e vorrebbe essere presente.”.

Il punto focale dell’intera questione è che non si può decidere 45’ prima del programmato inizio di un evento se questo si può effettivamente disputare o meno. E per di più fare passare questa decisione come se fosse DSC08934a tutela della incolumità della tifoseria, di cui, come noto, frega un baffo a nessuno. Anche perché i motivi ostativi all’esterno dello stadio, a quel punto, erano superati, essendo che i mancati spettatori, dopo essersi sciroppati improbabili viaggi nelle vie intasate di Parma, superando non poche difficoltà, una volta sopraggiunti alla agognata meta, si sono dovuti accorgere, con raccapriccio, corbezzoli!, che lo spettacolo sarebbe saltato. Al fine di evitare gli ingorghi e gli intasamenti, all’origine della tutt’altro che tempestiva decisione, sarebbe bastato, come giustamente diceva RABBIA CONTE SU SKYConte, fin dalla vigilia (su altre questioni il Capellone l’ha fatta un po’ più fuori dal vaso: a proposito chissà se ci ha messo 15 ore davvero il pullman bianconero a tornare a Torino…) decidere se rinviarla tout court, previsioni alla mano, evitando loro la fatica dell’inutile viaggio, anticiparla alle 15 (anche se poi ci sarebbero state le inevitabili polemiche di chi a quell’ora di un giorno feriale lavora), e perrone perché decisione del gos del rinviomeglio ancora se non fosse stata calendarizzata nel pieno dei giorni della merla. Perché posizionandola dei giorni della merla si è fatta una figura di merla. Tra le motivazioni ufficiali del provvedimento la cui paternità è caduta sul Gos (che essendo un organismo collegiale è un po’ come quando si dice la “Procedura”, cioè tutti e nessuno, e tra l’altro il verdetto non è stato neppure alla unanimità, ma a maggioranza, un po’ come la decisione dell’ “esonero” di Gavazzoli a Tv Parma) DSC08945dunque c’erano le condizioni di impraticabilità delle strade attorno al Tardini: come ci ha spiegato ieri sera il Delegato alla Sicurezza del Parma FC Stefano Perrone la praticabilità si è evoluta, non conta più quella effettiva del terreno di gioco, ma anche di tutta una serie di fattori esterni all’evento in questione. Sono perplesso. Davvero. Cioè: Parma-Juve non si è giocata perché se fosse successo qualcosa all’interno dello stadio – tipo il ferimento di qualcuno, un trasporto urgente in ospedale – non c’erano le condizioni per trasportare la persona in sicurezza? Beh: se l’incontro fosse DSC08946iniziato le strade sarebbero state incasinate probabilmente di loro per la nevicata, ma i mezzi in circolazione dei tifosi sarebbero stati fermi, poiché gli stessi sarebbero entrati. E prevenzione avrebbe voluto che si evitasse il mega ingorgo, ma a quel punto, a danno fatto, tanto valeva giocare. Così facendo, poi, si è rischiato un secondo step della emergenza, perché giustamente dopo che hai speso il tuo tempo per raggiungere lo stadio tra mille difficoltà e all’ultimo secondo ti dicono che no, i cancelli resteranno chiusi (anche se in contemporanea dentro il terreno veniva tardini si spala fermo immagine skyscoperto, chissà a quale pro…), e ti arriva la percezione che sia stata la Juventus ad opporsi con tutte le sue forze allo svolgimento del match (significative le immagini dell’Ad Marotta da bordo campo, in aperto dissenso con il nostro Leonardi), ti girano un po’ gli zebedei. Così come immagino che i medesimi siano girati a quei 2.000 juventini circa in arrivo da altre città, senza dimenticare l’aliquota sempre più ampia di tifosi crociati di fuori Parma, specie i napoletani 081 (Teleducato ne ha mostrato le rimostranze durante i TG di oggi). Conte si è GHIRARDI E MAROTTA FERMO IMMAGINE SKYinalberato perché tra i tanti evitabili contrattempi si è aggiunta pure la mini contestazione di quei tifosi del Parma convinti che la colpa del rinvio fosse della Juve. A parte che al di là di qualche impropero e del commovente coro “La rovina dell’Italia siete voi” (che non si sentiva dal pre-Calciopoli) fortunatamente, anzi per civiltà, non è successo null’altro (non mi pare neppure un innocente lancio di palle di neve, men che meno di monetine, che giustamente in questi tempi di ristrettezze fanno pure comodo) di grave, a parte il leggero ritardo, magari consigliato dal il pullman della Juve al Tardini - fermo immagine Sky Gos, della partenza del pullman per le 15 ore verso Torino. Conte era inalberato perché qualcuno aveva detto “cazzate” (scusategli il francesismo) in televisione a proposito della paternità del rinvio, attribuita alla Juve. Allora: cerchiamo di capirci: se i giornalisti a bordo campo hanno origliato un sì giochiamo, e un no, non giochiamo, e lo hanno riferito attribuendo correttamente ad ognuna delle parti la propria posizione, cosa c’è di male? Si sarebbero aizzati i tifosi solo perché Leonardi, con tutte le sue forze, ha chiesto che si giocasse, mentre il suo collega della sponda fermo immagine sky alciato   tifosi juve entrati per striscioniopposta non ne voleva sapere, per tutelare non tanto i giocatori, quanto, a suo dire, i 2.000 tifosi che dovevano assistere alla partita in condizioni di sicurezza. Sì, ma dico: che condizioni di sicurezza erano garantite loro e ai nostri, fuori dal Tardini, se nei dintorni dello stadio c’era l’assembramento ai cancelli di persone che 45 minuti prima della gara non sapevano ancora se avrebbero potuto varcare la soglia o meno? La Procedura, riunita in via straordinaria, ha poi il potere di smentire un Prefetto, Luigi Viana, il quale,sempre secondo quanto riferito da Sky, non aveva ravvisato gli Archimmagine -13-DSC_5056estremi per il rinvio un’ora prima di loro? Vogliamo poi parlare delle telefonate che sicuramente saranno partite tra i responsabili dell’emittente finanziatrice del Campionato Italiano e gli Organizzatori del medesimo? Quanto avrà goduto Sky perdere una prima serata di quel tipo, al di là che avesse in collegamento Radio Dee Jay per il suo 30° anniversario? Mentre la Confindustria del Pallone quanto poteva essere combattuta non tanto tra il Parma (sebbene il direttore brunelli e ghirardi a monte delle vignegenerale sia un nostro concittadino, parrocchiano della Maria Immacolata, la cattedrale budino di Via Casa Bianca?) e la Juve, quanto tra i bianconeri recalcitranti a giocare e la Tv che stava perdendo uno spettacolo? Luca Russo chiedeva che interesse aveva la Juve a fare il viaggio per poi non giocare. A parte quello di affrontare il match in una data successiva in condizioni migliori di ieri, quello che loro avrebbero evitato volentieri era proprio il trasferimento, ben IMG00404sapendo a cosa sarebbero andati in contro. Non a caso Conte si è dichiarato “buon profeta”, avendo vaticinato che le condizioni tra lo Juventus Stadium e il Tardini sarebbero state differenti. E grazie al cavolo: voi avete l’impianto appena costruito e di proprietà, ci mancherebbe altro, ma le strutture fatiscenti ed obsolete, cui faceva riferimento, senza offesa, Marotta, riguardano gran parte degli stadi italiani del Nord. Marotta diceva che non si può abbinare la Serie A a stadi appunto fatiscenti ed obsoleti: ma è stato lui stesso a precisare che non intendeva solo il Tardini, ma marotta durante sopralluogo tardini - fermo immagine sky anche altri. Ma appunto visto che lo stadio modello ce l’hanno solo loro, debbono anche sapere che capita di andare in giro per l’Italia, in inverno, trovando condizioni meteo di questo tipo. E l’inverno è ancora lungo a finire. Io la partita di ieri sera l’avrei fatta giocare, perché ho visto tante altre volte gare disputate in situazioni peggiori sia all’esterno che all’interno del Tardini, senza che accadesse nulla: mi ricordava ieri in sala stampa – laddove ero accampato no-stop da prima dell’inizio della conferenza di Mariga delle 14, fino alle 22 (grazie per l’ospitalità) – lo storico mariga stende la sua nuova maglia crociata 31 01 2012elettricista Bergamaschi una gara di Coppa Uefa di qualche anno fa giocata, sotto una abbondante nevicata, con la sfera arancione e i bordi del campo ricolorati dello stesso colore. Fu l’arbitro, tedesco, a dire che da loro quelle condizioni erano normali. Secondo me c’è un eccessivo protezionismo imperante da qualche tempo a questa parte, ricordando anche quel precedente con l’Inter (31.01.2010, combinazione proprio lo stesso giorno due anni prima, foto sotto), che parimenti si sarebbe potuto disputare in altrettante pr-in_rinv32condizioni di praticabilità. Al di là di Marotta “sborone” per il suo stadio di proprietà, egli non ha tutti i torti spronando anche altri ad avere strutture parimenti adeguate. E’ poi partito uno spottone per la legge sugli stadi: ma io credo che nel caso del Parma FC, che vanta una conveniente convenzione pluriennale – come ricordato di recente proprio all’“esonerato” Gavazzoli (ad una delle sue ultime apparizioni prima del clamoroso divorzio) dall’ex assessore allo sport Ghiretti, candidato Sindaco alle prossime elezioni – il GHIRETTI SU STADIOTARDINI AD AGORAdiscorso possa essere diverso, dal momento che di fatto il club ha meno lacci e lacciuoli se vuole apportare migliorie. Non a caso Ghiretti aveva affermato: “Il Parma ci dovrà dire cosa vorrà fare”. Credo che sia palese la volontà di rimanere all’Ennio del Parma, buon proposito pronunziato più volte, ma, come abbiamo più volte specificato, non bastano le migliorie apportate appannaggio dell’Upper Class per disabili tettoia promessa da g sportrenderlo davvero accogliente. Già non è degno di una città civile che manchi (al di là delle promesse da marinaio fatteci in estate da G sport e non più mantenute) almeno una tettoia per proteggere dalle intemperie i diversamente abili, ma anche la copertura dei settori scoperti, per gli abili, è un imperativo sempre più improcrastinabile. Gabriele Majo

1 commenti:

Parmigiano ha detto...

Egr. Majo,
a seguito delle esternazioni di Beppe Marotta relativamente al rinvio di Parma-Juve causato a suo dire dall'inadeguatezza del Tardini vorrei esporle alcune considerazioni che ho avuto modo di elaborare in questi giorni. Sono certo che il dibattito che seguirà sarà ricco di contributi costruttivi articolati in una dialettica amichevole, composta e rispettosa del pensiero altrui anche se diverso dal proprio.
Tutti si lamentano per la scomodità degli stadi italiani e accusano le televisioni a pagamento di essere la principale causa di ciò: avendo svuotato gli stadi sono calati gli incassi per farne la necessaria manutenzione e i dovuti ammodernamenti. In realtà sono ben pochi coloro che si chiedono se gli stadi sono obsoleti perché la gente preferisce la pay tv oppure la gente preferisce la pay tv perché gli stadi sono obsoleti. Sembra il classico gatto che si morde la coda o il vecchio quesito se sia nato prima l'uovo o la gallina, ma non é così. La sfida che il nuovo millennio offre riguarda la fruibilità delle partite di calcio dal vivo secondo gli standard di qualità che la società di oggi giustamente pretende e se questi venissero rispettati sono certo che gli stadi tornerebbero ad essere gremiti. Dobbiamo anche noi di Parma abituarci ad essere più cosmopoliti, specie se vogliamo esportare i nostri colori al di fuori dai confini della nostra città. I tifosi del Parma sono solo coloro che possono permettersi di andare allo stadio in bicicletta oppure anche coloro che abitano fuori Parma? Quanti tifosi sarebbero incentivati dall'andare allo stadio se questo fosse accogliente e ben servito da adeguati parcheggi? Viviamo nell'era del salotto, in cui ogni forma di intrattenimento è servita comodamente dal proprio divano. La crisi del cinema sancita dall'avvento degli home theatre é stata arginata dalla costruzione di strutture rispondenti alle esigenze della società del nuovo millennio: così i cinema sparsi in città sono scomparsi e sono sorte poche ma enormi multisala. Lo stesso dicasi per i negozi di quartiere, chiusi a favore dei grandi centri commerciali. Il comune denominatore di questi grandi complessi ad alta ricettività é il comodo raggiungimento in automobile, permesso da capienti parcheggi gratuiti a servizio della clientela. Per qual motivo dunque il calcio, che è la principale attrazione sociale in Italia, vive ancora ostaggio di regole anacronistiche che sanciscono la sua morte come aggregazione collettiva e lo costringe alla fruizione individuale o tra pochi intimi? Paradossalmente oggi il luogo in cui si vive l'aspetto collettivo del calcio sono i forum dei tifosi in cui si scambiano vedute ed opinioni il cui ambiente naturale sarebbe però lo stadio. Difendere il Tardini com'é oggi con le caratteristiche del passato é dunque una posizione nostalgica, immobilista e anacronistica oltre che autolesiva per la crescita del tifo negli stadi. Sarebbe interessante poter approfondire le possibili soluzioni che si aprirebbero nel caso di una nuova legge sugli stadi: si sente dire che la legge attuale non consente alle società di giocare in impianti di proprietà. Non sarebbe affascinane l'idea di un nuovo stadio di proprietà del Parma -da nominare rigorosamente Tardini- dotato di tutti i comfort per giocatori e tifosi? A me sembra un progetto allettante ed affascianante. Cordialmente, Parmigiano.